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Roma

ROMA RIFIUTI, UNA DISCARICA IN CAPITALE

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Robilotta (SR):"occorre immediatamente darsi da fare per costruire gli impianti di Tmb previsti dal piano regionale dei rifiuti e quelli di termovalorizzazione, a cominciare da Albano"

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Redazione

Roma – Donato Robilotta   Coordinatore dei Socialisti Riformisti,interviene dinuovo sul tema rifiuti e ribadisce la sua linea: "E’ condivisibile la constatazione fatta dal neo assessore ai rifiuti della Regione che a Roma serve comunque una discarica – dice – cosa che rompe finalmente un muro di ipocrisia di chi non voleva e non vuole vedere la realtà.

Oggi grazie al lavoro fatto dal Ministro Clini, dal Prefetto Sottile e dalla società Colari, a Malagrotta tutti i rifiuti che vengono sversati sono trattati, o negli impianti di Tmb o nel tritovagliatore appena installato, e questo risolve il problema dell’infrazione europea.

Però i numeri mettono ancora una volta in evidenza come nel Lazio ci sia un deficit di impianti sia di Tmb, oggi abbiamo una potenzialità di smaltimento pari a 1milone900mila tonnellate all’anno di rifiuti rispetto alla produzione di ben 2milioni800mila tonnellate, che di termovalorizzatori, tanto che a fronte di una produzione di 600mila tonnellate di Cdr abbiamo una potenzialità di smaltimento pari a 300mila tonnellate di cdr.

Quindi occorre immediatamente darsi da fare per costruire gli impianti di Tmb previsti dal piano regionale dei rifiuti, ma rimasti solo sulla carta, e quelli di termovalorizzazione, a cominciare da quello di Albano e dal completamento delle altre due linee di Malagrotta.

Solo quando avremo completato l’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo potremo chiudere le discariche nel Lazio come quella di Malagrotta, ma avremo sempre bisogno di avere accanto agli impianti delle discariche di servizio per gli scarti e le emergenze.

Sarebbe bene che sia l’attuale Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che i candidati come Marino e Marchini, prendano posizione – conclude Robilotta – senza girarsi dall’altra parte, facendo finta di non vedere, perché il giorno dopo le elezioni chi vince dovrà prendere delle decisioni nel merito che non siano demagogiche".

Roma

Roma, bike tour “Ride4Vape”: un’avventura incredibile

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Si è concluso stamani il bike tour “Ride4Vape” lanciato da ANAFE (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria), con il supporto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo). Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare media, consumatori e istituzioni sui rischi legati al fumo tradizionale, diffondendo la cultura della riduzione del rischio (propria di prodotti innovativi senza combustione come le sigarette elettroniche) e le relative informazioni di natura scientifica.

Dopo aver lasciato Torino domenica scorsa in sella alla sua bicicletta, il Presidente di ANAFE Umberto Roccatti ha percorso quasi 700 km raccontando, durante le 4 tappe, i dettagli e il significato di questo tour attraverso un live Facebook. E così questa mattina, presso l’Istituto Superiore di Sanità – dove Roccatti ha consegnato una chiavetta usb contenente oltre 50 studi indipendenti sulle e-cig – si è conclusa la pedalata.

“Ride4Vape è stata un’avventura incredibile. Per noi era importante portare queste 50 ricerche all’attenzione dell’ISS. Ora auspichiamo che il tavolo di confronto sia continuo e proficuo e che la sigaretta elettronica e in generale i prodotti liquidi da inalazione, in un’ottica di rischio ridotto, vengano considerati dalle istituzioni sanitarie parte delle alternative nella lotta al fumo. Nel nostro Paese si contano circa 12 milioni di fumatori e ben il 75% non riesce o non vuole togliersi un vizio mortale che causa ogni anno, solo in Italia, più di 80 mila decessi” – racconta Roccatti.

Infatti, da una ricerca della Queen Mary University (Londra), le e-cig risultano più efficaci rispetto alle terapie a base di cerotti o compresse, tanto che l’80% del campione la ritiene un’alternativa valida per abbandonare la sigaretta classica. Tra le altre evidenze scientifiche più significative e presenti nella chiavetta, lo studio condotto dal Centro Antifumo Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, in cui si dà evidenza di come il passaggio alla sigaretta elettronica determini una fortissima riduzione dei livelli di monossido di carbonio nell’organismo dopo solo 6 mesi dal suo utilizzo esclusivo. Livelli addirittura paragonabili a quelli di un non fumatore.

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Castelli Romani

Albano Laziale, Borelli su proposta confronto pubblico: “Ho l’agenda piena da tempo”

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ALBANO LAZIALE (RM) – Il candidato sindaco di Centrosinistra Massimiliano Borelli non parteciperà al confronto pubblico proposto dal candidato di Centrodestra Matteo Mauro Orciuoli, al quale hanno dato invece disponibilità il candidato del partito Comunista Bruno Valentini e quello del M5s Luca Nardi. Borelli attraverso una nota spiega le ragioni del suo no rispetto a una proposta di confronto che il candidato Orciuoli ha lanciato diverse volte in diverse occasioni.

