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ROMA, TEATRO DELL'OPERA: LE RAGIONI DI UNA SCELTA

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Tempo di lettura 2 minuti 182 saranno i lavoratori licenziati, 278 quelli che resteranno.

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di Daniele Rizzo

Roma – Il Teatro dell’Opera di Roma sin dal 1926 aveva sempre avuto un proprio coro e una propria orchestra. Ma il consiglio d’amministrazione convocato dai soci fondatori in seguito all’abbandono del maestro Muti ha decretato l’esternalizzazione, votando una procedura di licenziamento collettiva.

Il Ministro della Cultura Franceschini ha parlato di una scelta coraggiosa, un passaggio doloroso ma necessario per salvare l’Opera di Roma e ripartire.
Dello stesso avviso il sindaco di Roma Ignazio Marino, che in conferenza stampa ha dichiarato: “ci rendiamo conto che quello che stiamo cominciando è un percorso che non è stato mai eseguito prima nel nostro paese, però dopo un’accurata riflessione abbiamo pensato che questo è l’unico percorso che può portare ad una vera rinascita del Teatro dell’Opera nella nostra città.”

Ciò significa che il Comune dovrà procedere con delle audizioni per scegliere il nuovo coro e la nuova orchestra in vista della stagione che sta per iniziare. Alle audizioni, come ha precisato il sindaco, potranno partecipare anche il coro e l’orchestra uscenti purché si organizzino in un’associazione. Questo modello adottato dal comune di Roma, ha spiegato il sovrintendente dell’Opera di Roma Carlo Fuortes, è nuovo per il nostro paese ma già in auge da diverso tempo in città come Valencia, Madrid, Parigi, Vienna e Amsterdam.

Il problema di fondo che ha portato a questa dolorosa (permetteteci di dire non per il Comune) scelta è l’indebitamento progressivo crescente. E così dopo un anno di proteste sindacali e opere liriche che fino all’ultimo momento sono state in bilico, ad inizio estate i sindacati Cigl e Fials non hanno firmato il piano industriale di ristrutturazione pensato da Fuortes. Questa instabilità a metà settembre ha convinto il maestro Riccardo Muti a lasciare l’Opera, lamentando la mancanza di serenità per operare nelle giuste condizioni.
Ecco dunque le ragioni che hanno portato il cda a prendere questa decisione; 182 saranno i lavoratori licenziati, 278 quelli che resteranno.

Ma restano in che condizione? Lavorare con la spada di Damocle che pende sulla propria testa e la sensazione che si potrebbe perdere il lavoro da un momento all’altro non deve essere facile per nessuno. Tanto più che la stagione del Teatro sta per iniziare e mancano coro e orchestra. Ma Fuortes assicura che “se tutti ragionano con grande senso di responsabilità, e non sempre è avvenuto, si possono contemperare gli interessi di tutti”.
I sindacati annunciano battaglia, le opposizioni nel Consiglio Comunale anche. Ma intanto la privatizzazione – perché di fatto, l’esternalizzazione questo è – è stata annunciata. L’autunno sarà caldo anche fuori dal Teatro dell’Opera, e il comune avrà un’altra bella gatta da pelare.

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Roma

Roma, arrestata coppia di “cravattari”: l’associazione Codici a fianco delle vittime di usura

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ROMA – Un’attività strutturata e capillare, che copriva diversi Municipi della capitale fino ad arrivare alla zona sud della provincia di Roma. È quella che aveva messo in piedi una coppia di strozzini, a Roma meglio definiti come cravattari, arrestata dalla Polizia al termine di una lunga ed articolata indagine. Una vicenda che conferma l’allarme usura nel territorio romano, da tempo rilanciato da Codici, pronta a fare la sua parte garantendo assistenza alle vittime, come fatto per altri casi analoghi seguiti dall’associazione.

“Sono numeri drammatici quelli portati alla luce dagli investigatori – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, a cui va il nostro plauso. Non possiamo dire, però, che le cifre, i prestiti da 500 a 22.000 euro con un tasso usuraio di oltre il 52% annuo con un picco di oltre il 220% annuo, ci sorprendano. Anzi, sono la conferma di una situazione gravissima, che con la pandemia si è fatta ancora più pericolosa ed ora, con gli effetti della guerra in Ucraina, si sta ulteriormente complicando. Il lockdown è stato un colpo durissimo per molti e tanti, purtroppo, hanno cercato negli strozzini una via d’uscita da una situazione che era diventata impossibile. Lo ripetiamo, bisogna diffidare da chi offre un prestito da amico. Si deve restare nella legalità, gli strumenti di aiuto ci sono ed è a quelli che bisogna fare affidamento”.

L’associazione Codici è impegnata da anni nell’assistenza delle vittime di usura e dei soggetti che si trovano in una condizione di sovra indebitamento. È possibile richiedere supporto e chiarimenti telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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Roma

Roma, Eur Torrino: tentano di rapinare un anziano mentre passeggia: in manette coppia senza fissa dimora e con precedenti

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ROMA – Stava passeggiando tranquillamente, quando, all’improvviso, è stato afferrato alle spalle da una donna che ha tentato di portargli via il portafogli. Il malcapitato un anziano di 88 anni che è stato salvato dai Carabinieri che in quel momento stavano pattugliando la zona e hanno notato la scena da lontano.

I militari sono intervenuti immediatamente arrestando la donna, una cittadina romena di 38 anni, che tentava di fuggire salendo sull’auto del suo complice, ma entrambi sono stati bloccati dai Carabinieri. In manette è finito anche l’uomo un 36enne sempre di nazionalità romena.

I due in Italia senza fissa dimora e con precedenti, dovranno ora rispondere di tentata rapina. Subito dopo, i Carabinieri hanno soccorso la vittima, che non ha riportato conseguenze fisiche nell’aggressione e non ha richiesto l’intervento di personale medico.

L’auto su cui gli indagati stavano viaggiando, una berlina di grossa cilindrata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale. L’arresto dei cittadini romeni è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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Metropoli

Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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