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Samsung, arriva lo smartphone con display pieghevole: sul mercato nel 2019

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Samsung sarebbe in procinto di lanciare sul mercato della telefonia mobile uno smartphone con schermo pieghevole. Tutto questo dovrebbe avvenire agli inizi del 2019, almeno secondo quanto dichiara il Wall Street Journal citando fonti informate sull’argomento. Il dispositivo pieghevole di Samsung andrebbe a rappresentare il terzo top di gamma dell’azienda coreana, accanto alle linee Galaxy S e Galaxy Note. All’inizio sarebbe commercializzato in mercati specifici, come quello dei videogiocatori, per poi avere un debutto più ampio nella seconda metà dell’anno prossimo. Il prototipo del telefono Samsung, dal nome in codice “Winner”, monta un display da 7 pollici, e ha quindi le dimensioni di un piccolo tablet. Sempre secondo le indiscrezioni, lo schermo si piega in due come un portafoglio, e quando è chiuso presenta una piccola barra di display nella parte frontale e fotocamere nella parte posteriore. Ma come funziona? Secondo quanto diffuso in rete il display dello smartphone di Samsung si estende in tutta la sua ampiezza, è come se si usasse un normale device con la tastiera che si sviluppa in basso e la disposizione dei contenuti in verticale. Icone, software, foto, video, tutto resta come se si stesse utilizzando un normale Galaxy. Attraverso un sensore posto sul retro del corpo del cellulare si potrà decidere se far accendere e rendere funzionale una prima parte del dispositivo e una pressione più decisa consentirà di usufruire di tutto il display. Tutto varia anche in base all’angolazione dello schermo che, sapendo di essere inclinato e non lineare, si configurerà in modo tale da offrire l’esperienza consona. Il nuovo smartphone pieghevole – osserva il quotidiano – dovrebbe innovare il settore degli smartphone, che ha chiuso il 2017 con vendite globali in calo dello 0,3%, e potrebbe contribuire a rilanciare nel lungo periodo il business della compagnia coreana. Per saperne di più non resta altro che attendere notizie ufficiali e scoprire se effettivamente il futuro della telefonia mobile saranno i telefonini pieghevoli.

F. P. L.

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Economia e Finanza

Cura Italia non cura contratti di affitto e locazioni: l’associazione Codici scende in campo

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La situazione di blocco dettata dalle norme per la prevenzione del contagio da COVID-19 sta colpendo duramente i rapporti economici e giuridici, non tutti disciplinati dal Decreto Cura Italia. Sta assumendo particolare rilevanza l’impossibilità, sia per privati che per operatori economici e professionali, di poter rispettare le obbligazioni derivanti dai contratti di locazione e di affitto.

“La causa – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è ovviamente da far risalire all’impossibilità di poter produrre reddito derivante dalla forzata chiusura delle attività economiche. Per questo motivo stiamo valutando le possibili azioni per la tutela delle posizioni, sia lato conduttori sia lato locatori”.

Le norme introdotte dal Decreto Cura Italia hanno limitato fortemente sia la possibilità di sfratto, sia la possibilità di esperire azioni giudiziali, con una scelta normativa che l’associazione Codici condivide appieno: la situazione straordinaria determinata dal COVID-19 ed e i suoi effetti sui rapporti giuridici non possono essere affrontati semplicemente con gli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico e tantomeno con l’avvio, almeno in questa fase, di azioni legali.

L’associazione ha pertanto deciso di adottare la più ampia gamma di strumenti messi a disposizione dalle cosiddette ADR (Alternative Despute Resolution), tra cui negoziazione assistita, conciliazioni e mediazioni, per evitare e prevenire conflitti giudiziali e stimolare la soluzione bonaria e “pacifica” tra le parti.

