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Viterbo

RONCIGLIONE: TRA FIGURANTI, CORIANDOLI E STELLE FILANTI IMPAZZA IL CARNEVALE

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Tempo di lettura 2 minuti Per chi ha perso lo spettacolo, nessuna paura, i carri torneranno protagonisti anche domenica 15, sempre a partire dalle 16.

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Redazione

Ronciglione (VT) –  Un bellissimo sole ha accompagnato le prime mosse dello storico Carnevale ronciglionese, che domenica 8 febbraio ha celebrato il corso di Gala numero 318. Una ventina in tutto i diversi gruppi che hanno animato e colorato corso Umberto I e poi via via tutto il centro storico. Un migliaio di figuranti che hanno portato un’allegria straordinaria, contagiosa, condita con quintali di coriandoli e stelle filanti. La sfilata è iniziata con la banda cittadina e le bravissime majorettes, seguita dalle consuete mascherate spontanee. Un piccolo assaggio per muovere i carri e le mascherate ufficiali, quelle realizzate da gruppi di giovani e volontari che lavorano mesi, partendo da un bozzetto per presentarsi al primo corso di gala perfetti dalla testa ai piedi. Uno dietro l’altro, tra carri grandi e gruppi mascherati, tra balli e risate si sono presentati Sirene e marinai; Il piccolo dinasauro; Carnevale è sempre ‘na giostra; l’Italia è una Repubblica democratica; Miraggi esotici; La stangata; Profumo delle rose; I fenicotteri; Belli d’in…ferno; Che sorpresa… zebre a vuoto; Illuminati; La magia della natura; Le morene Cuba style; Righe e pois.

Come sempre nulla è lasciato al caso: la bellezza degli abiti, le coreografie curate e scenografiche, i movimenti delle strutture sui carri, luci, led avveniristici, fumo, tanta ironia anche sulla situazione italiana attuale e qualche sorpresa che ha lasciato a bocca aperta. Il Carnevale è questo: impersonare qualcosa e qualcuno, farsi trascinare, divertirsi e dare spettacolo, e se Ronciglione lo celebra da sempre ci sarà un motivo!

Per chi ha perso lo spettacolo, nessuna paura, i carri torneranno protagonisti anche domenica 15, sempre a partire dalle 16.

Intanto da giovedì, 12 febbraio “ha inizio la follia”, che proseguirà fino a martedì grasso, con Re Carnevale autorità indiscussa, dopo aver ricevuto le chiavi della città dalle mani del sindaco, appena gli Ussari a cavallo avranno mostrato tutta la loro eleganza e potenza lungo corso Umberto I. Anche quest’anno sarà presente una bellissima madrina che accompagnerà in carrozza Re carnevale. La giornata di giovedì sarà poi dedicata ai più piccoli, lunedì al carnevale jotto, dove i nasi rossi offriranno al pubblico rigatoni al sugo dal loro “pitale”, e le sere di venerdì, sabato e martedì al carnevale della notte, con il veglione al Palasport.
“Sono veramente felice di come è andata questa prima giornata – sottolinea Luciano Camilli, presidente della Pro Loco di Ronciglione – che è sempre il banco di prova, e poi diventa perfetto nella seconda uscita domenica 15 febbraio, quando a suggellare il prestigio dello storico Carnevale di Ronciglione, dopo la sfilata degli Ussari, suonerà la Fanfara dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello. Tante persone hanno ammirato questa prima uscita, ma sono certo che saranno moltissime domenica prossima, con il corso di gala numero 319, e pubblico da ogni parte del Lazio e dalle vicine Umbria e Toscana”.
Il carnevale di Ronciglione è organizzato dalla Pro loco con il sostegno del Comune e della Regione Lazio.
 

