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Roma

ROMA: UN CAPODANNO DA "SOGNO" AL FLORA ROOFTOP TERRACE

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Redazione
Roma
– Trascorrere un capodanno indimenticabile è possibile senza andare troppo lontano: Nel cuore della città eterna immersi nell'atmosfera della dolce vita felliniana, nella celebre via Vittorio Veneto domina il Rome Marriott Grand Hotel Flora. che dall’alto del suo Flora RoofTop Terrace offre un capodanno da sogno.
Una cena esclusiva al Flora RoofTop Terrace con vista sulle mille cupole di Roma ascoltando i brani musicali più celebri della canzone italiana e internazionale proposti dal duo "Mimmo e Sara" e dove a mezzanotte, dalla terrazza, si potrà ammirare lo spettacolo di fuochi d’artificio tra i più suggestivi d’Italia.

Il tutto a soli 199 euro bevande incluse.

Rome Marriott Grand Hotel Flora: la riconoscibilità del cliente e dei suoi bisogni – Mostre ed Eventi per creare nuove dimensioni
Oltre gli standard e sempre più verso una personalizzazione del servizio. Se questo è il new deal dell’accoglienza alberghiera, il Rome Marriott Grand Hotel Flora ha fatto sua questa filosofia da tempo. “L’attività di room sales – sostiene Cesare Naldi, responsabile marketing del gruppo alberghiero di famiglia, Salvatore Naldi Group – non è l’unico obiettivo dell’accoglienza alberghiera che oggi va ripensata in funzione di rapporto costo-servizi offerti ma anche di valori percepiti”.

Gli spazi dell’hotel, secondo una visione ormai consolidata del Gruppo, si sono trasformati in un contenitore d’arte che genera ambienti sempre diversi per offrire al cliente abituale qualcosa di più e di diverso. Atmosfere che cambiano continuamente ma senza stravolgere il layout dell’accoglienza che deve basarsi sulla riconoscibilità del cliente e dei suoi bisogni.

La storia dell’hotel, ha inizio con la sua costruzione nel 1905 in una Via Veneto punteggiata da vigne che costeggiavano le antiche mura romane. Era stata voluta dai Borghese per farne una residenza di campagna. Le difficoltà economiche della nobile famiglia romana videro modificare in corso d’opera la sua destinazione. Fu il suo nuovo proprietario, il tedesco-russo Krumgel a decidere di farne un albergo e per questo chiamò uno degli architetti della Città del Vaticano, Andrea Busiri Vici. Il palazzo, in armonioso stile liberty, ha aperto i battenti agli inizi del 1907 con il nome di Pensione Flora. Il suo indirizzo, tra gli hotel romani, apparve nella Guida Monaci dello stesso anno.

Che quella strada ed i suoi hotel sarebbero diventati buen retiro di grandi viaggiatori d’ogni tempo era scritto. Li nei dintorni di Via Veneto si era celebrata già la Dolce Vita dell’antica Roma. Era li che Giulio Cesare, Sallustio e Catullo avevano scelto di edificare le loro ville di piacere. E li sarebbe nata la Dolce Vita dell’Hollywood sul Tevere.

Nel 1930, in un carteggio con un amico, Paul Valery descrisse il Flora, come un luogo di dolce meditazione e Ada Negri nella sua corrispondenza con la contessa Anna Maria di Broglio descriveva l’hotel come la sua “casa romana”.

Ma nella lunga storia del Flora ci fu anche qualche pagina nera. Nel ’43 Via Veneto diventò il quartier generale delle truppe tedesche. Via Veneto diventò il “salotto” dell’industria cinematografica con Federico Fellini che aveva eletto a studio personale il bar del Flora e con Alberto Moravia, critico del Corriere della Sera che incontrava nella hall dell’hotel i divi e le dive che vi soggiornavano. Una hall che era diventata ormai un crocevia di cultura e mondanità dove i pittori della scuola romana Mafai, Turcato, Vedova si incrociavano con il Principe Massimiliano di Baviera, Joan Crawford, Paul Getty e Cassius Clay.

[IL MENU' DI CAPODANNO]

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Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

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BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

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