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Sapori Sabatini: alla scoperta di Anguillara sul lago di Bracciano, tra arte, cultura e artigianato

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La peculiarità del pesce di lago, come persico, coregone, latterini e luccio, nell’esperienza del territorio di Anguillara Sabazia rappresenta un autentico modello di Made in Lazio

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – L’amministrazione di Anguillara Sabazia vuole rilanciare il turismo attraverso la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici per un mercato come quello di Roma a soli 30km. Questo quanto affermato dal Sindaco Angelo Pizzigallo.

UN’INIZIATIVA PER SCOPRIRE UN TERRITORIO RICCO E GUSTOSO

Non tutti conoscono la ricchezza del territorio del comune di Anguillara Sabazia, nella città metropolitana di Roma Capitale. Affacciata sul lago di Bracciano, la cittadina offre cibo di qualità e genuino, paesaggi mozzafiato, reperti storici, un vasto patrimonio culturale. Proprio con l’intento di valorizzare e di far conoscere queste risorse, in questi giorni si tiene la prima edizione dell’iniziativa “Sapori Sabatini – Itinerari di cultura agroalimentare ed enogastronomica”, realizzata dal Comune insieme alla ProLoco con il suo Presidente Moreno Delle Fratte e con la collaborazione del Consigliere alle Attività Produttive Giacomo Pelliccioni, grazie a un bando della Regione Lazio e di Arsial – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.

Partita martedì 28, la manifestazione vedrà molti partecipanti e attori della filiera coinvolti, fra cui giovedì 30 dicembre la partecipazione anche del giornalista Daniel Della Seta, conduttore de “L’Italia Che Va…” su Radio RAI e di “In punta di forchetta”, due programmi cult che dedicano da sempre attraverso le storie dei capitani d’impresa grande attenzione alla valorizzazione del Made in Italy, delle PMI, dell’artigianato e del territorio, nonché alla qualità alimentare.

Show cooking, laboratori di cucina e degustazioni con i prodotti tipici della zona si susseguiranno per le intere giornate, con l’obiettivo di comunicare le opportunità del territorio tanto agli chef quanto a qualsiasi cittadino. Il tutto sarà arricchito da una mostra fotografica che permetterà di scoprire le colline, i terreni, i luoghi di coltivazione del Broccoletto di Anguillara, e il lago, luogo di pesca del persico, del coregone, dei latterini e del luccio.

“La nostra amministrazione ha l’intenzione di rilanciare il turismo ad Anguillara Sabazia attraverso la valorizzazione e la promozione dei nostri prodotti tipici – sottolinea il Sindaco Angelo Pizzigallo – Le basi per una ripartenza economica e per una maggiore coesione sociale in momento così difficile possono avere le basi proprio nel territorio: un paesaggio naturalistico caratterizzato principalmente dal Lago di Bracciano, un cibo di qualità, una dimensione culturale che affonda le sue radici già nell’epoca della preistoria. Prima della pandemia vi era la sagra del pesce latterino; oggi ci proponiamo di accogliere un turismo di prossimità, in un periodo in cui i viaggi di lunga percorrenza sono continuamente messi a rischio dalla pandemia. A pochi chilometri da Roma proponiamo un’area dove rilassarsi, mangiare bene, recuperare le energie, visitare siti archeologici e antiche strutture”.

I PRODOTTI DEL LAGO DI BRACCIANO

Il Lago di Bracciano è il terzo per estensione fra i laghi dell’Italia centrale, dopo il Lago Trasimeno e il Lago di Bolsena. Ciò ne fa un importante centro turistico e balneare; conosciuto e frequentato dai romani sin dall’antichità, grazie alle sue peculiari caratteristiche, quale luogo dall’aria salubre ed incontaminata, ideale per trascorrere le calde ed afose giornate estive lontano dalla città. Inoltre, nelle acque dei laghi di Bracciano e Martignano, che si trova a pochi kilometri, vivono molte specie di pesci, di cui i più rappresentativi sono l’anguilla, la tinca, il persico sole, il luccio, la carpa, il pesce persico, il coregone e il latterino.

Rappresentano orgoglio e ricchezza per questa città, la cui popolazione anticamente si dedicava prevalentemente proprio a questo allevamento. Nel corso dei secoli si sono aggiunte numerose altre attività, come la pastorizia, la lavorazione del ferro, l’artigianato, che rendono l’offerta del territorio ancora più variegata. Tra i prodotti agroalimentari riconosciuto Specialità Tipica Tradizionale vi sono infatti pesci come il persico, il luccio ed il coregone, ma anche verdure come il Broccoletto Anguillarino e la produzione casearia di Sergio Pitzalis a Bracciano, elementi di forte attrazione turistica ed opportunità commerciali e lavorative. Tutti piatti bagnati da ottimi vini come il Greco di Vignanello, lo spumate di recente produzione di Fernando Testa, o il Trebbiano e Sangiovese nell’esperienza dell’antica Trevignano Vino, oggi azienda ridisegnata per proporre nuovi sentori nel segno delle autoctonie locali riconquistate e valorizzate.

“La peculiarità del nostro territorio è quella della presenza di due laghi con i relativi prodotti ittici e con la vegetazione che li circonda – evidenzia l’Assessore Enrico Serami – Il broccoletto locale rappresenta un unicum, mentre i pesci di lago come il persico, il luccio e il coregone costituiscono un alimento prelibato e organolettico spesso poco noto a un grande pubblico. Per questo auspichiamo che il nostro territorio venga apprezzato come un autentico Made in Lazio, specifico canale del Made in Italy famoso in tutto il mondo”.

