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Roma

Roma stadio Olimpico, derby Roma – Lazio: scatta il piano sicurezza

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La viabilità sul lungotevere sarà preservata per contenere i disagi ai residenti, mentre ponte Duca d’Asta resterà pedonalizzato come area di afflusso e gestione di eventuali emergenze

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ROMA – Scatta il piano sicurezza in vista del derby Roma-Lazio in programma domenica 30 aprile alle 12.30 allo stadio Olimpico. E’ soprattutto la partecipazione – si legge in una nota della questura – l’obiettivo fissato dal questore Marino per il primo derby della Capitale all’ora di pranzo. “Siano i tifosi, i protagonisti della sicurezza del derby, con le forze dell’ordine a vigilare senza dover intervenire per far rispettare le regole”, ha detto il questore Marino lanciando un appello ai tifosi. In questa direzione, le misure organizzate e, condivise con le società, che hanno portato, grazie anche all’ascolto dei tifosi, alla decisione di svincolare la vendita dei biglietti dalla tessera del tifoso in Tribuna Tevere. Un’ennesima occasione per le tifoserie romane di dare segnali di discontinuità con il passato. Dal punto di vista tecnico, un’ideale diagonale attraverserà l’area dello stadio, con la tifoseria di casa, la Roma, dalla direzione ponte Duca d’Aosta, ponte della Musica e piazzale Clodio. Per i tifosi laziali, invece, afflusso da ponte Milvio e Colli della Farnesina. La viabilità sul lungotevere sarà preservata per contenere i disagi ai residenti, mentre ponte Duca d’Asta resterà pedonalizzato come area di afflusso e gestione di eventuali emergenze. Le aree di parcheggio per le due tifoserie sono state individuate, per la Roma in Metro Cipro e piazzale Clodio, mentre per la Lazio, XVII Olimpiade e Tor di Quinto. Stabilita anche un’area in cui sarà possibile consumare bevande alcoliche ma, solo in bicchieri di plastica o carta, con conseguente divieto di consumazione in strada. Nessuna restrizione nei pubblici esercizi. Attesa anche un’internazionale del tifo da Austria, Polonia, Svizzera, Bulgaria, Slovenia, Ungheria, Germania e Inghilterra. L’apertura dei cancelli è prevista alle ore 10.30.

IL PIANO TRAFFICO – Dalle 10 ci sarà lo stop al traffico, con esclusione dei mezzi di soccorso, pronto intervento e trasporto pubblico, su Ponte Duca D’Aosta e via dei Robilant. Per le auto, confermate delle aree di sosta dedicate a piazzale Clodio, viale XXVII Olimpiade e viale di Tor di Quinto (altezza caserma Salvo D’Acquisto), a cui si aggiungerà quella di Cipro (metro A). E’ quanto informa il sito muoversiaroma.it, portale web dell’Agenzia per la mobilità. “Le moto come sempre potranno parcheggiare vicino allo stadio, ma non dove capita. Ci sono aree dedicate a via Contarini, via Toscano, viale Maresciallo Giardino e via Morra di Lavriano. Per i mezzi a due ruote parcheggi anche in via Colli della Farnesina e a piazzale dello Stadio Olimpico – si legge – Il consiglio è e resta sempre quello di raggiungere lo stadio utilizzando il trasporto pubblico. L’area è servita da una linea tranviaria, il 2, in partenza da piazzale Flaminio (stazione Flaminio metro A), e da quattordici linee di bus: 23 (da via Pincherle), 31 (da Laurentina-metro B), 32 (da piazza Risorgimento oppure da Ottaviano metro A), 69 (largo Pugliese), 70 (da via Giolitti), 200 (dalla stazione Prima Porta della Roma-Nord), 201 (dalla Cassia), 226 (da Grottarossa), 280 (da piazzale dei Partigiani-stazione Ostiense), 301 (da Grottarossa), 446 (da circonvallazione Cornelia metro A), 628 (da via Cesare Baronio), 910 (da Termini) e 911 (San Filippo Neri-stazione ferrovia FL3)”, conclude la nota.

Roma

Roma, stazione Termini: 44enne brandisce un coltello e la Polizia gli spara

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Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

ROMA – E’ stato avvistato da un addetto alla vigilanza della stazione Termini di Roma aggirarsi armato di coltello nei pressi di un’uscita della scalo. Nel tentativo di bloccare l’uomo che brandiva il coltello, un agente della Polfer ha esploso un colpo che lo ha ferito all’inguine.