“Ho ricevuto via mail, un invito ad un confronto pubblico dal candidato del Centrodestra insieme a tutti gli altri candidati Sindaco. – Dichiara Massimiliano Borelli – Curioso. Ho sopportato per settimane e mesi – prosegue il candidato di Centrosinistra – attacchi gratuiti sulla mia persona. Ho letto decine di post sui social scritti da alcuni esponenti del centrodestra, conditi da commenti irripetibili. Il loro candidato a Sindaco in un’intervista mi ha definito “bugiardo” non so quante volte. Ho scelto di non replicare, non denunciare, perché fa parte del mio carattere. Ma questo non significa che tutto ciò non lasci dei segni, cari signori. Adesso, per incanto, mi si chiede un confronto pubblico sui programmi e potrei anche essere d’accordo, ma proprio venerdì 18 settembre alle ore 18.00 a poche ore dal silenzio elettorale dopo che ha avuto 9 (nove) mesi di tempo? Il nostro programma lo abbiamo presentato in tantissimi incontri pubblici, all’aperto, in piazze o cortili condominiali. Ho affrontato domande e critiche, ci ho messo sempre la faccia. Ed ho parlato della nostra idea per un’Albano Migliore. Altri, tra un sorso di caffè e l’altro, hanno parlato solo male di noi, non del loro programma. Comprensibile, vista la pochezza degli argomenti. Come dicevo, potrei anche essere disponibile al confronto, – conclude Borelli – ma la mia agenda è bloccata da tempo per i prossimi giorni. Ho tante persone che mi hanno chiesto un incontro, dalle Mole a Cancelliera, da Pavona a Cecchina ad Albano. Pronto ad un confronto si, con i cittadini, prima di tutto, che aspettano risposte per i prossimi anni”.

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Metropoli

Bracciano, Consiglio Comunale: nessun aumento Tari e altri provvedimenti. Il Sindaco sulla minoranza che rifiuta la seduta in remoto: “Non rispettano le regole anti-Covid”

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BRACCIANO (RM) – Oggi Consiglio Comunale straordinario a Bracciano dove sono stati approvati importanti punti all’ordine del giorno.  È stato approvato il regolamento Tari (tassa sui rifiuti) e sono state confermate le stesse tariffe del 2019 senza aumenti per le tasche dei cittadini. Per quanto riguarda le attività di Campeggio, i gestori delle aree pagheranno soltanto i sei mesi in cui restano aperti. Nel regolamento sono indicate con precisione le scadenze per i pagamenti e le modalità per ottenere una riduzione del 25% della parte variabile della tariffa annuale relativa alla Tari pregressa durante il periodo Covid. 

Altro provvedimento importante ha riguardato l’approvazione del Regolamento Comunale per la disciplina degli interventi su suolo e sottosuolo stradale di strade ed aree pubbliche che consentirà al Comune di non sperperare i soldi pubblici. Questo significa che qualora, per qualsiasi motivo, dovessero occorrere lavori imprevisti da parte di enti terzi o società (Telecom gestore, idrico, gas, ecc…), gli stessi dovranno preventivamente versare al Comune i soldi necessari per risistemare il manto stradale subito dopo terminato l’intervento. In questo modo il Comune non vedrà danneggiate le strade con rattoppi veloci e che danneggiano l’opera di asfaltatura effettuata dall’Amministrazione. 

Al Consiglio comunale non hanno partecipato i cinque Consiglieri comunali di opposizione perché contrari al fatto che la seduta si sia tenuta in remoto e non in presenza: “Faccio presente – dice il  Sindaco Armando Tondinelli – che sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) redatto dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è consigliato che nella Sala del Consiglio non siano presenti più di 15 persone contemporaneamente. Pertanto, fermo il  fatto che in tutto siamo circa 25 persone tra Consiglieri, Assessori, Segretario e personale addetto, dobbiamo attenerci scrupolosamente alle regole perché siamo ancora in emergenza sanitaria. Svolgere un Consiglio Comunale in presenza significherebbe esporre i Consiglieri a dei rischi e dover poi interrompere l’attività amministrativa per questo atto di leggerezza. Non possiamo permettercelo e dobbiamo tutelare la salute pubblica. Ci sarà modo di tornare alla normalità con sedute in presenza ma adesso non è possibile. Tra l’altro nei giorni scorsi la Asl ha sollecitato le amministrazioni locali a non abbassare la guardia in questo momento in cui nell’area si è riaffacciato il virus. Pertanto ci dispiace che i consiglieri di minoranza non vogliano attenersi alle regole e che prendano l’occasione come scusa per disertare una seduta di Consiglio Comunale dove avrebbero potuto esercitare la loro pubblica funzione nel rispetto del loro ruolo”.

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