Connect with us

Scienza e Tecnologia

SCANDALO NOVARTIS: NEGLI USA MULTA MILIONARIA PER CORRUZIONE. E IN ITALIA?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

In Italia quanto pesano le influenze delle lobby? Intervista all’avvocato Roberto Mastalia che ha evidenziato le presunte inesattezze del ministro della salute Beatrice Lorenzin in merito al numero dei morti da morbillo e la presunta incurabilità della pertosse

di Cinzia Marchegiani

Sul mondo delle lobby farmaceutiche si aprono spesso grossi vasi di Pandora che fanno sempre di più perdere la fiducia verso il mondo medico, troppo spesso legato a doppio nodo con il mondo del business. E la deontologia si va a fare friggere. La sanità allora, diventa vittima e carnefice e spesso arriva a convivere con la necessità di fidelizzare malati ad un farmaco e quindi a dei clusters, così il malato, ignaro diventa preda circuibile con le raccomandazioni dei medici che, agli onori di cronaca, troppo spesso regalano informazioni mirate a tutelare espressamente i loro guadagni e delle case farmaceutiche, esaltando facilmente gli effetti terapeutici e minimizzando e/o trascurando addirittura, tutti gli effetti collaterali.

Il caso eclatante del gigante NOVARTIS in USA. Il Procuratore degli U.S. per il Distretto Meridionale di New York, Preet Bharara, con la collaborazione del Direttore dell'Ufficio di New York dell'FBI, Diego Rodriguez, del consulente capo per l'HHS-OIG, Gregory E. Demske, e dell'agente speciale dell'ufficio regionale HSS-OIG di New York, Scott J. Lampert, ha inflitto una multa di 390 milioni di dollari alla divisione statunitense di Novartis, accusandola di aver pagato tangenti ed offerto sontuose cene a medici per incoraggiarli a prescrivere i propri medicinali contro l'ipertensione ed altre malattie EXYADE, un farmaco chelante del ferro, e MYFORTIC, un farmaco anti-rigetto per trapianto di rene, piuttosto che i preparati della concorrenza.

Novartis avrebbe fatto dunque pressioni per aumentare le vendite dei suoi prodotti. Elogiando gli effetti benefici e trascurando quelli collaterali. Il Governo ha affermato che per aumentare le vendite di Exjade, Novartis avrebbe incentivato le pressioni sulle farmacie per sottolineare i benefici del suo prodotto per i pazienti e per sottovalutare i gravi effetti collaterali, potenzialmente pericolosi per la vita. Per quanto riguarda invece Myfortic, il Governo ha appurato che Novartis ha dato una serie di benefit alle farmacie di specialità per indurle a raccomandare ai medici il suo prodotto rispetto ai farmaci concorrenti.
Onorari per i dottori se avessero partecipato a programmi educativi. I pagamenti effettuati da Novartis Pharmaceuticals erano iscritti come onorari per i dottori per la loro partecipazione a programmi "educativi", nei quali dovevano mostrare slide e istruire altri medici sui medicinali usati. Il Dipartimento di giustizia statunitense aveva depositato, a fine giugno, ad una corte federale di Manhattan (New York) una causa che chiedeva al gigante farmaceutico pagamenti fino a 3,35 miliardi di dollari. La pena, inflitta nei giorni scorsi è nettamente inferiore alla richiesta iniziale e mette le parola fine all’inchiesta negli USA.
Svelato il meccanismo corruttivo, commissioni occulte mascherate come ribassi e ristorni. Per l'accusa, le presentazioni offerte dai medici compiacenti non erano altro che uscite sociali per i medici e Novartis avrebbe incoraggiato sin dal 2005 i farmacisti a vendere il Myfortic versando loro ristorni illegali. Tali commissioni occulte, come si legge nella denuncia presentata dal Procuratore a seguito dell'inchiesta federale, erano mascherate come ribassi e ristorni, Emblematico di come funzionasse il meccanismo corruttivo e l'intreccio d'interessi che univa Novartis alle farmacie coinvolte, è l'esempio utilizzato dallo stesso Dipartimento della Giustizia USA, quello di Los Angeles dove per "spronare" il titolare di una farmacia a "convertire" tra i 700 e i 1000 pazienti al suo farmaco Myfortic, Novartis gli avrebbe garantito il 5% sulla vendita del farmaco assicurandogli in tal modo proventi di milioni di dollari aggiuntivi all'anno.
Profitti pagando tangenti, la logica economico commerciale. Il successo riscontrato a Los Angeles avrebbe fatto capire a Novartis che procedendo in questo modo, anche pagando tangenti del 10% o del 20%, i suoi profitti sarebbero comunque aumentati a dismisura. La logica economico-commerciale – che nulla ha a evidentemente a che vedere con quelle mediche e relative alla salute dei pazienti – era che i costi nel breve termine si sarebbero presto trasformati in guadagni nel lungo periodo. Secondo la denuncia, con questo sistema di concorrenza sleale, l'ente che gestisce l'assicurazione per le malattie degli over-65 (Medicare) e per i più poveri (Medicaid) ha dunque versato decine di milioni di dollari in più per il rimborso di questo medicinale.

