Cronaca
Salerno, migranti: sbarco con 26 donne morte
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8 anni faon
SALERNO – Un altro sbarco di immigrati a Salerno con 26 donne a bordo giunte cadaveri. Un dolore senza fine che spesso viene strumentalizzato da una certa politica populista e priva di proposte. “Una tragedia dell’umanità – dice il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi – credo che la procura si attiverà da subito per valutare se possa trattarsi di altrettanti omicidi”. Sulla nave viaggiano circa 400 migranti. Il pm Masini salirà sulla nave con i medici legali per valutare se effettuare autopsie sui cadaveri.
Le autorità salernitane, che stanno effettuando accertamenti sulla vicenda, ritengono che sia ancora prematuro esprimersi sull’accaduto in modo più definito. Spiega il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi: “Le donne decedute, di nazionalità presumibilmente nigeriana, sembra fossero a bordo di un gommone dove vi erano anche uomini. Il barcone è affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio, in quanto soggetti più deboli”. Il prefetto tenderebbe a escludere collegamenti con la tratta delle donne: “Le tratte seguono altre dinamiche e altri canali. Caricare le donne su un barcone sarebbe un investimento rischioso che i signori delle tratte non farebbero, potendo perdere la ‘merce’, come la chiamano loro, in un solo colpo”. Sulla nave spagnola, questa mattina, è salito anche il pm Luca Masini che sta seguendo la vicenda. Tutte le salme verranno trasportate all’obitorio dell’ospedale di Salerno per un primo esame esterno, oltre che per un tampone, per scoprire se le donne morte abbiano anche anche subito violenze. In base agli elementi raccolti, il professor Antonello Crisci, perito della Procura, insieme alla sua equipe, valuterà se procedere con le autopsie. Una volta ultimati tutti gli accertamenti, nove cadaveri verranno sepolti nel cimitero del Comune di Salerno e i restanti nei comuni limitrofi.
“Oggi Salerno si prepara con uno spirito diverso rispetto agli altri sbarchi. Abbiamo già avuto altri morti – aveva commentato in un primo momento il prefetto – ma su questa nave sarà tutto più complicato, anche come impatto morale. Siamo ancor di più in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica perché i ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Credo che già stamattina il procuratore Masini valuterà se ci siano i presupposti per un’ipotesi di omicidio. Bisogna vedere se si trova qualche soggetto su cui concentrare l’attenzione o se si procederà contro ignori. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia”. Malfi sottolinea che grazie alla disponibilità del Comune di Salerno, del cimitero e dei cimiteri limitrofi sono già stati identificati i siti in cui accogliere le salme. Quanto ai 400 migranti presenti a bordo “non sono pervenute, al momento, notizie di particolari situazioni critiche a livello sanitario”. Tra loro anche nove donne incinte.
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Cronaca
Milano, notte di sangue in viale Abruzzi: 21enne accoltellato in strada, corsa disperata al Niguarda
Published
2 giorni faon
21 Gennaio 2026
Un giovane di 21 anni è ricoverato in condizioni delicate all’ospedale Niguarda dopo essere stato accoltellato in strada, in viale Abruzzi, nella notte tra martedì e mercoledì. L’allarme è scattato pochi minuti dopo l’una, quando i sanitari dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) sono intervenuti in codice rosso per soccorrere il ragazzo, trovato a terra con una profonda ferita alla gamba e una copiosa perdita di sangue.
Secondo quanto ricostruito finora, il 21enne sarebbe stato aggredito da una o più persone per motivi ancora da chiarire. Il fendente lo ha raggiunto all’arto inferiore, provocando una grave emorragia. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica del 118: dopo le prime manovre di stabilizzazione, il giovane è stato trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso del Niguarda, dove è stato preso in carico dai medici. La prognosi resta riservata, ma non risulterebbe in pericolo di vita.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’aggressione e stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Al momento non sono state rese note né l’identità dell’aggressore né le cause che hanno portato all’accoltellamento. Da quanto si apprende, gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire i movimenti del giovane nelle ore precedenti all’aggressione.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione sul fronte della sicurezza urbana, con viale Abruzzi e le aree limitrofe già in passato teatro di episodi di violenza. Gli accertamenti proseguono senza sosta e nelle prossime ore potrebbero emergere elementi utili a fare piena luce su quanto accaduto.
Cronaca
Milano, uccise la madre per incassare la pensione: Stefano Emilio Garini condannato all’ergastolo
Published
2 giorni faon
21 Gennaio 2026
Milano, il caso di omicidio che ha scosso il quartiere Barona giunge a una conclusione decisiva con la condanna di Stefano Emilio Garini all’ergastolo. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Novara martedì 20 gennaio, a seguito della tragica scoperta del corpo di Liliana Agnani, 89 anni, sepolto in un bosco. La donna, residente nel quartiere Barona di Milano, è stata uccisa dal figlio che ha cercato di incassare la sua pensione.
La vicenda ha suscitato grande interesse e preoccupazione tra i residenti di Milano, in particolare per gli abitanti della zona sud-ovest della città. Il crimine ha evidenziato l’importanza della sicurezza e della vigilanza all’interno dei quartieri milanesi, come sottolineato dall’amministrazione comunale che ribadisce l’impegno nel garantire la protezione dei cittadini.
Il Comune di Milano continua a collaborare con le forze dell’ordine per monitorare e prevenire situazioni di rischio, promuovendo iniziative di informazione e prevenzione per i residenti, soprattutto per gli anziani che possono essere vulnerabili a simili pericoli.
L’impatto della notizia sul tessuto sociale di Milano è significativo, portando a riflessioni su come migliorare le dinamiche di protezione e supporto all’interno della comunità. Gli sviluppi futuri potrebbero includere misure aggiuntive da parte delle autorità locali per rafforzare la sicurezza nei quartieri e aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
Cronaca
Milano, al via il servizio di consegna a domicilio di farmaci
Published
2 giorni faon
21 Gennaio 2026
Milano, in un’iniziativa innovativa, ha lanciato un nuovo servizio di consegna a domicilio di farmaci, segnando un passo avanti nei servizi pubblici della città. Questo progetto pilota coinvolge il Comune di Milano e rappresenta un’importante svolta per i cittadini, facilitando l’accesso alle medicine direttamente a casa.
Il servizio è stato introdotto in collaborazione con diverse farmacie del centro di Milano e dei principali quartieri, come Navigli e Niguarda. L’obiettivo è di garantire che i residenti possano ricevere i farmaci necessari senza dover affrontare spostamenti, particolarmente utili per anziani o persone con difficoltà motorie. L’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di questo progetto per migliorare la qualità della vita dei milanesi, riducendo anche il traffico e l’affollamento nelle farmacie.
Questo servizio si inserisce in una serie di iniziative promosse dal Comune di Milano per modernizzare i servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini in un contesto urbano dinamico e in continua evoluzione. Il progetto non solo migliora l’efficienza della distribuzione dei medicinali, ma potrebbe anche aprire la strada a future espansioni del servizio, coinvolgendo altre aree della città.
Guardando al futuro, il Comune di Milano prevede di monitorare attentamente l’implementazione del servizio per apportare eventuali miglioramenti. L’iniziativa potrebbe rappresentare un modello per altre città italiane, contribuendo a una maggiore accessibilità ai servizi sanitari e sostenendo al contempo lo sviluppo tecnologico nel settore della sanità pubblica.
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