Connect with us

Roma

Roma, situazione drammatica per le imprese. CNA: “Serve subito la pace fiscale”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

I dati raccolti parlano chiaro: molte sono le imprese romane che rischiano di chiudere definitivamente. La restante parte, anche quando ricomincerà a lavorare a pieno regime, non avrà risorse, visto che dovrà pagare affitti arretrati, dipendenti, materiali e scorte di magazzino.

La pace fiscale non è più procrastinabile. La CNA di Roma la sta chiedendo a gran voce come primo punto per ridare ossigeno a una categoria sociale fortemente provata dalla crisi. “Chiediamo la sospensione dei versamenti IVA e contributi a fondo perduto per gli affitti. Bene la sospensione dell’IMU, ma sottolineiamo che la maggior parte dei piccoli imprenditori non sono proprietari delle mura dove svolgono le proprie attività e per loro la misura non è applicabile”, così Stefano Di Niola, Segretario della CNA di Roma, commenta quanto emerso dall’indagine realizzata in collaborazione con SWG, che ha come focus gli effetti della pandemia sulle imprese romane.

La crisi generata dal covid19 sulle imprese romane si sta acuendo con forza durante questa seconda ondata Delle quasi 500 imprese intervistate, solo un terzo è pienamente operativa, ma anche tra queste non mancano le difficoltà. Il 16 % delle imprese intercettate ha chiuso o sta valutando la chiusura definitiva della propria attività, l’84% prevede un fatturato a fine anno significativamente inferiore a quello del 2019.

In questo panorama gli interventi di ristoro condotti fino ad ora sono stati utili solo per il 27 % delle imprese. Le attese sono in primo luogo quelle di una riduzione o sospensione dei prossimi adempimenti fiscali (in particolare contributi previdenziali e versamenti IVA che da qui a fine anno potrebbero mettere in grande difficoltà molte delle imprese più in crisi) e di un intervento sugli affitti.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Nemi, Stele: il monumento è fuori piombo e pende verso l’interno di un parcheggio: sta cedendo il terreno?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

NEMI (RM) – La Stele di Nemi risulta fuori piombo rispetto al proprio asse verticale e pende verso l’interno dell’area di parcheggio situata sulla via Nemorense.

Una inclinazione che abbiamo misurato in circa 1 centimetro per ogni mezzo metro di altezza che risulterebbe essere quindi di circa 6 centimetri per il punto più alto del monumento che misura circa 3 metri di altezza.

Un monumento, quello realizzato, che per dimensioni e fattezze non corrisponderebbe al progetto autorizzato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dal Parco Regionale dei Castelli Romani e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali sulla base della relazione tecnica fornita dal Comune di Nemi, mentre la relazione tecnica agli atti del Comune riporterebbe altre specifiche del Monumento che invece corrispondono a quanto realizzato.

Una questione, quest’ultima, per la quale i Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica e che lo scorso 23 novembre ha visto anche presentare una interrogazione al Consiglio regionale del Lazio da parte della Consigliera Marta Bonafoni per verificare la conformità del “Monumento di benvenuto” realizzato all’ingresso di Nemi.

Una pendenza, quella rilevata dal nostro giornale, sicuramente da verificare, al fine di poter escludere possibili pericoli di crollo qualora il monumento, che ricordiamo ha un peso totale di quasi 14 tonnellate, dovesse inclinarsi ulteriormente nel corso del tempo. A chi di dovere gli accertamenti del caso.

Continua a leggere

Roma

Roma, Trastevere: carabinieri chiudono un locale aperto oltre l’orario previsto e sanzionano 20 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Trastevere la scorsa sera, poco dopo le 19, hanno notato, in un locale, situato in Vicolo del Cinque, attraverso i vetri della porta d’ingresso chiusa, un gruppo di persone all’interno.

Scattato il controllo, i militari hanno accertato la presenza di 20 persone, tra chi banchettava seduto ai tavoli e chi era in attesa di essere servito.

I militari hanno identificato il titolare ed hanno disposto la chiusura provvisoria di 3 giorni dell’esercizio commerciale e sanzionato i 20 avventori.

Continua a leggere

Metropoli

Colleferro, cappuccini e cocaina: sospesa la licenza al titolare del “Bar dello Spaccio”: un luogo di ritrovo in pieno centro cittadino di avventori con precedenti penali in materia di droga

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

COLLEFERRO (RM) – Proseguono i controlli e il monitoraggio degli esercizi commerciali da parte dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro. I militari della Stazione di Gavignano hanno proposto all’Autorità di Pubblica Sicurezza preposta, la sospensione della licenza di un noto bar del centro della cittadina colleferina.

Il provvedimento è scaturito dalle varie segnalazioni pervenute al numero d’emergenza “112” e dai numerosi servizi di controllo del territorio, che i militari delle Stazioni di Gavignano e Colleferro hanno costantemente effettuato riscontrando, in quel locale, l’assidua presenza di avventori con precedenti penali in materia di droga, facendolo diventare un luogo abituale di ritrovo.

Decisivo è stato, tra l’altro, l’attività della Stazione Carabinieri di Gavignano proprio nei pressi del bar, dove i militari hanno arrestato il titolare 41enne, per spaccio di sostanze stupefacenti. In quella circostanza i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 8 dosi di cocaina, occultate all’interno del registratore di cassa.

I Carabinieri di Gavignano hanno notificato al titolare dell’esercizio commerciale, il provvedimento che impone la chiusura temporanea di 30 giorni, ai sensi dell’art.100 del Tulps. 

Continua a leggere

I più letti