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Redazione Lazio

ROMA – VITERBO FL3: CADONO GLI ALBERI E SI BLOCCANO I TRENI

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La circolazione ferroviaria interrotta l'ennesima volta per la caduta di alberi a causa del maltempo

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di Simonetta D'Onofrio

Viterbo – Di nuovo una giornata di passione per i pendolari della linea ferroviaria FL3, Roma Viterbo. Una linea che sta diventando sempre più il simulacro dell’inefficienza dei trasporti pubblici italiani, che nonostante le promesse regionali, non riesce a fornire un servizio appena accettabile. Non c’è giorno in cui non esistano ritardi, non c’è settimana senza interruzioni o cancellazioni di treni.

Chi si affida a Trenitalia per raggiungere il posto di lavoro, deve programmare un determinato numero di permessi al mese, presi forzatamente per colpa delle inadempienze del vettore, una “tassa” da pagare, oltre all’abbonamento ferroviario, una situazione che non è possibile tollerare.

Anche oggi la circolazione ferroviaria è stata cancellata nel tratto Bracciano – Viterbo, con un servizio sostitutivo su pullman, che serve solo ad attenuare leggermente il disagio patito da chi ha pagato gli abbonamenti mensili nella speranza di trovare regolarmente un treno che lo porti a destinazione, nella speranza che Trenitalia non abbandoni definitivamente i pendolari per concentrare le sue attenzioni, e gli investimenti, solo sulle linee più redditive dell’alta velocità.

Nel caso odierno l’interruzione della circolazione è dovuta ad alcuni alberi caduti sulla linea a causa del maltempo, la cosa, però non tranquillizza i cittadini bloccati su carrozze gelide, o sulle piattaforme delle stazioni.

Consci del fatto che Trenitalia non farà nulla per risolvere la loro situazione, i cittadini invocano il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, chiedendo di intervenire. La Regione ha comprato alcuni nuovi treni Vivalto, per migliorare la dotazione di materiale rotabile, ma se i problemi sono determinati prevalentemente dalla linea, i nuovi treni sono destinati a non svolgere la loro funzione.

Ci vuole un’inversione di tendenza, un “cambia verso” tanto invocato nella politica nazionale e locale, che dovrebbe, proprio su questi temi, mettere in pratica quanto propagandato in campagna elettorale.

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Castelli Romani

Albano Laziale, elezioni comunali: una base di quattro forze politiche per un progetto di sviluppo condiviso

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Al fine della definizione di una proposta programmatica amministrativa per le elezioni comunali del 2020, la lista civica “La Città – Albano Laziale” ha proposto un incontro alle forze politiche ed alle liste civiche che finora si erano dichiarate interessate ad esaminare i contenuti per un progetto di sviluppo di Albano.

Hanno aderito all’iniziativa i partiti politici Forza Italia e la Lega, e la lista civica Area Democratica. 

Le quattro entità politiche e civiche si sono incontrate il 10 dicembre scorso e si sono trovate d’accordo nella impostazione di iniziative programmatiche comuni da svolgere nella prossima Amministrazione comunale per il quinquennio 2020-2025.

Definiti i criteri generali del progetto amministrativo, hanno auspicato che sui temi fondanti per lo sviluppo di Albano  si possano ottenere convergenze di altre forze politiche e liste civiche che si dichiareranno interessate.

Le delegazioni hanno condiviso che, per far crescere Albano Laziale occorra qualificare il centro storico con la graduale riprogettazione estetica dell’arredo urbano e promuovere azioni innovative per attrarre turismo costante (non occasionale). Ne beneficeranno il commercio e le attività produttive locali. E con essi le attività indotte e naturalmente l’occupazione locale.

Iniziative concrete a favore della sicurezza delle persone costituiranno un punto di forza per una sana e tranquilla convivenza civile.

I punti cardine per ottenere questo “scatto in avanti” del turismo e dell’economia e per sostenere una migliore qualità della vita, ruotano sulle seguenti prioritarie (ma non esclusive) iniziative, condivise dalle quattro forze politiche presenti:

1) Riprogettare l’arredo urbano del centro storico, applicando architetture di pregio ed innovative. I tratti architettonici storici andranno salvaguardati e valorizzati, ed ove possibile associati a combinazioni antico/moderno.  Ad es. nelle microzone che si adattano alla creatività architettonica. Fa parte di questo progetto la creazione di un quartiere dell’artigianato (individuato in Piazza della Rotonda), piazza da ristrutturare con arredo urbano attraente. Il quartiere dovrà ospitare negozi stabili di artigiani dell’arte. Sia professionisti già esperti, e sia nuovi artigiani che dovranno essere formati con corsi di formazione gestiti dal Comune.

