Connect with us

Video

SALVATORE STRIANO, DAL CARCERE AL SET: INTERVISTA ALL'AUTORE DI “TESTE MATTE”

Clicca e condividi l'articolo

Una storia autobiografica che si intreccia con vite difficili ma allo stesso tempo reali

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Christian Montagna

Napoli – Dal carcere al set, dalla vita di strada al teatro: Salvatore Striano, in arte Sasà, sta conquistando sempre più lettori e ascoltatori. Un racconto di vita vissuta, ambientato negli anni Ottanta ai quartieri Spagnoli di Napoli, oggi spesso noti alle cronache, è quello realizzato in Teste Matte, il nuovo libro di Guido Lombardi e Salvatore Striano.

 

Una storia autobiografica che si intreccia con vite difficili ma allo stesso tempo reali; l’inizio delle scissioni all’interno degli ambienti criminali; la ribellione verso quel clan che domina tutto e tutti. Sasà e Totò sono due cugini che vivono nel covo della criminalità, “già orfani dell’innocenza”. Si confrontano e affrontano il mondo dei grandi, sebbene siano appena due adolescenti. Contrabbando di sigarette, furti, droga e prostituzione sono la linfa di quei giovani che, ai tempi, si sentivano già i veri “boss” di Napoli. Ma Sasà, non vuole sottomettersi a nessuno ed “entra nella camorra per difendersi dalla camorra”. Dà vita alla prima grande scissione nella storia della camorra napoletana, dichiara guerra a tutti i clan di Napoli e fonda le Teste Matte.

 

Forte della sua esperienza nelle carceri italiane, tre anni in Spagna e cinque a Rebibbia (RM), Salvatore Striano grazie alla cultura individua la strada della “redenzione”. Comincia a studiare teatro, si cimenta in diversi ruoli per diventare, oggi, un esempio per tutti quegli uomini che non riescono a liberarsi dalla criminalità. Lui, lo ha fatto. Ci è riuscito grazie alla sua forza di volontà, al suo amore per la famiglia; ci è riuscito grazie alla consapevolezza che ad esser camorrista non c’è certezza. Si vive male, all’ombra della società, con un ansia e un angoscia perenne; ansia che perseguita chi ha le coscienze sporche, macchiate da chissà quale reato. Sasà è stanco di vivere tutto ciò: decide di diventare un uomo migliore, ma prima, chiede ufficialmente scusa alle vittime e gli dedica l’incipit del testo: “Alle vittime, ai giovani strappati alla vita. Vi chiedo perdono con tutto me stesso”.

 

Attore ormai affermato in numerosi film tra cui “Gomorra” di Matteo Garrone, “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, “Il clan dei camorristi” di Alexis Sweet, “L’Oro di Scampia” di Beppe Fiorello e “Take five” e “I milionari” ispirati al boss Paolo di Lauro, si attesta ora nel podio delle vendite per la sua nuova creazione “Teste Matte”. Un libro tutto da leggere, da gustare e da vivere; un impianto semplice, efficace e a tratti teatrale; una storia che ha dell’incredibile ma che potrebbe presto diventare un punto di riferimento per tutti quei giovani che, tuttora, continuano a perdersi nei meandri della criminalità.


L’Osservatore d’Italia lo ha incontrato e intervistato: ecco cosa ha raccontato ai nostri microfoni…

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Castelli Romani ed agricoltura: un binomio vincente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La visita della vicepresidente della Commissione Agricoltura Maria Spena alle aziende agricole del territorio

Tra le principali entrate economiche dei Castelli Romani figura il settore turistico ed alimentare che, con l’inizio della buona stagione e l’allentarsi delle restrizioni anti-Covid, hanno ricominciato a respirare.  “Quello tra agricoltura e Castelli Romani è un binomio ancora vincente, che intendo continuare a tutelare in sede istituzionale e mediante la presenza sul territorio”, ha detto l’Onorevole Maria Spena, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nel corso della sua recentissima visita ad alcune aziende agricole del territorio. Infatti, alcuni investimenti del Pnrr saranno dedicati al comparto agricolo, il quale è già stato oggetto di varie iniziative parlamentari nel corso della legislatura.

