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Scientology e Damanhur Ostaggi delle sette e love bombing: ecco cosa non si dice

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Il fenomeno delle sette sataniche in Italia è molto più diffuso di quanto viene portato a galla finora dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura. Non è possibile quantificare i numeri effettivi perché, per sua natura, il satanismo agisce in modo occulto, sotterraneo, oscuro ed è un fenomeno trasversale, riguarda tutti i ceti sociali.

In Italia sono oltre 4 milioni le vittime dei cosiddetti “culti distruttivi”. La Polizia, in considerazione della pericolosità e proliferazione delle sette, nel 2006 ha costituito una Squadra speciale Antisette che, solo nel 2018, ha ricevuto più di 2400 richieste d’aiuto da parte di persone vittime di queste organizzazioni, con una prevalenza di contatti dal Nord Italia (39%), seguito dal Centro (32%) e dal Sud (29%).

Tra le diverse realtà settarie si evidenziano le psicosette (il 41% dei casi), i gruppi che praticano culti estremi (30%), le sette magico esoteriche (16%) e quelle pseudo-religiose (13%).

Attraverso le attività di indagine emergono reati come: violenza sessuale, anche di gruppo, maltrattamenti, truffe, estorsioni, profanazione di cimiteri. Si tratta di organizzazioni gerarchiche, piramidali con a capo un leader carismatico, manipolatore, dotato di grande abilità criminale e imprenditoriale, con un preciso programma di proselitismo basato sull’asservimento totale delle vittime, sulla negazione del mondo esterno (descritto come pericoloso e fuorviante), sull’allontanamento dalla famiglia d’origine.

Si tratta della tecnica del Love Bombing: il bombardamento di amore, attenzione, comprensione che i guru esercitano verso gli adepti, volto a ottenere potere e controllo sulle vittime, isolarle dal mondo, rinnegare la precedente vita.

Le vittime delle sette sono, spesso, persone fragili, con un forte disagio psicologico dovuto a un lutto, un dolore sentimentale, alla perdita del lavoro.

Uscire da questi infernali meandri settari fatti di violenze, riti, divieti assurdi, privazioni di cibo e sonno per indebolire la volontà, non è affatto facile sia per la paura di non essere più accettati dai familiari, sia per la paura di minacce e ritorsioni (oltre a un forte senso di vergogna).

Nel quartiere meneghino Bicocca, nel 2015 è stata aperta la più grande sede italiana di Scientology (lussuosa, immensa, super accogliente). La chiesa di Ron Hubbard da Hollywood è, dunque, sbarcata a Milano. Ovviamente stessa tecnica di manipolazione mentale del Love Bombing. In Piemonte, a circa 50 chilometri da Torino, vi è la Federazione di Damanhur fondata nel 1975 da un ex broker assicurativo Oberto Airaudi, detto Falco Tarassaco, morto nel 2013 (e che per gli adepti comunicherebbe anche da morto). Il Tempio è una meraviglia di sale, elementi decorativi, sculture, mosaici scavati dentro una montagna per un totale di 8500 metri cubi. I seguaci di Falco ci hanno lavorato per anni, senza alcuna autorizzazione. Entrare in questa comunità damanhuriana vuol dire cambiare il proprio nome con quello di un animale e di una pianta, come simbolo di rinnovamento e unione con la natura. Dopo l’intervento di alcuni politici e un lungo palleggio, oggi il Tempio è riconosciuto opera d’arte dalla Soprintendenza ed è visitabile per 70 euro, a beneficio delle casse di Damanhur.

All’interno vi sono adepti, turisti, negozi in franchising, casa editrice, assicurazione, azienda edile. A 150 euro si può acquistare una multisfera che sembra curare tutto (dal grasso in eccesso alla memoria), a 37 euro il bracciale anti-insonnia. Qui si paga con un’altra moneta, c’è un’altra bandiera e si celebra il matrimonio a tempo! Come rivelato da alcune vittime, in questi posti “ti svuotano di te per riempirti di loro”. L’abrogazione del reato di plagio, in certi casi, non ha consentito di perseguire queste attività di tipo manipolatorio.

