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Sanità Lazio, Barillari (M5s) scrive al ministro Tria: “Grave criticità relativa al fondo di dotazione”

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Nuova bagarre tra Pd e M5s sul campo della Regione Lazio o meglio sulla Sanità laziale Dal luglio 2008 sotto commissariamento, era previsto il ripristino della gestione ordinaria entro il 31 dicembre 2018, ma la strada sembra essere ancora lunga.

Barillari (M5s): “Grave criticità relativa al fondo di dotazione”

Il 10 marzo scorso Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio del M5S nonché membro della Commissione Sanità, ha inviato una lettera al ministro dell’Economia Giovanni Tria nella quale asserisce che “a quanto risulta dal verbale della riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 26 luglio 2018, persiste una grave criticità relativa al fondo di dotazione negativo per -994,247 mln euro, la cui risoluzione è stata richiesta fin dal 2011”.

Un buco di quasi un miliardo di euro

Molti si interrogano sul fatto che Zingaretti mantenga le cariche di neo Segretario del Pd, Governatore della Regione Lazio e Commissario alla Sanità. Tre scranni impegnativi che si interessano di dossier delicati i quali richiedono precisione e molto studio per garantire l’efficienza.
Ma il M5S alla Regione Lazio chiama in causa anche il Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco e il ministro della Salute, Giulia Grillo.

Lo stesso Barillari avverte: “Ho incontrato lo staff del ministro Grillo che mi ha confermato l’interesse di proseguire lungo la strada di verifica di questo fondo di dotazione perché è un dato per capire se il Lazio a marzo 2019, il prossimo tavolo di verifica dei (Lea) livelli essenziali di assistenza sarà in grado di uscire dal commissariamento oppure no”.

I dubbi non sono solo politici o tecnici ma di forte carattere finanziario

Zingaretti e il suo assessore alla sanità si dicono orgogliosi del fatto che l’indice dei Lea sia aumentato. Ma su questo ci sono forti dubbi dato che i livelli essenziali di assistenza contengono numerosi e diversi valori, alcuni dei quali sono in negativo. Come anche le Asl: nemmeno una in attivo e il disavanzo in perenne rosso. È vero come riporta lo stesso Barilli che il sistema sanitario è in risanamento grazie alla Gsa (gestione sanitaria accentrata) che copre i debiti ma la cassa è lungi dall’equilibrio.

Criticità sul fondo di dotazione. Nella lettera il consigliere grillino riporta un risultato uscito dal tavolo tecnico: il conto consolidato della Regione Lazio è l’unico in Italia a presentare un fondo di dotazione negativo per il quale non sono note le motivazioni (..) e continua a rappresentare una rilevante criticità con riferimento all’effettiva chiusura di ogni partita di debito pregressa.

Un nodo da sciogliere necessariamente per uscire dal commissariamento

La Regione è in allerta su questo punto e c’è chi si domanda se sia anche del tutto risolvibile. Sul tema è intervenuta con un’intervista il ministro Grillo: “Lasciamo fare ai responsabili dei tavoli di monitoraggio il loro lavoro. Certo, quando leggo nei verbali che il Lazio è l’unica regione che da anni ha un fondo di dotazione negativo per circa 1 miliardo qualche domanda me la pongo. Le liste sono chiaramente un indicatore importante dello stato di salute in una regione, ma non sono un fattore dirimente nel commissariamento”.

Gli ultimi due punti posti all’attenzione del ministro dell’Economia che si ritrovano nella lettera riguardano l’ultimo appuntamento del tavolo tecnico e la possibilità di creare un fondo parallelo. L’ultimo tavolo tecnico di cui fa parte anche la società Kpmg in forma di advisor insieme ai tecnici del ministero dell’economia e della salute è fissato per marzo 2019 ma i dati sui quali discutere saranno disponibili solo a giugno. Mentre Barillari richiama il ministero di via XX Settembre a vigilare sull’eventuale realizzazione di un fondo dove far defluire i debiti inagibili cosi da tenerli fuori bilancio.

