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Rugby C poule 2. Tusciarugby Viterbo – Bisonti Frosinone 19/12(p.t. 19/0)

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Grande spettacolo al Sasso d’Addeo domenica scorsa per la prima giornata della poule 2 della serie C regionale. La nuova Tusciarugby di Francesco Medori, che per l’occasione tornava di nuovo sul suo campo, ha affrontato i Bisonti Rugby Frosinone in una partita che ha letteralmente entusiasmato il numeroso pubblico presente sugli spalti.

Forte dell’innesto di alcuni ragazzi dell’Orvietana, capitan Stefano D’Ottavio e compagni iniziano la gara a spron battuto, mettendo l’avversario sotto costante pressione.

La grande e intensa mole di gioco dà i suoi frutti a metà del primo tempo con la bella meta del debuttante Cosimo Lener. I ricci di San Martino approfittano della maggiore pesantezza della mischia e dettano i ritmi di gioco con i gli ospiti comunque ordinati ed efficaci in difesa.

Ma la voglia di dimostrare di essere tornati da protagonisti è tanta e la pressione dei biancorossi è talmente veemente da portare prima della fine del tempo un efficacissimo Mattia Cecchetti per ben due volte in meta. Capitan D’Ottavio centra in entrambe occasioni i pali e il parziale si chiude sul 19 a zero per la squadra di casa.

Nella seconda frazione di gioco, il ritorno degli ospiti che, avendo esaurito i cambi in prima linea causa una serie di infortuni, costringono l’arbitro a decretare il no-contest in mischia chiusa. Squadra esperta, i Bisonti non consentono poi il formarsi di maul in occasione delle touche per cui i padroni di casa si vedono costretti a giocare al largo. Così, una squadra che fino a allora aveva subito, gli ospiti, prende in mano le redini del gioco e quando poi segna una meta i giochi si riaprono. La partita si accende, fioccano due cartellini fino a che proprio allo scadere i Bisonti accorciano ulteriormente. Il calcio di trasformazione che finisce sul palo sancisce però il definitivo 19 a 12 per il Tusciarugby.

Bisonti 2a.odt

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Volley Club Frascati (serie D/m), il ritorno di Mineo: “Qui ci sono ragazzi che vogliono crescere”

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Frascati (Rm) – Ha dato esperienza e “adrenalina” al gruppo della prima squadra maschile del Volley Club Frascati che milita in serie D, poi l’emergenza Coronavirus ha bloccato l’inerzia positiva del gruppo tuscolano. Ma il ritorno in campo di Patrick Mineo, centrale classe 1986, è stata sicuramente una notizia che ha fatto molto parlare nell’ambiente della pallavolo regionale. Perché Mineo è un personaggio molto conosciuto sia per i suoi trascorsi da atleta, sia per le soddisfazioni che si è già tolto nei primi anni da tecnico di settore giovanile. “L’ultima esperienza da giocatore l’avevo fatta due stagioni fa, quando ho vestito la maglia di Genzano nella prima parte del campionato di serie C. Adesso avevo bisogno di uno “sfogo” al termine di giornate molto intense di lavoro da tecnico e la scelta di rientrare “a casa” è stata naturale”. D’altronde Mineo, che attualmente allena nel settore giovanile del Volleyro’ (società con cui da tempo il Volley Club Frascati ha instaurato una proficua collaborazione) e che fino a pochi mesi fa è stato direttore tecnico del club tuscolano, ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il presidente Massimiliano Musetti e con la società frascatana. Nelle due partite giocate dall’esperto atleta sono arrivate altrettante vittorie (3-2 sulla Virtus Roma e 3-0 alla Roma 7) e la serie D del Volley Club Frascati sembrava aver imboccato la strada giusta verso la salvezza: “Ho messo la mia esperienza a disposizione di un gruppo che conta su diversi giovani dell’attuale Under 16 tuscolana. Questi ragazzi sono sicuramente validi, ma soprattutto stanno mostrando la giusta mentalità e la voglia di crescere, magari aiutando una società come il Volley Club Frascati a rinverdire i fasti di un settore maschile che in passato ha toccato vette importantissime”. Particolare, da atleta e tecnico, il rapporto con l’allenatore della serie D maschile Gianluca Micozzi: “Tra noi c’è fiducia e stima reciproca e alla base c’è un grande rispetto dei ruoli. E’ chiaro che c’è un confronto costante visto che qualche partita di pallavolo l’ho giocata”. In questo periodo di “riposo forzato”, Mineo si sta dedicando ad un’altra avventura, la più importante che un uomo possa vivere: “Il 19 aprile mia moglie Petra (atleta e tecnico di basket, ndr) finirà il tempo e mi regalerà la gioia del primo figlio. Si chiamerà Luka e mi auguro vivamente che possa essere uno sportivo. L’emergenza Coronavirus mi ha dato la possibilità di vivere ancor più da vicino l’ultima fase del parto e ovviamente non vediamo l’ora che venga alla luce”.

