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ROMA: SCOMPARSO IL PADRE FONDATORE A LIVELLO MONDIALE DELLA MEDICINA ESTETICA

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Tempo di lettura 3 minuti Il cordoglio dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica: "Abbiamo tutti un debito di riconoscenza verso di lui"

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Redazione

Roma – «Carlo Alberto Bartoletti è stato il primo a dare dignità a una scienza che prima non esisteva, la medicina estetica». Così il presidente di Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica), Giovanni Botti, ricorda a nome di tutta l'associazione Carlo Alberto Bartoletti, scomparso domenica a Roma.
Presidente onorario del Sime (Società italiana di medicina estetica), realtà da lui fondata nel 1975, Bartoletti ha partecipato alla fondazione della Società Francese di Medicina Estetica (SFME) nel 1973. Nel 1976 è stato tra i soci fondatori dell'Union Internationale de Médicine Esthétique (UIME) con sede a Parigi. Ha promosso nel 1990 la Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli, di durata quadriennale, la prima in Europa per la formazione di esperti in questa disciplina, riservata a laureati in Medicina e Chirurgia. A lui si deve anche l'apertura del primo ambulatorio pubblico di medicina estetica all'ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli all'Isola Tiberina di Roma, di cui è stato direttore scientifico.

«Bartoletti ha intuito l'importanza che l'aspetto riveste nella vita di una persona, e che è determinante per il benessere psico-fisico – afferma il presidente di Aicpe, Giovanni Botti -. Negli anni '70 ha di fatto creato, insieme a Jean-Jaques Legrand, la medicina estetica, una disciplina che prima non esisteva e di cui nessuno si occupava. L'obiettivo della medicina estetica, così come Bartoletti l'aveva concepita, è "promuovere e stimolare la costruzione e la ricostruzione di una armonia e di un equilibrio individuale attraverso l'attivazione di un programma di medicina educativa, sociale, preventiva e correttiva, curativa e riabilitativa", migliorando l'aspetto fisico. Bartoletti ha iniziato con le iniezioni di collagene per ringiovanire il viso, dando un forte impulso alla ricerca e all'applicazione di canoni scientifici in questa disciplina, oggi conosciuta anche per le iniezioni di botulino, le più praticate al mondo, e che comprende tutte quelle pratiche non chirurgiche a fine estetico che hanno conosciuto un vero e proprio boom dagli anni '80 in poi. Anche la chirurgia plastica deve molto a Bartoletti, in quanto oggi la medicina estetica è utilizzata pure per supportare e migliorare i risultati ottenuti con il bisturi. Carlo Alberto Bartoletti ha dedicato la propria vita a questa disciplina, per la quale ha speso grandi risorse ed energie. Nell'ambulatorio pubblico del Fatebenefratelli ha voluto dare la possibilità di accedere a prestazioni di medicina estetica a prezzi "ospedalieri" e dunque calmierati. L'iniziativa è rivolta sia a persone sane, per correggere un inestetismo e migliorare così il proprio equilibrio psicofisico, sia a malati, soprattutto oncologici, che hanno così l'opportunità di migliorare il proprio aspetto fisico e di sentirsi meglio con se stessi. Aicpe è vicina in questo momento di dolore al figlio Emanuele e alla nuora Loredana, entrambe colleghi».

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica, la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 con l'obiettivo di dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad Aicpe al momento hanno aderito più di 190 chirurghi in tutta Italia, tra cui si annoverano professionisti di fama e docenti universitari. Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. Scopo di Aicpe è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica; elaborando linee guida condivise. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.
 

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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