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ROMA, TORREVECCHIA: ROMANO TENTA UN COLPO AD UN FORNO

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Tempo di lettura 2 minuti Perquisito è stato trovato in possesso proprio dei due “arnesi” utilizzati; identificato per P.V., 28enne romano, è stato arrestato per tentata rapina.

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Redazione

Roma
– E’ stato inseguito e bloccato su via Torrevecchia con indosso ancora sciarpa e cappello.
Raggiunto dagli agenti del Commissariato Primavalle, il rapinatore è stato arrestato per aver pochi attimi tentato il “colpo” in un esercizio commerciale della zona.
Nella circostanza, i poliziotti – durante il consueto pattugliamento – lo hanno notato proprio nel momento in cui usciva velocemente da un “forno” di via Torrevecchia con il volto quasi completamente coperto.
L’uomo – dalla racconto del titolare e di una dipendente del negozio – aveva minacciato con un taglierino e una forbice una cassiera intimandole di dargli l’incasso; ma le urla dei presenti lo hanno dissuaso e fatto fuggire.
Perquisito è stato trovato in possesso proprio dei due “arnesi” utilizzati; identificato per P.V., 28enne romano, è stato arrestato per tentata rapina.
E’ il primo dei 4 arresti effettuati nelle ultime ore dalle pattuglie del Reparto Volanti e dei Commissariati della Questura di Roma.
Bloccato anche un borseggiatore a Piazza Vittorio Emanuele II.
L’uomo dopo aver strappato la borsa ad un passante, ha tentato la fuga cercando di nascondersi sotto la stazione metro della Piazza venendo però inseguito e bloccato – proprio davanti ai tornelli d’ingresso – dagli agenti del Commissariato Castro Pretorio.
Identificato per C.C. – 36enne cittadino rumeno – l’uomo è stato arrestato per il reato di rapina impropria.
Fermato e arrestato invece al centro commerciale parco leonardo un 32enne polacco autore di un furto all’interno di un negozio.
L’uomo era stato notato mettere “qualcosa” nella sua borsa dai dipendenti; con la collaborazione della vigilanza del centro sono riusciti a fermarlo; all’arrivo degli agenti del Commissariato di Fiumicino, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità; perquisito, è stato infatti trovato in possesso di diversi tabella di elettronica, per un valore di 250 euro.
Fermato inoltre un giovane pusher romano in via Mormanno, a Capannelle.
Qui una pattuglia del Commissariato Romanina ha individuato un auto sospetta ferma a bordo strada; gli agenti, decidendo per un controllo più approfondito, sono stati testimoni di un passaggio droga/denaro.
Intervenuti hanno sequestrato alcuni dosi di cocaina e del denaro contante, probabile provento dell’ illecita attività.
Identificato per C.M., i poliziotti hanno esteso la perquisizione anche alla sua abitazione; all’interno della sua camera nascondeva della sostanza per il taglio della droga, un bilancino di precisione oltre a quasi 3.000 euro in contanti dei quali non sapeva giustificare il possesso.
Accompagnato negli uffici di Polizia, il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Cronaca

Roma, banda del buco in azione: un ladro rimane incastrato

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Stavano scavando un tunnel per mettere a segno un colpo, probabilmente in una banca vicina e per il crollo di una parte di asfalto un componente di una presunta banda di ladri è rimasto incastrato.E’ accaduto a Roma dove è in corso il salvataggio dell’uomo, in un primo momento scambiato per un operaio, anche con l’apertura di un tunnel parallelo da parte dei vigili del fuoco.Almeno altre tre persone, sospettate anche loro di appartenere alla banda, sono state sentite dai carabinieri.

Alcune di loro, da quanto si apprende, avrebbero dei precedenti penali. Da alcune ore i vigili del fuoco sono al lavoro per soccorrere l’uomo caduto all’interno della voragine non ancora raggiunto ma al quale è stato fornito ossigeno e somministrata alimentazione liquida dal personale 118. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Innocenzo XI, all’altezza del civico 42, nel quartiere Aurelio.

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