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Costume e Società

Ci vediamo a via Veneto, l’appuntamento è con l’ex “Bond Girl” Olga Bisera

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“Ci Vediamo a via Veneto. L’appuntamento con Chiara Rai dall’Harry’s Bar di Roma. L’intervista a Olga Bisera attrice cinematografica, giornalista e scrittrice jugoslava naturalizzata italiana, interprete di diversi film tra i quali “La spia che mi amava” dove ha recitato come Bond girl. Ha anche posato come modella per la rivista maschile Playmen

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Cesena, musicista con tumore al cervello: operato mentre suona al piano

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All’ospedale Bufalini di Cesena un musicista con un tumore cerebrale è stato operato al cervello da sveglio, mentre eseguiva alcune melodie musicali al piano. Si tratta di un intervento eseguito nei giorni scorsi utilizzando la tecnica dell”Awake Surgery’ (Chirurgia da sveglio) che consiste nell’operare il paziente in condizione di veglia con un duplice scopo: asportare la massa tumorale e, nel caso specifico, salvaguardare le abilità musicali. L’awake surgery, spiega una nota dell’ospedale, è una metodica iniziata da qualche anno nella Neurochirurgia del Bufalini, dopo un periodo di perfezionamento dei neurochirurghi cesenati in vari centri tra cui il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Montpellier diretta dal professor Hughes Duffau (luminare in questo campo di studi). Consente al paziente di rimanere vigile e in grado di rispondere a una serie di test prestabiliti posti dal neuropsicologo, in modo da localizzare e asportare nel modo più completo e preciso possibile la massa tumorale, senza danneggiare le aree cerebrali che regolano il linguaggio, il movimento e le altre funzioni cognitive superiori. Tutto ciò al fine di salvaguardare la qualità della vita del paziente.
Nello specifico, durante l’intervento sono state mappate e monitorate tre diverse capacità di comprensione musicale: il riconoscimento dei toni melodici, il ritmo e il contorno musicale. L’operazione, durata circa cinque ore, è stata eseguita dall’equipe multidisciplinare composta dai neurochirurghi dottor Luigino Tosatto, dottor Vincenzo Antonelli, Dottor Giuseppe Maimone; dal neurofisiologo, dottoressa Chiara Minardi; dai neuroanestesisti, dottor Marco Bocchino e dottoressa Giuseppina Pugliese; dai neuropsicologi, professoressa Caterina Bertini e dottor Davide Braghittoni dell’Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Psicologia di Cesena e da personale infermieristico coordinato da Milena Maccherozzi

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Ronciglione, rapinatori indisturbati e residenti in continuo stato d’allerta: è allarme sicurezza

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RONCIGLIONE (VT) – Carabinieri allertati di continuo, con altrettanti interventi nella zona fra Poggio Cavaliere e Punta del Lago, a Ronciglione, in provincia di Viterbo.

Ladri ancora più audaci a Ronciglione

Entrano nelle case nonostante sia chiaro che c’è gente. Pare che a Punta del Lago abbiano fatto una vera e propria razzia, addirittura sfondando il muro di una villa in cui non riuscivano ad entrare altrimenti.

A Poggio Cavaliere, durante la serata di ieri sono entrati nella villa del sig. G. D. B., il quale ha fatto in tempo a vedere qualcuno che scappava dalla finestra della camera da letto, situata al piano superiore rispetto al living.

Insomma, non se ne può più. Tutti gli abitanti di questi quartieri della periferia di Ronciglione vivono ormai in stato di allerta.

Si sentono cani abbaiare insistentemente, sistemi d’allarme che suonano continuamente, residenti che si avvertono reciprocamente via Whatsapp.

Certamente sarà difficile per tutti allontanarsi dalla propria abitazione, nel timore di subire l’ennesimo furto. 

D’altra parte i carabinieri del posto sono sempre sulla breccia e più di ciò che fanno non possono fare, dato anche l’esiguo contingente a disposizione.

Come già scritto, i furti in appartamento sono sottovalutati dai nostri beneamati politici, che preferiscono litigarsi sulle poltrone piuttosto che creare una situazione di ordine sociale.

È molto difficile, anzi raro, o anche di più: a memoria di chi scrive non ricordare d’aver letto dell’appartamento di un politico svaligiato, date anche le scorte che si auto attribuiscono generosamente.

Siamo alle solite: siamo cittadini o sudditi? La spaccatura fra paese reale e la nostra politica si allarga sempre più, è diventata un crepaccio largo e profondo. Ma state tranquilli, a caderci dentro siamo soltanto noi.

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