Connect with us

Cronaca

Roma, trasporti, Campidoglio alla prova dei fatti: si votano le mozioni per la Giardinetti e Lido

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 4 minuti L’Assemblea Capitolina è chiamata a votare per riattivare la tratta Centocelle-Giardinetti e potenziare i controlli sulla Roma-Lido

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 4 minuti
image_pdfimage_print

ROMA – Da oggi pomeriggio fino a giovedì prossimo, l’Assemblea Capitolina è chiamata a esprimersi anche in merito alle mozioni incentrate sui trasporti pubblici, presentate dalle opposizioni.

Tre i provvedimenti calendarizzati, due riguardano la riapertura della tratta ferroviaria Centocelle-Giardinetti (e il ritorno dell’unilinea 105)sulla Casilina, la terza prevede il potenziamento del servizio del mare, in X Municipio, e il rafforzamento «del presidio fisso del personale dell’azienda di trasporto presso la Ferrovia – Roma Lido» nella Stazione Cristoforo Colombo.

IL VIDEO SERVIZIO TRASMESSO A OFFICINA STAMPA DEL 28/05/2020

La prima ad essere discussa, secondo l’ordine dei lavori stabiliti nella riunione dei capigruppo di venerdì scorso, è la mozione n. 220/2020, «impegno, per la Sindaca e la Giunta, a porre in essere ogni iniziativa con Atac SpA e la Regione Lazio al fine di riattivare la tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia Roma-Giardinetti». Nell’attesa dell’inizio dei lavori di conversione in tranvia e prolungamento, almeno tre anni, finanziati dal MIT con 213 milioni di euro. «Voglio sperare che non manchi il voto favorevole della maggioranza», dichiara la proponente Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica RTR, «che a parole si è detta disponibile».

La stoccata, indiretta, è rivolta al collega M5S Enrico Stefàno, Presidente della commissione mobilità. Il quale, nella puntata di giovedì scorso di Buongiorno Regione, nota trasmissione di Raitre, ha dichiarato di voler intraprendere al riguardo un nuovo dialogo con la Regione. «Anch’essa disponibile», ha fatto notare in quella stessa circostanza Andrea Ricci dell’Osservatorio Regionale sui Trasporti, parte integrante del Coordinamento Roma-Giardinetti. Insieme a Legambiente Lazio: «Ben venga ogni nuovo progetto di ferrovie, metropolitane e tram» sono state le parole del Presidente Roberto Scacchi, «ogni soldo speso per la cura del ferro a Roma è importante, nel frattempo però, dato che questi progetti vedranno la luce tra qualche anno, dobbiamo ottimizzare quello che abbiamo. Il Comune deve assumersi la responsabilità di formulare un atto concreto per riportare il treno a Giardinetti».

«La cura del ferro è fondamentale per valorizzare i quartieri periferici e per risarcire le discontinuità spaziali e ridurre le diseguaglianze sociali rispetto al centro della città», rincara Fabio Brandoni, Presidente del Circolo Legambiente “Si può fare” del Municipio V, «invito, per questo, l’Amministrazione Comunale tutta ad ascoltare la richiesta dei tanti cittadini e delle associazioni che vivono questo territorio, che non si aspettano altro di veder attuare quelle politiche per la sostenibilità delle quali tanto si parla in questi tempi e che rischiano di rimanere solo dei proclami elettorali».

Da un lato la pressione delle associazioni e degli abitanti del Municipio VI, «territorio che ha fame di trasporti», ricorda l’associazione TraspoprtiAmo, dall’altra il lasciapassare della Regione e la necessità di garantire il distanziamento fisico sui mezzi di trasporto. «Necessario dopo la pandemia», aggiunge la consigliera Celli, «tanto più che la riattivazione consentirebbe un collegamento diretto con Termini senza scambio a San Giovanni dove si sono registrati picchi di assembramento».

In mezzo la maggioranza Capitolina che, al netto della levata di scudi, deve far capire quali sono le sue vere intenzioni. L’approvazione di questa e della successiva e analoga mozione del PD (a firma dei consiglieri Pelonzi, Piccolo, Zannola e Baglio), col la quale chiedono inoltre la riattivazione dell’unilinea Atac n.105 Termini-Grotte Celoni, «unificandola con la attuale linea 106», potrebbe essere considerata una buona partenza. Sempre se la compagine amministrativa vuole davvero il dialogo istituzionale e arrivare alla riapertura della Centocelle-Giardinetti. Tre chilometri di ferrovia, abbandonati, mentre la Metro C e la Casilina scoppiano.