“A tal fine – afferma l’avvocato Carmine Laurenzano, legale di Codici – stiamo ponendo le parti ed i clienti di fronte alla concreta situazione determinata dal contagio COVID-19, che ha comportato in alcune situazioni una vera e propria impossibilità sopravvenuta, totale o parziale, di fare fronte alle obbligazioni, portando conduttori e locatori a reperire e concordare soluzioni di comune accordo che consentano la possibilità di proseguire il rapporto contrattuale, avendo cura di soddisfare le nuove situazioni oggettive e soggettive delle parti contrattuali. L’obiettivo dell’associazione Codici è pertanto quello di innescare fenomeni virtuosi, attuare strategie per evitare contenziosi tra le parti contrattuali e reperire soluzioni che possano comunque consentire l’efficacia ed il mantenimento dei rapporti”.

Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematiche legate all’emergenza Coronavirus. È possibile chiedere aiuto scrivendo a segreteria.sportello@codici.org.

Sono diverse le tematiche trattate dall’associazione. Tra queste ci sono: problemi con rimborsi o cancellazioni di voli, crociere e gite scolastiche; sanzioni per divieto di uscire di casa (se si ha una causa di giustificazione, l’ammenda non deve essere pagata e va impugnata per evitare che diventi definitiva); aumenti ingiustificati sulle bollette di acqua, luce e gas; rincari su bollette telefoniche o abbonamenti a giornali e riviste online dopo aver attivato promozioni speciali; disagi con telefono o internet a causa delle reti intasate; problemi con acquisti online (per esempio con i tempi di consegna); rispetto delle scadenze fiscali; rimborso delle rette di asili nido e mense scolastiche; corretta applicazione delle agevolazioni del Governo; rimborsi degli abbonamenti a palestre, piscine, centri sportivi e culturali; problemi con la richiesta di recesso e rimborso di abbonamenti a pay tv dopo la cancellazione di eventi inseriti nei pacchetti promossi; termini progetti finanziamenti agevolati; riduzione del fatturato; problemi con il pagamento degli affitti; provvidenze per lavoratori.

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Cronaca

Covid-19, troppi incoscienti in giro: è boom di denunce

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Le persone sanzionate ieri dalle forze di polizia per i divieti sugli spostamenti sono state 9.284 mentre venerdì, il giorno precedente, erano state 8.187. E’ quanto emerge dai dati del Viminale.

Quelle denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione sono state ieri 54 e quelle denunciate per violazione della quarantena 10.

I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 173 e 27 i provvedimenti di chiusura delle attività. Dall’inizio delle prescrizioni, i denunciati sono stati oltre 182mila. In 10 giorni quelli per violata quarantena sono stati 394.

Sono stati 14.066 i controlli fatti ieri a Milano sul rispetto delle normative anticovid, 15 i denunciati. Nello specifico sono state controllate 9.878 persone, 382 sanzionate e una denunciata per aver fatto false dichiarazioni. Per quanto riguarda le attività commerciali, ne sono state controllate 4.188 e 14 titolari sono stati denunciati per non aver rispettato le normative.

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Finlandia, in sviluppo un nuovo test per diagnosi veloce del Covid-19

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Fare test rapidi ed affidabili per individuare nella sua fase iniziale questa pestilenza del secondo millennio quale è il corona virus sta impegnando laboratori, scienziati e centri di ricerca di tutto il mondo.

Il centro di ricerca VTT ha iniziato a lavorare su un nuovo metodo di test basato sul rilevamento di antigeni virali per il virus COVID-19. L’obiettivo del test rapido è fornire agli operatori sanitari un metodo accurato, rapido ed efficiente sotto il profilo delle risorse per rilevare precocemente le infezioni da coronavirus. Lo sviluppo del test rapido viene effettuato da VTT insieme a MeVac – Centro di ricerca Meilahti sul vaccino. Il progetto sta inoltre cercando attivamente aziende finlandesi per unirsi alla cooperazione.

