Connect with us

Costume e Società

Scientology replica, Luigi Brambani: il libro “Nella Setta”, nostalgia del reato di plagio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Il libro di Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni dedica una buona parte delle sue pagine alla Chiesa di Scientology.

La cosa non ci stupisce e nemmeno stupisce la pretesa degli autori di far passare per verità incontrovertibili tutta una serie di pregiudizi e che sia una pretesa lo si evince dal racconto che essi fanno della loro brevissima esperienza (due giornate) vissuta sotto mentite spoglie in una Chiesa di Scientology.
        Un intero capitolo viene dedicato al resoconto che, per certi versi, rasenta il tragicomico. Tutti i comportamenti dei collaboratori della Chiesa coi quali sono venuti in contatto sono stati giudicati tramite lo specchio deformante del pregiudizio: se la persona che avevano di fronte era gentile lo era perché voleva irretirli; se sorrideva lo faceva perché le era stato imposto di sorridere e se si mostrava entusiasta parlando della sua religione lo era solo perché oggetto di manipolazione mentale. 
        Opinioni personali spacciate come realtà oggettiva.
        Vengono poi riportate brevi testimonianze di un gruppetto di ex-scientologist le cui identità sono occultate, tranne che in un singolo caso, rendendo quei racconti non accertabili.
        Riguardo a Scientology gli autori mischiano mezze verità con una tale quantità di allusioni che, pur senza dare nessuna notizia criminis, il lettore viene persuaso a pensare negativamente.
        Ciò è riscontrabile, ad esempio,  nel capitolo in cui si parla dei gruppi di riforma sociale nati grazie all’iniziativa e alla sensibilità di alcuni fedeli di Scientology.
        Senza mai dirlo apertamente, in esso suggeriscono l’idea che quei gruppi, pur promotori di istanze legittime e di attività lodevoli, per il fatto di essere vicini a Scientology dovrebbero essere evitati. 
        Non potendoli perseguire penalmente, poiché non c’è nessuna notizia di reato, gli autori si fanno portavoce di quei gruppi illiberali che vorrebbero la reintroduzione del defunto reato di plagio, presentandolo con un altro nome perché consapevoli dell’improponibilità dello stesso.  
        Quel reato, introdotto nel codice penale italiano nel 1933  –  quando il regime fascista vietava le attività dei pentecostali perché ritenute nocive per l’integrità psichica degli italiani  –  venne cancellato dalla Corte Costituzionale nel 1981 a causa “… dell’imprecisione, l’indeterminatezza della norma, l’impossibilità di attribuire ad essa un contenuto oggettivo, coerente e razionale e pertanto l’assoluta arbitrarietà della sua concreta applicazione.” aggiungendo pure che “Giustamente essa è stata paragonata a una mina vagante nel nostro ordinamento …”

        E’ forse il caso di ricordare che in Italia vi è un consolidato orientamento giurisprudenziale che ha riconosciuto la natura religiosa di Scientology e la piena legalità delle attività  delle sue chiese e missioni.
        Autorevoli rappresentanti del mondo accademico sono giunti alle medesime conclusioni.   [www.scientologyreligion.it/religious-expertises/]
        Uno studio veramente approfondito sui principi, pratiche e finalità di Scientology è stato pubblicato dall’Editrice Morcelliana col titolo “Scientology – Libertà e immortalità”, libro scritto dal professor Aldo Natale Terrin, docente emerito dell’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova e autore di oltre 40 opere su temi spirituali, religiosi e antropologici.
        In essenza Scientology è lo studio della conoscenza.
        La sua natura religiosa si concretizza nello studio di se stessi in relazione alla propria famiglia, ai gruppi, all’umanità, alle forme di vita, all’universo materiale, a quello spirituale e a Dio.
        E’ presente con più di 11.000 chiese, missioni e gruppi in 167 nazioni. In Italia c’è da oltre 40 anni con 13 chiese e 20 missioni che si occupano della crescita spirituale di diverse migliaia di cittadini di ogni età, ceto sociale  e professione.
        Gli scientologist credono che l’essere umano è fondamentalmente buono e che la sua salvezza dipende da se stesso, dagli altri e dal raggiungimento del senso di fratellanza con l’universo.
        Credono che il principale diritto sia quello di aiutare e per questo hanno formato gruppi per promuovere la cultura per una vita libera dalla droga, per far conoscere i diritti umani, per far rispettare quelli di coloro che sono ricoverati in ambiente psichiatrico e hanno costituito un gruppo di volontari iscritto nel registro nazionale della protezione civile che ha portato aiuto, insieme a tutti gli altri, in occasione dei terremoti verificatisi in Molise , Abruzzo , Emilia Romagna e quello che ha distrutto Amatrice.
        Per questo tutte le cattive parole finiscono di fronte all’evidenza, evidenza che è più forte di ogni opinione, l’evidenza di quelle molte migliaia di persone che in Scientology hanno trovato il loro percorso verso la Verità e la Salvezza.
        E siamo convinti che anche dentro quegli ex-scientologist le cui brevi testimonianze sono state riportate nel libro rimane la consapevolezza di quel percorso e di quel sogno e di aver fatto almeno qualche cosa nella giusta direzione.
        Forse rimane loro anche la nostalgia e non pensiamo che sia quella che spinge taluni a proporre la reintroduzione di un “reato”  voluto dal regime fascista per zittire i dissidenti.  Luigi Brambani