In Italia, esiste un’indagine sulle pressioni delle lobby? Come e quanto le stesse lobby sono entrate di gioco forza condizionando il giudizio dei medici e degli operatori sanitari? Sembrerebbero esserci molti vuoti di controllo, anche se l'eccellente lavoro del Nas dei Carabinieri scoprono grandi truffe ogni anno.

Il caso Lorenzin ha aperto grandi voragini sulla malainformazione istituzionale. Sembrerebbero assenti per ora gli organi di controllo sulla malainformazione istituzionaletant'è che il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin per promuovere un vaccino esavalente non obbligatorio e altri vaccini raccomandati è andata in tv e ha fornito dati inesatti sulle morti da morbillo in Inghilterra. La Lorenzin a Piazza Pulita su La 7 del 22 ottobre 2015 anche questa volta, a distanza di un anno afferma: “Di morbillo si muore in Europa, c’è stata una crisi di morbillo a Londra, lo scorso anno sono morti circa 200 bambini!” Spiace vedere come, seppur involontariamente, si fomenta la paura della morte su dati che poi non sono riscontrabili. Nel 2014 i dati pubblicati sul sito Sanità Pubblica Inghilterra riguardano anche il numero totale di casi confermati in laboratorio di morbillo per ogni regione. Questa cifra comprende i casi confermati da entrambe le prove orali fluidi IgM anticorpi e / o PCR e segnalati casi di altri laboratori. In totale, ci sono stati 130 casi di morbillo, nessun caso di decesso. Di casi per il 2013, 1.483 "casi  e non decessi" di morbillo verificati.

Il sito governativo inglese smetisce i numeri del ministro della Salute. Dunque i dati sul sito governativo inglese non rispecchiano affatto quelli forniti dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Prima del 2006 – si legge sui report ufficiali –  l'ultima morte per morbillo acuto era nel 1992. Nel 2006, ci fu una morte per morbillo di un maschio di 13 anni che aveva una malattia polmonare sottostante e stava prendendo farmaci immunosoppressori. Un'altra morte nel 2008 è stata di morbillo acuto in un bambino non vaccinato con immunodeficienza congenita e la cui condizione non ha richiesto un trattamento con immunoglobuline. Nel 2013, un decesso è stato segnalato in un uomo di 25 anni, dopo la polmonite acuta come complicanza del morbillo. Tutti gli altri morti per morbillo dal 1992 sopra riportati sono in individui anziani e sono stati causati dagli effetti tardivi di morbillo. Queste infezioni sono state acquisite nel corso del 1980 o prima, quando si è verificata l'epidemia del morbillo.”

Quanto la tv e la mala informazione istituzionale possono essere autorizzate a far leva sulle paure? E’ un dato non quantificabile, ma il risultato che emerge è che molti genitori per mancanza di tempo si affidano a trasmissioni televisive e all'autorevolezza dei personaggi che snocciolano determinati dati, come può essere un ministro della Salute. Infatti i genitori ignari delle reali terapie a disposizione per i propri figli o i report dei decessi da malattie trasmissibili, acquisiscono informazioni che si possono rivelare poi fuorvianti e inesatte, come ad esempio l'errata assersione di una mancanza di una terapia farmacologica per la Pertosse, e quindi inducendo implicitamente gli stessi spettatori a pensare che se non si vaccina non c’è via di scampo e si muore. La Lorenzin afferma alla stessa trasmissione: “La pertosse è una malattia per cui non c’è una cura (inesattezza NdR) un bambino malato di pertosse viene ricoverato e viene curato con quello che c’è e poi si spera che sopravviva… Fino al terzo mese il bambino non può essere vaccinato ed è scoperto e se entra in contatto con un malato di pertosse, quel bambino si ammalerà e morirà probabilmente come è successo recentemente. Quando ci sono i buchi, i virus saltellano, questo è l’effetto gregge”.

Insomma occorre anche ripristinare ciò che è reale da ciò che non lo è. Della pertosse si sa che è una malattia infettiva di origine batterica e non virale come asserito dal ministro Lorenzin, molto contagiosa, causata dal batterio Bordetella pertussis. La pertosse viene annoverata fra le malattie infantili, come la rosolia, il morbillo, la varicella e la parotite, e colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. L’uomo è l’unico serbatoio noto del batterio, di conseguenza la trasmissione della malattia avviene solo fra esseri umani. Un adeguato e precoce trattamento antibiotico permette la guarigione in una quindicina di giorni. A differenza delle altre malattie infantili, l’immunità conferita da una prima infezione non è definitiva, ma declina col tempo. Dopo queste inesatte affermazioni del Minstro lorenzin, ad oggi non risulta alcun intervento di un garante in merito ad una mancata corretta informazione agli utenti finali.