Il Ghanese di 44 anni, con precedenti, è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.

 L’episodio è accaduto ieri sera intorno alle 19 nei pressi dell’uscita della stazione di via Giolitti. Gli istanti sono stati ripresi in alcuni video di passanti in cui si vede l’uomo con un coltello da cucina in mano salire anche su degli scooter, poi i poliziotti avvicinarsi con i manganelli e infine l’agente sparare.

Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

“Ci sono troppi coltelli in giro e poche risposte adeguate. Ieri a Roma, qualche giorno fa ad Ardea e anche sulle coste del lago di Albano si sono verificate aggressioni del genere. Provare a disarmare chi brandisce un coltello è purtroppo diventata una pericolosa consuetudine per le forze dell’ordine. Dotare tutti i poliziotti e carabinieri in servizio sulle strade di pistole ad impulsi elettrici, comunemente dette “taser”, garantirebbe loro uno strumento sicuro per evitare eventuali gravi conseguenze per gli aggressori. Chi garantisce la nostra sicurezza ha bisogno di armi adeguate per la gamma degli interventi operativi che deve affrontare. Il taser tutela il poliziotto sia dal punto di vista giuridico che operativo, ed è un mezzo in grado di rendere inoffensivo l’aggressore senza arrecare gravi danni. La sicurezza dei cittadini e della nostre forze dell’ordine è cruciale. Con i taser saremo tutti più sicuri.”
Lo dichiara il deputato Marco Silvestroni, presidente FdI della provincia di Roma.

 

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Cronaca

Strage di Ardea: celebrati i funerali dei due fratellini di 10 e 5 anni

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È una piazza silenziosa e commossa quella che si è raccolta nel piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia per dare l’ultimo saluto a Daniel e David Fusinato, i due fratellini di 10 e 5 anni uccisi nella strage di Ardea. In occasione della cerimonia, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, sono state realizzate delle composizioni di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio tanto amata dai fratellini.

All’uscita del feretro dalla chiesa i presenti hanno acceso dei fumogeni biancocelesti e liberato nel cielo i palloncini, seguiti poi da due colombe che sono volate via assieme.

“L’Ostiamare si è chiusa in lutto” ha raccontato commosso Luigi Lardone, presidente dell’Ostiamare Calcio, in cui Daniel faceva il portiere per la categoria Pulcini. “Abbiamo chiuso l’impianto e partecipiamo al dolore dei familiari. Parlare di calcio o di altro in questo momento non ha alcun senso, è una tragedia incredibile. Purtroppo per una serie sfortunatissime di coincidenze è capitata a noi”.

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Castelli Romani

Rifiuti di Roma ad Albano Laziale? Il territorio dice no!

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Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi

ALBANO LAZIALE (RM) – Sei sindaci tra Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano e Lanuvio, il Presidente della Commissione Rifiuti Lazio (Marco Cacciatore), 18 tra comitati e associazioni territoriali e tanti cittadini si sono riuniti davanti i cancelli d’ingresso della discarica di Roncigliano per dire no, in modo chiaro e netto, al riavvio dell’impianto e sì alla revoca delle autorizzazioni che garantiscono il riavvio del sito. Le autorizzazioni rilasciate nel 2019 dall’Ufficio Rifiuti Lazio (allora guidato da Flaminia Tosini, arrestata il 16 marzo scorso per presunta corruzione ed ora sotto processo), alla società Pontina Ambiente (Gruppo Cerroni), tra l’altro per la riattivazione del solo TMB (il frullatore per rifiuti indifferenziati). Autorizzazioni rilasciate in barba ad una interdittiva antimafia della Prefettura di Roma del 2014 confermata in via definitiva dal Consiglio di Stato nel 2017 e per cui è in corso, da aprile scorso, una procedura di revoca in autotutela presso la Commissione Rifiuti Lazio.

“L’unica alternativa a discariche, inceneritori e Tmb si chiama Porta a porta, Riduzione e Riciclo dei rifiuti”. – Questa la risposta dell’intera comunità dei Castelli Romani, più Ardea e Pomezia, che ha respinto con forza al mittente, ossia al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, la proposta di riattivare l’immondezzaio di Albano Laziale – di proprietà del re dei rifiuti, Manlio Cerroni – paventata a più riprese nei giorni scorsi su vari quotidiani nazionali per ‘salvare Roma’ dall’ennesima crisi dei rifiuti.

Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi.

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