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Cultura e Spettacoli

SANT'AGATA DI MILITELLO: AL CASTELLO GALLEGO PRESENTATO "INTERIOR OF SICILY"

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Il libro di Franco Blandi è frutto di un mix di tecnica e creatività, con il quale viene esaltato l'infinito ciclo nel susseguirsi delle stagioni

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di Vincenzo Giardino

Sant'Agata di Militello (ME) – A Sant'Agata di Militello, il 29 dicembre 2015, nella sala dei Principe del Castello Gallego si è tenuta la mostra fotografica e documentario con presentazione del libro di Franco Blandi dal titolo  Interior of Sicily. Il lavoro dell'autore è frutto di un mix di tecnica e creatività, con il quale viene esaltato l'infinito ciclo nel susseguirsi delle stagioni, in luoghi dove natura, paesaggio e l'opera dell'uomo sopravvivono in equibrio tra tradizione e modernità.

Per due anni, Franco Blandi ha filmato e fotografato un tratto di circa dieci chilometri da Cesarò in provincia di Messina a Troina in provincia di Enna. Un tratto di stada statale che si inerpica tra colline e vallate sul digradare dei Monti Nebrodi e lo sfondo dell'Etna. Il titolo Interior of Sicily nasce dal significato che dà l'autore, in questo contesto, al termine interiore, tradotto come intimità.

Dice l'autore santagatese : – Mi piace l'assonanza che interior ha come interiore, nel senso di intimo. Come qualcosa che senti dentro , che senti tuo. Un legame atavico lega, infatti, ogni siciliano con l'interno dell'isola, con il paesaggio, con la terra, le attività, i prodotti. Ogni zolla di terra siciliana è passata sotto le mani dei contadini e dei braccianti , che con il loro lavoro disumano, dietro il compenso di poco più di un pezzo di pane hanno consentito ai proprietari terrieri di diventare ricchi e potenti.
Lo spopolamento delle campagne, portò non solo alla perdita del primato quantitativo e qualitativo nella produzione del grano, ma addirittura alla scomparsa di alcune tipicità culturali. Non a caso oggi si parla sempre più spesso dei grani antichi siciliani come di un patrimonio perduto da recuperare. In molte zone della Sicilia la coltivazione del grano, dell'orzo, del foraggio è comunque proseguita. Le macchine agricole hanno sostituito molti lavori manuali. Il paesaggio agrario siciliano, in alcune zone, nonostante la meccanizzazione, riesce ancora a raccontare in maniera armonica il legame tra l'uomo, le sue attività e la terra.
Terre arse, altre volte vegetazione ricca e colorata, altre ancora terra nera appena arata. La presenza dell'uomo è sempre stata discreta, non invadente. C'è e si vede, ma non è lui il protagonista. La natura riesce ancora a prevalere e all'uomo va bene così. Immagini uniche, emozionanti delle quali però non si riesce ad avere una visione d'insieme.Come le tessere di un mosaico, che da sole non riescono a dare l'idea del disegno completo. Ho ricercato in queste visioni la chiave per aprire le porte di quel paesaggio a nuove letture.Alle immagini stereotipate dei territori dell'interno della Sicilia riarsi dal sole, brulli e cupi, se ne affacciano di nuove, diverse., con inaspettati giochi cromatici creati dalla natura e dall'uomo, dalla vegetazione, dalle stagioni. La chiave che ho trovato è il tempo ed attraverso di esso è cambiato il mio modo di osservare, di capire e di raccontare il paesaggio.-

In tutti i lavori di Franco Blandi si evince un'amore per la storia e le tradizioni millenarie della terra di Sicilia, testimoniata con immagini e filmati del tutto originali.
 

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Castelli Romani

Rocca di Papa, Parco astronomico: venerdì 23 agosto col naso all’insù

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Il cielo del mese al Planetario al Parco astronomico di Rocca di Papa
„l cielo non avrà più segreti.

Venerdì 23 agosto i visitatori del Parco astronomico “Livio Gratton” di Rocca di Papa potranno scoprire tutte le sue meraviglie sotto la cupola del nuovo Planetario fisso e ai telescopi. L’evento rientra nel fitto calendario di Astroincontri al Parco astronomico promossi dall’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA) – APS per diffondere la cultura scientifica.

Sotto la cupola di 7 metri di diametro del nuovo Planetario del Parco astronomico, formidabile strumento di simulazione del cielo, in grado di ospitare fino a 50 persone, l’esperto operatore dell’Associazione Marco Tadini illustrerà al pubblico il cielo del mese con l’ausilio di foto spettacolari e di video immersivi a 360 gradi. Durante gli spettacoli multimediali, in programma alle ore 21:00 e alle ore 22:00, la scienza e il racconto dei miti legati agli oggetti celesti si fonderanno insieme per regalare al pubblico un’esperienza indimenticabile.