Video puntata Piazza Pulita con la Lorenzin, per i nostri lettori che non lo hanno visto: https://www.youtube.com/watch?v=jaijQFErqxU

L’avvocato Roberto Mastalia intervistato da l’Osservatore d’Italia spiega le crepe del nostro sistema italiano. L’avv. Mastalia infatti da tempo si batte per una corretta trasparenza sui medicinali e nello specifico sui vaccini, farmaci a tutti gli effetti che vengono somministrati a bambini sani a partire dall’età di due mesi e mezzo, con lo scopo di proteggerli da eventuali malattie trasmissibili, ma che troppo spesso vengono pubblicizzati facendo leva esclusivamente sui benefici, tanto che vengono presentati come sicuri ed efficaci, mentre non viene fatta informazione in merito agli effetti collaterali e/o reazioni avverse. Va ricordato che l’operatore sanitario per legge deve informare e il genitore stesso deve dimostrare di aver recepito le informazioni necessarie anche per monitorare nel tempo il proprio bambino dopo l’insulto vaccinale. Le mamme stanno attente alle etichette dei vestiti e del cibo, viene insegnato loro che lo svezzamento, che si effettua tra l’altro oltre il 4° mese di vita, serve ad introdurre un alimento alla volta per comprendere se il bambino potrebbe essere allergico, come alle uova, il pollo, etc mentre sembrano ignorare i componenti di un farmaco iniettato intramuscolo. Un vero paradosso verrebbe da dire, se si pensa che medici addetti alla farmacovigilanza hanno cercato di minimizzare la presenza di formaldeide nei vaccini, sostanza altamente cancerogena, paragonandola alla stesso effetto che una persona potrebbe avere nelle vicinanze di un mobile che emana la stessa sostanza, come se la via di somministrazione di una sostanza altamente tossica, non avrebbe alcuna differenza. Oppure alla presenza di sostanze dannose come mercurio-Thimerosal ed alluminio ed altre tendenzialmente pericolose come il DNA umano.

Avvocato Mastalia, fin dalle sue prime attività si è occupato di malasanità e di disabilità. Da oltre dieci anni ha approfondito lo studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino con particolare attenzione per l’autismo. Segue decine di cause davanti ai tribunali di tutta Italia, ha fondato uno dei più famosi gruppi FB “Autismo, danni da vaccinazioni e malasanità”, collabora con numerose pubblicazioni, con enti pubblici, con le maggiori associazioni e con i più importanti siti internet nazionali sull’autismo. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche e tiene, in qualità di relatore, convegni su tutto il territorio nazionale in materia di responsabilità medica, danni da vaccino, autismo e disabilità in genere. Alla luce di questa sentenza importante a carico del colosso Novartis, è utile fare una diagnosi del nostro sistema sanitario italiano.
Non possiamo esimerci dal commentare questa vicenda alla luce di ciò che accade quotidianamente nel nostro disastrato Paese. Non vorremmo passare per presuntuosi ma questo sistema smascherato dal Procuratore di Manhattan è esattamente lo stesso meccanismo che andiamo denunciando da anni nei nostri tabella e convegni, tutti reperibili in rete. Non ci vogliono conoscenze medico-scientifiche né grande intelligenza per rendersi conto che in Italia i controlli sugli enti preposti a tutelare la salute pubblica – Ministero della Salute, AIFA, ISS, SSN etc. siano pressoché inesistenti.

Può essere più dettagliato?
I controlli di natura amministrativa, sono assolutamente inesistenti; quelli da parte della Magistratura assolutamente insufficienti e carenti nonostante le ripetute segnalazioni. In qualsiasi Paese "civile", in qualsiasi democrazia occidentale un Ministro della Salute che vada in televisione a terrorizzare la popolazione facendo affermazioni non veritiere e citando dati assolutamente falsi avrebbe già comportato l'intervento del Presidente del Consiglio e le conseguenti dimissioni della Ministra oltre ad un intervento d'ufficio della Procura della Repubblica! Dirigenti del Ministero della Salute e/o degli altri enti pubblici preposti al controllo ed alla tutela della salute pubblica che vadano anch'essi continuamente in televisione a terrorizzare la popolazione manipolando i dati al fine di indurre la popolazione ad effettuare determinate scelte, oltre ad una serie di provvedimenti amministrativi nei loro confronti, avrebbe comportato un'indagine da parte della Procura della Repubblica!