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Castelli Romani

Banca Popolare Valconca, salta la fusione col gruppo Banca Popolare del Lazio: l’analisi di un clamoroso “no”

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Blu Banca offriva come biglietto da visita azioni svalutate che oggi ammontano a circa 17 euro cadauna contro i 40 euro di qualche anno fa

È clamorosamente saltata la fusione tra la Blu Banca (gruppo Banca Popolare del Lazio) e la Banca Popolare Valconca. Messi i pro e i contro sulla bilancia (e anche il nostro giornale è uscito con diversi interrogativi sul tema) i soci con la schiena dritta hanno impedito che questo matrimonio si perfezionasse, nonostante il bene placido di Banca D’Italia che in maniera fulminea aveva benedetto l’unione e sembra così voler proseguire a recitare il ruolo da protagonista di una tra le fiabe più famose al mondo: “La bella addormentata nel bosco”. Questo perché mentre dorme o peggio ancora finge di sonnecchiare, il gruppo Bpl continua a fare un po’ come gli pare, tentando gesta che vanno oltre le più temerarie intenzioni.


Blu Banca offriva come biglietto da visita azioni svalutate che oggi ammontano a circa 17 euro cadauna contro i 40 euro di qualche anno fa quando la governance era composta da elementi con la schiena dritta che proprio per questa conformazione sono stati sbattuti fuori in favore di modellanti e accomodanti uomini mutanti (o mutandis) stampati sul modello delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo.


Il 50,44 per cento dei soci, pari a 3.586.255 azioni, si è espresso contro la fusione, mentre il 46,74 per cento, pari a 3.323.169 azioni, a favore

«Si tratta di una vittoria abbondante – ha spiegato l’ex presidente Valconca Gianfranco Vanzini in un articolo di Corriere Romagna, contrario al progetto di fusione –. Con questo voto abbiamo sventato la morte della Banca Popolare Valconca. Ora vedremo se riusciamo a farla continuare a vivere», e sull’attuale Cda aggiunge: «Vedremo quali scelte prenderanno, se non faranno nulla oppure si dimetteranno. Certamente, almeno una riflessione dovranno farla».
E adesso Banca d’Italia come si muoverà? Il 5 ottobre scorso aveva rilasciato l’autorizzazione all’operazione di fusione e ora, terminata l’assemblea straordinaria dei soci e raccolto il sonante NO, chissà se la strada indicata verrà definitivamente archiviata (ricordiamo che la fusione era vista da tutti, direttore generale della Valconca Dario Mancini in testa, come l’unica possibile soluzione per dare un futuro alla Valconca).

Ebbene i soci Valconca, diversamente dai tanti Bpl, non hanno digerito la palese malconvenienza del cambio con le azioni Blu Banca. L’ex Vanzini ha spiegato chiaramente come con la fusione, il 93 per cento del capitale sarebbe stato di proprietà dei soci della Blu Banca, mentre ai soci dell’istituto di credito morcianese, sarebbe rimasto un 7 per cento. Un rapporto che si sarebbe senz’altro ripercosso sui dividendi futuri.

Nel frattempo a Mancini sembra non restare altro che addrizzare il tiro. Lui che due anni fa decantava la sana gestione Valconca e il bilancio in buona salute, lui che prima della fusione parlava di situazione compromessa a tal punto da vedere nella fusione la sola via d’uscita. Le sue prime parole a caldo dopo aver incassato la sonante stangata dai soci sono state: «La fusione non è passata e andremo avanti con le nostre forze». (Sicuramente la Valconca andrà avanti ma più di qualcuno non disdegna un periodo di commissariamento letto quasi come il classico periodo di riflessione tra due ex innamorati che preferiscono non rincollare i pezzi di una relazione ormai rotta. Mancini per mantenersi almeno apparentemente coerente ha aggiunto «Il fronte del no ha prevalso ma senza un motivo. Evidentemente la trasparenza non ha pagato. Andremo comunque avanti con forza».

E il presidente della Bpl Capecelatro che si era già “apparecchiato” nel Cda Valconca nonostante l’evidente conflitto d’interessi che cosa farà? Assaporato il pre aperitivo, non ha potuto apprezzare le portate più ricche… i soci hanno tenuto ben salde le redini di una banca che vuole mantenere la propria autonomia senza essere fagocitata da chicchessia o da certi strani soggetti il cui modus operandi poco trasparente è stato già messo nero su bianco in un verbale stilato, sembrerebbe obtortocollo, da Banca d’Italia che ha bacchettato la governance Bpl senza prendere provvedimenti concreti per “punire” gli errori commessi dai singoli. Anzi c’è anche chi aveva il dovere di investigare ma ahinoi, invece, ha trovato un posto sicuro in banca per il suo pupillo. D’altronde non è la prima volta che lo diciamo: «I figli so’ piezz’e core».

