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Rugby Frascati Union 1949, Caffaratti torna alla guida del primo XV: “Mi mancava il campo”

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Frascati (Rm) – Il Rugby Frascati Union 1949 riparte. Il sodalizio tuscolano, dopo aver aggiornato il consiglio direttivo, nell’ottica di continuare il percorso interrotto dalla pandemia Covid19 ha scelto di “tornare al passato” per ciò che concerne la guida tecnica della prima squadra, nell’attesa di conoscere la categoria di competenza dopo l’ottimo campionato di serie C1 della passata stagione. Il coach sarà l’argentino Sebastian Josè Caffaratti, il quale ha già avuto la responsabilità tecnica della prima squadra per tre stagioni (dal 2015 al 2018) e che poi aveva proseguito la sua esperienza all’interno della dirigenza del team frascatano. Assieme a lui ci saranno il collaboratore tecnico Matteo Pietrosanti (una novità per lo staff frascatano) e il preparatore atletico Andrea Zingale (al suo terzo anno con il Rugby Frascati Union 1949). “Ho grandi stimoli – dice Caffaratti, per tutti “Seba” – Tornare in campo era una cosa che desideravo perché mi mancava e quando c’è stata questa opportunità non ci ho pensato un momento. La voglia di stare coi ragazzi è enorme, a maggior ragione dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. Sarò affiancato da Matteo Pietrosanti e anche questo è un aspetto che mi fa piacere: so di che persona si tratta, siamo in sintonia sull’idea di gestione del gruppo. Obiettivi? Siamo in attesa di conoscere le decisioni della Federazione circa la struttura dei campionati, ma a prescindere dalla categoria in cui militeremo, il primo obiettivo da raggiungere sarà quello di provare a far crescere qualitativamente e numericamente questo gruppo. Dal punto di vista sportivo ci sarà tempo per valutare il tipo di campionato che ci aspettiamo di fare, ne parleremo con la squadra e lo condivideremo insieme”.
Non vede l’ora di cominciare la sua avventura con il primo XV del Rugby Frascati Union 1949 anche Matteo Pietrosanti: “Sono frascatano e ho giocato qui per diverso tempo. Alleno da molti anni i bambini con la squadra dei Lupi Frascati Rugby e questa sarà la prima esperienza con i senior. Ho accettato perché è un’avventura che nella mia testa avevo messo in preventivo di provare. Come Sebastian, sono carico e voglioso di ritrovare un contatto con i ragazzi e con lo sport che amo di più. Di sicuro ce la metteremo tutta, poi vedremo cosa saremo riusciti a fare”.
Carico al punto giusto anche il preparatore atletico Andrea Zingale: “I frutti di un buon lavoro atletico si vedono nel corso del tempo e in questo senso l’aver seguito questo gruppo nelle ultime due stagioni è sicuramente un vantaggio. Concorderemo con lo staff le specifiche sul lavoro e cercheremo di preparare la squadra per avere fiato e resistenza e produrre un gioco veloce. Sarà la prima esperienza diretta di lavoro con Sebastian che ho conosciuto per averlo frequentato qui al campo: ho visto in lui grandi capacità tecniche. Sono curioso di vedere cosa uscirà fuori dal nostro rapporto visto che siamo due testardi. Anche quest’anno curerò pure il lavoro atletico del settore femminile dove ho grandissima sintonia con tutto lo staff e il gruppo delle ragazze che piano piano hanno assorbito i miei metodi”.
La società si sta dunque preparando ad una ripartenza alla grande ed in tal senso intende continuare ad avvalersi dell’operato di Luciano Bronzini e Claudio Girini (in posizioni di staff da definire) che tanto bene hanno fatto nel recente passato, contribuendo in maniera sostanziale alla creazione di un gruppo coeso e motivato, e verso i quali la società, per bocca dei vertici dirigenziali, nutre profonda stima e sinceri sentimenti di gratitudine.

