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Cronaca

SALERNO: ARRESTATI 22 SPAZZINI ASSENTEISTI CHE INCASSAVANO ANCHE LO STRAORDINARIO.

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I carabinieri della compagnia di Mercato San Severino hanno eseguito le ordinazioni in numerosi comuni: Pagani, Andria, Casoria, Giugliano e Nocera Superiore

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di Christian Montagna

C’è chi il lavoro lo cerca e chi invece lo possiede ma gioca al "grande assenteista" perché preferisce andare a zonzo. Ventidue sono state le misure di custodia cautelare eseguite nei confronti dei dipendenti del consorzio di Bacino Salerno 1. Il loro compito sarebbe dovuto essere quello di liberare le strade dai rifiuti che invece ogni giorno aumentavano sempre di più. Timbravano il cartellino anche per colleghi che in realtà non c’erano. Non contenti annotavano ore di straordinario. Una maxi truffa scoperta dai carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno. Nove gli arresti domiciliari e tredici gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Dopo mesi di indagini soprannominate “Easy Badge”, nel periodo compreso tra novembre 2012 e gennaio 2013, sono state effettuate numerose riprese video all’interno degli uffici per documentare le assenze dei dipendenti. Sotto controllo era stato messo anche l’orologio marcatempo. Un accordo basato sullo scambio di favori tra colleghi che non andavano sul posto di lavoro oppure si allontanavano prima dell’orario previsto o anche ritardavano quotidianamente. Coinvolto e per questo agli arresti domiciliari anche il responsabile sovra comunale che avrebbe dovuto controllare la situazione nei Comuni di Roccapiemonte e Castel San Giorgio. In realtà come i suoi colleghi, era uno dei protagonisti della truffa. Addirittura, durante le festività natalizie, uno dei dipendenti aveva timbrato il cartellino per altri quattordici colleghi. Ore e ore di straordinario pagate senza aver fatto nemmeno le ore ordinarie di lavoro: c’è chi andava al bar, chi tornava a casa e nel frattempo le strade dei comuni pullulavano di immondizia. Certo perché in Campania tra quella registrata ufficialmente e quella abusiva ce n’è poca di spazzatura! In collaborazione con i comandi provinciali di Salerno e Napoli, i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino hanno eseguito le ordinazioni in numerosi comuni: Pagani, Andria, Casoria, Giugliano e Nocera Superiore.

 

Cronaca

Palermo: individuati e denunciati 269 furbetti del reddito di cittadinanza

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Nei primi tre mesi del corrente anno, in ambito regionale, sono state complessivamente individuate e denunciate ben 269 persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Si tratta di individui che hanno approfittato del beneficio, vale a dire che avrebbero dichiarato il falso, omettendo elementi attestanti il proprio patrimonio nella domanda presentata all’I.N.P.S. o che hanno ricevuto il sussidio pur svolgendo attività illecite o addirittura lavoro in nero. In particolare, gli indebiti introiti sono emersi nell’ambito di indagini effettuate dai reparti investigativi dei Comandi Provinciali CC, che si sono avvalsi anche della collaborazione dei reparti specializzati dell’Arma e, in particolare, dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, presenti in ogni provincia, che hanno una specifica competenza in materia.

Nelle indagini sinora svolte, sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso delle attività investigative, per giungere così all’obiettivo finale di verificare puntualmente i requisiti soggettivi ed oggettivi in capo ai percettori del beneficio in argomento.

Ma non solo. I reparti territoriali dell’Arma, in occasione di qualsiasi ordinario controllo, estendono le loro verifiche per appurare se, tra i componenti di un nucleo familiare, vi sia la presenza di un soggetto percettore di reddito di cittadinanza, utilizzando banche dati e altre risorse informatiche, anche effettuando controlli incrociati, segnalando i presunti indebiti percettori del sussidio all’I.N.P.S. e all’Autorità Giudiziaria.

Un episodio significativo si è verificato a Lercara Friddi (PA), nello scorso mese di marzo, dove i Carabinieri hanno deferito 30 persone in stato di libertà, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni.

Le denunce sono state formalizzate a conclusione di un’indagine avviata nel gennaio scorso, nel corso della quale si è accertato che le persone coinvolte, 22 donne e 8 uomini, per lo più incensurati, per eludere i controlli da parte dell’Inps, avevano reso dichiarazioni mendaci o incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica, omettendo dati obbligatori e percependo, quindi, indebitamente il sussidio ovvero percependolo in misura superiore al dovuto.

Nelle ultime ore, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Misilmeri (PA) hanno arrestato un 38enne del luogo, accertando durante le indagini che l’uomo, risultato percettore del reddito di cittadinanza, aveva elargito prestiti ad oltre 30 persone, applicando tassi d’interessi usurari, dal 20% finanche al 100%, approfittando delle precarie condizioni economiche in cui versavano le vittime, aggravate dall’attuale situazione pandemica. Nei suoi confronti, pertanto, è subito scattata la revoca del reddito di cittadinanza.

Il quadro delineato, evidenzia, peraltro, una preoccupante diffusione dello specifico fenomeno criminoso ed è per tale motivo che l’Arma, con i suoi capillari presidi sul territorio, ha intensificato la risposta investigativa verso queste inaccettabili sottrazioni di risorse pubbliche, adottando in ogni provincia mirate procedure e sinergie finalizzate a porre fine agli illeciti in questione.

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Napoli, ucciso per un parcheggio: arrestate 4 persone

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NAPOLI – Quattro persone, ritenute responsabili dell’omicidio del 61enne Maurizio Cerrato, custode del Parco archeologico di Pompei assassinato lunedì sera a Torre Annunziata (Napoli), sono state fermate e portate in carcere dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, che hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il decreto è stato notificato nel corso della notte.

Cerrato è stato ucciso in una aggressione scattata dopo una lite per motivi di parcheggio.

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Cronaca

Roma, via Principe Amedeo: denunciato 32enne per ricettazione

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno denunciato in stato di libertà un cittadino del Camerun di 32 anni, in Italia senza fissa dimora, per il reato di ricettazione.

I Carabinieri, in transito in via Principe Amedeo, hanno notato il 32enne con fare sospetto ed hanno deciso di controllarlo.

Fermato all’altezza di via la Marmora, i militari durante le operazioni di identificazione, si sono accorti che il 32enne era in possesso di quattro smartphone di cui non sapeva giustificare il motivo.

I militari hanno subito avviato degli accertamenti sui vari apparati: uno dei 4 telefoni è risultato oggetti di furto denunciato il 19 aprile scorso. Dopo aver rintracciato il legittimo proprietario, i Carabinieri hanno provveduto alla restituzione, mentre sui restanti apparecchi sono in corso accertamenti al fine di verificarne la provenienza.

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