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Roveriana (calcio), il neo direttore generale Comiano: “Colpito dall’entusiasmo del presidente Masi”

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Grottaferrata (Rm) – La Roveriana fa sul serio. La neonata società del presidente Manuel Masi, che vuole rinverdire i fasti della storica società calcistica di Grottaferrata, si è affidata a un personaggio di sicuro affidamento nel mondo del calcio dilettantistico laziale. Si tratta di Francesco Comiano, ex (tra le altre) di Lupa Frascati e Vivace Grottaferrata che ricoprirà la carica di direttore generale e metterà dunque la sua enorme esperienza a disposizione di questo progetto molto ambizioso. “Da più di qualche settimana abbiamo avviati i colloqui col presidente Masi: inizialmente avevo intenzione di prendermi un anno sabbatico, ma il suo entusiasmo mi ha colpito e alla fine ho deciso di accettare. L’idea della Roveriana è quella di mettere i ragazzi di Grottaferrata e del territorio al centro del progetto, senza voler fare le guerre a nessuno, ma solamente proponendo la nostra filosofia calcistica. Abbiamo già in mente di avviare progetti alcuni progetti sociali e di offrire la possibilità di fare sport ad alcuni ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà. Sappiamo che c’è tantissimo da lavorare visto che partiamo da zero, ma queste sono sfide estremamente stimolanti per il sottoscritto: sono convinto che si possano allestire dei buoni gruppi nell’agonistica e che si possano riuscire ad avere buoni riscontri anche nel settore di base. Abbiamo già pronto uno staff di tecnici qualificati ed appassionati che saranno il motore del nostro progetto”. La Roveriana ha già presentato una proposta concreta per avere gli spazi su uno degli impianti sportivi cittadini: “In tanti anni di calcio non ho mai visto un presidente proporre al Comune di pagare il canone annuale in modo anticipato. Il presidente Masi, che è un vulcano anche a livello di iniziative mediatiche, non solo lo ha promesso a voce, ma lo ha messo su carta nella proposta protocollata inviata al Comune con la massima trasparenza”.

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Cavese Academy 1919 (calcio, I cat.), capitan Chialastri: “Vogliamo riscattarci al più presto”

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Cave (Rm) – La Prima categoria della Cavese Academy 1919 ha inciampato al primo ostacolo. Il ritorno in Prima categoria non è stato felice per i colori biancazzurri: nel primo turno di campionato i ragazzi di mister Umberto Fatello hanno perso 2-0 sul campo della Semprevisa. Tocca a capitan Daniele Chialastri, capitano e centrocampista classe 1989, l’analisi della sfida: “Non mi sento di dire che sia stata una brutta prestazione nel complesso, ma forse serviva un po’ più di cattiveria e tenacia in mezzo al campo. Abbiamo preso gol nel primo quarto d’ora del primo tempo e poi dopo un minuto a inizio ripresa su palla inattiva. In entrambe le frazioni evidentemente c’è stato un approccio sbagliato, ma forse hanno inciso la troppa voglia di fare bene e il cambio di categoria. Un passo falso ci può stare, anche perché ci sono un nuovo mister e alcuni innesti rispetto al vecchio gruppo e quindi dobbiamo oliare determinati meccanismi. Forse il difetto più grande è stato quello di non avere una reazione incisiva dopo la rete del 2-0, ma ora guardiamo oltre”. E cioè all’esordio stagionale ufficiale all’Ariola contro il Colonna che ha aperto il suo campionato con un pari interno con l’Atletico Lariano: “Sarà emozionante tornare a giocare una partita vera sul nostro caso. Speriamo che sia una bella gara, abbiamo tanta voglia di riscatto: la medicina migliore, però, è quella di fare risultato. Non conosco gli avversari, ma questo girone F è tra i più tosti dell’intera categoria: per capire i reali valori, però, bisognerà attendere qualche settimana”. Il capitano rimane fiducioso sulle possibilità della Cavese Academy 1919: “Con i nuovi innesti e la base della scorsa stagione possiamo dire la nostra e ambire ad un posto tra le prime sei della classe”. La chiusura di Chialastri è sul nuovo corso societario: “Emanuele Giacchè è stato mio compagno e tecnico e ora è anche presidente assieme a Daniele Flavi. Sono persone preparate che vivono il paese e sanno cosa significa questa società, possono fare solo bene”.

