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Politica

Salvini e Meloni al mare: “Uniti si vince”

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“Lasciamo alla sinistra divisioni, rabbia e polemiche.

Uniti si vince”.

Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini postando una foto insieme a Giorgia Meloni entrambi sorridenti e con il mare sullo sfondo, dopo l’incontro con la presidente di Fratelli d’Italia a Messina.  

“La migliore risposta alle invenzioni della sinistra su presunte divisioni”. Così Giorgia Meloni, con il suo account ufficiale, ha commentato la foto postata su Facebook da Matteo Salvini sul loro incontro a Messina. Il leader della Lega aveva accompagnato lo scatto, che li ritrae entrambi sorridenti e con il mare sullo sfondo, con la frase “lasciamo alla sinistra divisioni, rabbia e polemiche. Uniti si vince”.

I leader di Fratelli d’Italia e della Lega si sono incontrati al locale circolo del Tennis. Erano presenti anche i candidati dei due partiti alle Politiche e alle Regionali. Meloni e Salvini hanno partecipato a due distinte iniziative elettorali alla stessa ora nella Città dello Stretto e avevano anticipato che si sarebbero visti.

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Politica

Ancora Italia, attesa l’assemblea degli iscritti

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Un appuntamento importante quello fissato con gli iscritti di Ancora Italia sabato 26 Novembre alle 10:00 in via dei Frentani 4 a Roma. Alle 16 è atteso l’ intervento del Presidente Francesco Toscano. Per facilitare gli ingressi si prega di prenotarsi alla seguente mail assemblearoma.2022@libero.it Da indicare cortesemente nome, cognome, telefono e regione di provenienza.

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Economia e Finanza

Governo, tutto pronto per la manovra da 32 miliardi di euro

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Il Consiglio dei ministri è convocato questa sera alle ore 20.30, a Palazzo Chigi, per l’esame della legge di Bilancio e della direttiva Euratom.

L’ordine del giorno del Consiglio dei ministri è stato integrato dal decreto legge: Misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi metereologici (Presidenza – Economia e Finanze).

Questa sera oltre al disegno di legge di Bilancio potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri anche un decreto fiscale collegato: secondo quanto si apprende nelle ultime ore sarebbe prevalso l’orientamento di replicare lo schema classico della manovra, con le misure fiscali – che portano anche copertura alla legge di bilancio – contenute in un decreto ad hoc.

A quanto si apprende, ci saranno in particolare le modifiche al Reddito di cittadinanza, da introdurre attraverso la legge di bilancio. Alla riunione parteciperanno la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e quello del Lavoro, Marina Elvira Calderone.

Non ci dovrebbe essere, invece, la riunione dei tecnici del pre-consiglio. Tra le ipotesi allo studio l’azzeramento dell’Iva su pane, pasta e latte. Sulle pensioni si lavora a quota 41+62. Si va verso il taglio del cuneo fiscale fino 3 punti per i redditi più bassi. Sulla flat tax aumento della soglia fino a 85 mila euro per gli autonomi. Palazzo Chigi frena su una proposta della Lega per un ‘bonus matrimonio’.

REDDITO DI CITTADINANZA- Un anno di ‘cuscinetto’ per inserire i lavoratori occupabili nel mondo del lavoro, accompagnati da appositi corsi di formazione, considerati obbligatori. Sarebbe questa, in attesa della decisione finale del Cdm, la soluzione individuata dal governo come uscita soft dal reddito di cittadinanza per i cosiddetti occupabili. L’idea della cancellazione immediata del beneficio già dall’1 gennaio, che avrebbe permesso di risparmiare 1,8 miliardi, sarebbe stata accantonata, sposando invece la soluzione ponte proposta dalla ministra del Lavoro Calderone.La data di interruzione sarebbe quindi, a quanto si apprende, quella del 31 dicembre 2023

ISTRUZIONE – Nella manovra “io conto” che ci siano i soldi per l’aumento dei contratti dei docenti “e mi batterò perché ci siano delle risorse nuove”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’evento ‘Direzione Nord’ al Palazzo delle Stelline di Milano. “La coperta è molto corta – ha concluso – nel contratto abbiamo detto che servono, per il 2023, 300 milioni di risorse aggiuntive. Qualora non ci dovessero essere, nel contratto c’è scritto che si prenderanno dal fondo destinato alla valorizzazione professionale. Ma io conto che per il 2023 ci possano essere risorse aggiuntive”.

FISCO – Sul cuneo fiscale si va verso una replica del taglio di 2 punti per i redditi fino a 35mila euro, mentre il taglio sarà incrementato di un altro punto, fino a 3 punti, per le fasce più fragili, quelle con un reddito inferiore a 20mila euro. E’ questa, secondo quanto si apprende da fonti governative, la misura allo studio per la manovra. Sulla flat tax, invece, resterebbe confermato l’aumento della soglia (da 65 a 85mila euro) per autonomi e partite Iva, mentre sembra perdere quota l’ipotesi di introdurre anche una flat tax incrementale. Il beneficio del taglio del cuneo fiscale previsto in manovra andrà interamente ai lavoratori. Lo si apprende da fonti di governo, che spiegano che questo è l’orientamento che sarebbe stato preso in vista della manovra

AGEVOLAZIONI FISCALI -Ci sarebbe anche la razionalizzazione delle tax expenditures tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. Stando ad una bozza dell’articolato ancora in discussione, la riorganizzazione delle agevolazioni fiscali dovrebbe comparire in particolare tra le norme del decreto fiscale collegato. Nei giorni scorsi alcune indiscrezioni avevano ipotizzato una revisione del decalage che attualmente riduce il valore di alcuni sconti fiscali al crescere del reddito. Si era quindi parlato di una riduzione di queste soglie che farebbe scattare le riduzioni a partire da 60mila euro fino all’azzeramento a 120mila euro.