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Volley Club Frascati, il presidente Musetti: “Stagione complicata, ma siamo riusciti a districarci”

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Frascati (Rm) – Il Volley Club Frascati (come tante altre società sportive) ha messo alle spalle una delle stagioni più complicate della sua storia. Il Covid ha rivoluzionato abitudini e ritmi consolidati anche nel mondo dello sport, ma l’organizzazione dirigenziale, la passione dello staff tecnico e la tenacia dei giovani atleti e delle loro famiglie ha permesso al club tuscolano di arrivare in fondo a questa annata 2020-21. “Siamo riusciti a mettere in campo tutti i gruppi che potevamo facendo sport e aggregazione con gli strumenti a nostra disposizione – dice il presidente Massimiliano Musetti – A livello organizzativo siamo stati rigorosi nell’applicazione delle varie restrizioni governative e federali, ma anche a livello tecnico abbiamo tenuto botta. Nel settore maschile è stato discreto il rendimento della serie D che si è piazzata al terzo posto del girone, potevano fare qualcosina in più l’Under 19 Eccellenza e l’Under 17 territoriale, ma siamo sostanzialmente soddisfatti di come crescono i nostri ragazzi. Nel femminile la collaborazione con la Roma Volley per la serie C è stata indubbiamente positiva e la prima squadra è riuscita ad accedere alla seconda fase che assegnava le promozioni. Tra le giovanili, l’Under 15 ha sfiorato le finali regionali e potrebbe rappresentare una base per la futura Under 16 Eccellenza. Sappiamo che la Federazione sta riflettendo sul da farsi per le categorie giovanili che quest’anno hanno avuto le età “dispari”, ma in ogni caso ci faremo trovare pronti ad ogni soluzione”. A gonfie vele anche il rapporto tra Volley Club Frascati e Città di Frascati: “Una sinergia molto positiva, due club con codici diversi, ma un’unica anima che ci ha consentito di avere un elevato numero di iscritti, proponendo ai nostri tesserati la giusta soluzione per una crescita tecnica e personale”. La chiusura di Musetti guarda al prossimo futuro: “Ci sono tante novità in arrivo, una delle quali è davvero ghiotta e sarà annunciata a breve. Ma saranno tutte iniziative che si inseriranno nel solco della storia che contraddistingue il Volley Club Frascati”.

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Cavese Academy 1919 (calcio), il neo presidente Flavi: “Vogliamo fare qualcosa per il paese”

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Cave (Rm) – E’ rivoluzione a Cave. L’Academy Cavese 1919 ha un volto dirigenziale totalmente nuovo: l’ex presidente Sandro Compagnoni ha passato la mano a Daniele Flavi che in questa nuova avventura potrà contare sul direttore tecnico Emanuele Giacchè, sul responsabile dell’intero settore agonistico e della Scuola calcio Armando Zammarelli, sul dirigente responsabile della prima squadra Fabio Scarozza, sullo storico dirigente Piero Monecchi e sul segretario Marco Flavi. “Ringrazio l’ex presidente Compagnoni e le istituzioni locali per la collaborazione: hanno capito il senso del nostro progetto che è quello di voler fare qualcosa di concreto per questo paese e per i suoi ragazzi. Per portare avanti un programma forte, bisogna partire dalle fondamenta e il “cuore” della nostra idea tecnica è proprio quello di mettere al centro i giovani del territorio. Solo così si può rendere forte un club. Sono cavisello doc e siamo amici di vecchia data con Giacchè che ormai è cavisello acquisito: quando gli ho proposto l’idea non ci ha pensato un solo momento. Per quanto riguarda Zammarrelli non è stato semplice portarlo via da Genazzano, ma questo è il segnale della forte fiducia che ha dimostrato nel nostro progetto: è una figura di alto livello a cui abbiamo affidato totalmente la ricostruzione della prima squadra, del nostro settore giovanile agonistico e del settore di base. Siamo certi che con la sua esperienza riuscirà a fare un grande lavoro”. Flavi entra più nel dettaglio di ciò che sarà la prossima stagione della Cavese Academy 1919: “Con la prima squadra giocheremo in Seconda categoria, anche se non ci faremo sfuggire la possibilità di un eventuale ripescaggio in Prima, qualora ce ne fosse l’opportunità. Ma vogliamo assolutamente allestire delle squadre giovanili agonistiche, dalla Juniores agli Allievi ai Giovanissimi: siamo già a buon punto per alcuni gruppi. E poi c’è l’obiettivo di ridare entusiasmo anche al settore di base, dedicato ai nati tra il 2009 e il 2016: vogliamo provare a toccare la quota di 120 iscritti e siamo convinti di potercela fare. La scorsa settimana, non appena abbiamo preso il timone del club, abbiamo organizzato tre giornate di “open day” dedicati ai nati tra il 2007 e il 2016 e la risposta è stata davvero positiva, col campo pieno e tanti caviselli sulle tribune. Nell’ultima settimana di agosto organizzeremo altri eventi, quindi l’invito a tutti è di venirci a trovare presso il campo “Ariola” per conoscere il nostro modo di fare calcio”.

