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Roma, rifiuti: si cambia musica, sound "stellare" con il nuovo direttore Ama Stefano Bina

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Nato nel 1963, laureato in Ingegneria idraulica sanitaria ambientale, Bina è la nuova scommessa della Raggi

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Redazione

ROMA – «La Giunta di Roma Capitale ha completato il nuovo modello di governance di Roma avviato con la nomina dell'Amministratore Unico nella persona del dott. Alessandro Solidoro. Oggi arriva anche il nuovo Direttore Generale, l'Ing. Stefano Bina, che ha la fiducia della Giunta tutta e la cui nomina, in attesa di gara pubblica, costituisce tassello fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo 'rifiuti zerò dell'Amministrazione Raggi».Il Campidoglio ne da annuncio in pompa magna :«Nato nel 1963, laureato in Ingegneria idraulica sanitaria ambientale presso l'Università degli Studi di Pavia – aggiunge – Stefano Bina è un progettista di impiantistiche per la gestione dei rifiuti su base nazionale e un profondo conoscitore del ciclo industriale relativo alla gestione dei rifiuti». Entusiasta, il nuovo dg Ama ringrazia:«Ringrazio l'amministrazione per la fiducia accordatami. C'è molto lavoro da fare e mi impegnerò costantemente. Il mio obiettivo è rilanciare un'azienda che ha grandi potenzialità. Mi aspetto la collaborazione di tutti, per il bene di Roma e del Paese». Intanto da Forza Italia arriva un netto no a una nuova discarica a Roma per bocca di Renato Brunetta, presidente dei deputati FI: "Da alcuni giorni si è riaperto il dibattito per l'individuazione di una discarica di servizio che possa concorrere a risolvere la grave emergenza rifiuti che sta attanagliando la Capitale d'Italia. Entro il 30 settembre la Città Metropolitana, guidata da ormai quasi due mesi dalla sindaca Virginia Raggi, dovrà individuare il luogo dove realizzare un sito di stoccaggio. Ritengo prioritario cercare soluzioni a un problema così importante, ma nessuno pensi di far ripartire una nuova stagione di proteste, blocchi stradali e manifestazioni di piazza: i cittadini non accetterebbero mai una decisione calata dall'alto come già dimostrato a Falcognana, nella Valle Galeria, ma anche in tutti gli altri luoghi dove si era proposto di realizzare una nuova discarica. L'amministrazione capitolina a guida Cinque stelle, dimostri di essere capace di proporre soluzioni di discontinuità rispetto a quanto visto in passato, e dimostri soprattutto di essere capace di passare dalla protesta alla proposta. Personalmente sono impegnato dal 2013 in questa battaglia al fianco dei cittadini e non accetterò nessuna imposizione da parte di vecchie o nuove amministrazioni locali. I romani hanno bisogno di soluzioni e non di nuovi problemi».

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Roma

Roma, trans brasiliano tenta di uccidere a coltellate un 28enne romano

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ROMA – Ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un transessuale, 21enne brasiliano con precedenti, con l’accusa di tentato omicidio.

Intervenuti su richiesta giunta al 112 che segnalava una violenta lite in abitazione, i Carabinieri sono giunti in casa del 21enne, in viale Palmiro Togliatti, che poco prima, per una lite scaturita probabilmente per motivi sentimentali, aveva colpito con un coltello, al collo e al petto, un 28enne romano.

Bloccato l’aggressore, i Carabinieri hanno soccorso la vittima che è stata poi trasportata al Policlinico Casilino e ricoverata in prognosi riservata, per le gravi lesioni riportate.

I Carabinieri hanno perquisito l’abitazione e sequestrato 3 coltelli utilizzati dal 21enne che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato in carcere a “Regina Coeli”.

Le indagini dei Carabinieri proseguono per capire l’esatta dinamica dell’accaduto.

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Anguillara Sabazia, chiusura scuola via Verdi: pronti i container da noleggiare… a peso d’oro?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Incontro tra amministrazione e diretti interessati sulla questione della chiusura della scuola via Verdi a seguito dell’Ordinanza n. 61 del 22.05.2019.

Sembrerebbe che oltre al fatto che i consiglieri di opposizione, Silvio Bianchini (capogruppo Pd) in prima linea, non abbiano ancora avuto accesso agli atti, neppure durante la riunione all’ex Consorzio, gli amministratori abbiano mostrato le relazioni e i documenti sulla base dei quali la Sindaca ha deciso la chiusura del plesso scolastico.

Tra l’altro non si è avuta alcuna notizia di tentativi di coinvolgimento da parte dell’amministrazione di organi sovracomunali che potessero contribuire con risorse economiche e o altro a risolvere questa annosa questione.

In pratica nella riunione si è detto che costando troppo l’adeguamento sismico di via Verdi, si parla di circa 2 milioni e 700 mila euro, l’idea dell’ormai ex giunta pentastellata è di voler portare dei container e metterli nel campo sportivo di Pratoviale dove c’è l’autoparco spendendo circa 1 milione e 200 mila euro per l’affitto anziché acquistarli a un milione e 400 mila euro. Non sembra un’idea che può essere attuata in così breve tempo in quanto giugno è quasi terminato e ad agosto, come noto, l’Italia si ferma.