BONUS EDILIZI – C’è una nuova razionalizzazione dei bonus edilizi tra le misure allo studio del governo in vista dell’esame questa sera della legge di bilancio. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato e seguirebbe l’intervento sul Superbonus già inserito nel dl Aiuti quater. Proprio il dl pubblicato il Gazzetta la scorsa settimana ha ridotto il 110% al 90% (con alcune eccezioni) e ha tentato di trovare una soluzione al problema dei crediti incagliati. Ance e Abi starebbero tuttavia ancora trattando con il governo per una norma più risolutiva -sfruttando gli F24- che potrebbe quindi essere inserita in questa sede.

SUGAR TAX E PLASTIC TAX -Si va verso un nuovo rinvio dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax: secondo quanto si apprende la manovra, che in serata sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe contenere la sospensione della misura anche per tutto il 2023. La norma, di fatto, dalla sua introduzione non è mai stata applicata.

CRIPTOATTIVITA’- Ci sarebbe anche la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. La norma figura in una bozza dell’articolato ancora in discussione, che prevede anche la regolarizzazione delle cripto-attività. Quando si parla di cripto-attività ci si riferisce alle cosiddette valute virtuali, considerati beni speculativi, tra cui figurano anche i bitcoin.

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Politica

Pane, latte e pasta: arrivano gli “sconti”

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Riduzione o azzeramento dell’Iva su pane, latte, pasta e prodotti per l’infanzia.

Ma anche taglio del cuneo di tre punti, anzichè due, e quota 103 per le pensioni.

Sono queste le nuove misure che potrebbero entrare nella manovra secondo quanto emerso nel corso del vertice di governo. Si allontana l’ipotesi di un scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero mentre viene confermato un intervento sulle cartelle fino al 2015: il pacchetto va ancora definito ma resta la possibilità che per gli importi sotto i mille euro si arrivi ad uno stralcio; in alternativa potrebbe esserci un pagamento ridotto. Per gli importi superiori si va invece verso una riduzione di sanzioni e interessi al 5%. L’energia resta il capitolo che drena il grosso delle risorse, impegnando oltre 21 miliardi su un totale che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30. Con un mantra che si rivela determinante nella scelta di cosa aggiungere e cosa togliere: “prudenza” in vista di una legge di bilancio che però la premier Giorgia Meloni vuole orientata anche a sostenere le famiglie, con misure per un miliardo, e a dare sollievo alle fasce deboli. L’approccio della manovra è “prudente” ribadisce anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che si appella alle forze politiche: “confido nel fatto che con responsabilità sosterranno questo approccio”. La priorità è sostenere le fasce deboli e le imprese, assicura il ministro annunciando anche un taglio del cuneo più ampio di quanto finora previsto (tre punti percentuali) e l’aumento delle soglie del credito di imposta dal 30 al 35%. Il governo vuole fare presto e si è impegnato a portare la manovra in consiglio dei ministri lunedì (ma non è escluso che si vada a martedì). Per tirare le fila la premier ha riunito in serata i capigruppo di maggioranza, i vicepremier e il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti (che già in mattinata si era confrontato sul dossier con Salvini). Un vertice arrivato al termine di un tourbillon di incontri per la premier, che ha trascorso la giornata alla Camera impegnata su temi altrettanto caldi, dai migranti all’autonomia. Intanto in serata il capo dello Stato ha firmato il dl aiuti quater, che può quindi essere pubblicato in Gazzetta a distanza di oltre una settimana dal varo in cdm. Il confronto sulla manovra avrebbe fatto emergere il nodo dello scudo fiscale per il rientro dei capitali all’estero: misura che va verso lo stop e su cui si sarebbe profilata l’intenzione di avviare in un secondo momento una riflessione sugli strumenti per far emergere i capitali non dichiarati. Un altro scoglio riguarda le pensioni, con Forza Italia in pressing per le minime: i soldi (sarebbero 2 miliardi), “si trovano”, assicura il capogruppo a Montecitorio Cattaneo. Ricco anche il pacchetto di misure destinate alle famiglie. A partire dalla riduzione o azzeramento dell’Iva su pane, pasta e latte (al momento solo per un anno); l’imposta scenderà invece al 5% sui prodotti per l’infanzia e gli assorbenti. Si prevedono poi assegni familiari più corposi per chi ha più di 4 figli o gemelli. Sul fronte pensioni per il superamento della Fornero l’obiettivo è ‘quota 103’ (41 anni di contributi e 62 di età), oltre alla proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna. La flat tax sarà estesa (la soglia sale da 65 a 85mila euro e arriva la tassa ‘incrementale’ sui redditi del triennio precedente), ma solo per gli autonomi, mentre per i dipendenti si va verso una riduzione della tassazione sui premi di produttività. Arriva anche l’ipotesi di una tassa sulle consegne a domicilio per favorire il commercio di prossimità. E se la revisione del Reddito di cittadinanza (con una stretta per limitarlo ai residenti in Italia) garantirà coperture sul dossier pensioni, altre risorse sono attese dal restyling degli extraprofitti, con un calcolo basato sugli utili e una tassa alzata almeno al 33%.

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