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Roma

ROMA VIMINALE: FERMATO PER VIOLENZA SESSUALE SI BUTTA DALLA FINESTRA DEL COMMISSARIATO E MUORE

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Si è lanciato contro la persiana, distante alcuni metri da dove era seduto, la quale non ha retto all’urto e si è aperta.

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Redazione

Roma – È successo oggi intorno alle 17,30. L’uomo accusato di una violenza sessuale che si sarebbe consumata sabato scorso in via Bissolati, era stato prelevato dalla sua abitazione dagli agenti del Commissariato Viminale e condotto in ufficio.
Durante la notifica del fermo lo straniero, B.H.F., tunisino di 45 anni, con uno stratagemma ha distratto uno degli agenti che lo stavano controllando e si è lanciato contro la persiana, distante alcuni metri da dove era seduto, la quale non ha retto all’urto e si è aperta. L’uomo è precipitato decedendo.

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Castelli Romani

Oltre 20 milioni di euro dalla Regione Lazio per buoni spesa: ecco come funziona

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La Regione Lazio con due apposite delibere di giunta approvate oggi su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli, sono stati approvati due provvedimenti: “Buono spesa” che stanzia 19 milioni di euro in favore dei Comuni e misure straordinarie per gli enti del terzo settore per un importo di 2 milioni di euro.

Nel dettaglio, i 19 milioni di euro sono così suddivisi:

7 milioni sono destinati ai Municipi di Roma Capitale, mentre i restanti 12 milioni sono ripartiti tra gli altri Comuni del Lazio, in proporzione alla popolazione.

“Le risorse di “Buono spesa” – spiega l’assessore Troncarelli – sono riservate all’acquisto di cibo, alla distribuzione di pacchi alimentari, nonché alla copertura dei costi sostenuti per i medicinali. Destinatari sono le famiglie e tutte quelle persone che, con l’attuale crisi, non hanno mezzi per far fronte ai bisogni primari. In un momento tanto difficile, la Regione Lazio sta mettendo in campo una serie di azioni concrete e immediate per alleviare le difficoltà delle fasce più vulnerabili, assicurando i beni di prima necessità e dando la possibilità di acquistare anche le medicine. È prevista la possibilità di usufruire delle convenzioni con gli enti del terzo settore per la distribuzione a domicilio”.

Per accedere al servizio, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore.

Tra i requisiti richiesti, l’essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica.

Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese.

I Comuni provvederanno tempestivamente all’erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l’attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

“Con lo stanziamento in favore degli enti del terzo settore – continua l’assessore Troncarelli – diamo un ulteriore riconoscimento al mondo del volontariato che, ancora una volta, assicura un supporto insostituibile nella erogazione di servizi essenziali a favore delle fasce più deboli della popolazione”.

Tra le iniziative finanziate: acquisto e consegna al domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi; acquisto e distribuzione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19 anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’ e altre strutture di accoglienza; acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza. Le risorse sono destinate tramite avviso pubblico, per un massimo di 200mila euro per ciascun ente del terzo settore.

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Castelli Romani

Albano Laziale, iniziativa di FdI per aiutare le famiglie in difficoltà: c’è chi la definisce xenofoba e razzista

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Riceviamo e pubblichiamo da Roberto Cuccioletta, coordinatore di Fratelli d’Italia di Albano

“Apprendiamo con disappunto che molti cittadini, di schieramento opposto a Fratelli d’Italia, stanno cercando in tutti i modi di boicottare la nostra iniziativa “Povera Patria” scrivendo direttamente ai supermercati e protestando perché, a parer loro, la nostra iniziativa è razzista e xenofoba.

Vorremmo spiegare a questi cittadini, ma cogliamo l’occasione per spiegarlo a tutti, che la parola Patria non ha nulla di razzista o di xenofobo o in qualche modo ascrivibile alla tradizione dell’estrema destra.

Simone Carabella (FdI) responsabile dell’iniziativa

Ci permettiamo di ricordare che parole “incriminate” come Dio, Patria e Famiglia sono in realtà di Giuseppe Mazzini: “Per tre amori da forti pugnammo e soffriamo: Dio Patria e famiglia”. Queste tre semplici parole hanno radici profonde nel sentimento di ogni cittadino italiano che si trova oggi ad affrontare una crisi completamente inaspettata. Mazzini, spirito imbevuto di religiosità, pensava a una nazione la cui saldezza fosse assicurata da un solido ancoraggio a valori comunitari e nella quale la cittadinanza non fosse solo un catalogo di diritti ma anche un insieme di doveri verso i consanguinei, verso la Patria, verso Dio. Questo dovere noi lo sentiamo forte e vorremmo che lo sentissero tutti. Nostro dovere, oggi più che mai, è aiutare gli italiani che sono in difficoltà e auspichiamo sia il dovere di tutti, dalla destra alla sinistra. Ci appelliamo a questi cittadini che cercano di boicottarci affinchè desistano: state facendo del male ai vostri consanguinei, ai vostri concittadini non a noi che non ne ricaviamo nulla se non la gioia di aver fatto del bene a qualche famiglia. Concludiamo dicendo che se leggete scritto “Spesa per gli Italiani”, o usare i colori della nostra bandiera, non vogliamo dire nulla di offensivo verso nessuno, nulla di disciminatorio, oggi più che mai siamo tutti Italiani e chi si sente offeso nel sentirsi definito Italiano ha un problema che non possiamo noi aiutare a risolvere.”

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Castelli Romani

Ospedale di Genzano: dal 3 aprile 40 posti letto. Oggi 17 casi

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Nella Asl Roma 6 che copre il territorio dei Castelli Romani e alcuni comuni del litorale come Ardea, Anzio, Nettuno e Pomezia ci sono oggi 31 marzo 17 nuovi casi positivi. 210 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 3 decessi: uomo 81, donna 84, uomo 74 patologie pregresse. All’Ospedale dei Castelli domani saranno attivati ulteriori 7 posti di terapia intensiva covid19. All’Ospedale di Genzano saranno attivati ulteriori 40 posti letto dal 3 Aprile.

Attivi 3 posti letto di terapia intensiva post operatoria e 1 di terapia intensiva post operatoria covid19. Continuano i controlli nelle case di riposo del territorio

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