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ROMA, VIGILOPOLI: INIZIA LA "BATTAGLIA BIANCA"

di Maurizio Costa

Roma  – Le assemblee organizzate dai sindacati per raggiungere un accordo con l’amministrazione comunale e i vertici della Polizia Municipale hanno portato ad un nulla di fatto; l’OSPOL, l’Organizzazione Sindacale delle Polizie Locali, ha indetto uno sciopero della durata di 24 ore per tutti gli agenti ed Ufficiali della Polizia Locale di Roma Capitale per la giornata di mercoledì 29 gennaio.

Dopo l’incontro di ieri avvenuto in Prefettura tra il sindacato e i rappresentanti dell’Arma, tra cui il Comandante del Corpo Raffaele Clemente, il Vice Comandante Diego Porta, la Dottoressa Caprioli del Dipartimento Personale e la Dottoressa Conti del Dipartimento Medicina Preventiva e Sicurezza sul lavoro, le due parti non sono riuscite ad arrivare ad una pace.

Il Comandante ha cercato di rassicurare il Sindacato riguardo all’attenzione che il Comune di Roma dedica a questo problema, ma non è bastato: lo sciopero ormai è stato annunciato. L’OSPOL ha anche dichiarato che potrebbe ritrattare questa decisione drastica solamente se il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, che è l’unico in Comune a possedere la delega sulla Polizia Locale, incontrerà il sindacato per aprire un tavolo e venire incontro alle richieste del Corpo dei vigili entro il 20 gennaio.

Le richieste dell’OSPOL sono chiare: bisognerebbe aumentare e riorganizzare l’organico, stipulare polizze assicurative contro aggressioni, modificare le cabine protettive soprattutto nelle aree più inquinate, aprire un osservatorio epidemiologico sulle malattie professionali e instaurare la figura del Vigile di Quartiere. Intanto anche CGIL, CISL e UIL salgono in cattedra. Le tre sigle sindacali, infatti, non proclamano una astensione dal servizio, ma vogliono mettere a nudo le cose che non vanno nel Corpo. Spesso, infatti, i lavoratori abbozzano e il loro buonsenso li porta ad ignorare problemi che devono affrontare durante il servizio; dopo giorni di assemblee è venuto fuori tutto il malcontento dei vigili che hanno detto basta a questa situazione.

Ufficialmente i tre sindacati spiegano che “il perdurare dell’incapacità o assenza di volontà politica di elaborare un progetto configurato sulle priorità del Corpo, rende doveroso strutturare l’azione sindacale secondo modalità letteralmente aderenti alle leggi e ai regolamenti vigenti.” Nello specifico quindi, i vigili inizieranno il turno di lavoro presso le sedi operative, raggiungendo successivamente i posti di servizio a piedi o con i mezzi pubblici. Inoltre i veicoli di servizio verranno presi in consegna solo dopo la verifica delle condizioni di sicurezza, dal punto di vista della meccanica ma soprattutto dell’igiene dell’abitacolo. I vigili non faranno più straordinari lavorativi non retribuiti e indosseranno l’uniforme a patto che sia stata fornita dall’Amministrazione e non acquistata a spese dell’operatore. Tutte cose che dovrebbero essere scontate ma che non sempre avvengono. I vigili non faranno altro che seguire le norme imposte al Corpo.

La “battaglia bianca” è cominciata. Sicuramente nessuna delle due parti è disposta a fare un passo indietro; il Sindaco e l’amministrazione comunale dovranno trovare una soluzione velocemente, in caso contrario si rischia di paralizzare una città intera.

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