Il vuoto normativo su questo tema è un ostacolo rilevante alla tutela penale delle vittime. Occorrerebbe, a mio avviso, una normativa specifica che punisca la manipolazione mentale, come si è più volte tentato di fare. Ma ad oggi la situazione risulta ferma e le vittime restano intrappolate nel limbo dell’abbandono istituzionale. Inoltre, lo Stato è assente anche per quanto riguarda l’adozione di politiche preventive. Il contrasto dei fenomeni criminali passa, innanzitutto, dalla prevenzione, dalla consapevolezza sociale sui pericoli connessi alle sette e alla rete, e dal rafforzamento della Polizia Postale. Non dimentichiamoci che il fenomeno settario coinvolge sempre più minori reclutati principalmente attraverso la rete. Avvocato – Criminologa Luana Campa

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Marsala, carnevale 2020: tornano le sfilate di carri e maschere

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MARSALA (TP) – La città di Marsala dopo l’apprezzamento per l’edizione 2019 del “Carnevale a Marsala”, quale momento di aggregazione sociale e con notevole partecipazione di cittadini, l’Amministrazione Di Girolamo organizzerà dal 23 al 25 Febbraio prossimo una nuova “Sfilata di Carri allegorici e Gruppi in Maschera”.

A tal fine, il settore Attività Culturali diretto da Giuseppe Fazio ha pubblicato un avviso per consentire la partecipazione alla realizzazione dell’iniziativa ad Associazioni, Enti, Comitati, etc., senza fini di lucro ed ovunque residenti. Il termine entro il quale inviare l’istanza di partecipazione è fissato per il prossimo 4 Febbraio.

Il programma del “Carnevale 2020”

due le sfilate di Carri e Maschere – il 23 e il 25 Febbraio – con partenza da Piazza del Popolo (ore 16:30), per poi proseguire lungo la Via Mazzini, rotazione attorno a Piazza Francesco Pizzo e ritorno sullo stesso percorso (ore 20.30 circa). Lunedì 24, invece, il programma prevede la sosta dei Carri nel piazzale del Monumento ai Mille, con balletti e gruppi in maschera che si esibiranno a partire dalle ore 16:30.

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Gelato artigianale, una passione che non conosce stagioni: 39mila le gelaterie sparse per lo stivale

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Quella degli italiani per il gelato artigianale è una passione che non conosce stagioni. La domanda pressoché costante da parte dei consumatori sta spingendo sempre più locali ad accorciare il periodo di chiusura invernale e restare aperti 12 mesi l’anno. A certificarlo sono i dati raccolti da Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, inseriti all’interno della “Guida di business della gelateria” presentata a Rimini in occasione della 41esima edizione di Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, dove Fipe è presente con un apposito spazio espositivo.

Un vero e proprio manuale di 9 capitoli e 250 pagine che parte dalla fotografia della situazione attuale e analizza un comparto del fuori casa italiano il cui valore complessivo supera i 4,2 miliardi di euro. “Quello del gelato – sottolinea il Presidente di Fipe Lino Enrico Stoppaniè un settore estremamente vivace nel quale la qualità, non solo del prodotto ma anche dell’imprenditoria, è sempre più decisiva per il successo. Un mercato in espansione, un prodotto sempre più apprezzato, ma un comparto caratterizzato da forte turnover, concorrenza agguerrita e margini ridotti. È proprio in contesti come questo che conoscere il mercato, sviluppare un modello di business credibile e impegnarsi ad innovare diventa decisivo per assicurarsi prospettive di successo imprenditoriale.  In questa nuova Bussola di Fipe si offrono prima di tutto una mappa di contesto, e poi tante indicazioni operative per chi vuole investire in questo settore, o per chi vuole ripensare il suo posizionamento e ricercare occasioni di innovazione commerciale nel settore del cibo italiano, affrontandolo nel suo complesso con una visione professionalmente strutturata”.

Un traino per il sud

Quello del gelato è un mercato che affonda le proprie radici in particolare nel sud Italia e sulle isole. È qui che si trova infatti il 43% delle 39mila gelaterie sparse per lo stivale. Un’eccezionale fonte di lavoro, visto che l’intero settore, complessivamente, occupa in maniera diretta oltre 74mila persone e genera un fatturato complessivo di 4,2 miliardi di euro.