Agli spettacoli nel Planetario seguirà la consueta osservazione di tutti gli oggetti celesti visibili a occhio nudo e al telescopio sotto la guida degli operatori dell’ATA Pierluigi De Santi, Enrico Moy e Giuseppe Bongiorni. “Osservare il cielo, i pianeti e le costellazioni, anche attraverso telescopi che permettono di coglierne dettagli altrimenti invisibili sotto la guida di esperti è una grande opportunità che suscita sempre nel pubblico grande interesse ed entusiasmo”, dichiara il Presidente dell’Associazione Luca Orrù.

Su quali oggetti celesti potranno essere puntati gli occhi? Come spiega l’Unione Astrofili Italiani, possiamo ammirare Giove al culmine a sud durante le prime ore di oscurità. Visibile in condizioni ottimali per gran parte della notte anche il fascinoso Saturno, che culmina a sud nel corso delle prime ore di oscurità e a sud – ovest nelle ore centrali della notte. Osservabili, ma solo al telescopio, Urano e Nettuno, che si può scorgere a sud-est dopo il tramonto. Anche le costellazioni offrono uno spettacolo imperdibile: nelle prime ore della sera c’è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente, a sud – est troviamo invece il Capricorno e l’Acquario, costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti. A nord-ovest la brillante stella Arturo, nella costellazioni del Bootes, contende il primato di astro più luminoso a Vega, uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a Deneb e Altair, che nella prima parte della notte si trova prossimo allo Zenit, proprio sopra le nostre teste.

Richiesta la prenotazione via mail a segreteria@ataonweb.it. Nel testo della mail occorre specificare il numero di partecipanti e il turno di preferenza: 21:00 oppure 22:00.“

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Cultura e Spettacoli

La strada di casa 2: Lunedì 16 settembre torna la seguitissima fiction su Rai 1

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Dopo l’inizio delle riprese del 21 marzo 2019, La strada di casa 2 stagione dovrebbe finalmente andare in onda su Rai 1 a partire da lunedì 16 settembre 2019 alle ore 21:25, e concludersi poi il 22 ottobre 2019.

La strada di casa racconta la storia di Fausto Morra, un padre di famiglia e proprietario di una grande azienda agricola nel Piemonte che a causa di un incidente entra in coma. Al suo risveglio, cinque anni dopo, scopre che tutto è cambiato.

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Cultura e Spettacoli

Bracciano, migliaia in piazza per Zarrillo. Il primo settembre c’è Mietta. Il Sindaco: “Contenti di aver riportato grandi spettacoli di qualità”

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BRACCIANO (RM) – Grande successo per il concerto di Michele Zarillo organizzato a Bracciano dall’amministrazione di Armando Tondinelli. Il prossimo appuntamento è con la grande Mietta, domenica 1 settembre alle ore 21 in piazza IV novembre.

Nel frattempo si tirano le somme di un evento che ha avuto un ritorno straordinario di presenze e apprezzamento. Migliaia di persone hanno apprezzato moltissimo tutti i brani cantati dal celebre artista Zarrillo: “Siamo molto contenti – ha detto il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – perché abbiamo raccolto l’entusiasmo di tanti concittadini che si sono complimentati perché a Bracciano è tornata la cultura con la maiuscola grazie a concerti e spettacoli di alto livello e spessore artistico. Noi siamo convinti che soltanto la qualità possa risollevare Bracciano e portare tantissimi turisti e visitatori come successo l’altra sera con la presenza di Michele Zarrillo”.

Per l’Assessore al Turismo e Vice Sindaco Luca Testini sono stati numeri importanti e ha saputo dare una chiara lettura al fenomeno: “Ci sono stati – ha detto Testini – tantissimi fan venuti da tutt’Italia che hanno cantato e applaudito i successi del famoso cantautore. Con l’occasione hanno potuto conoscere la nostra Città, fermarsi e perché no pensare anche che sarebbe bello tornare a Bracciano per altre occasioni. È questo ciò a cui puntiamo e sono contento del percorso che abbiamo intrapreso nonostante le sterili polemiche di qualcuno che vorrebbe che facessimo le feste a costo zero senza qualità e senza un programma a medio lungo termine di rilancio della città”.

L’Assessore alla Cultura Claudia Marini ha ricordato che l’estate non è affatto conclusa e che c’è molta attesa per un’altra big: “Dopo il successo di Zarillo – dice Marini – aspettiamo la grande Mietta con i suoi intramontabili brani e con le novità. Un altro grande nome per arricchire il nostro calendario estivo che ci fa trascorrere una estate piena di emozioni e soprattutto di grandi soddisfazioni”

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