2) Favorire la creazione di strutture ricettive di qualità, allo scopo di attrarre nuovo e qualificato turismo. Questo obiettivo, fonda le radici sul rilascio di una autorizzazione a costruire un  hotel di qualità elevata con SALONE CONGRESSI e un centro benessere in stile UNICO, attrattivo per il turista. Il complesso, e la sua gestione, dovranno essere autorizzati a favore dell’operatore alberghiero più qualificato che si candiderà per l’iniziativa. L’obiettivo è attrarre turismo congressuale tutto l’anno. Si otterrà un turismo stabile e con adeguata capacità di spesa. E’ conseguente che, anche l’offerta commerciale si adeguerà e beneficierà della nuova domanda, a vantaggio di tutta l’economia locale. Più agevoli procedure amministrative a favore della nascita di strutture “bed and breakfast” completeranno la capacità ricettiva turistica attesa.

3) Saranno adottati interventi concreti per una politica fiscale che riduca fortemente le tasse comunali che l’Amministrazione uscente ha mantenuto al livello  massimo consentito dalla legge (l’IMU è al 10,6 per mille e l’addizionale Irpef è allo 0,8%).La riduzione delle tasse fonderà sul principio della premialità a favore di comportamenti virtuosi che valorizzano l’economia del territorio. L’azione più rappresentativa sarà data dall’applicazione di riduzioni di imposte comunali a favore dei cittadini che fanno acquisti in negozi ed imprese nel territorio del comune.L’obiettivo sarà incoraggiare i cittadini ad effettuare le proprie compere negli esercizi di Albano (anziché nei market limitrofi) per aiutare il commercio locale  e quindi l’economia locale. La nostra proposta fornisce supporto concreto alle attività commerciali locali che risentono della  soverchiante competitività imposta dalla grande distribuzione presente nei comuni circostanti.In materia di tasse locali, saranno applicate consistenti riduzioni a favore di persone di oltre 65 anni e con redditi bassi, oltre che per invalidi.4) Sarà attivata una massiccia azione a tutela della sicurezza dei cittadini. L’iniziativa dovrà basarsi sulla installazione di impianti di videosorveglianza nelle zone più sensibili del territorio, ma anche nelle zone di transito o di passeggio più isolate. l’operatività degli impianti dovrà essere assicurata attraverso la creazione di una funzionale sala operativa di raccolta delle immagini. Ciò al fine di mettere in condizione la sala operativa di attivare le forze dell’ordine al verificarsi di condizioni di pericolo per le persone. Fatte queste considerazioni comuni su alcuni punti cardine per un progetto di sviluppo di Albano, le quattro forze politiche e di azione civica hanno condiviso sulla opportunità di esplorare altre convergenze su questi temi essenziali, e di accogliere eventuali altri contributi, consonanti o complementari, da parte di altre forze politiche o di liste civiche che intendano darsi gli stessi obiettivi qui individuati (la crescita economica e sociale per la nostra città).

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Castelli Romani

Falcognana, no alla discarica: sabato la manifestazione in via Ardeatina

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Si rinnova la battaglia per dire “no” alla localizzazione della nuova discarica in località Falcognana, lungo la via Ardeatina, in IX Municipio a due passi dal territorio cittadino di Marino. Sabato scorso il comitato promotore “No discarica Falcognana” ha organizzato un presidio in piazza Togliatti a Santa Maria delle Mole, a cui hanno preso parte cittadini e forze politiche e civiche.

“Una lotta senza colore, né ideologia – sottolinea il membro del comitato cittadino, Sergio Ambrogiani -. Una lotta che sabato 14 dicembre, alle ore 12, in via Ardeatina km 14 (direzione Divino Amore,davanti distributore, dopo il ponte) vivrà una nuova tappa. Infatti, chiamiamo tutti coloro che tengono all’ambiente e alla salute,ai figli, a presenziare al nostro sit-in di protesta. Saremo in tanti per dire “no” alla discarica Falcognana, dove si vorrebbero far arrivare i rifiuti di Roma. Ricordo che anche la proprietà del sito, la Ecofer Ambiente, si è detta contraria a questa ipotesi. Insomma, cresce il fronte del “no” e questo è il momento di essere sempre più uniti in questa battaglia di civiltà”.

