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SCHENGEN: LA GERMANIA VUOLE ESCLUDERE LA GRECIA. VERTICE DEI MINISTRI UE AD AMSTERDAM

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Di fatto si discute anche come rendere possibile, all'interno di Schengen, l'estensione dei controlli alle frontiere interne per Austria e Germania. Alfano: "No a sgretolamento"

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dall'inviato ad Amsterdam

Il pressing della Germania per escludere la Grecia da Schengen si fa sempre più incalzante. Nonostante il caos in Europa, con le barriere di filo spinato, i controlli alle frontiere interne in sei Stati Schengen e l'introduzione di un tetto per i richiedenti asilo in Austria, salvare l'area di libera circolazione attraverso la piena attuazione di tutte le misure europee già decise, resta la sfida di Bruxelles. L'occasione per chiarirlo è la riunione informale dei ministri dell'Interno Ue di oggi ad Amsterdam, dove non si esce con una decisione vera e propria, ma terrà banco un acceso dibattito sull'argomento.

Di fatto si discute anche come rendere possibile, all'interno di Schengen, l'estensione dei controlli alle frontiere interne per Austria e Germania, che a metà maggio avranno esaurito tutte le possibilità previste dagli tabella 24, iter in caso di eventi prevedibili e 25 procedura nei casi che richiedono un'azione immediata, utilizzati fino ad oggi. Per questo, durante il pranzo di lavoro, la Commissione europea parlerà delle procedure per ricorrere all'articolo 26 del Codice Schengen, mai usato prima, che permette l'estensione dei controlli alle frontiere interne, per uno o più Paesi, fino ad un massimo di due anni. Ad aprire questa strada sarebbe una valutazione sulla gestione dei confini esterni in Grecia, che indicasse il persistere di porosità. L'analisi è in corso, ma secondo fonti Ue non è ancora pronta. Intanto un certo numero di Paesi sostengono la proposta del premier sloveno Miroslav Cerar sulla necessità di andare in aiuto al governo di Skopje, rafforzando i controlli ai confini tra Macedonia e Grecia. Un incontro, su iniziativa slovena, è stato convocato ai margini della riunione di oggi.

Escludere provvisoriamente la Grecia dall'area Schengen "sarebbe l'inizio dello sgretolamento" dell'Europa unita, mentre l'Italia è "dell'idea che l'Europa debba rimanere ad assetto stabile, perché avere pezzi di Europa dentro e altri pezzi fuori" vorrebbe dire mettere a rischio l'Unione. Lo ha affermato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, arrivando stamani al consiglio informale dei ministri dell'Interno e della Giustizia che si riunisce ad Amsterdam, commentando l'ipotesi esplicitata dal ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner in un'intervista a Die Welt. "Noi – ha continuato Alfano – abbiamo una posizione molto chiara su Schengen: bisogna rafforzare i controlli e rendere veramente sicuri i controlli alle frontiere esterne dell'Ue. Facendo questo, salveremo il diritto alla circolazione libera e sicura all'interno" dell'Ue. In ogni caso, ha aggiunto, "vedremo le posizioni degli altri, poi tireremo le somme. Il bivio dell'Europa è se andare avanti o stare indietro. Se si rimane indietro – ha concluso – non c'è chance che il progetto di integrazione europea possa consolidarsi".

"Dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere e salvaguardare la più grande conquista dell'integrazione europea. Questo è quanto i cittadini europei vogliono a noi", così il commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos su Schengen al suo arrivo alla riunione dei ministri dell'Interno Ue. " È importante e necessario proteggere i confini europei esterni e per questo la discussione del Consiglio oggi si occupa di garantire la sicurezza di questi confini anche in futuro. Sono convinta che abbiamo bisogno di una supervisione comune dei confini e dei tratti costieri", così il ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner al suo arrivo alla riunione Ue ad Amsterdam rispondendo in merito all'idea di isolare la Grecia e introdurre per 2 anni i controlli alle frontiere. "Non si possono accogliere troppi profughi e poi lasciare che diventino dei senzatetto. Servono dei limiti", così il ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, al suo arrivo alla riunione ad Amsterdam. "Il tetto massimo" sull'accoglienza dei richiedenti asilo "rimane – spiega -. Sono convinta che chiunque voglia accogliere dei profughi ed integrarli deve prevedere un tetto massimo: le nostre risorse sono limitate in termini di possibilità di alloggio, previdenza sociale e sistema scolastico".

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Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

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Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

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Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

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