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Palestrina (calcio, Eccellenza), il ds Pistolesi: “Aspettiamo gli eventi e programmeremo il futuro”

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Palestrina (Rm) – Anche il Palestrina attende di conoscere il suo destino. La formazione arancioverde, terza ad un solo punto dal Gaeta secondo e a otto dall’Ausonia capolista, sta seguendo l’evoluzione della situazione legata all’emergenza Coronavirus. Il direttore sportivo Francesco Pistolesi fa capire lo stato d’animo del club prenestino: “Stiamo vivendo un momento in cui il calcio viene in secondo piano e ci auguriamo di tornare il prima possibile su un terreno di gioco. Con il presidente Augusto Cristofari abbiamo deciso di aspettare una comunicazione ufficiale da parte della Federazione rispettando il momento drammatico che vive l’Italia. Stiamo mandando giornalmente dei programmi di lavoro ai ragazzi per cercare di tenerli più allenati possibile”. La squadra di mister Scaricamazza era stata protagonista di una bella rincorsa: “Dopo il mercato di dicembre si sono cominciati a vedere i frutti e siamo arrivati a ridosso dei due posti che contano. La squadra a mio avviso era pronta per fare il salto in Serie D, a questo punto siamo tutti in attesa e vedremo il futuro cosa ci riserva. La società ha una struttura importante e sicuramente merita altre categorie, il presidente è un vincente nella sua azienda e di conseguenza vuole esserlo anche nel mondo del calcio. Ripeto, aspettiamo gli eventi e poi programmeremo il futuro”.

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Football Club Frascati (II cat.), la speranza di Fioranelli: “Si può tornare in campo a metà maggio”

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Frascati (Rm) – L’emergenza Coronavirus ha frenato (rimandato?) l’ennesima impresa della sua carriera che negli ultimi anni è stata quasi da “Re Mida”. Mister Mauro Fioranelli e la Seconda categoria del Football Club Frascati erano in testa al girone G con un vantaggio importante sulle prime inseguitrici (+8 sul Pantanello Anagni e +9 sul Colle di Fuori che però avevano giocato una gara in meno dei tuscolani) e stavano facendo indubbiamente un campionato importante. “Fino a inizio marzo è stata un’annata davvero entusiasmante – dice l’esperto allenatore – Questo gruppo è stato costruito da zero e la spirito di squadra era totalmente da formare, ma i ragazzi sono stati eccezionali e lo hanno trovato in maniera rapida. C’è stato un piccolo calo mentale a inizio anno nuovo, ma il gruppo ha reagito alla grande. Un lavoro ottimo lo ha fatto anche la società che ha saputo trovare equilibri eccellenti grazie ad un profondo rispetto dei ruoli”. Più passano i giorni e più diventa complicato concludere la stagione, ma Fioranelli (che tra l’altro nella vita di tutti i giorni lavora in polizia e quindi sta “vivendo in prima linea” l’emergenza Coronavirus) lancia un messaggio di speranza: “Mi auguro che, anche per motivi di svago, si possa tornare in campo a metà maggio e chiudere i campionati maggiori, ovviamente usando tutte le precauzioni del caso. E’ chiaro che in questo momento il discorso sportivo va nettamente in secondo piano: ci sono zone d’Italia che vivono momenti drammatici, c’è gente disperata e personalmente non ho mai vissuto una situazione del genere. Non mi manca tanto la parte agonistica, ma in particolare il rapporto umano che si era riuscito a costruire all’interno del nostro gruppo e di tutto l’ambiente del Football Club Frascati: d’altronde il calcio ai nostri livelli dev’essere soprattutto questo”. Se si dovesse riprendere a giocare, comunque, la Seconda categoria del team tuscolano si farebbe trovare pronta: “I ragazzi stanno facendo un minimo di lavoro atletico grazie alle indicazioni del “prof” Colangeli, ma non credo che il “buco” di due mesi possa rappresentare un grande problema. In estate prepariamo un’intera stagione con venti giorni di lavoro, adesso potrebbero bastare una decina di giorni per disputare le ultime otto partite che ci mancano” conclude Fioranelli.

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