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ULN Consalvo, Civitareale da giocatore a “stagista” con la Scuola calcio: “Mi diverto tanto”

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Roma – L’ULN Consalvo, sin dal momento della fondazione ad opera dei tre fratelli Umberto, Luigi e Natalino Consalvo, si è da sempre fondata su valori e principi ben precisi. E Valerio Civitareale, ex giocatore del club capitolino e attuale collaboratore del mister dei Primi calci 2013 Armando Ciarrocchi (che è anche il responsabile del settore di base), li ha assorbiti benissimo e se ne è innamorato. “Ho cominciato a giocare a pallone in questa società all’età di otto anni perché c’era un mio amico – dice Civitareale, oggi 18enne – Sin da subito, mi è piaciuto il clima molto famigliare che ho trovato e quando c’è stata l’ipotesi di cambiare club l’ho sempre declinata proprio perché qui sono sempre stato bene. Così ho continuato a giocare qui per dieci anni fino alla scorsa stagione, quando ho fatto parte del gruppo 2003 (ex Under 19, ndr) che era allenato da mister Pino Centrone. In quest’annata, al mio quinto anno di liceo linguistico, ho deciso di fermarmi con il calcio, anche se non mancano le partitine di calcetto con gli amici. Un po’ il campo e l’allenamento, ma anche la vita di spogliatoio mi mancano e magari l’idea di collaborare con la Scuola calcio dell’ULN Consalvo è partita anche da qui e dall’esplosione di tesserati che c’è stata nel gruppo 2013: quando la società mi ha prospettato questa possibilità, all’inizio ho avuto qualche remora, ma ora devo dire che mi sto appassionando e divertendo tanto: vedo il calcio da una nuova prospettiva e in un certo senso mi rivedo in questi piccoli calciatori a cui posso trasmettere la mia passione verso questo sport. Magari in futuro potrei fare un percorso da allenatore, chissà”. Civitareale (il cui fratello maggiore Lorenzo ha giocato pure lui con l’ULN Consalvo) ha ritrovato Ciarrocchi: “Armando è stato il mio primo allenatore, è come un secondo papà per i suoi piccoli allievi: ha un modo di fare unico coi bambini. Ha già dimostrato una grande fiducia nel sottoscritto e io lo aiuto a portare avanti il programma di allenamento con una parte del folto gruppo 2013”.

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Valmontone 1921 (calcio), l’Under 21 scalda i motori. Fanfoni: “Gruppo tecnicamente valido”

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Valmontone (Rm) – L’Under 21 del Valmontone 1921 scalda i motori. La squadra maggiore del settore giovanile del club giallorosso è l’unica a non aver ufficialmente cominciato il campionato (assieme all’Under 17 regionale che ha visto rinviata la sua prima gara), ma è molto vicina al debutto. “A fine mese dovrebbe iniziare il nostro torneo – dice mister Oreste Fanfoni – Il comitato provinciale sta valutando il numero delle iscrizioni: se le squadre Under 21 saranno poche, le aggiungeranno a quelle della Terza categoria. Certo, se questa ipotesi si concretizzasse i nostri ragazzi sarebbero un po’ penalizzati dall’incrocio con squadre molto più esperte, ma sarebbe anche un modo per accelerare il loro ingresso nel “mondo dei grandi. Abbiamo già fatto delle amichevoli con compagini di Seconda categoria e i riscontri sono stati positivi. Tecnicamente sono un gruppo molto valido, purtroppo le problematiche legate alla pandemia hanno tolto a questi ragazzi quasi interamente il biennio Under 19 e questo può pesare. Lavoro con loro da appena tre settimane, ma sono molto soddisfatto di come si allenano e mi seguono: sono quasi sempre presenti compatibilmente agli impegni lavorativi e di studio e hanno tanta voglia di crescere. La società è stata molto brava a non perderli dopo la loro uscita dall’Under 19”. L’obiettivo principale di Fanfoni è chiaro: “Sono convinto che alcuni di loro, lavorando sodo nel corso della stagione, possano anche entrare nel giro della prima squadra. Per farlo devono andare in campo divertendosi”. Fanfoni è alla sua prima esperienza nel mondo dell’agonistica: “Sono da tre anni in società e finora mi ero sempre dedicato alla Scuola calcio, mentre in questa stagione sarò il primo allenatore dell’Under 21 e collaborerà con mister De Paolis per l’Under 14. E’ una sfida pure per me: mi sono messo a disposizione del club e sento di aver fatto la scelta giusta”.

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