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Viterbo

Ronciglione, continua l'allarme sicurezza: ladri a Poggio Cavaliere

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A nulla sembra esser valso l’appello del comandante della locale Compagnia dei Carabinieri, Capitano Alfredo Tammelleo, ai residenti

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di Roberto Ragone

RONCIGLIONE (VT) – Nuove incursioni di ladri a Ronciglione, questa volta è toccato nuovamente a Poggio Cavaliere. A nulla sembra esser valso l’appello del comandante della locale Compagnia dei Carabinieri, Capitano Alfredo Tammelleo, ai residenti, per una maggiore vigilanza. Infatti era stata trasmessa una richiesta di maggior vigilanza da parte di chi a Poggio Cavaliere abita stabilmente. "Qualsiasi presenza estranea, qualsiasi auto sconosciuta, qualsiasi rumore notturno va segnalato al 112 o al numero diretto dei Carabinieri di Ronciglione 0761.62921".
L'appello è quello di sostenere le forze dell’ordine ad aiutare la popolazione, cercando di creare, oltre alla rete Whatsapp già in atto per un rapido allarme dei residenti, una ronda virtuale, che segnali tutto ciò che non va.
Chi non ha la coscienza sporca non deve lamentarsi dei controlli: essi sono tesi unicamente alla protezione dei cittadini. Non sbuffiamo se magari la sera tardi una pattuglia ci ferma e controlla i documenti: il controllo del territorio è l’unica arma per prevenire i furti ed evitare che ladri senza ostacoli possano a loro volta controllare le nostre case. Non lampeggiare con le macchine che si incrociano quando si è appena passato un posto di controllo: è accaduto più volte che, in seguito a questo lampeggiamento, un’auto abbia fatto inversione di marcia, magari proprio quella, rubata, che avrebbe portato i ladri in casa nostra, senza controllo.

Con le nuove normative, grazie a questo governo, sono stati depenalizzati circa 220 reati per i quali non è possibile neanche l’arresto in flagranza di reato. Fra decreti svuota carceri e indulto, nessuno rimane in gabbia più di qualche ora, magari denunziato a piede libero e, appunto, ‘libero’ di continuare a delinquere. Adottiamo tutte le difese passive possibili, dagli impianti d’allarme, alle telefonate al 112.


Perciò, ascoltiamo l’appello di chi è preposto alla nostra sicurezza, senza orario d’ufficio, ma a volte rischiando la vita sulle auto per impedire una danno alle nostre proprietà: difendiamoci da soli, abbiamo avuto assicurazioni della più ampia disponibilità e di interventi il più possibile rapidi da parte dei Carabinieri di questo paese. E posso certificare, per esperienza diretta, che questo è vero.
 

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Redazione Lazio

Treni Roma-Viterbo: display spenti, pendolari nel caos

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«Cambia la programmazione oraria, in considerazione alle esigenze degli studenti e dei lavoratori, e tornano ad essere maledettamente spenti i display informativi, nelle fermate/stazioni urbane e extraurbane della ferrovia ex-concessa Roma-Viterbo. Lo stesso si è verificato agli inizi dello scorso mese, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario precedente, come segnalato nel comunicato del 13 agosto. Ma Atac, poco propensa a fare ammenda, ripresenta il medesimo copione e disservizio, pur conoscendo anzitempo il giorno esatto dell’avvicendamento tra gli orari. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum viene da dire, e pensare che il Direttore di Esercizio aveva dato, nuovamente, disposizione ben precise ai preposti settori aziendali, ICT e Servizio Stazioni».

«Le informazioni al pubblico in tempo reale, parte integrante della Carta della Qualità dei Servizi, sono una priorità, consentono ai Pendolari di apprendere le eventuali modifiche/soppressioni all’esercizio e di muoversi di conseguenza, piuttosto di rimanere abbandonati e in balia degli eventi. L’Azienda intervenga con immediatezza, aggiorni i display e colmi questa assurda e ripetuta inefficienza». È quanto riferiscono in una nota congiunta il Comitato Pendolari RomaNord e l’Associazione TrasportiAmo.

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Cronaca

Sutri, una nuova luce al Mitreo per una visita indimenticabile

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SUTRI (VT) – A partire da martedì 1° settembre, la chiesa rupestre della Madonna del Parto, il cosiddetto Mitreo di Sutri, avrà un nuovo sistema di illuminazione, destinato a rendere la visita al monumento un’esperienza indimenticabile.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, titolare dell’importante monumento demaniale, esprime il proprio ringraziamento al Comune di Sutri guidato dal Professor Vittorio Sgarbi per aver reso possibile tale risultato, facendo ottimo uso di un finanziamento che l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Ministero dell’Ambiente hanno erogato già nel 2018, al termine di una lunga selezione, nell’ambito dell’iniziativa “Giubileo della Luce”.