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Costume e Società

Anguillara Sabazia, la Sagra del Pesce compie 59 anni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – 59ima Sagra del Pesce per la città di Anguillara Sabazia. L’appuntamento con il tradizionale evento è stato fissato per il 15 e 16 giugno 2019.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Costume e Società

“Ci vediamo a via Veneto”. In diretta dalle ore 18: ospiti di Chiara Rai il prefetto Francesco Tagliente e sua moglie Mariateresa

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“Ci vediamo a via Veneto” oggi la diretta dalle ore 18. al via la seconda puntata della trasmissione giornalistica ideata e condotta da Chiara Rai.

Ospiti della puntata il prefetto Francesco Tagliente insieme a sua moglie Mariateresa che hanno accettato, per la prima volta, di farsi intervistare insieme.

Il programma potrà essere seguito in diretta

Su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/civediamoaviaveneto/ e sul canale Youtube dedicato (Ci vediamo a via Veneto) o direttamente su questa pagina dove è stato predisposto il riquadro per seguire la trasmissione che resterà poi disponibile per le visioni in differita.

Con il nuovo format web tv, Chiara Rai ci offre l’opportunità di vedere nuove pagine di cultura e attualità segnate da grandi personaggi, dal mondo delle istituzioni a quello dello spettacolo, che hanno contribuito scrivere la storia del nostro Paese.

Sono interviste che solleticheranno la curiosità e la voglia di conoscere episodi ancora inesplorati dei personaggi che siedono nel salotto esclusivo romano. Una chiacchierata informale che prova ad apre nuovi scenari in tema di attualità.

La location è sicuramente esclusiva: il prestigioso salotto dell’Harry’s Bar di Pietro Lepore, nel cuore di Roma. Il locale più famoso della via della Dolce Vita, strada conosciuta in tutto il mondo per essere diventata espressione dei grandi film d’autore e red carpet di attori, registi italiani e celebrità che, anche grazie agli scatti del King dei Paparazzi Rino Barillari, si sono affermati nel panorama internazionale nonché centro di attività legate al cinema e alla cronaca rosa d’eccellenza.

La ricetta delle interviste è semplice ma virale: ospiti variegati che provengono da diverse realtà. La parola d’ordine è conoscere e curiosare per acquisire notizie dietro l’angolo. Ci vediamo a via Veneto è nata dall’idea di un gruppo di giornalisti che intendono far parlare con maggiore intensità una strada che ha regalato a Roma e al mondo tante emozioni.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Costume e Società

“Ruggine” il quinto album di Alberto Donatelli: 20 anni passati all’insegna del Rock… e si continua

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Alberto Donatelli, cantautore e chitarrista, attivo soprattutto nella Capitale, dove è nato e cresciuto, si definisce un ”Rocker artigiano”. Gestisce infatti, in forma indipendente, autonoma ed auto-prodotta tutto quello che riguarda la realizzazione, pubblicazione, distribuzione e promozione della sue canzoni, partendo naturalmente dalla composizione delle musiche e dei testi.

Il video servizio su Alberto Donatelli trasmesso a Officina Stampa del 16/5/2019

Un percorso musicale all’insegna del Rock, senza vincoli nè compromessi, iniziato nel 2001 che da pochi giorni ha visto Donatelli pubblicare il suo nuovo album intitolato “Ruggine” contenente 10 tracce tra cui il singolo, che ne ha anticipato l’uscita lo scorso 12 aprile, e attualmente in promozione radio “La foto che non puoi scattare” per il quale è stato realizzato anche il videoclip. 

Il rocker si è recentemente laureato in “Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università di Roma Tre dove ha presentato uno studio incentrato sulla “musica e discografia in Italia”.
La video intervista al rocker Alberto Donatelli

Spesso in Italia ci si lamenta di ascoltare sempre “i soliti nomi”. Quelli che dominano le classifiche, o quelli che riempiono i club per intenderci e si fa fatica a trovare degli spazi in cui poter esplorare nuovi suoni e nuove facce. Ebbene, Alberto Donatelli in questo ultimo ventennio è riuscito a creare i suoi spazi dove poter divulgare la sua musica che rappresenta la sua vocazione principale e quella alla quale terrà sempre fede.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Maggio: 2019
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it