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Calcio

Europei 2020, il trofeo torna in Italia dopo oltre 50 anni

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L’Italia è campione d’Europa, battendo 4-3 l’Inghilterra ai rigori nella finale di Wembley. La partita si è messa subito bene per gli inglesi, con Shaw in gol al 2′.

L’Italia, non brillante come nelle precedenti partite, ha sofferto l’atteggiamento della squadra di Southgate, molto coperta, e solo un’azione personale di Chiesa ha messo qualche brivido a Pickford, praticamente inoperoso.

Nella ripresa, Mancini ha richiamato Barella e Immobile inserendo Cristante e Berardi. Al 22′ è arrivato il pareggio azzurro: su calcio d’angolo è scaturita una mischia in area e Bonucci ha infilato in rete da due passi. L’1-1 è rimasto inchiodato sia al 90′ sia ai supplementari, nonostante i tanti cambi dalle due parti, e sono stati necessari i rigori, con Donnarumma ancora una volta decisivo.

Questa la sequenza dei rigori nella finale di Euro 2020 a Wembley tra Italia e Inghilterra, finita 4-3 (1-1 dopo i tempi regolamentari ed i supplementari). Berardi gol (2-1) Kane gol (2-2) Belotti parato (2-2) Maguire gol (2-3) Bonucci gol (3-3) Rushford sbagliato (3-3) Bernardeschi gol (4-3) Sancho parato (4-3) Jorginho parato (4-3) Saka parato (4-3)

Roberto Mancini e Gianluca Vialli si abbracciano in lacrime dopo il trionfo dell’Italia ai rigori contro l’Inghilterra a Wembley. Un’esplosione di emozioni per il ct dopo tanta sofferenza e tensione vissuti fino all’ultimo. “Non so cosa dire, questi ragazzi sono stati meravigliosi. Stasera siamo felici, è importante per tutta la gente, per tutti i tifosi. Spero che festeggino”. E’ un Roberto Mancini commosso, che non riesce quasi a parlare per le lacrime agli occhi, quello che ai microfoni della Rai ha commentato il titolo di Campione d’Europa, conquistato dall’Italia con il 4-3 ai rigori sull’Inghilterra.

“Gli italiani celebrano il successo della nazionale ai campionati europei di calcio. Gli azzurri, guidati dal commissario tecnico Roberto Mancini, hanno mostrato insieme a grandi individualità un gioco e uno spirito di squadra straordinari. Il trofeo torna in Italia dopo più di 50 anni.” E’ quanto dichiara il premier Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio riceverà nella giornata di lunedì la squadra e lo staff tecnico a Palazzo Chigi per ringraziarli a nome di tutto il Governo.

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