Ma gli Enti pubblici non dovrebbero verificare e controllare proprio per la tutela della salute pubblica?
Gli enti pubblici, teoricamente sono preposti al controllo ed alla tutela della nostra salute, così come dimostrato da alcune inchieste giornalistiche, dell'Antitrust e, seppur raramente, da parte della Magistratura, che hanno reiteratamente dimostrato di essere presenti unicamente sui media a perorare la causa dei vaccini ma peraltro assolutamente carenti dal punto di vista dei controlli, avrebbero già dovuto essere oggetto di molteplici indagini da parte della Magistratura!

La fiducia verso le vaccinazioni è un meccanismo che colpevolizza soprattutto gli enti preposti a tutelare i bambini danneggiati da vaccini, i genitori denunciano una scarsissima sensibilità e tutela nei confronti dei loro drammi, sembrano essere lasciati a se stessi.
Purtroppo si assiste ad una deriva inaccettabile, i medesimi enti, oltre a mandare in giro i propri dirigenti a perorare la causa dei vaccini, stanno dimostrato un'assoluta carenza di interesse e di sensibilità nei confronti delle centinaia di migliaia di bambini ed adulti vaccinati negli ultimi anni con lotti di prodotti poi dimostratisi adulterati con presunti "grumi", presunte particelle di "vetro", presunta "ruggine" e presunti "virus" (Antinfluenzali come Fluad e Flulaval, antimeningococco Meningitec, esavalente Infanrix Hexa) oppure con prodotti ritirati definitivamente da commercio dopo anni nei quali erano stati tranquillamente utilizzati come MMR Trivirix, MMR Pluserix, MMR Immravax, MMR Morupar, esavalente Hexavac etc. evitando di prendere provvedimenti tesi ad informare correttamente la popolazione interessata e quindi a monitorare la salute dei vaccinati. Non ci si venga a dire che è stato fatto per evitare di allarmare la popolazione, come invece sarebbe stato doveroso, visto che ultimamente si è fatto un gran parlare di presunti quanto inesistenti stragi di bambini per il morbillo nel Regno Unito e di inesistenti casi di poliomielite in Israele e Siria!

L’AIFA è l’Agenzia dei farmaci italiana, ultimamente viene sospettata di non agire nell’interesse dei pazienti. Il ministro Lorenzin di fatto, per rispondere all’interrogazione sul caso vaccino Meningitec tolto dal commercio in modo anomalo e non contemporaneamente dalle asl e farmacie, ha usato una nota dell’AIFA, spiegando che i bambini a cui erano stato somministrati i lotti di vaccino ritirato in giro per ben da due anni, non dovevano essere monitorati.
Il fatto che – guarda caso – tutti i ritiri di vaccini e/o di lotti di questi nel nostro Paese non siano MAI stati causati da accertamenti provenienti dall'AIFA e/o dagli altri Enti preposti ma, sistematicamente, in seguito a segnalazioni provenienti, dopo mesi o addirittura anni, dalle stesse case farmaceutiche che svolgono quindi il ruolo di controllato e di controllore di sé stesse, avrebbe già dovuto insospettire da tempo le istituzioni preposte!

C’è un campanello di allarme che dovrebbe sensibilizzare l’opportunità di una vera indagine della magistratura anche in Italia?
E’ davvero curioso come il Ministero della salute, enti ed associazioni di categoria siano state pronte a scagliarsi nei giorni scorsi contro il Dott. Vittorio Demichelis, già responsabile dell'ufficio vaccinazioni della Regione Piemonte e ricercatore presso Cochrane (il più famoso istituto di ricerca indipendente) e quindi non certo un cd Antivax, minacciando querele per il solo fatto che questi aveva giustamente criticato il nuovo piano vaccinale incomprensibile, contenente vaccinazioni inutili e costose e che risponde – così come denunciato anche da noi da anni – più (rectius, SOLO) ad esigenze economiche delle case farmaceutiche piuttosto che a reali esigenze medico-scientifiche evidenziando come l'atteggiamento di chi, come noi, critica vaccini e vaccinazioni non possa essere semplicisticamente "bollato" come "complottismo". Questo atteggiamento di aggressione nei confronti di uno stimato professionista che chiede e fa sue certe importanti riflessioni in virtù della sua esperienza sul campo vaccinale, avrebbe dovuto mettere ulteriormente in preallarme gli organismi amministrativo-giudiziari tenuti alla salvaguardia dei nostri diritti di cittadini!