“Il territorio di Anguillara Sabazia non ha mai ricevuto l’attenzione che merita per la sua ricchezza e la sua varietà – sottolinea Anna Facchini, consulente agroalimentare autentico motore dell’iniziativa, che ha coordinato l’organizzazione di ‘Sapori Sabatini’ – Il comune ha colto al volo l’occasione di organizzare una manifestazione come questa, in grado di mettere in mostra presso un pubblico ampio tutto ciò che questo territorio può proporre, sia per allietare il palato che per offrire alternative salutistiche, visto che il pesce di lago non ha il mercurio, rischioso soprattutto per la salute del feto nelle donne in gravidanza. Questa manifestazione costituirà il primo passo per ulteriori iniziative volte a valorizzare questo territorio, che può vantare spunti di interessi per tutti i gusti, purché si faccia rete tutti assieme”.

IL COMUNE DI ANGUILLARA SABAZIA

Il Comune di Anguillara Sabazia ha una posizione strategica, collocato nei pressi del Lago di Bracciano, a pochi kilometri da Roma, verso il litorale Nord e la Tuscia. È uno snodo fondamentale sin dai tempi più remoti, vista anche l’importante funzione del fiume Arrone, che sfocia nel mar Tirreno, e che in passato costituiva la rotta attraverso cui le merci risalivano dall’Africa mediterranea verso il centro Italia passando proprio da Anguillara. Il Centro Storico vanta degli angoli di incredibile bellezza, ricchi di storia e tradizioni millenarie, con splendide architetture in stile romanico. Il patrimonio architettonico si caratterizza per alcuni gioielli come la porta cinquecentesca che, un tempo, rappresentava l’unico punto d’accesso al paese. Al suo vertice, si può ammirare un orologio collegato ad una campana che scandisce il tempo del piccolo borgo.

Di fianco, un torrione di origine medievale accoglie oggi il Museo della civiltà contadina e della cultura popolare. Sulla cima del promontorio su cui sorge il paese sorge la collegiata di Santa Maria Assunta, di origine romana. La sua struttura è stata completamente restaurata nel ‘700, mentre la facciata risale al 1888. Di fronte alla chiesa, una terrazza si affaccia sul lago di Bracciano, offrendo un panorama mozzafiato. Nei pressi di Anguillara Sabazia dimorano anche numerosi siti archeologici di grande importanza. Uno dei principali è il villaggio neolitico rinvenuto in località La Marmotta, oggi sommerso dalle acque lacustri. Alcune spedizioni subacquee hanno portato a galla dei pregiati reperti e manufatti datati al 5500 a.C. appartenenti ad un villaggio neolitico di sponda, il più antico dell’Europa occidentale.

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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Ladispoli, gli studenti dell’alberghiero in visita alle cantine Banfi di Montalcino

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Una sintesi perfetta fra natura, cultura e spirito imprenditoriale: sono questi gli ingredienti alla base della filosofia e del successo della tenuta vitivinicola toscana di Castello Banfi nota in tutto il mondo per il famoso Brunello di Montalcino, adagiata tra i fiumi Orcia e Ombrone e nata nel 1978 per iniziativa dei fratelli italo-americani John e Harry Mariani. E martedì 24 gennaio gli allievi delle classi 3^T, 5^T, 5^P, 5^SA dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli hanno visitato le Cantine Banfi accompagnati dai docenti Giovanna Albanese, Claudio Carbonari, Michele Comito, Renato D’Aloia, Donatella Di Matteo, Teresa Fusillo, Filippo Gennaretti, Angelo Morello e Carmen Piccolo.
Una storia e un nome, quelli dell’Azienda Banfi, legati alla prima donna laica giunta da Milano a Roma per varcare le porte del Vaticano, come governante del Cardinale Arcivescovo Achille Ratti, destinato a diventare, nel 1922, Papa Pio XI. Grande esperta di cucina e profonda conoscitrice di vini, sarà lei ad avvicinare il nipote Giovanni F. Mariani Sr. al mondo enogastronomico di più alto livello. Fu poi la volta di John e Harry e quindi di James e Cristina. E’ quest’ultima a coordinare in prima persona le attività di Banfi fra Italia e Usa, curando in modo particolare la ricerca dell’eccellenza e riuscendo ad ottenere per il marchio (prima cantina al mondo) le certificazioni di Qualità, Gestione Ambientale e Responsabilità Sociale (ISO 9001, ISO 14001 e SA 8000). Una realtà, quella delle Cantine Banfi, sempre dinamica e in crescita, attenta all’impiego responsabile delle risorse, alla biodiversità, ma anche al mondo della scuola e della formazione perché insegnare la storia e le tappe della vinificazione, spiegano, significa gettare le basi per un consumo consapevole.
Non solo vino, però: a Castello Banfi si producono anche raffinati oli extravergine, confetture e salse. C’è poi il Museo della Bottiglia e del Vetro e, sullo sfondo, lo straordinario borgo di Montalcino, autentico gioiello di arte, storia e natura, immerso nella Val d’Orcia, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità e reso ancora più suggestivo, ieri, da un inatteso e fiabesco manto di neve. “L’Istituto Alberghiero è da sempre attento ad arricchire la propria offerta formativa con la conoscenza delle realtà produttive più importanti del panorama nazionale e internazionale – hanno sottolineato i docenti accompagnatori – e l’entusiasmo manifestato oggi dai nostri allievi dimostra quanto la formula vincente della didattica debba ispirarsi sempre ad un’indispensabile alternanza fra teoria e apprendimento sul campo. Un’esperienza da ripetere”.



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