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ROMA, TOR BELLA MONACA: SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DI NARCOTRAFFICANTI

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Tempo di lettura 3 minuti Sequestrati beni per oltre 1 milione di euro

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di Giuseppa Guglielmino
Roma
– Dopo due anni di serrate e complesse indagini, dalle prime ore dell’alba di sabato 24 gennaio 2014, con un’operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza di Roma è stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 soggetti, appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, radicata nella città di Roma con basi operative e logistiche nel quartiere di Tor Bella Monaca.

L’operazione si fonda sugli esiti delle indagini esperite nell’ambito di due diversi procedimenti penali portati avanti dalle due forze di polizia e poi riuniti.

Le attività sul gruppo criminale partono nel 2011 quando il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata – individua l’esistenza di un’associazione criminale organizzata, dedita al traffico, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Parallelamente i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, indagando su un’altra filiera di spaccio e attraverso l’escussione di collaboratori di giustizia, sono giunti a individuare la stessa “cupola”. In tal modo si è costituita una sinergia investigativa tra le due forze di polizia che ha portato oggi al completo smantellamento del gruppo criminale.

Gli indagati disponevano di considerevoli somme di denaro, funzionali all’acquisto e alla vendita di ingenti quantitativi di stupefacente, potendo contare gli stessi su una rete di connivenze, affidabili e professionali, tali da poter controllare l’attività di spaccio in diversi quartieri capitolini, tra i quali quello popolare di Tor Bella Monaca, noto alle cronache locali come teatro di numerose attività criminali.
Il gruppo era strutturato con una “catena di comando” idonea a curare tutte le fasi del traffico di stupefacenti (soprattutto cocaina), a partire dall’individuazione dei canali di approvvigionamento sino alla distribuzione al dettaglio, passando attraverso le attività di trasferimento e custodia della droga. Organizzazione, tra l’altro, con una considerevole capacità di utilizzo di armi da fuoco come risulta dalle convergenti dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, suffragate dalle significative risultanze investigative che hanno fornito inequivoci elementi di riscontro.

Le investigazioni svolte, consistite in plurime indagini tecniche, a cui sono state affiancate le tradizionali attività di osservazione e pedinamento – queste ultime, tra l’altro, rilevatesi particolarmente complesse alla luce dell’elevato tasso di criminalità e delle difficoltà di “penetrazione” che caratterizzano il citato territorio – hanno consentito di acquisire precisi e puntuali elementi investigativi sul conto degli appartenenti al sodalizio criminoso, risultato capeggiato dal romano M.M. (cl. 1978) titolare in un centro estetico in Tor Bella Monaca, con precedenti specifici, arrestato in data odierna.

Quest’ultimo, referente nel citato quartiere capitolino per le attività di narcotraffico, si è avvalso dell’ausilio di ulteriori quattro soggetti, V.A. (cl. 1968) ed il figlio V. (cl. 1990) – entrambi nati a Napoli – il romano M.P. (cl. 1971) e il pugliese L.G. (cl. 1977) , tutti residenti e ben radicati a Tor Bella Monaca, anch’essi arrestati.

In tale contesto, nel corso delle indagini volte a ricostruire l’ambito di operatività dell’associazione criminale, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. hanno effettuato – nel tempo – tre distinti interventi repressivi, conclusisi con l’arresto in flagranza di reato di 4 persone e il conseguente sequestro di circa 100 kg. di hashish e mezzo chilo di cocaina, ricostruendo, altresì, a posteriori, transazioni di stupefacente portate a termine dagli indagati per circa 12 kg. di cocaina e 77 kg. di hashish.

Parimenti, i Carabinieri di Frascati hanno effettuato numerosi sequestri di stupefacente, dimostrato l’esistenza di un canale di approvvigionamento campano per un flusso settimanale di ingenti quantità di sostanza stupefacente di ottima qualità che fruttava giornalmente decine di miglia di euro, poi reinvestiti in beni immobili, mobili ed attività commerciali. Per questo motivo agli indagati sono stati sequestrati beni per un valore di oltre un milione e mezzo di euro, consistenti in:
    tre appartamenti e un garage nel comune di Roma;
    un villino nel comune di Montecompatri;
    un centro estetico;
    una ferramenta;
    nove autovetture;
    quattro motocicli;
    trentanove conti correnti bancari e postali.

Decine di perquisizioni, anche nei confronti di soggetti non colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare, hanno consentito altresì di sequestrare a Carabinieri e Finanza circa 31.000 Euro in contanti e 6 orologi di valore.
Nel corso delle perquisizioni all’interno di un appartamento nella disponibilità del gruppo criminale, i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza, V.B., romano di 60 anni perché deteneva 40 dosi di cocaina e 500 Euro in banconote da piccolo taglio.
L’operazione ha interessato oltre centocinquanta tra Carabinieri e Fiamme Gialle con l’ausilio dei cinofili e di un elicottero dell’Arma.
 

Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Cronaca

Roma, banda del buco in azione: un ladro rimane incastrato

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Stavano scavando un tunnel per mettere a segno un colpo, probabilmente in una banca vicina e per il crollo di una parte di asfalto un componente di una presunta banda di ladri è rimasto incastrato.E’ accaduto a Roma dove è in corso il salvataggio dell’uomo, in un primo momento scambiato per un operaio, anche con l’apertura di un tunnel parallelo da parte dei vigili del fuoco.Almeno altre tre persone, sospettate anche loro di appartenere alla banda, sono state sentite dai carabinieri.

Alcune di loro, da quanto si apprende, avrebbero dei precedenti penali. Da alcune ore i vigili del fuoco sono al lavoro per soccorrere l’uomo caduto all’interno della voragine non ancora raggiunto ma al quale è stato fornito ossigeno e somministrata alimentazione liquida dal personale 118. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Innocenzo XI, all’altezza del civico 42, nel quartiere Aurelio.

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