Dai trasporti del VI Municipio a quelli del X, il passo è breve. L’ultima mozione di merito, la numero 236/2020, sempre del PD, impegna nello specifico l’Amministrazione a predisporre: «un potenziamento maggiore in questa fase ancora emergenziale delle linee Mare del Tpl rispetto agli anni passati, perché sia evitato il sovraffollamento nelle vetture garantendo così l’accesso e la fruizione delle spiagge nella massima sicurezza», «il rafforzamento del presidio fisso del personale dell’azienda di trasporto presso la Ferrovia – Roma Lido (Stazione Cristoforo Colombo), al fine di garantire in modo migliore il contingentamento degli accessi e la gestione dei flussi nella stazione» e «un piano di sicurezza che preveda la presenza della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine al fianco della Polizia Locale per garantire l’efficacia, anche in condizioni di eccessivo afflusso di viaggiatori, del rispetto delle normative di distanziamento per l’accesso ai bus, a tutela dei viaggiatori degli operatori del trasporto pubblico locale».

In considerazione al fatto che «la gestione dei flussi», recita il documento, «nel caso specifico delle Ferrovie Roma Lido e Roma-Viterbo, è stata affidata agli Operatori di Stazione/Gestione della Struttura Stazioni, con ulteriori precisi compiti svolti da una task force composta dal personale di verifica. Tali compiti prevedono il contingentamento anche a bordo dei mezzi, separazione dei flussi di entrata e di uscita e rispetto delle regole comportamentali da parte dell’utenza. E che «nella struttura della stazione Colombo sono già presenti locali dedicati e pronti ad accogliere il personale». In previsione di un «numero maggiore di cittadini, rispetto agli scorsi anni» che «sceglierà di trascorrere le proprie vacanze sul litorale laziale» e nelle spiagge «di Ostia, Castel Porziano e Capocotta».  

Cronaca

Roma, tutto pronto per la X° edizione di Maker Faire

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Dal 7 al 9 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense

ROMA – Torna Maker Faire Rome, giunta alla sua decima edizione: dalla robotica alla realtà virtuale, dall’agritech all’Intelligenza Artificiale, fino alla mobilità e all’economia circolare, tanti i temi di questo evento, promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma.

L’edizione 2022 si terrà dal 7 al 9 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense, area che Eni (partner principale dell’evento) sta riqualificando per trasformarla in un “distretto dell’innovazione”.

“Maker Faire Rome è ormai un appuntamento consolidato non solo per la città di Roma, ma anche per il Paese e per tutta Europa”, afferma Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma. “Siamo una manifestazione che si è evoluta e rafforzata nel tempo – aggiunge Tagliavanti – che facilita e racconta l’innovazione tecnologica connettendo le persone e le idee”. “Roma ha dimostrato di poter competere, ad alti livelli, sul terreno dell’innovazione”, commenta Luciano Mocci, presidente di Innova Camera, azienda speciale della Camera di Commercio, “una sfida irrinunciabile e decisiva per tutti: se ciò è avvenuto, è stato grazie alla capacità di Maker Faire Rome di costruire un ponte tra Roma, l’Italia e l’Europa”, prosegue Mocci.

“Si aprono dunque nuove prospettive per la nostra città, che occorre consolidare ulteriormente”. I contenuti quest’anno saranno moltissimi: dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla mobilità, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla scoperta del metaverso e della realtà aumentata, oltre alle sezioni dedicate di Maker Art e Maker Music che esploreranno l’intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia. Per partecipare all’evento è necessario acquistare on line una tra le varie tipologie di biglietti per l’ingresso: per farlo, ci si può collegare direttamente al sito www.makerfairerome.eu. L’ingresso della fiera è in via del Commercio 9-11, dalle ore 10 alle ore 19.

F.P.L.

