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SALVATORE STRIANO, DAL CARCERE AL SET: INTERVISTA ALL'AUTORE DI “TESTE MATTE”

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Tempo di lettura 2 minuti Una storia autobiografica che si intreccia con vite difficili ma allo stesso tempo reali

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di Christian Montagna

Napoli – Dal carcere al set, dalla vita di strada al teatro: Salvatore Striano, in arte Sasà, sta conquistando sempre più lettori e ascoltatori. Un racconto di vita vissuta, ambientato negli anni Ottanta ai quartieri Spagnoli di Napoli, oggi spesso noti alle cronache, è quello realizzato in Teste Matte, il nuovo libro di Guido Lombardi e Salvatore Striano.

 

Una storia autobiografica che si intreccia con vite difficili ma allo stesso tempo reali; l’inizio delle scissioni all’interno degli ambienti criminali; la ribellione verso quel clan che domina tutto e tutti. Sasà e Totò sono due cugini che vivono nel covo della criminalità, “già orfani dell’innocenza”. Si confrontano e affrontano il mondo dei grandi, sebbene siano appena due adolescenti. Contrabbando di sigarette, furti, droga e prostituzione sono la linfa di quei giovani che, ai tempi, si sentivano già i veri “boss” di Napoli. Ma Sasà, non vuole sottomettersi a nessuno ed “entra nella camorra per difendersi dalla camorra”. Dà vita alla prima grande scissione nella storia della camorra napoletana, dichiara guerra a tutti i clan di Napoli e fonda le Teste Matte.

 

Forte della sua esperienza nelle carceri italiane, tre anni in Spagna e cinque a Rebibbia (RM), Salvatore Striano grazie alla cultura individua la strada della “redenzione”. Comincia a studiare teatro, si cimenta in diversi ruoli per diventare, oggi, un esempio per tutti quegli uomini che non riescono a liberarsi dalla criminalità. Lui, lo ha fatto. Ci è riuscito grazie alla sua forza di volontà, al suo amore per la famiglia; ci è riuscito grazie alla consapevolezza che ad esser camorrista non c’è certezza. Si vive male, all’ombra della società, con un ansia e un angoscia perenne; ansia che perseguita chi ha le coscienze sporche, macchiate da chissà quale reato. Sasà è stanco di vivere tutto ciò: decide di diventare un uomo migliore, ma prima, chiede ufficialmente scusa alle vittime e gli dedica l’incipit del testo: “Alle vittime, ai giovani strappati alla vita. Vi chiedo perdono con tutto me stesso”.

 

Attore ormai affermato in numerosi film tra cui “Gomorra” di Matteo Garrone, “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, “Il clan dei camorristi” di Alexis Sweet, “L’Oro di Scampia” di Beppe Fiorello e “Take five” e “I milionari” ispirati al boss Paolo di Lauro, si attesta ora nel podio delle vendite per la sua nuova creazione “Teste Matte”. Un libro tutto da leggere, da gustare e da vivere; un impianto semplice, efficace e a tratti teatrale; una storia che ha dell’incredibile ma che potrebbe presto diventare un punto di riferimento per tutti quei giovani che, tuttora, continuano a perdersi nei meandri della criminalità.


L’Osservatore d’Italia lo ha incontrato e intervistato: ecco cosa ha raccontato ai nostri microfoni…

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Cronaca

Omicidio Abbas Saman, estradato in Italia lo zio Hasnain Danish

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L’uomo è accusato di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote

Termina con l’estradizione verso l’Italia la latitanza di Hasnain Danish, 34enne pakistano, destinatario di un mandato d’arresto europeo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote Abbas Saman.

L’uomo, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata, sarà riportato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi e atterrerà all’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi.

Hasnain, localizzato e arrestato alla periferia di Parigi il 22 settembre 2021, dopo quasi cinque mesi di latitanza, grazie alle attività investigative dei Carabinieri di Reggio Emilia, svolte a livello internazionale tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sarà consegnato ai Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia per essere trasferito nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza.

L’individuazione, la cattura e l’odierna estradizione di Hasnain Danish rappresentano un ulteriore successo dell’attività di cooperazione internazionale di polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale diretta dal Prefetto Rizzi, a conferma degli eccellenti rapporti tra l’Italia e la Francia.

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Cronaca

Guida contromano nella galleria dell’autostrada per 4 km: il pronto intervento della Polizia stradale evita il peggio

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[VIDEO] L’irrazionale manovra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di Autostrade Spa

Quando ai telefoni e alle radio del Centro Operativo Autostradale della Polizia Stradale  arriva la segnalazione di un veicolo contromano la tensione operativa e l’adrenalina salgono vertiginosamente in quanto il conseguente intervento è tra i più complessi e rischiosi a cui sono chiamati gli uomini della Polizia di Stato.

E’ quanto accaduto in A23 pochi giorni fa; erano da poco passate le ore 13:00 e, durante una fitta nevicata, un automobilista italiano alla guida di una Fiat 500L, dopo aver imboccato l’autostrada all’altezza di Camporosso, nel Comune di Tarvisio, in direzione Sud, ha invertito la marcia e percorso in contromano, sulla corsia di sorpasso, tutta la galleria Spartiacque lunga quasi 2 chilometri, parte dei quali in curva, proseguendo nella percorrenza contromano per altri 2 chilometri.

Una buona dose di fortuna ed il pronto intervento, dapprima del personale di Autostrade Spa, poi della Polizia Stradale, ha permesso di porre fine alla folle corsa del veicolo che aveva percorso oltre 4 chilometri contromano.

L’irrazionale manovra è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di Autostrade Spa, immagini raggelanti visto l’incrocio con altri veicoli regolarmente in transito.

Gli operatori di polizia, a veicolo fermo, hanno chiesto al conducente spiegazioni e questi ha risposto che la pericolosissima condotta era da attribuirsi ad una distrazione; distrazione costata molto cara al conducente in quanto è stato multato con una pesante sanzione amministrativa pecuniaria e gli è stata revocata la patente.

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Cronaca

Venezia, arrestato tunisino membro di una cellula dell’ISIS

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La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un  cittadino tunisino di 25 anni, raggiunto da un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.

L’arresto è stato eseguito dai poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

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