Quanto i conflitti di interesse giocano pressioni su tutto ciò che viene divulgato?
Purtroppo tra i predetti enti ed associazioni, a differenza del Dott. Demichelis, sono state o siano tutt'ora oggetto di indagini per laboratori inesistenti, certificazioni false, mancati controlli, corruzione etc. e che in esse vi siano soggetti in palesi conflitti d'interessi non è un semplice dettaglio! Vale la pena citare il vecchio adagio del "bue che dice cornuto all'asino" o, per chi ha maggior dimestichezza con le Sacre Scritture, la parabola evangelica che critica chi "guarda la pagliuzza nell'occhio altrui piuttosto che la trave nel proprio" (Luca, 6, 41). Il fatto che per determinati enti statali e governativi, associazioni mediche di categoria ed alcuni deputati chiaramente ignoranti in materia, perorare la causa dei vaccini, cercare di aumentare il numero di quelli "obbligatori" ed addirittura avanzare la proposta di reintegrare l'obbligo delle vaccinazioni per l'accesso a scuola, contrastando una serie di diritti costituzionalmente garantiti, in un momento storico come questo nel quale siamo minacciati da ben altri pericoli “reali”, siano questi gli argomenti di maggiore interesse, avrebbe già dovuto da tempo insospettire la Magistratura inducendola ad indagini serie, a 360° su tutti questi soggetti al fine di individuare i collegamenti tra di essi ed i veri motivi (peraltro facilmente intuibili) posti alla base di certi atteggiamenti e di certe prese di posizione!

La speranza nostra – conclude l’avv Mastalia – come di tutti coloro che amano il nostro Paese e la Giustizia, è che finalmente la Magistratura possa avviare indagini serie su questa materia, fare piena luce e liberare noi tutti dalla dannosa presenza di coloro i quali lucrano alle spalle della salute nostra e dei nostri figli. In effetti troppe ombre su quei conflitti di interesse che spingono a promuovere convegni medici, sponsorizzati dalle note case farmaceutiche con tanto di logo sulla locandina, dove per non insospettire, si mette la dicitura “Con il contributo non condizionato di…”

Nella foto gallery in fondo all’articolo vi è un esempio di una locandina di un convegno dal titolo “Rivoluzione per la comunicazione dei vaccini” sponsorizzato dalla SITI che è una delle associazioni che ogni anno decide quali vaccini far fare ai nostri figli, e dalle case farmaceutiche GSK, PFIFER VACCINES, NOVARTIS VACCINES AND DIAGNOSTIC, SANOFI PASTEUR, leggasi “contributo non condizionato”. Tra le foto ci sono le tabelle dei casi di morbillo registrati dal ministero pubblica salute Regno Unito nel 2014 e 2013. In Italia troppe ombre a partire da convegni sponsorizzati da case farmaceutiche, tesi proprio alla comunicazioni ai cittadini sui vaccini..o altri medicinali, anche in questo caso si dovrebbe valutare con quale efficacia vengono informati sia sugli effetti benefici che su quelli collaterali e quali sono, se in tal caso esistono, i benefit per gli stessi medici.

