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Scienza e Tecnologia

Scoperta Gazer, la backdoor russa che spia ambasciate e consolati in Europa

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di Francesco Pellegrino Lise

I ricercatori di ESET, uno fra i più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno pubblicato i risultati di una ricerca condotta sulla “backdoor Gazer” collegata al noto gruppo di cyber spionaggio russo Turla, che è stata utilizzata nell’ultimo anno in attacchi a consolati, ambasciate, ministeri e altre istituzioni pubbliche in varie parti del mondo, prevalentemente localizzate nell’Europa dell’Est e nei paesi dell’ex Unione Sovietica.

Il successo di Gazer può essere spiegato dai metodi avanzati che utilizza per spiare i propri obiettivi e dalla sua capacità di rimanere attivo sui dispositivi infetti, lavorando nell’ombra per spiare il più a lungo possibile un computer. Per evitare di essere scoperto, Gazer agisce esattamente come le altre backdoor create da Turla ovvero modifica di continuo le stringhe all’interno del proprio codice, randomizza i marcatori e cancella i file in modo sicuro. Gli attacchi alle ambasciate e ai ministeri effettuati finora tramite Gazer mostrano tutte le caratteristiche principali delle campagne di spionaggio informatico attribuite a Turla, che utilizzano tecniche di spear-phishing per distribuire una backdoor di primo stadio, cui si affianca una backdoor di secondo stadio che cattura le informazioni dal computer infetto e le invia al gruppo di cyber criminali tramite connessione ai server C&C. Tutte le organizzazioni, da quelle istituzionali, diplomatiche, di vigilanza, alle aziende private, dovrebbero prendere coscienza sulla pericolosità di queste nuove minacce sofisticate come Gazer e adottare una difesa stratificata per ridurre le possibilità di una violazione dei loro sistemi di sicurezza.

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Scienza e Tecnologia

Apple svela iPhone X, lo smartphone che riconosce le persone

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di Francesco Pellegrino Lise

Apple ha finalmente svelato al mondo il nuovo iPhone, quello che celebra i dieci anni dello smartphone più amato al mondo, nell’arena dedicata al cofondatore: lo Steve Jobs Theater, all’interno dell’enorme complesso dell’Apple Park, ovvero il nuovo quartier generale di forma circolare che ricorda alla lontana il tasto “home” presente sui “Melafonini”. In questa maestosa cornice, oltre che la decima versione del dispositivo mobile del colosso di Cupertino, sono state presentate anche le evoluzioni degli iPhone attuali, si chiamano iPhone 8 e 8 Plus. Ma non c’è solo questo: infatti è stata svelata anche la terza generazione dell’Apple Watch, che ora può anche connettersi al web in maniera indipendente attraverso una connessione cellulare e LTE, e non ha quindi sempre bisogno di avere l’iPhone vicino. Il Watch 3 ha dentro un nuovo processore dual core che rende Siri più agile, e un display che funziona anche da antenna, una soluzione di design che permette di mantenere inalterato lo spessore. Inoltre è stato dato ampio spazio alla Apple TV che tra creazione e acquisizioni di contenuti video in esclusiva, sta diventando una piattaforma importante nell’ambito della nuova televisione, quella del futuro, quella fatta con le app. Ovviamente il protagonista indiscusso della serata è stato l’iPhone X è un modello esclusivo, che ridefinisce completamente lo smartphone di Apple aggiungendo e sottraendo elementi alla formula che ha permesso al device di vendere un miliardo e mezzo di pezzi nel corso di dieci anni. Il colosso di Cupertino ha deciso di portare iPhone in una nuova era. In una parola, rivoluzionandolo. L’iPhone X è un concetto completamente nuovo, naturalmente rimane uno smartphone, quindi usarlo è immediato, ma con esso la classica esperienza d’uso iPhone ha compiuto un vero e proprio salto generazionale. Tanto per iniziare, non c’è più il tasto “home”, sostituito da una superficie anteriore tutta display. In sostanza, tutto lo schermo è una superficie di interazione. Dopo il primo approccio comunque, l’IPhone X si usa in maniera intuitiva. A colpire è lo schermo Oled da 2436*1125 pixel, diagonale da 5,8”, tecnologia Truetone e quindi anche bianchi limpidi oltre al nero “pitch black” garantito dall’Oled. Il display si estende per tutto il frontale, tranne che per un’area superiore dedicata ai nuovi sensori del Face ID, la nuova tecnologia di riconoscimento del viso tridimensionale che ha mandato in pensione l’ormai “obsoleto” touch id. L’iPhone X quindi può scansionare in 3D il viso dell’utente e permette di registrare in ogni momento le espressioni e i movimenti facciali. Ma soprattutto, Face ID funziona come un livello di sicurezza biometrica a più fattori. Si può sbloccare il telefono semplicemente osservando lo schermo, espressioni e volto diventano così password e modalità di interazione con il dispositivo, quasi facendolo diventare una parte del nostro corpo. Face ID non è la prima tecnologia di riconoscimento facciale su smartphone, ma l’elemento della tridimensionalità è chiave nell’impedire contraffazioni. Non si può sbloccare il telefono con la foto dell’utente, insomma. Secondo gli analisti di Kgi, Apple ha due anni di vantaggio sulla concorrenza in questo ambito. Ma oltre alla sicurezza c’è il divertimento: iPhone X utilizzerà il Face ID anche per le Animoji, “faccine” evolute che cambiano espressione seguendo quella del volto dell’utente. Per mandare un sorriso in chat basterà insomma sorridere allo schermo, o fare una duck face per i bacini. E le applicazioni possibili anche qui sono tutte da immaginare.

