Connect with us

Roma

ROMA VELA DI TOR VERGATA: IL COLPO DI SCENA DELLA TRASFORMAZIONE IN SERRA HI-TECH

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 3 minuti Dopo l’inchiesta de “L’Osservatore d’Italia” continua ad andare avanti un progetto per valorizzare il mostro d’acciaio. In programma una serra e un palazzetto dello sport

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

di Maurizio Costa

Roma – Finalmente il tavolo di lavoro indetto dal Comune di Roma per valorizzare l’immensa struttura di Tor Vergata comincia a dare i suoi frutti. La città dello sport, nata per ospitare i Mondiali di nuoto del 2009, potrebbe diventare il più grande giardino botanico coperto del mondo.

L’opera dovrebbe ispirarsi ai famosissimi “Gardens by the bay” di Singapore, un parco di 101 ettari che ospita al suo interno serre di ultima generazione: la struttura asiatica è visitata da 4 milioni di turisti l’anno, che ogni giorno ammirano le bellissime piante tropicali del giardino botanico.
Al termine dell’ennesimo sopralluogo all’interno della struttura, la Commissione Sport del Comune, con il suo Presidente, Svetlana Celli, accompagnata da alcuni tecnici, ha avuto l’idea di trasformare la parte che già possiede la vela d’acciaio in una serra hi-tech, mentre l’altra ala potrebbe diventare un palazzetto dello sport.

Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, avrebbe già espresso il suo assenso, mentre l’architetto Santiago Calatrava dovrà già pensare ad un nuovo progetto, sperando che i costi non aumentino in corso d’opera.

Qualche mese fa si parlava di riformulare la destinazione finale dell’opera, così da abbattere i costi e soprattutto per dare una nuova destinazione d’uso all’impianto. Costruendo un giardino botanico di ultima generazione, il Comune di Roma potrebbe accedere ad alcuni finanziamenti europei, senza dimenticare quelli privati, che però, per il momento, non ci sono.

Il costo della serra arriverebbe a toccare, quindi, la cifra di 200 milioni di euro e non più di 400 milioni. Questo importo, però, deve essere sommato ai precedenti 240 milioni, spesi per costruire la struttura che adesso tutti noi possiamo vedere.Il progetto è molto oneroso e sicuramente ci vorrà molto tempo prima che si realizzi, anche perché i tecnici avrebbero in mente di coprire il tetto della struttura con pannelli fotovoltaici, di costruire un auditorium interno e di progettare un palazzetto dello sport che possa essere utilizzato da tutti gli abitanti della zona.

I presupposti ci sono tutti, adesso la palla passa al Comune e all’Università di Tor Vergata, che dovranno reperire i fondi, sia pubblici che privati, per far in modo che la cosiddetta vela diventi una struttura che possa servire a qualcosa, e non solo da punto di riferimento per indicazioni stradali.

La nostra inchiesta ha smosso le acque: finalmente l’Amministrazione ha deciso di rivolgere l’attenzione a questa cattedrale nel deserto. Continueremo a seguire la vicenda giorno per giorno.

LEGGI ANCHE:

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Castel Gandolfo, Jane Fonda pranza da Pagnanelli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

La bellissima Jane Fonda sceglie ancora una volta di pranzare nel rinomato ristorante Pagnanelli. Elegante, bella nella sua naturalezza, Fonda si è fatta fotografare insieme al proprietario.

L’attrice ha pranzato sulla terrazza vista lago. Classe ’37, nel 2017 le è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2021 il Golden Globe alla carriera.

Pagnanelli, una storia cominciata nel 1882, è il ristorante frequentato da tante celebrità. Robert De Niro per esempio ha speso belle parole e degustato la pasta fatta in casa.

Continua a leggere

Metropoli

Bracciano, verde pubblico nel degrado e addio navetta. Tondinelli: “Bye bye turisti!”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

 Aiuole secche, verde pubblico selvaggio, la manutenzione avviene solo quando l’erba diventa molto alta e allora a quel punto il Comune decide di tagliare ma lascia tutti gli sfalci a terra. Gli sfalci abbandonati non permettono una crescita regolare e ordinata degli arbusti. Sono queste le lamentele dei residenti di Bracciano raccolte dal consigliere comunale di Bracciano Armando Tondinelli che si è accertato personalmente dello stato di degrado in cui versa il verde pubblico: “Mi dispiace aver dovuto constatare – dice l’ex sindaco Tondinelli – questo stato di incuria soprattutto in prossimità della rotatoria dei Carabinieri dove abbiamo piantato degli arbusti con grande cura e attenzione, operando scelte che permettessero una razionale gestione delle risorse idriche, in quanto si tratta di piante in grado di crescere anche con una scarsa irrigazione. È triste vedere questo degrado all’altezza delle rotatorie che trovandosi all’ingresso di Bracciano costituiscono il biglietto da visita della nostra cittadina. Non si può certo affermare che i turisti e i visitatori in arrivo a Bracciano abbiano la percezione di un paese curato ed accogliente, in grado di adempiere a quella che è,o meglio dovrebbe essere, la sua vocazione principale, quella turistica”.