Sulla falsariga anche l’altro membro del comitato promotore “No discarica Falcognana”, Salvatore Pruiti: “Respingiamo qualsiasi ipotesi di immondizia romana. Si vorrebbe costituire una nuova discarica in una area di grande pregio storico e archeologico, una proposta inaccettabile e illogico, contro la quale la comunità di Marino e del IX Municipio esprime ferma contrarietà. Dunque, partecipiamo numerosi al sit-in di protesta del prossimo 14 dicembre”, ha concluso Salvatore Pruiti

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Cronaca

Crc Balbuzie Roma, nasce Magic Tools: quando la tecnologia si mette al servizio della riabilitazione

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Il progetto, curato dal CRC (Centro di Ricerca e Cura) Balbuzie di Roma in
collaborazione con il Politecnico di Milano, verrà presentato il 18
dicembre alle ore 17:00 presso la sede del CRC – Viale Beethoven, 56 – 00144 Roma.

Alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, dott. Alessio D’Amato, del Direttore Generale dell’ASL ROMA2, dott.ssa Flori Degrassi, del Presidente del IX Municipio, dott. Dario D’Innocenti e dell’Assessore ai Diritti alla persona del IX Municipio, Politiche giovanili e del lavoro, dott.ssa Fiorella Caminiti.

L’utilizzo di tecnologie nella riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva rappresenta un modello innovativo di trattamento, scientificamente validato, eseguito al momento solo presso il Crc Balbuzie di Roma, centro di eccellenza in questo campo.
“Tecnologie multimediali, software d’avanguardia e altri dispositivi – afferma la prof.ssa Donatella Tomaiuoli, direttrice del CRC – vengono utilizzati per la prima volta in Italia nella cura e nella riabilitazione di patologie come l’autismo, la balbuzie, i disturbi dell’apprendimento e altre disabilità del neurosviluppo. Il servizio, in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, prevede l’accesso a tutti i servizi di robotica e multi tecnologici attualmente utilizzati dal Centro tra cui Robot, App, piattaforme web e visori per la realtà aumentata”.
LA STANZA MAGICA Durante l’evento, sarà presentata alla stampa e alle autorità presenti la stanza multisensoriale, la Stanza Magica. Uno spazio ideato e progettato da un team di 12 ingegneri con diverse specializzazioni (informatica, meccanica, dei materiali e design) del Politecnico di Milano in cui si trattano i bambini in corso di riabilitazione. La stanza è totalmente
interattiva e preposta alla stimolazione dei sensi i sensi del bambino: udito, vista, tatto e olfatto.
“Seguire le attività proposte dai sistemi tecnologici presenti nella stanza e vivere l’interazione con gli specialisti ha prodotto risultati positivi notevoli a livello clinico”, spiega la dott.ssa Eleonora Pasqua, responsabile del Polo Ricerca e Sviluppo.
I PRECEDENTI Altri esempi di stanza magica sono nati in Italia in passato: “2 scuole in provincia di Milano hanno utilizzato una installazione analoga per fini didattici e di inclusione – spiega la professoressa Franca Garzotto del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano – ma si tratta di qualcosa di diverso. Il CRC di Roma rappresenta il centro pilota di questo progetto di ricerca unico in Italia perché per la prima volta questo tipo di tecnologie viene impiegato in maniera sistematica per la riabilitazione dei bambini affetti da
disabilità del neurosviluppo. Questo vuol dire che si avrà la possibilità di analizzare in maniera più scientifica i benefici terapeutici di questo strumento”.