Print Friendly, PDF & Email

Scienza e Tecnologia

Control Ultimate Edition, il paranormale diventa next-gen

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Control Ultimate edition torna con una veste grafica migliorata per le console di nuova generazione. A diversi mesi dal lancio della versione originale, infatti, l’action shooter di Remedy Entertainment debutta anche su next-gen. Il risultato? Andiamolo a scoprire. Control è un titolo dall’ottimo intreccio narrativo graziato da un gameplay intrigante e da un setting costruito con rara maestria che, però, già nel 2019 quando fu rilasciato in versione “normale”, soffriva a causa delle limitazioni tecniche imposte dalla scarsa potenza delle console di scorsa generazione che comportavano rallentamenti e vistosi cali di frame-rate. Proprio per questo motivo Control: Ultimate Edition è, senza mezzi termini, il miglior modo possibile per godersi l’ultima fatica di Remedy in una versione tecnicamente ineccepibile e comprensiva delle due chiacchieratissime espansioni rilasciate nei mesi successivi al lancio: The Foundation e AWE. La storia ovviamente è rimasta del tutto invariata rispetto a quanto visto nell’edizione base (qui la nostra recensione) narra le vicende di Jesse Faden, una ragazza originaria della fittizia città di Ordinary che, dopo aver assistito ad un cataclisma di notevoli proporzioni durante la sua infanzia, ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca di Dylan, un fratello apparentemente disperso da quasi vent’anni. Le sue incessanti indagini la conducono fino alle porte della Oldest House, un edificio situato nel cuore di New York appartenente al Federal Bureau of Control, un organismo occulto del governo statunitense che si occupa di studiare, affrontare e contenere i fenomeni paranormali che continuano a verificarsi in giro per il mondo. La particolarità della struttura è quella di essere invisibile all’occhio umano dall’esterno e stranamente mutevole all’interno con padiglioni che cambiano aspetto e configurazione senza soluzione di continuità. L’Oldest House è indubbiamente il più riuscito tra i setting ideati dai visionari artisti di Remedy fino ad oggi ed è anche un trionfo in termini di level design, al punto da trascendere il ruolo di semplice sfondo delle avventure di Jesse e divenire un vero e proprio coprotagonista delle vicende che vengono raccontate. Una volta entrati nella Oldest House, è facile rendersi conto che qualcosa di oscuro si aggira nei corridoi: un sussurro, un sibilo, una presenza minacciosa e costante che sembra aver assunto il controllo dell’edificio e dei suoi frequentatori. Tocca alla nostra Jesse fare luce sul mistero celato nel cuore della struttura che, in qualche modo, appare collegato a doppio filo a ciò che è successo durante la sua infanzia. Quella di Control è una sceneggiatura a dir poco incredibile che, anche a due anni di distanza dal lancio originale, riesce a catturare il giocatore in una atmosfera unica creata abilmente da un team di scrittori parecchio ispirato che è riuscito a imbastire un universo coeso, credibile e particolareggiato. Il racconto procede sostenuto dal giusto ritmo per tutte le circa 20 ore necessarie a portare a termine la campagna e non si risparmia colpi di scena, risvolti inaspettati e un finale sconvolgente. A questo, ovviamente, vanno aggiunte le svariate ore di gioco extra garantite dai due DLC inclusi nel pacchetto: “The Foundation” che conduce il giocatore fino alle viscere della Oldest House e “AWE”, l’incredibile anello di congiunzione con l’universo di Alan Wake. Insomma, se non avete ancora avuto occasione di sperimentare Control e la sua storia, questo è il momento migliore per farlo. Dal punto di vista del gameplay, come era logico aspettarsi, Control: Ultimate Edition non apporta particolari modifiche alla formula apprezzata nell’edizione standard. L’ultima fatica di Remedy, come dicevamo, è un titolo action in terza persona davvero adrenalinico, profondo, coinvolgente e raffinato che affonda le proprie radici nei canoni tipici del genere metroidvania. La natura cangiante della Casa ha consentito ai talentuosi designer della compagnia di allontanarsi della linearità dei loro prodotti del passato e di giocare molto sui percorsi che l’utente può intraprendere inserendo missioni secondarie, attività segrete e, addirittura, boss opzionali dietro ogni angolo.

Il comparto grafico di questa verione next-gen di Control, ovviamente, è stato l’aspetto che ha ricevuto maggiore attenzione in vista del lancio di questa edizione definitiva per Xbox series X/S e PS5. Control: Ultimate Edition è stato sviluppato sulla base di una versione potenziata e aggiornata di quello stesso Northlight Engine che aveva messo in seria difficoltà i PC e le console passate, con il preciso obiettivo di offrire ai giocatori un’esperienza più stabile e definita di quanto visto in passato. La modalità di visualizzazione “Performance Mode” rimuove gli effetti di Ray Tracing ma guadagna un frame-rate granitico a 60fps in tutte le situazioni. La risoluzione rimane inalterata. Proprio come nel caso di tanti altri titoli cross-gen che hanno raggiunto i lidi di PS5 e Xbox Series X|S in questo primo periodo del loro ciclo vitale, anche Control: Ultimate Edition può vantare due modalità di visualizzazione differenti: la Graphics Mode e la Performance Mode. La prima propone un rendering 1440p upscalato in 4K e mette in campo gli ultimi ritrovati nel campo dell’effettistica per videogiochi come il Ray Tracing applicato alle trasparenze, alle ombre e ai riflessi superficiali. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una presentazione dal notevole impatto visivo che, però, risulta piagata da una forte instabilità del frame-rate che non siamo riusciti a digerire. Quando si passa alla Performance Mode, invece, la situazione cambia radicalmente. Gli effetti di Ray Tracing vengono sacrificati sull’altare della fluidità e Control: Ultimate Edition riesce a mantenersi stabilmente sulla soglia dei 60fps anche nelle situazioni più concitate. Considerando che la risoluzione di rendering è sempre 2560×1440 (upscalato in 4K) e che tutti gli altri effetti visivi rimangono inalterati, ci sentiamo di consigliarvi questa modalità di visualizzazione per godervi l’ultima opera di Remedy al massimo della velocità. Grazie alla potenza offerta dalle nuove ammiraglie di Microsoft e Sony, i numerosi effetti luminosi e particellari prodotti dalle abilità di Jesse non influiscono sul ritmo dell’azione ma aggiungono un importante valore all’estetica generale del prodotto. Dimenticate i problemi prestazionali che avevano flagellato la versione per console old-gen: questa reinterpretazione per le nuove macchine offrono una versione di Control all’apice del suo splendore. Unico neo, riscontrato sulla versione Xbox da noi testata, è la casuale possibilità di essere riportati sulla dashboard quando si preme il tasto (select) dedicato alla visualizzazione del menù missioni/armi/file. Questo fastidioso bug si è presentato abbastanza di frequente, e l’augurio che ci facciamo e che sia risolto al più presto attraverso una patch in quanto risulta essere parecchio fastidioso. Tirando le somme, Control Ultimate edition rappresenta la versione migliore del titolo in quanto, oltre ad offrire una veste grafica davvero ben realizzata e una fluidità assolutamente incredibile, garantisce un’esperienza di gioco senza pari che viene arricchita dai contenuti aggiuntivi presenti nel pacchetto. Nonostante il gioco non si rivelerà una sorpresa per chi ha già avuto modo di terminare l’avventura sulla vecchia generazione di console, tutte le migliorie apportate e la ricchezza dell’edizione sono un motivo assolutamente convincente per rimettere piedi nell’ Oldest House e di rivivere gli incubi paranormali nei panni di Jesse Faden.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9