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Cronaca

Tarquinia, un nuovo pulmino per il trasporto gratuito di anziani, disabili e persone cosiddette fragili

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TARQUINIA (VT) – La cooperativa sociale di Tarquinia Aiutare gli Altri (AGA) potenzia il servizio di trasporto gratuito con un nuovo pulmino. Il veicolo è stato messo a disposizione in comodato d’uso per il prossimo biennio dalla società di servizi Pulmino Amico, che ha curato la raccolta pubblicitaria con il coinvolgimento di tante imprese del territorio.
 
La cerimonia di consegna si è svolta il 9 novembre in piazza Giacomo Matteotti, con la partecipazione del sindaco Alessandro Giulivi.  “Il mezzo ci permette di migliorare un servizio indispensabile per anziani, disabili e persone cosiddette fragili, che devono svolgere visite specialistiche nelle strutture sanitarie della provincia di Viterbo e di Civitavecchia – afferma il presidente dell’AGA Carlo Marcomeni -. La mia gratitudine va agli sponsor che rendono possibile tutto questo e al Comune di Tarquinia, che sostiene l’iniziativa nell’ambito del progetto “Mai più soli”. Rivolgo un ringraziamento anche al sindaco Giulivi, per la sua presenza e per aver manifestato interesse e gratitudine verso quello che la nostra realtà fa a sostegno delle fasce sociali più deboli”. Nell’anno in corso, sono state 160 le persone che hanno usufruito del servizio di trasporto, attivo da oltre 15 anni.
 

 



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Cronaca

Omicidio Salvatore Bramucci: arrestata la cognata

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Il “gruppo di fuoco” si muoveva sulla base di precise indicazioni fornite da una donna

Nuova svolta nelle indagini sull’omicidio di Salvatore Bramucci avvenuto la mattina del 7 agosto nelle campagne di Soriano. Arrestata la cognata Sabrina Bacchio che da sabato 22 ottobre si trova nel carcere romano dia Rebibbia.

I carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo, con il supporto di quelli della Compagnia di Tivoli, hanno dato esecuzione ad una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Viterbo Rita Cialoni, su proposta della Procura della Repubblica (il fascicolo è seguito dal pm Massimiliano Siddi), nei confronti di una donna, ritenuta – in concorso con altre due persone, già sottoposte a provvedimento restrittivo (Tonino Bacci e Lucio La Pietra, 48enne romani) – gravemente indiziata del delitto di omicidio volontario.

Il 7 agosto 2022 a Soriano nel Cimino (VT), Salvatore Bramucci, appena uscito dalla sua abitazione, veniva bloccato mentre si trovava alla guida della sua autovettura ed assassinato con diversi colpi di arma da fuoco.

Le indagini immediatamente avviate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo mettevano subito in evidenza che l’azione delittuosa era il frutto di un agguato organizzato in ogni minimo dettaglio, preceduto anche da sopralluoghi nella zona teatro dell’omicidio.

Nella prima fase delle indagini si accertava che tre persone, a bordo di due autovetture, una delle quali risultata asportata alcuni mesi prima, avevano raggiunto la località rurale di Acquafredda-Basso della Campana, dove attendevano l’uscita dalla propria abitazione della vittima, gli bloccavano la strada e a distanza ravvicinata gli esplodevano sei colpi di arma da fuoco al capo e alla parte superiore del corpo, provocandone la morte immediatamente.
Le indagini consentivano lo scorso 13 settembre di dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due italiani, residenti nella periferia est della Capitale, provvedimento tuttora in essere e, per uno di loro, confermato anche dal Tribunale per il Riesame di Roma.

Il successivo sviluppo investigativo ha permesso di accertare che il “gruppo di fuoco” si muoveva sulla base di precise indicazioni fornite da una donna che aveva preso parte alla pianificazione dell’azione omicidiaria fin dall’inizio della sua ideazione.

Gli elementi indiziari raccolti a carico della donna sono stati ritenuti particolarmente gravi dal G.I.P. di Viterbo che, anche in ragione della sussistenza dell’esigenze cautelare, ha emesso il provvedimento restrittivo in carcere.

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