In gelateria 365 giorni l’anno

I dati presentati nella Guida certificano come il 37% delle gelaterie lavori ormai tutto l’anno, tanto da rinunciare alle tradizionali chiusure stagionali. Un’attività su quattro, al contrario, sceglie comunque di chiudere i battenti durante il periodo invernale, in particolare tra novembre e gennaio.

Per quanto riguarda le abitudini dei consumatori, invece, la voglia di gelato si concentra soprattutto nel pomeriggio: l’81,8% degli intervistati da Fipe si concede un cono o una coppetta come spuntino pomeridiano, mentre per il 66% del campione, si tratta di un ottimo dopocena. Poco meno di un italiano su quattro sceglie il gelato come alternativa al pranzo (22,3%) o alla cena (24,9), e solo il 16% degli intervistati si lascia tentare già nelle prime ore della mattinata.

Gelato artigianale, passione nazionale

Con il passare degli anni i palati degli italiani si stanno facendo sempre più fini, tanto è vero che sempre più persone, in particolare uomini ultra 65enni residenti al sud o sulle isole, dichiarano di mangiare esclusivamente gelato artigianale. Ma cosa significa gelato artigianale? Per il 79% dei consumatori si tratta di un prodotto preparato con materie prime fresche, mentre per il 65% degli intervistati è quello che si trova nelle gelaterie dotate di un proprio laboratorio. Quel che è certo è che nell’88% dei casi quello che si ricerca quando si sceglie un gelato artigianale è un perfetto connubio tra qualità e gusto. Per questo il 95% degli intervistati predilige negozi specializzati: non pasticcerie o bar, insomma, ma gelaterie “pure” che quindi offrono soltanto questo tipo di prodotto. Una garanzia di qualità, appunto, che si traduce in un’elevata capacità di fidelizzare i clienti. Il 63% delle persone dichiara infatti di avere una propria gelateria di fiducia, in cui è possibile trovare un prodotto genuino (66,8%) e un vasto assortimento di gusti (33,2%).  Quando capita di dover cercare una gelateria nuova, solo un italiano su tre si affida ai social network. La percentuale sale a sfiorare il 38% se si considera chi cerca consigli su TripAdvisor o su Google. A farla da padrone resta il passaparola: l’89,9% delle persone si fida infatti dei suggerimenti dei propri conoscenti.

Sul cono vince la tradizione

Quando entrano in gelateria, gli italiani si scoprono conservatori: le creme vincono di misura sulla frutta, ma in generale ognuno sceglie sempre gli stessi gusti. Sul gradino più alto del podio, con il 21,8% di preferenze, troviamo il cioccolato, tallonato dalla fragola (21,3%) e dalla nocciola (20,2%). Medaglia di legno per il limone, fermo al 19,5%, che stacca comunque di oltre 6 punti percentuali il pistacchio.  

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Trento, a palazzo Thun si inaugura lo spazio per Alcide De Gasperi

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TRENTO – Sabato 18 gennaio alle 18.00 a Trento, a Palazzo Thun, sarà inaugurato uno spazio dedicato allo statista trentino Alcide De Gasperi. Oggetti personali, fotografie, documenti, video compongono un’esposizione permanente – promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento – che permette di ricostruire la dimensione pubblica e privata di De Gasperi. Dopo l’inaugurazione, lo spazio sarà riaperto al pubblico sabato 25 gennaio in occasione della visita ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Nel 2018 Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide De Gasperi, ha donato un’importante parte dell’archivio del padre alla Fondazione Museo storico del Trentino che, in stretta collaborazione con il Comune di Trento, allestisce ora uno spazio permanente a Palazzo Thun per ricordare lo statista.

Il luogo individuato è sembrato il più adatto per la forte dimensione simbolica che unisce il passato – De Gasperi è stato eletto consigliere comunale nel 1909 – al presente di quella città dove ha abitato fino al 1918.

Nel 2019 l’esposizione temporanea Alcide De Gasperi, la montagna, il Trentino. Tracce di rapporto sentimentale, allestita a Cappella Vantini, aveva permesso di mostrare alcuni documenti della donazione, legati alla dimensione privata della vita di Alcide De Gasperi.

L’intera vicenda biografica dello statista trentino rivive ora nello Spazio De Gasperi attraverso un allestimento che restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale. Oggetti, biglietti, appunti, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.



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