Continua a leggere

Cronaca

Alessandria, con l’operazione “relitto ter” la polizia di stato recupera oltre 50 veicoli abbandonati

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto

image_pdfimage_print
ALESSANDRIA – Si è conclusa l’operazione “Relitto Ter”, portata avanti da circa un anno dalla Polizia Stradale di Alessandria – Distaccamento di Acqui Terme, per il contrasto all’abbandono di veicoli in disuso che costituiscono un pericolo per l’ambiente e per la salute pubblica.
Grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Arpa e gli Enti Locali, che collaborano attivamente per il contrasto all’abbandono di veicoli, sono state interessate le aree del novese dove sono stati rintracciati oltre 50 veicoli non più funzionanti.
 
L’Operazione ha visto la collaborazione del personale specializzato dell’ARPA e del personale incaricato dai comuni dove i veicoli sono stati rintracciati. Dopo i sopralluoghi effettuati, i Comuni di competenza hanno emesso delle specifiche Ordinanze indirizzate ai proprietari dei veicoli abbandonati, con l’obbligo di avviare a demolizione i veicoli e ripristinare i luoghi, pena l’esecuzione forzosa con spese a carico degli interessati.
 
Gli Agenti della Polizia Stradale di Acqui Terme hanno avviato tutti gli accertamenti di rito per la determinazione delle violazioni amministrative di oltre 1600 euro, per ogni veicolo, a carico dei proprietari e/o detentori dei mezzi.
 
L’attuale vigente normativa non consente la conservazione di veicoli (neanche a titolo di valore storico) se non sono conservati in modo adeguato e pronti all’uso. Quindi i veicoli non più utilizzabili come tali sono stati considerati “rifiuto” del tipo speciale e pericoloso, attesa la presenza di molteplici elementi con elevato impatto sull’ambiente per il rischio di inquinamento. Le attività proseguono dando avvio alla “Operazione Relitto Quater”, con i primi veicoli individuati nel territorio del Comune di Casal Cermelli.
 



Continua a leggere

Cronaca

Milano, aggredisce fisicamente e psicologicamente la compagna privandola anche dell’uso del telefonino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti

image_pdfimage_print
MILANO – Arrestato e trasferito al carcere di San Vittore un uomo, di nazionalità italiana già censurato dalle Forze dell’Ordine, responsabile, dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi.
A mettere le manette ai polsi, nel corso della mattinata dello scorso sabato, i Carabinieri della Stazione di Cornaredo che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura.
 
A portare avanti le indagini i militari della Stazione di Cornaredo, che su delega della Procura della Repubblica di Milano hanno ricostruito una serie di condotte violente e vessatorie poste in essere dall’arrestato nei confronti della propria compagna a partire dal mese di Aprile del 2022.
 
Nel corso delle indagini è stato possibile ricostruire almeno 6 eventi violenti, sottaciuti dalla stessa vittima che ha sempre giustificato il comportamento dell’uomo, ritendo che l’ira ingiustificata fosse frutto delle cure oncologiche a cui lo stesso si sottoponeva. Quello che emerge è un’escalation di violenze, iniziate dapprima con semplici atteggiamenti vessatori, diventati ben presto aggressioni fisiche e psicologiche, culminate con l’isolamento della vittima da tutti i suoi affetti,
 
Un quadro abbastanza complesso considerato che la donna privata anche dell’uso del telefonino sino all’ultimo episodio per il quale ha riportato alcune fratture e diversi ematomi ha sempre sminuito con le amiche gli atteggiamenti del compagno e negato con i Carabinieri di aver subito violenze.
 
Al riguardo personale del Nucleo radiomobile di Corsico nel corso del mese di giugno ultimo scorso, intervenuto a seguito di un pestaggio, nonostante la stessa avesse riferito di essere caduta accidentalmente dalle scale, dopo averla fatta accompagnare in ospedale di intesa con l’A.G. aveva proceduto all’attivazione del “codice rosso”, facendola collocare temporaneamente in una struttura ospedaliera meneghina in attesa di essere collocata in struttura protetta, da dove la donna dopo 5 giorni spontaneamente era tornata a casa del compagno che durante il ricovero l’aveva contattata dicendole che gli mancava e non vedeva l’ora di rivederla. Situazione quest’ultima che l’ha esposta a serio rischio per la vita.
 
 



Continua a leggere

I più letti