Team del MeVac – Meilahti Vaccine Research Center, foto HUS

Il metodo di test rapido si basa sul rilevamento di antigeni virali nei campioni rinofaringei e consentirà di diagnosticare COVID-19 in una fase precoce della malattia. Il test è progettato per essere eseguito da personale sanitario – almeno nella sua prima fase. I risultati, tuttavia, verranno restituiti in modo significativamente più rapido rispetto ai test esistenti, entro 15 minuti o meno. Il nuovo test sarebbe inoltre notevolmente più conveniente rispetto agli attuali metodi di prova. Lo sviluppo di anticorpi è già iniziato presso il VTT e le prime versioni del test sono attese in autunno.

Poiché la situazione con l’epidemia sta peggiorando a livello internazionale, abbiamo iniziato a cercare soluzioni all’interno della nostra area di eccellenza. Abbiamo esperienza nello sviluppo e nella produzione di anticorpi, nonché esperienza precedente nella progettazione di test diagnostici. È stata una decisione facile per noi iniziare a lavorare sull’anticorpo COVID-19 “, afferma la dott.ssa Leena Hakalahti, leader del gruppo di ricerca biosensori di VTT.

Anu Kantele, MeVac, foto HUS

La ricerca dell’HUS Helsinki, ospedale universitario, svolge un ruolo importante nello sviluppo di anticorpi e i campioni utilizzati nella ricerca sono stati prelevati da pazienti che hanno avuto l’infezione da coronavirus. Il progetto è condotto in stretta collaborazione con gruppi di ricerca guidati dal professore di virologia dell’Università di Helsinki, Olli Vapalahti e dalla direttrice del MeVac Vaccine Research Center, docente di infettivologia della stessa università, Anu Kantele.

Mentre la ricerca avanza, esploreremo la possibilità di utilizzare gli anticorpi sviluppati non solo per i test, ma anche per il trattamento della malattia di coronavirus“, afferma il professor Vapalahti.

Olli Vapalahti, foto Helsinki.fi

VTT ha iniziato la ricerca per sviluppare nuovi anticorpi contro gli antigeni del virus SARS-CoV-2 con finanziamenti interni, ma il progetto ora cerca con cura finanziamenti aggiuntivi e partner per lo sviluppo del test rapido. La produzione dei test e delle loro apparecchiature di analisi potrebbe essere effettuata in Finlandia da VTT e società finlandesi e, oltre a rispondere alle esigenze interne, potrebbe essere venduta a livello internazionale.

Jussi_Paakkari, vice presidente VTT, foto VTT

L’aumento della capacità di test svolge un ruolo chiave nel monitoraggio dell’andamento dell’epidemia, ma gli attuali metodi di test richiedono molto tempo e risorse che limitano la capacità. Lo scopo del test rapido è consentire la crescita della capacità di test e garantire la disponibilità di test anche mentre l’epidemia è in corso ”, commenta il vice presidente dell’area di ricerca, il dottor Jussi Paakkari del VTT.

Il lavoro sul test rapido ora si concentra specificamente su COVID-19, ma, una volta definita la tecnologia dei test rapidi, lo stesso processo di sviluppo potrebbe essere rapidamente applicato per diagnosticare anche altri virus.

Diagnostica e salute digitale sono le principali aree di competenza di VTT con circa 80 persone che lavorano su argomenti correlati in Finlandia nei centri di a Oulu, Espoo, Tampere e Kuopio. Il VTT ha anche una vasta esperienza nella progettazione di strumenti diagnostici su misura per varie malattie. Il portafoglio tecnologico di VTT comprende tutto il necessario per sviluppare strumenti e sistemi diagnostici monouso; l’ente è in grado di combinare competenza su anticorpi con la produzione in serie di strisce reattive e accurata analisi dei dati.

VTT, Centro statale di ricerca, sviluppo e innovazione. della Finlandia, con oltre 2000 addetti, di cui molti scienziati e ricercatori, promuove la crescita sostenibile e affronta le più grandi sfide globali del nostro tempo per trasformarle in opportunità di crescita, aiutando la società e le aziende a crescere attraverso innovazioni tecnologiche. Dispone di oltre 75 anni di esperienza nella ricerca di alto livello e risultati scientifici.

la sede centrale di VTT, Helsinki, foto VTT

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