Sonoro: 9,5

Gameplay: 9

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

In evidenza

Apple, con il nuovo update di iOS arrivano le emoji a tema vaccino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Apple sta per introdurre 200 nuove emoticon su iPhone e iPad, con particolare attenzione su quelle a tema vaccini. Nel prossimo aggiornamento ad iOS 14.5 e iPadOS 14.5 sarà infatti presente un set di icone dedicate ad un trend che si spera divenga presto condiviso dai più a livello internazionale, quello del vaccino al Covid-19. Per questo motivo, la Mela ha deciso di introdurre nuove icone ma anche di adattare delle esistenti al particolare momento. Ad esempio, l’emoji che rappresenta una siringa, finora visualizzata con delle gocce di sangue che scendono dalla punta, avrà un aspetto meno intimidatorio, riempita con un liquido trasparente e senza goccioline. Le nuove emoji sono state approvate, come sempre, dal Consorzio Unicode lo scorso settembre. Si tratta dell’organizzazione che si occupa di creare il codice per le varie emoticon che poi vengono riprese da ogni azienda che ne fa uso, tra cui anche Facebook e Twitter. Ci si può dunque aspettare introduzioni simili nei prossimi giorni anche per gli altri “grandi” della rete. Emojipedia, un dizionario di emoji online, aveva individuato una tendenza al rialzo nell’uso della emoji a forma di siringa nella sua analisi sui trend di fine 2020, soprattutto su Twitter. Jeremy Burge, chief emoji officer di Emojipedia, ha riferito che eliminare il sangue dalla siringa la rende più appropriata per rappresentare la vaccinazione Covid-19, osservando come la modifica non le impedisca di essere utilizzata anche per altri contesti più classici, come la donazione del sangue. Altre emoji che hanno guadagnato popolarità a seguito della pandemia includono il microbo, l’icona della mascherina e le mani in preghiera. Insomma, Apple resta sempre al passo coi tempi e cerca di affrontare il tema della pandemia di Covid 19 con ironia, ma anche attraverso uno degli strumenti più utilizzati dalle persone.  

F.P.L.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Scienza e Tecnologia

Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La serie Romance of The Three Kingdoms è una delle più apprezzate da quella fetta di pubblico appassionato di storia cinese e strategia. Lo scorso anno, con Romance of The Three Kingdoms XIV, Koei Tecmo ha voluto proporla anche console e adesso il titolo si espande con il Diplomacy and Strategy Expansion Pack che introduce quattro nuovi scenari nell’esperienza dei Tre Regni. Inoltre il contenuto permette ai giocatori di giocare nei panni di warlords unici che sono stati attivi durante diverse fasi temporali e, a seconda delle forze scelte, ai giocatori verranno presentati percorsi completamente diversi nei loro tentativi di unificare la Cina. I quattro nuovi scenari includono “The Intentions of Two Yuans” (ottobre 191), una storia che descrive come le ambizioni dei signori della guerra si scontrano dopo il collasso della Coalizione Anti-Dong Zhuo; “The Battle of Chibi” (ottobre 208), il più grande punto di svolta per Romance of the Three Kingdoms; “The Conquest of Liaodong” (luglio 219), dove Wei e Wu uniscono le forze per impedire a Guan Yu di avanzare verso nord; e “The Conquest of Liaodong” (gennaio 238), che ritrae la sottomissione di Gongsun Yuan, il re di Yan, da parte di Sima Yi. E mentre il titolo ritrae eventi classici come la morte improvvisa di Sun Jian e il piano di Zhou Yu per seminare dissensi, i giocatori potranno anche creare i propri momenti suggestivi con il nuovo Editor di eventi. Qui, chi si trova dinanzi lo schermo può combinare sfondi, altoparlanti, musica di sottofondo, messaggi e immagini degli ufficiali in una ricreazione storica tutta loro. Inoltre, l’inedita modalità War Chronicles introduce cinque nuovi brevi scenari sul campo di battaglia, tra cui la “Anti Dong Zhou Coalition”, “The Battle of Guandu”, “The Battle of Chibi”, “The Battle for Jing Province”, e “The Battle for Wuzhang Plains”. In questa nuova tipologia di gioco, i players prenderanno il controllo di forze che non possono essere scelte in scenari normali – come Zhou Yu in “The Battle of Chibi” e i rivali Zhuge Liang o Sima Yi in “The Battle for Wuzhang Plains” – e ogni scenario includerà eventi originali, aggiungendo ancora più entusiasmo alle scene classiche di Romance of the Three Kingdoms. Alla conclusione di ogni schermaglia, i giocatori verranno valutati e verrà assegnato un punteggio in base a diversi fattori tra cui quanti turni sono stati utilizzati, quanti ordini sono stati impartiti e quante volte è stata eseguita una tattica coordinata, testando le vere abilità di ogni giocatore sul campo di battaglia virtuale.