IL CENTRO Il CRC, nato nel 2002, con una specificità sulla balbuzie ha, anno dopo anno, ampliato le sue aree di ricerca e intervento a molti dei disturbi del neurosviluppo. Il Centro, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, ha attualmente in carico circa trecento pazienti trattati da
équipe specializzate e multidisciplinari. Il CRC è inoltre accreditato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la formazione del personale della Scuola.
POLO DI RICERCA E SVILUPPO Presso il Centro, è attivo un Polo di Ricerca e Sviluppo, all’interno del quale ci si è dedicati alla sperimentazione di una serie di strumenti tecnologici, applicati poi nelle diverse aree cliniche. “Negli ultimi anni – spiega la dott.ssa Eleonora Pasqua– gli strumenti
utilizzati sono stati diversi: dalla stanza multisensoriale, a robot e tools di ultima generazione. La fusione tra competenza clinica e ingegneristica ci ha permesso di raggiungere nuovi traguardi. Il gioco e l’impiego dei dispositivi tecnologici permettono a noi specialisti di avere a disposizione un
maggior numero di strumenti d’intervento e ai ragazzi di essere maggiormente coinvolti e motivati in attività che in questo modo esulano dal convenzionale setting di terapia”.
ROBOTICA Al Centro, si sta sperimentando l’utilizzo clinico di due robot di ultima generazione: La foca Paro e QT Robot.
LA FOCA PARO Un robot interattivo con le sembianze di una foca, realizzato da Takanori Shibata, ricercatore dell’azienda giapponese Aist. Già utilizzata nella riabilitazione dei malati di Alzheimer e demenza senile, il robot dalla calda pelliccia di peluche che muove gli occhi, il corpo e che è
sensibile all’accudimento della persona, reagisce alla voce del bambino, al tocco e al movimento.
Attualmente è utilizzata nel centro per la cura e la riabilitazione di bambini con disturbi del neurosviluppo al fine di aumentare le abilità comunicative del bambino. È in corso, in collaborazione con il Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile della Sapienza Università di Roma, una ricerca sui benefici che l’utilizzo della Foca Paro ha sui bambini.
QT ROBOT È un robot dalle fattezze umanoidi, progettato ed elaborato da LuxAI, spin off dell’Università del Lussemburgo, dotato di intelligenza artificiale e di sensori che gli consentono di simulare le emozioni umane, così da insegnare ai bambini con autismo a comprenderle e saperle
regolare.
TOOLS Insieme alla stanza multisensoriale e ai robots, al CRC sono presenti altri strumenti ad alto tasso tecnologico, tra cui: la t-shirt TWB. La maglietta, dotata di biosensori, è in grado di registrare lo stato emotivo di chi la indossa nel momento in cui si accinge ad eseguire una prestazione. Lo
strumento è risultato particolarmente utile con i ragazzi che balbettano. Altri strumenti sono Software compensativi e servizi di riabilitazione a distanza on line per disturbi dell’apprendimento e linguaggio, in collaborazione con la Cooperativa Anastasis di Bologna.
DOPPIAGGIO: Attività collaterale alla riabilitazione della persona che balbetta. “Nel doppiaggio – spiega la prof.ssa Tomaiuoli – la sfida più grande è sincronizzarsi con il labiale dell’attore doppiato, rispettando e ricalcando i tempi di eloquio. Ciò implica una corretta gestione della pressione
temporale, che è uno degli ostacoli più grandi che il paziente che balbetta si trova a gestire e uno dei punti più importanti su cui si focalizza la terapia”.
RADIO: Accanto al doppiaggio, come attività supplementare alla terapia con i ragazzi che balbettano, è stata creata una web radio – Radio Break – in cui i pazienti, guidati da uno speaker di una delle emittenti radio più ascoltate a livello nazionale, si allenano nella conduzione e co- conduzione radiofonica. “La conduzione radiofonica – continua Tomaiuoli – porta il paziente a implementare le proprie attitudini comunicative e ad allenare la propria voce, gestendo e superando, al contempo, ansia e paure legate alle esperienze di verbalizzazione”.

ASSISTENZA ALLE FAMIGLIE Il Crc Balbuzie, oltre a prendere in carica il piccolo paziente offre un servizio in convenzione anche ai genitori e alle famiglie che viene poi esteso all’ambito scolastico.
A seconda dei vari tipi di disabilità i genitori ricevono supporto psicoterapico che li accompagna per tutta la durata della terapia del bambino. Anche il collegamento con le scuole è un punto di
rilevante importanza per il centro che interagisce con gli insegnanti durante la terapia, per permettere al bambino di avere un’assistenza a 360°. “Grazie all’accreditamento presso il Miur e ad un protocollo inter istituzionale con la Asl Roma C e il Municipio IX – spiega la Prof.ssa
Tomaiuoli” stiamo cercando di permettere alle figure che prendono in carica il bambino affetto da spettro autistico, di interagire in classe non per lavorare con il bambino ma per formare sul campo l’insegnante”.

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