I Castelli Romani “sono rinomati per i vini e la qualità delle produzioni stimolata dal tipo di suolo, vulcanico e ricco di sali minerali. Una qualità che – continua l’onorevole sentita per l’occasione da L’Osservatore d’Italia – sarebbe impossibile garantire, però, senza una tradizione tramandata di generazione in generazione e senza la passione che anima sempre più giovani castellani (e non) a lanciarsi in esperienze imprenditoriali nel settore primario. Troppo spesso ci si imbatte nei pregiudizi di chi è convinto che l’agricoltura sia un’attività legata al passato, arcaica e persino superata. Non c’è nulla di più lontano dalla realtà. Lo dimostra il fatto che nemmeno la pandemia ha fermato la crescita inarrestabile di imprenditori agricoli under 35”, conclude Spena.

Accompagnata da Jacopo Solaini, il quale si è detto “onorato di relazionarsi con le eccellenze del territorio”, la vicepresidente dalla Commissione Agricoltura si è confrontata dapprima con i proprietari della Riserva della Cascina (azienda agricola biologica) di Ciampino, poi con i padroni dell’azienda La Torretta di Grottaferrata ed infine con i giovani contadini Fabio, Fabrizio e Simone dell’Orto naturale del lago Albano. Tra i diversi temi affrontati, si è discusso dei primi decreti attuativi in arrivo per sbloccare il Fondo filiere, dell’incremento del Fondo di solidarietà nazionale per ristorare i danni provocati dalle gelate di aprile e delle sfide per l’agricoltura previste nel Pnrr. “Questo territorio ha mantenuto intatta la sua vocazione agricola – ed in particolare vinicola – che le ha consentito di essere conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei prodotti”, ha dichiarato la deputata prima di congedarsi.

Continua a leggere

Cronaca

Milano, immigrazione clandestina: scovato e arrestato il latitante Stefan Damian Dragos

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Nel suo camion sono stati trovati 39 migranti morti

MILANO – Catturato, a Cinisello Balsamo Stefan Damian Dragos il 28enne cittadino romeno , destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal Regno Unito. A scovare il ricercato e ad arrestarlo i poliziotti della Squadra Mobile di Milano e del Commissariato “Cinisello Balsamo”.

L’uomo appartiene a un’organizzazione criminale dedita all’immigrazione clandestina: avrebbe fornito, per un ampio periodo di tempo, il proprio camion per far entrare irregolarmente 39 migranti vietnamiti che, giunti in Inghilterra, sono stati rinvenuti morti all’interno del veicolo tra il 23 e il 24 ottobre 2019.

Per questo motivo il Tribunale inglese di Chelmsford ha emesso, lo scorso aprile, un ordine di cattura nei suoi confronti: nel Regno Unito, il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è punito con la pena massima di 14 anni di reclusione.

In seguito all’attivazione da parte del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e del Commissariato Cinisello Balsamo hanno effettuato una serie di approfondimenti info-investigativi, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, che hanno consentito alla Polizia di Stato di localizzare il ricercato a Cinisello Balsamo (MI).

L’ennesima attività di cooperazione internazionale di Polizia avvenuta tra la Polizia inglese dell’Essex (supportata dalla National Crime Agency-NCA), tramite l’Esperto per la sicurezza a Roma, e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, un fiume di fogna da via De Sanctis precipita nel lago

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

NEMI (RM) – La grandine di ieri, un olezzo indescrivibile su via G. De Sanctis dove un tombino è straripato con acqua di colore marrone che fuoriusciva di continuo. L’ odore di fogna ha in pochi minuti invaso tutta la strada.

Dalle foto e dal video girati ieri è possibile vedere come una grandine che si è interrotta dopo circa 10 minuti abbia letteralmente mandato in tilt la zona alta di Nemi dove insisterebbero anche dei piani di lottizzazione.

L’acqua scura e maleodorante si è naturalmente riversata a valle

Dalle immagini e video è evidente che l’infrastruttura fognaria non sembra reggere neppure le abbondanti precipitazioni.

Come sono stati operati i lavori ai chiusini? Si sta facendo opera di manutenzione e salvaguardia per evitare che eventi meteorici compromettano la sicurezza del Paese? Per altro siamo in zona dove il dissesto idrogeologico è una piaga per il territorio. Vanno bene gli eventi ma in questo caso la programmazione appare di tutta evidenza carente.

Continua a leggere

I più letti