Per rendere il tutto più godibile sono state aggiunte inoltre nuove caratteristiche degli ufficiali e tattiche speciali, insieme a nuovi edifici per una topografia specifica, un calendario che ti consente di riflettere sulle attività precedenti nel gioco, la capacità di commerciare con i grandi imperi eurasiatici come Roma e l’India e la nuovissima abilità “Destroy Building” che ti consente di sabotare strutture sulla mappa e persino di impostare trappole. Nell’Expansion Pack è inclusa anche la possibilità per i giocatori di interagire con città di tribù straniere, comprese le tribù di Wuhuan, Xianbei, Qiang, Nanman e Shanyue. Anche se è sempre stato importante affrontare i conflitti nelle aree centrali della Cina, ora i giocatori dovranno pensarci due volte prima di attuare un attacco ai confini, in cui ora possono emergere battaglie tese. Se i giocatori decidono di aprire il commercio con le tribù straniere della regione, possono inviare dei loro sudditi per sviluppare le loro relazioni dopo aver acquisito determinati vantaggi geografici. Ad esempio: la conquista della provincia di Yo consente di formare amicizie con Wuhuan, mentre la conquista della provincia di Bing consente di stringere forti relazioni con Xianbei. I giocatori potranno anche scegliere di schierare le proprie truppe per conquistare queste tribù. Una volta che i giocatori stabiliscono forti relazioni con le tribù o le conquistano con successo, un Outlander Officer si unirà alle loro forze. Questi Outlander Officer estremamente potenti utilizzano la formazione “Siyi” per avere il sopravvento nelle aree montuose o nelle foreste. A ciascuna tribù è assegnato un tratto unico: gli ufficiali Qiang possono attivare la “Bow Cavalry”, mentre gli ufficiali Xianbei sono equipaggiati con “War Chariot”. Il reclutamento strategico di Outlander Officer con i tratti desiderati sarà fondamentale per unificare la Cina. Romance of the Three Kingdoms XIV: Diplomacy and Strategy Expansion Pack presenta una varietà di oggetti bonus per l’acquisto anticipato che saranno disponibili per il download gratuito entro le prime due settimane dal lancio. Lo scenario bonus “The Fall of Shu Han” sarà disponibile per i giocatori su tutte le piattaforme, mentre lo scenario “Battle of Yiling”, originariamente un bonus per l’uscita di Romance of The Three Kingdoms XIV, sarà disponibile esclusivamente per i giocatori Switch. Inoltre, lo scenario di collaborazione “Legends of Galactic Heroes”, “In the Middle of an Endless Dream” e tutti i personaggi del DLC collaborativo “Legend of the Galactic Heroes” dal numero 1 al numero 5 saranno disponibili come bonus esclusivo su Nintendo Switch. I personaggi esclusi Reinhard e Yang saranno disponibili per due settimane dopo il lancio. Dopo il lancio del gioco, saranno disponibili anche una serie di aggiornamenti del tutto gratuiti. Tirando le somma, possiamo dire senza dubbio che Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack è una buona espansione, che non stravolge ovviamente più di tanto il gioco principale, ma che aggiunge comunque nuovi elementi in grado di renderlo un poco più vario e appetibile. In termini di contenuti vengono implementati quattro nuovi scenari con i relativi Signori della guerra, nuove tribù da gestire o conquistare, una manciata di elementi attivi per aggiungere funzioni agli eserciti, più una nuova modalità, anche se breve e non molto interessante. Una quantità accettabile, che però appare limitata a causa del prezzo un po’ eccessivo a nostro parere, ma che comunque se si è realmente appassionati del genere vale la pena passarci sopra.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 7,5

Sonoro: 7,5

Gameplay: 7,5

Longevità: 7,5

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti