Connect with us

Castelli Romani

Roma, traffico di droga a Borghesiana: 13 arresti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

FRASCATI – Dopo i 16 arresti al Trullo, Monteverde e Montespaccato della scorsa settimana e i 21 arresti a S. Basilio di lunedì scorso, una terza operazione antidroga, nell’arco di soli 10 giorni, è in corso dalle prime luci dell’alba nella Capitale, questa volta nel quartiere de la Borghesiana ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma.

I militari stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone (tra cui una donna), appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, ha permesso di accertare l’esistenza di un’importante piazza di spaccio, capeggiata da un soggetto di origine calabrese, ma residente a Roma da diversi anni, organizzata in turni di lavoro con vedette, e capace di assicurare la fornitura della cocaina nel corso delle 24 ore grazie alla continua presenza di pusher che, previo contatto telefonico, assicuravano la consegna della sostanza stupefacente. Perquisizioni sono tuttora in corso con il coinvolgimento di circa 100 Carabinieri, coadiuvati da unità cinofile e da un elicottero dell’Arma.

Le indagini, condotte dal dicembre 2015 al novembre 2018, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, hanno permesso di individuare l’esistenza di un’organizzazione formata da soggetti italiani dediti alla gestione del traffico di droga, in particolare cocaina, all’interno del quartiere Borghesiana, situato a sud est della capitale.

Il sodalizio delinquenziale, sito nel citato quartiere, era capeggiato da un 55enne, di origine calabrese, ma residente a Roma da diversi anni, il quale, coadiuvato anche da parenti, era riuscito ad assicurare una forma di controllo capillare all’interno dell’intera borgata. Le indagini, grazie anche all’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di individuare i vari pusher e di cristallizzare le diverse compravendite di cocaina, nonché di individuare il fornitore del gruppo in un 43enne romano, cognato del promotore, residente nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Gli arresti odierni rappresentano l’epilogo di una lunga e complessa indagine che ha permesso di accertare l’esistenza di un’importante piazza di spaccio, nata oltre dieci anni addietro, organizzata in turni di lavoro con vedette, e capace di assicurare la fornitura della cocaina nel corso delle 24 ore grazie alla continua presenza di pusher che, previo contatto telefonico, assicuravano la consegna della sostanza stupefacente all’interno del quartiere.

L’attività investigativa è stata resa particolarmente difficile dall’asfissiante controllo assicurato dai membri dell’organizzazione pronti a segnalare, di volta in volta, la presenza delle Forze dell’ordine all’interno del quartiere. A causa della costante presenza degli investigatori, il gruppo criminale è stato costretto a mutare le diverse modalità di cessione dello stupefacente. Infatti, i pusher, inizialmente consegnavano lo stupefacente all’angolo delle strade della borgata o all’interno di un parco pubblico mentre, successivamente, hanno proceduto all’affitto di alcuni appartamenti all’interno dei quali venivano fatti convergere gli acquirenti che ricevevano così la droga. I locali, dopo essere stati individuati dal sodalizio, venivano blindati con grate di ferro e fornite di un sofisticato servizio di videosorveglianza, capace di monitorare ogni movimento.

Le indagini hanno consentito di: accertare che l’illecita attività di spaccio degli stupefacenti avveniva quotidianamente, per l’interno arco della giornata e senza sosta con oltre 150 episodi giornalieri di spaccio di stupefacente, in particolare cocaina ed hashish; quantificare un volume di affari dell’organizzazione pari a circa 5.000,00 € giornalieri, con punte di 10.000,00 € nel fine settimana; arrestare in flagranza di reato di n.10 persone, resisi responsabili della violazione della legge sugli stupefacenti; rinvenire e sequestrare oltre 1 kg di cocaina, 160 gr di hashish e 5 gr di marijuana; sequestrare 35.000,00 €uro in contanti, provento dell’illecita attività di spaccio; deferire in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti, per la violazione agli artt.74,73 d.p.r. 309/1990 e 110 c.p.; segnalare alla Prefettura di Roma, quali assuntori, n. 27 acquirenti.

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nei quartieri della zona sud-est di Roma. Tali operazioni testimoniano la costante attenzione degli inquirenti sul fenomeno in atto e la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive ad importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali e di individuare, immediatamente, i nuovi vertici, al fine di stroncarne “sul nascere” qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

L’o

Commenti

Castelli Romani

Genzano, sos sicurezza. Lommi: “Per noi è una priorità”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La sicurezza cittadina è uno dei temi sui quali si sta concentrando la coalizione politica a sostegno del candidato sindaco di Genzano, Luca Lommi, in vista delle amministrative della prossima primavera. Gli incontri e i dibattiti portati aventi sul territorio, sia dal candidato che dalla sua squadra, per raccogliere pareri e sollecitazioni da parte dei cittadini, stanno mettendo in luce una crescente richiesta di attenzione e cura della città, che si tramuti anche in presenza e controllo a beneficio di tutti.

“Garantire un ambiente urbano sicuro è uno dei primi doveri di un sindaco e quindi sarà un impegno primario della nostra Amministrazione – ha commentato a riguardo Lommi -. Un modello di città aperta e accogliente non può prescindere dal contributo indispensabile del corpo di polizia locale, il cui ruolo merita di essere riqualificato con un nuovo piano di assunzioni e valorizzato attraverso nuove e più moderne strumentazioni. A tal proposito riteniamo fondamentale l’implementazione del sistema di videosorveglianza, tramite l’ottenimento di finanziamenti, che può contribuire a garantire la sicurezza urbana, fungendo da deterrente, e allo stesso tempo tutelare edifici e spazi pubblici, nonché contrastare l’abbandono dei rifiuti”.

“Con sicurezza urbana però – ha aggiunto Lommi – ci riferiamo anche alla sicurezza delle nostre strade. Svolgeremo un censimento delle arterie cittadine individuando delle macro aree di intervento, e sulla base di queste pianificheremo un calendario per la manutenzione ordinaria e straordinaria, al fine di prevenire situazioni pericolose e garantire costantemente una sicura viabilità. Importanti saranno anche gli interventi strutturali volti a migliorare la fruibilità delle strade da parte dei pedoni, con dissuasori della velocità e attraversamenti luminosi”.

Continua a leggere

Castelli Romani

Biodistretto dei Castelli Romani: Grottaferrata lancia la proposta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

GROTTAFERRATA (RM) – E’ partita con successo dal Comune di Grottaferrata la proposta di verificare opportunità e possibilità legate alla costituzione di un comitato promotore di un biodistretto nei Castelli Romani, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale approvata nel mese di luglio del 2019 dal Consiglio regionale del Lazio.

CHE COS’E’ UN BIODISTRETTO – Un biodistretto è un’area vocata al biologico dove produttori, cittadini, operatori turistici e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse.

I PROTAGONISTI NEI CASTELLI ROMANI – L’invito in tal senso è stato rivolto dall’Amministrazione comunale grottaferratese in primis ai sindaci dei comuni più prossimi: Frascati, Colonna, Marino, Rocca di Papa, Monte Porzio Catone, ai presidi degli istituti scolastici di Grottaferrata, alla Coldiretti di Roma, all’Arsial, a Confagricoltura e alla Camera di Commercio di Roma.

Positiva e unanime la risposta da parte dei vari rappresentanti istituzionali e della società civile presenti all’incontro tenutosi nella sede municipale del Comune di Grottaferrata.

Nel corso dell’incontro Roberto Bellardini, esperto di Arsial ha illustrato con chiarezza tutti gli articoli della Legge Regionale oggetto del convegno

Particolare interesse, condivisione e stimolo hanno dimostrato già nel corso della riunione i primi cittadini dei comuni di Marino, Carlo Colizza il quale ha affermato che le politiche ambientali, la difesa e la promozione delle attività agricole passano attraverso una nuova pianificazione che il Comune di Marino ha già avviato. Presente anche il sindaco di Frascati, Roberto Mastrosanti.

Insieme alle rappresentanze istituzionali degli altri comuni hanno partecipato anche la Cooperativa Capodarco, impegnata nel sociale e da tempo al lavoro sui metodi di coltivazione biologica dei terreni sequestrati alle mafie, i produttori vitivinicoli e le aziende di ristorazione e ricettive del territorio.

Per l’Amministrazione comunale di Grottaferrata hanno partecipato il sindaco Luciano Andreotti, i delegati al Turismo, Alessandro Cocco e alle Politiche scolastiche, Franco Antonio Sapia, principali animatori dell’iniziativa, il delegato alla Fiera, Massimiliano Di Giorgio, la delegata alla tutela degli animali, Daniela Calfapietra e il consigliere comunale Gianluca Paolucci.

