Connect with us

Roma

ROMA, TRUFFATORI ALL'OPERA: MAXI OPERAZIONE DELLA SQUADRA MOBILE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti L’ammontare complessivamente truffato per ogni singolo “viaggio” era indicativamente oscillante tra i 60mila e gli 80mila euro

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Redazione

Roma – Le indagini hanno documentato che i soggetti appartenenti al sodalizio criminale accendevano in Francia conti correnti che, una volta aperti, venivano movimentati per alcune centinaia di euro e per alcuni giorni, in modo tale da ottenere dai funzionari degli Istituti di credito le dovute garanzie per il rilascio di bancomat, carte di credito e blocchetti di assegni.

Successivamente all’accensione del conto corrente, le carte di credito ed i bancomat venivano utilizzati per “monetizzare”, oltre a prelievi di denaro contante presso svariati istituti di credito transalpini anche acquisti di oggetti di valore quali rolex, prodotti elettronici e beni di lusso.

Da qui, gli assegni corrispondenti ai conti correnti accesi presso le banche francesi erano repentinamente versati, dai membri del sodalizio criminoso, tra le banche stesse, per importi di diverse migliaia di euro, al fine di giustificare una “aleatoria” disponibilità di denaro per le successive transazioni con le carte di credito ivi collegate ed, in secondo luogo, erano direttamente utilizzati per acquistare beni di lusso o al fine di ottenere “cambi di denaro” presso i vari Casinò insistenti tra la Francia ed il nord Italia.

In questa fase, i promotori dell’organizzazione istruivano i propri sodali a sfruttare il tempo “finestra”, di circa 6-7 giorni lavorativi, che normalmente impiegava un assegno per essere “bancato”, per eseguire i movimenti bancari sopra descritti e, quantomeno, prima che il titolo di credito venisse protestato.

Con questa stratagemma, i “corrieri” al servizio dell’associazione a delinquere, una volta esauriti i plafond delle carte di credito e la spendita degli assegni, tornavano in Italia, con il contante prelevato ed i beni acquistati, raccordandosi direttamente con gli altri membri dell’organizzazione per la gestione dei soldi e per rivendere i prodotti illecitamente acquistati in Francia.

L’ammontare complessivamente truffato per ogni singolo “viaggio” era indicativamente oscillante tra i 60mila e gli 80mila euro con un vantaggio annuo stimato per il sodalizio criminale di circa € 600.000,00.

Le banche estere sistematicamente truffate dalla collaudata organizzazione criminale sono rinomati istituti esteri tra i quali, a titolo esemplificativo, HSBC Hong Kong & Shanghai Banking Corporation, CIC Crédit industriel et commercial, LCL Le Crédit Lyonnais, BNP Banque Nationale de Paris, Monte Dei Paschi International bank, Barclays, Banque palatine, Banque en ligne Société Générale, Crédit Agricole Banque, BPE La Banque Privée Européenne, Les Banques Populaires, Crédit mutuel, e Banca Regionale Europea.

Tra i soggetti colpiti dal provvedimento di perquisizione locale e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Roma un avvocato del Foro di Roma nonché un appartenente alla Polizia di Stato in servizio presso la locale Sezione Volanti della Questura ed un collaboratore amministrativo in servizio presso il Tribunale di Roma.

LEGGI ANCHE:

 06/11/2013 ROMA, SQUADRA MOBILE: IN CORSO VASTA OPERAZIONE NEI CONFRONTI DI UN'ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

Continua a leggere

Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

Continua a leggere

Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Continua a leggere

I più letti