La situazione non è migliore addentrandosi all’interno del paese, dove il turista non trova, a differenza degli anni scorsi, un Pit (punto informazione turistica) pronto ad accoglierlo e a fornirgli le informazioni per apprezzare e visitare le attrattive del territorio: “Purtroppo – prosegue Armando Tondinelli – il punto informazioni turistiche è ora chiuso nonostante la stagione estiva stia per entrare nel vivo. E che dovrà dire poi il turista o anche il cittadino che, seduto su una panchina in piazza IV Novembre a ristorarsi dalla calura estiva o a fare due chiacchiere, guardando di fronte a sé, non trova altro che delle aiuole, una volta fiorite e curate, ormai irrimediabilmente secche?”.

La situazione è ancora peggiore a Bracciano Nuova, dove l’erba ha raggiunto dei livelli di crescita ormai fuori controllo, soprattutto nella zona del parco pubblico: “Non parliamo poi – conclude Tondinelli – dell’ innegabile disagio di chi vuole recarsi al lago dal centro del paese e viceversa; già, perché la scorsa estate era disponibile un servizio navetta che faceva la spola tra il lungolago e il paese, dando a tutti la possibilità di muoversi anche senza automobile: anche questo servizio al cittadino è ormai solo un bel ricordo”. 

E a proposito di bei ricordi, è indiscutibile il disagio dei cittadini e degli abitanti del centro storico che potevano disporre per i loro spostamenti da e per lo stesso centro storico, di un’auto elettrica gratuita; anche questo servizio risulta al momento assente. E che dire poi della tristemente nota “buca” di via C. Marchi, da otto mesi balzata agli onori della cronaca e per la quale si attende una soluzione, nella speranza che essa giunga prima che la stessa buca compia il suo primo anno di età. Quale sarà ora la giustificazione per tutte queste inadempienze? Perché la nostra cittadina è stata ridotta in queste condizioni? Di certo non si potrà più imputare la responsabilità dell’attuale situazione alla mancanza di risorse economiche, dal momento che il consuntivo recentemente approvato in consiglio comunale ha rilevato un risultato di amministrazione pari a oltre  25 milioni di euro, a differenza di quanto risultava nel 2015, che era di circa 10 milioni di euro e nonostante tutti i disagi, sono molti i servizi che si era riusciti a fornire”.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Bolsena, feste delle ortensie: è Anna Falchi la madrina

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Ancora qualche giorno e Bolsena, caratteristico borgo sulle rive del lago vulcanico più grande
d’Europa, sarà inondata di profumi e colori.
Da venerdì 24 giugno a domenica 26, infatti, torna l’immancabile appuntamento con la mostra
mercato Festa delle Ortensie, uno degli appuntamenti di settore più atteso a livello nazionale, per i numerosi stand presenti e la selezione accurata degli espositori, provenienti da tutt’ Italia con molteplici varietà di specie differenti di piante oltre alle ortensie.
Giunto all’edizione numero 24, l’appuntamento è, come di consueto, organizzato dal Comune di Bolsena, dall’associazione Amici delle Ortensie e dalla Proloco.
Per il taglio del nastro, venerdì 24 alle 16.30, una madrina d’eccezione: l’attrice e conduttrice
televisiva Anna Falchi, attualmente tornata protagonista del piccolo schermo con la conduzione de “I Fatti Vostri”, la “piazza” televisiva in onda su rai Due dal 1990.
La manifestazione sarà ospitata nella strada principale del caratteristico borgo, viale Colesanti, caratterizzato da platani secolari e spettacolari piante di ortensie.
La Festa delle Ortensie nasce con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza di questi
splendidi fiori conosciuti anche come “hydrangee”.
Il nome è dovuto alla similitudine con una terrificante figura mitologica: Hydra, dai capelli ricci a forma di serpente, simili quindi alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
A Bolsena sarà possibile ammirare lo spettacolo unico delle numerose varietà di specie presenti con innumerevoli forme, dimensioni e colori nel periodo di massima fioritura.
Un colpo d’occhio straordinario che, ogni anno, attira un gran numero di visitatori, anche stranieri.
Evento dunque da segnare in agenda: dal 24 al 26 giugno appuntamento con la bellezza a Bolsena.

Continua a leggere

I più letti