Una volta costituito il Comitato Promotore, come previsto dalla già citata Legge Regionale, lo stesso si adopererà per approntare un Piano triennale nel quale da realizzare con cadenza e programmazione annuale che sarà finanziato completamente dalla Regione Lazio.

Il Comitato Promotore e il Piano da esso prodotto ricevono riconoscimento e accettazione entro 180 giorni.

I BIODISTRETTI IN ITALIA E NEL LAZIO – In Italia sono 27 i biodistretti già costituiti dei quali due sono nel Lazio: l’Etrusco Romano e Valle Amerina. Altri due sono in fase di costituzione:Val Comino Maremma Etrusca e Monti della Tolfa. Quello dei Castelli Romani, in ordine cronologico, sarebbe il quinto a nascere nella nostra regione.

“L’idea di dare vita a un biodistretto è un progetto che necessita di serietà, competenze, volontà politiche e non da ultimo caratteristiche specifiche del territorio in questione” ha detto il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti.

“Il biodistretto non guarda i confini del Grande Raccordo Anulare o dei comuni ma mette insieme territori omogenei con amministratori che manifestano una visione comune del territorio: dai rapporti che le amministrazioni intendono avere con le aziende, con il settore ricettivo, con la filiera del legno, lo dico pensando a Rocca di Papa. Il biodistretto deve rappresentare al meglio le qualità dei nostri territori”.

“Il biodistretto non ha bisogno di cappelli politici. Nasce dal basso: dalla necessità che arriva fino ai vertici delle pubbliche amministrazioni di difendere l’identità, la cultura, i saperi e i sapori che hanno segnato la storia di uno specifico territorio da difendere e promuovere”.

“Un lavoro intenso dunque – ha proseguito Andreotti – che incide nel profondo e anche noi a Grottaferrata stiamo facendo disegnando ad esempio un nuovo Piano Regolatore che cambi indirizzo alle scelte che si fanno per i territori, ad esempio dicendo basta all’edilizia fine a se stessa e sì al biodistretto che comprende le bellezze paesaggistiche e architettoniche come le Ville Tuscolane. Le aziende che insistono nel biodistretto sanciscono un patto che non riguarda solo l’Amministrazione ma appunto i privati, i cittadini e anche le scuole. Un patto che deve essere rispettato e all’interno del quale inserire ciascuno le proprie peculiarità rispetto alle quali – ha concluso il sindaco – servirà una coerenza che sarà elemento decisivo a legare la storia del territorio, le volontà e gli indirizzi”.

Il prossimo passaggio con la presentazione di una delibera quadro di costituzione del Comitato Promotore del Biodistretto Castelli Romani – stando agli intendimenti e agli idem sentire emersi dall’assemblea dei giorni scorsi – potrà essere proprio la Fiera di Grottaferrata in programma nella cittadina criptense dal 21 alk 29 marzo prossimi.



Continua a leggere

Castelli Romani

Rocca di Papa, dissequestro “zona rossa”: ecco le foto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ROCCA DI PAPA (RM) – Ultimi esami tecnici finalizzati al dissequestro dell’area dello scoppio

Oggi è stata una giornata importante per Rocca di Papa perché sono stati eseguiti gli accertamenti tecnici su corso Costituente al termine dei quali il Comune potrà sollecitare all’autorità giudiziaria il dissequestro dell’area interessata dall’esplosione avvenuta lo scorso 11 giugno a seguito di una fuga di gas.

Gli esami prevedono anche l’estrazione del tubo danneggiato. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco e la polizia locale di Rocca di Papa diretta da Gabriele Di Bella.

Conclusi questi accertamenti e tolti i sigilli potranno partire i lavori di consolidamento della strada per poteri riaprire il Corso al traffico veicolare. Verranno attuate delle operazioni di riempimento della cavità con materiale inerte. Si inizierà dalla parte inferiore, procedendo verso l’alto, e verranno anche sistemati alcuni muri sotterranei, che serviranno per rendere strutturalmente più solida la strada sovrastante.

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Febbraio: 2020
L M M G V S D
« Gen    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
242526272829  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it