Mitreo esterno

Il piccolo edificio di culto, interamente scavato nel tufo ai piedi della collina sulla quale sorge Villa Savorelli, è un luogo di antiche suggestioni mistiche: già sede di culti pagani, si è aperto poi ai pellegrini della via Francigena sotto l’egida dell’Arcangelo Michele, per essere infine dedicato, almeno dalla fine del XIII secolo, alla Vergine Maria protettrice delle partorienti.

Mitreo interno

Artefice del nuovo splendido progetto illuminotecnico è un gruppo di esperti lighting designers, capitanati da Carolina De Camillis, assieme a Riccardo Fibbi e Chiara Achilli, già responsabili di numerosi successi nell’ambito dell’illuminazione di luoghi d’arte e siti archeologici.

I progettisti hanno lavorato fianco a fianco con i tecnici del Comune di Sutri e sotto la supervisione della Soprintendenza per incrementare l’accessibilità e la visitabilità del Mitreo.

L’illuminazione esterna, garantita da apparecchi perfettamente integrati nell’ambiente, consente a chi si avvicina al monumento e persino a chi passa semplicemente sulla via Cassia di apprezzare la suggestiva facciata rupestre anche di notte. Ma la vera novità riguarda l’interno degli ambienti rupestri, dove la sapiente disposizione dei punti luce e una gestione elettronica del flusso luminoso permettono al visitatore di ripercorrere le diverse fasi di vita del luogo di culto. Si vengono così a creare mirabili scenografie luminose, in cui luci e ombre mettono in evidenza le strutture originarie dell’ipogeo, le navate della chiesa medievale con i resti della decorazione più antica, il prezioso ciclo di affreschi due e trecenteschi, fino al trionfo finale della Natività posta dietro l’altare.

La collaborazione tra Comune e Soprintendenza proseguirà ora con l’impegno a favorire l’accessibilità al Mitreo anche alle persone con disabilità motorie, completando l’operazione di abbattimento delle barriere architettoniche già iniziata all’interno del monumento.

Nel frattempo, grazie al rinnovo della Convenzione per la valorizzazione del Complesso Archeologico, a partire dal 1° settembre i visitatori potranno accedere al Mitreo dal martedì al venerdì dalle 10 alle 15 (e fino alle 17 nei weekend), mentre l’Anfiteatro resta aperto fino alle 18 fino al mese di ottobre (con l’orario estivo). Un ulteriore servizio di visite guidate è in preparazione, in modo da sfruttare appieno il nuovo sistema di scenografie luminose.

Purtroppo, le esigenze di conservazione del Mitreo richiedono di limitare il numero di visitatori a un massimo di 15 ogni ora, per mantenere un costante grado di umidità, CO2 e presenza batterica negli ambienti affrescati. Per questo motivo, sarà possibile accedere all’ipogeo solo su prenotazione, mentre l’accesso sul posto sarà consentito solo in base alla disponibilità di posti.

Ancora una volta la collaborazione tra istituzioni statali e locali porta i suoi frutti nella battaglia quotidiana tra tutela e valorizzazione, il cui scopo finale, come noto, è sempre la pubblica fruizione.

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Cronaca

Viterbo, alle Poste di Grotte Santo Stefano si abbattono le barriere architettoniche

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VITERBO – Partiti lunedì scorso, gli interventi di manutenzione straordinaria, finalizzati al miglioramento degli standard di accoglienza e sicurezza degli ambienti nell’ufficio postale di via della Stazione a Grotte Santo Stefano, frazione di Viterbo. «In particolare», precisano da Poste Italiane, «è previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche».

Per tutte le operazioni postali e finanziarie, comprese le attività collegate ai libretti di risparmio, ai conti Bancoposta e il ritiro della corrispondenza a firma non consegnata per assenza del destinatario, l’utenza potrà recarsi presso l’Ufficio di Viterbo 4, in Strada Teverina 5 aperto con orario dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

«L’adeguamento è parte del programma di “impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti», ha ribadito l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione della seconda edizione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre scorso a Roma, «è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate».

Le opere terminano venerdì prossimo e l’ufficio di via della Stazione sarà di nuovo operativo a partire da lunedì 24 agosto. In tutta Italia il piano di abbattimento delle barriere architettoniche coinvolge gli uffici Postali di circa 1300 Comuni. L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

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