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Viterbo

RONCIGLIONE: PRESI I RESPONSABILI DI RAPINA A MANO ARMATA

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L’arrestato e. U. G. Veniva altresi’ riconosciuto dalle vittime quale responsabile degli altri due eventi criminosi perpetrati stesso esercizio commerciale nel mese di ottobre 2013.

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Redazione

Ronciglione (VT) – A seguito di attività info investigativa e di prevenzione del fenomeno dei reati contro il patrimonio, al verificarsi di una rapina a mano armata e un tentativo di rapina ai danni del supermercato “todis” di capranica nello scorso mese di ottobre, militari stazione carabinieri di Capranica guidati dal comandante maresciallo capo D’Angelo unitamente a personale arma sutri e aliquota radiomobile della compagnia di ronciglione, traevano in arresto in flagranza di reato, per rapina aggravata in concorso con altra persona in corso di identificazione:
– e. U. G., nato Roma classe 1990, ivi residente, di fatto domiciliato capranica,, pluripregiudicato con precedenti specifici.
Predetto, alle ore 19.30 di ieri, 04.11.2013, con volto completamente travisato da passamontagna, si introduceva interno supermercato “Todis”, sito in capranica, con altro individuo armato di pistola in corso di identificazione, e mediante minaccia ad una cassiera, tentava di farsi consegnare l’incasso della giornata.
Pronto intervento altri dipendenti unitamente personale della locale stazione, in servizio preventivo antirapina, consentiva di fermare il prevenuto mentre l’altro complice si dava a precipitosa fuga, a bordo di autovettura, che si dileguava per le vie circostanti.
L’arrestato e. U. G. Veniva altresi’ riconosciuto dalle vittime quale responsabile degli altri due eventi criminosi perpetrati stesso esercizio commerciale nel mese di ottobre 2013.
Immediata battuta per rintraccio complice dava esito negativo.
Successiva perquisizione fatta nel domicilio dell’arrestato consentiva di identificare e denunciare in stato di liberta i seguenti individui, per il reato di ricettazione in concorso:
– c. D., nato anzio (rm) classe.1992, residente sutri (vt);
– c. L., nato viterbo classe 1993, residente sutri;
– m. G., nata ronciglione (vt) classe 1989, residente capranica;
– o. N., nato anzio (rm) classe 1980, residente sutri;
– s.e., nato roma classe 1976, ivi residente.
Predetti venivano trovati interno abitazione con refurtiva proveniente dall’esercizio commerciale “todis” per l’ammontare complessivo di euro 5.000,00 circa, nonche’ una piantina di “cannabis indica”, un passamontagna di colore scuro, diversi cellulari, due taglierini tipo “cutter” e un martello di colore rosso, il tutto sottoposto a sequestro.
Corso predetta attivita’ si constatava altresi che s. E., era evaso dagli arresti domiciliari per cui si procedeva all’arresto per il reato di evasione.
Arrestati, dopo formalita’ di rito: e. U. G. Veniva tradotto presso casa circondariale “mammagialla” di viterbo, mentre s. E. Veniva trattenuto presso camere di sicurezza questa compagnia in attesa rito direttissimo.

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Castelli Romani

Covid-19, il caro spesa e la necessità di spostarsi nei comuni limitrofi

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L’ordinanza interministeriale dello scorso 22 marzo relativa alle ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale ha disposto che: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi
o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Molti cittadini, soprattutto quelli che risiedono nei comuni più piccoli, dove spesso non sono presenti grossi supermercati in grado di proporre un’offerta di generi alimentari esaustiva, sia sotto il profilo dei prodotti messi in vendita sia, soprattutto, sotto quello delle offerte commerciali, si sono trovati in questi giorni ad assistere al fenomeno di lievitazione dei prezzi esposti nei piccoli punti vendita. Prezzi aumentati e non di poco, quindi distanziati in maniera troppo eccessiva da quelli che si trovano invece nei supermercati dei comuni limitrofi più grandi. Una pratica, quest’ultima, che in questo periodo di grave crisi economica, per le tasche di tutti, non è risultata certamente gradita da parte dei tanti consumatori che invece avrebbero preferito aiutare il commercio locale dei piccoli centri urbani.

Si può uscire dal proprio comune per fare la spesa?

Sulle FAQ della Regione Lazio si legge che si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all’interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.

Non sembrerebbe dunque prevista la condizione di spostarsi nel comune limitrofo nel caso in cui uno o più prodotti alimentari venduti nel proprio comune di residenza o domicilio presentino dei prezzi “esagerati” rispetto a ai prezzi applicati dalle rivendite situate nei comuni limitrofi. E in tal senso sembra muoversi l’associazione Codici che ha presentato al Prefetto di Roma una richiesta ufficiale per l’autorizzazione in deroga per i residenti del Comune di Gallicano nel Lazio ad uscire dal territorio cittadino per gli approvvigionamenti alimentari.

Ovviamente qualora il prefetto di Roma dovesse esprimere un parere favorevole la regola si applicherebbe a tutti i comuni di pertinenza.

“Parliamo di un Comune – spiega l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – di circa 6.500 abitanti, che ospita due supermercati e tre negozi di alimentari. Prima delle ultime disposizioni del Governo, molti cittadini si recavano nei paesi vicini per fare la spesa, perché trovavano esercizi commerciali più grandi e più forniti. A seguito delle norme introdotte dall’ultimo Dpcm, ciò non è più possibile. Riteniamo questo fatto molto grave – sottolinea l’avvocato Giacomelli – perché le attività del piccolo Comune di Gallicano nel Lazio non sono fornitissime e stanno anche subendo dei rincari e dei ritardi nell’approvvigionamento delle merci, il tutto per colpa dei fornitori. A nostro avviso in un momento così delicato bisogna tutelare i cittadini – afferma il Segretario Nazionale di Codici – pertanto abbiamo chiesto l’autorizzazione per chi ne faccia richiesta ad uscire dal territorio comunale per potersi rifornire di generi alimentari, anche soltanto una volta a settimana”.

Insomma, aiutare il commercio locale è cosa buona e giusta, ma il commercio locale non esageri nel rialzare i prezzi. E a buon intenditor poche parole.

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Viterbo

Ronciglione, evade dai domiciliari e va in giro per il centro

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RONCIGLIONE (VT) – Manomette il braccialetto elettronico e se va passeggio per il paese. E’ successo a Ronciglione dove un pregiudicato che si trovava agli arresti domiciliari ha manomesso il dispositivo di controllo per andarsene in giro in pieno centro cittadino, contravvenendo anche a quanto disposto dal DPCM dello scorso 22 marzo, dove è stato rintracciato da una pattuglia dei carabinieri che lo ha arrestato e riportato nuovamente agli arresti domiciliari.

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In evidenza

Viterbo, denunciato un ragazzo che imbrattava i treni alla stazione ferroviaria

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I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viterbo, durante un servizio perlustrativo hanno sorpreso e fermato un giovane, che all’interno della stazione ferroviaria stava imbrattando le carrozze dei treni fermi in sosta, peraltro contravvenendo alle disposizioni previste dal decreto cosi detto “ corona virus” che prevede di uscire di casa solo con motivo giustificato; il giovane è stato quindi bloccato dai carabinieri, identificato e denunciato per imbrattamento di cose e per non avere ottemperato alle disposizioni di rimanere in casa

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