L’area dove dovrebbero sorgere i container

Come concretizzare le idee ipotizzate? Questo “noleggio d’oro” può essere in qualche modo evitato?

Severo il giudizio del presidente di ‘Anguillara Svolta’ Sergio Manciuria:

“Mi ero ripromesso di non commentare in attesa di questo incontro al Consorzio Agrario nella vana speranza che esibissero almeno le carte che attestassero le criticità su presunti rischi di crolli imminenti come da un primo momento dichiarato dai mestieranti del cambiamento e della trasparenza. Dopo aver provocato il panico tra i genitori  – ha detto Manciuria – addossando le responsabilità al passato ed omettendo che tale procedura è nata da un mio esposto del Gennaio 2017 in quanto avevano dichiarato pubblicamente la regolare funzione statica sulla base di prove visive (?) nonostante le scosse telluriche di Amatrice e Norcia, ora cercano di giustificarsi per la repentina chiusura del plesso di via Verdi , addirittura nascondendosi dietro una  sentenza che ne dispone la chiusura omettendo che la magistratura in altri casi analoghi e in pieno stile italiano con la 21175 / 2019 del 15 maggio scorso della VI Sez. Penale della Corte di Cassazione, che nella realtà dichiara l’opposto cioè che è  inammissibile il ricorso del Procuratore della Repubblica contro due sindaci pro-tempore e un assessore ai lavori pubblici di un comune emiliano (Modena), per non aver imposto la chiusura di una scuola materna a rischio sismico. In sintesi i due primi cittadini in una zona sismica superiore alla nostra non sono colpevoli di aver omesso la dichiarazione di inagibilità e di aver imposto la chiusura immediata dell’immobile: la normativa non indica quest’ultima misura. Se anche si appura l’inadeguatezza di un edificio anche sotto il parametro minimo di 0,60  non è obbligatorio chiuderlo . Sancisce piuttosto che l’unica conseguenza e azione possibile è programmare tutti i provvedimenti necessari alla messa in sicurezza degli edifici e scongiurare in tal modo eventi emergenziali. Sia bene inteso il concetto che di fronte ad un pericolo imminente sancito da questa fantomatica relazione “segretata”, anche io avrei disposto la chiusura, ma come giustificano gli otto mesi (ottobre 2018 per espressa dichiarazione post sindacale) dalle prove di vulnerabilità, il ritardo nel disporla, lasciando esposti i nostri figli ed il corpo docenti al rischio collassi strutturali in caso di terremoto ?

C’è qualcosa che non torna ma presto o tardi, con le buone o le cattive, queste carte dovranno essere di pubblico dominio visto che qua si è giocato sulla pelle dei bambini e dei docenti

Oggi alla chetichella e senza alcun atto formale la probabile soluzione ponte per affrontare l’anno scolastico 2019-2020 in attesa di non meglio precisate soluzioni definitive sarebbe fatta di container da affittare e allocare sul campo sportivo in terra battuta a Prato Viale o peggio nell’area deIl’ex deposito giudiziario che ci auguriamo già bonificata. Il tutto alla modifica cifra di oltre un milione duecentomila . Non è dato sapere cosa succede nel 2020- 2021 e soprattutto per gli altri plessi scolastici (scuola media San Francesco, Asilo Il Ranocchio, Scuola Primaria e materna Monte le Forche e Scuola Primaria della Mainella) per le quali le prove e relazioni di vulnerabilità non ci risultano ancora completate nonostante il termine di consegna compresa le proroga di 30 giorni, doveva avvenire già dal Giugno 2018.

Non siamo fiduciosi sull’operato amministrativo di questi personaggi ma auspichiamo per il bene di Anguillara una procedura che non sperperi soldi pubblici e contestualmente garantisca sicurezza e serenità al mondo scolastico dell’intera città e in particolare del 205° Circolo”.

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Bracciano, grande partecipazione per le celebrazioni della battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria

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BRACCIANO (RM) – Grande partecipazione a Bracciano per i due eventi organizzati dal Comando Artiglieria di Bracciano e dal Comando Artiglieria Contraerei di Sabaudia, con il patrocinio del Comune nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria.

Nella serata di giovedì, nella suggestiva cornice del Castello Odescalchi, la Banda dell’Esercito ha tenuto un concerto aperto al pubblico che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari. Ieri mattina, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, sulle note della Banda dell’Esercito, i reparti in armi, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni delle comuni limitrofi e la Bandiera di Guerra del Comando Artiglieria e quella d’Istituto del Comando Artiglieria Controaerei, hanno sfilato per le vie di Bracciano gremite di cittadini.

Ogni anno, gli artiglieri celebrano i fatti d’arme che videro protagonista l’Artiglieria italiana che, tra il 15 e il 23 giugno 1918, con un’intelligente e coraggiosa azione anticipò l’attacco dell’esercito austro-ungarico, colpendo con precisione le aree vitali avversarie diventando determinante per la vittoria della 2^ battaglia del Piave, la prima conseguita nel 1918 da un esercito dell’Intesa, preludendo alla fine della guerra e al completamento dell’unità nazionale. Il nome “battaglia del Solstizio” fu ideato dal poeta Gabriele D’Annunzio 

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