L’iPhone X può vantare corpo in vetro e bordi in acciaio, estetica completamente rinnovata, ed è probabilmente il più potente smartphone sul mercato. A livello di potenza, il chip A11 Bionic, processore a 6 core, è qualcosa di mai visto prima. Con 12 megapixel posteriori, l’iPhone X ha la seconda generazione del sistema di fotocamere a doppia ottica visto su iPhone 7 Plus, che consente zoom ed effetti da macchina fotografica reflex e gira video in 4K fino a 240 frame al secondo. C’è anche la ricarica senza fili: per rimpolpare la batteria il telefono si appoggia su una base, una novità che vale anche per i nuovi 8 e 8Plus. Insomma è una vera bomba. Il dispositivo ha la possibilità di essere ricaricato in wireless e possiederà il sistema operativo: iOS11, disponibile dal 19 settembre. Due le configurazioni a disposizione: 64 e 256 GB. Colori: argento e grigio siderale. Preordini dal 27 ottobre in 55 Paesi (Italia inclusa), consegne dal 3 novembre. Prezzo: da 1189 euro per la versione da 64 Gb.

Parlando del nuovo iPhone 8 e di su fratello maggiore 8 Plus, essi posseggono una scocca in vetro e alluminio, display Retina HD da 4,7 e 5,5 pollici con True Tone che bilancia automaticamente il bianco in base alle condizioni di luce esterne. Sono dotati di altoparlanti stereo. Processore A11 Bionic. Supporto a realtà aumentata. Fotocamera da 12 megapixel (doppia con grandangolo e teleobiettivo sul modello Plus che ha anche modalità Ritratto potenziata). Stabilizzazione ottica dell’immagine. Fotocamera frontale da 7MP. Registra video in 4K. Ricarica wireless. iOS 11. Touch ID. Siri traduttore dall’inglese all’italiano. Tre colori: grigio siderale, argento e oro. Due configurazioni: 64 e 256 GB. Preordini dal 15 settembre, disponibilità dal 22 settembre. Prezzo: da 839 euro. Nel corso della manifestazione di Cupertino è stato anche lanciato l’Apple Watch 3, esso possiede una connettività cellulare Lte, Gps, altimetro, ed è all’acqua fino a 50 metri di profondità. Rileva battito a riposo, mentre si cammina e dopo l’allenamento, inoltre Siri parla dall’orologio. I modelli a disposizione sono due, uno solo con Gps e l’altro con Gps e connettività cellulare. Ordini disponibili dal 15 settembre, disponibilità dal 22 settembre. In Italia arriverà per adesso solo la versione solo con Gps: da 379 euro.

Ultima ma non per questo meno importante protagonista del keynote di Cupertino è stata la Apple Tv. Essa supporta i formati 4K e HDR (High Dynamic Range), per immagini in altissima definizione. I film in 4K HDR costeranno quanto quelli in HD e quelli già acquistati saranno automaticamente convertiti nel nuovo formato. In arrivo più contenuti (anche Netflix e Amazon Prime Video) e dirette di news e sport. Gli ordini saranno disponibili dal 15 settembre, disponibilità dal 22 settembre. Prezzi: da 199 euro per il modello da 32GB o 219 euro per il modello da 64GB. Con il lancio di iPhone X, Apple ha aperto la strada verso un nuovo modo di comunicare, ha proiettato il mondo verso nuovi orizzonti e tutto quello che vedremo nei prossimi dieci anni sarà l’estensione di questo primo grande e importante traguardo.

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Ambiente

Innalzamento livello del mare, ghiacciaio Petermann: nuova frattura ripresa dal satellite

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ghiacciaio petermann

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Il satellite Sentinel-2A del programma europeo Copernicus ci porta sul ghiacciaio Petermann, nel nord-ovest della Groenlandia, con questa immagine a falsi colori acquisita il 16 agosto 2017.

Il sensore per immagini di Sentinel-2 può osservare una determinata area prefissata in diverse bande dello spettro, producendo un’immagine a falsi colori che ci aiuta a distinguere obiettivi che appaiono di colore simile, come ad esempio neve e nuvole. In questa immagine le nuvole appaiono di colore bianco con un accenno di verde, mentre neve e ghiaccio appaiono di colore blu. Le aree di colore verde brillante mostrano la vegetazione, mentre le macchie nere sono ombre e specchi d’acqua.

 

Quello di Petermann è uno dei ghiacciai più grandi che collega la piattaforma di ghiaccio della Groenlandia con l’Oceano Artico. Una volta raggiunto il mare, un certo numero di questi canali di ghiaccio si allungano in acqua con una “lingua di ghiaccio” galleggiante. Di tanto in tanto gli iceberg si rompono o si “staccano” da queste lingue fluttuanti. Verso la fine di luglio, Sentinel-2 è riuscito a vedere un iceberg di 5,5 kmq di superficie distaccarsi dall’estremità del Petermann.

Gli scienziati che studiano le regioni polari monitorano con attenzione questa nuova frattura vicino al centro della lingua di ghiaccio – un posto abituale per la formazione di crepe -, mentre le fratture più vecchie continuano a crescere nelle vicinanze.

 

La banchisa del ghiacciaio Petermann ha subìto una accelerazione negli ultimi anni. I ghiacciai che si sviluppano sulla terraferma in Groenlandia costituiscono un importante contributo all’aumento globale del livello del mare e con l’innalzamento delle temperature globali, si prevede che altro ghiaccio si disciolga negli oceani. Gli scienziati stimano che se il ghiacciaio Petermann si sciogliesse completamente, il livello del mare si innalzerebbe di circa 30 cm.

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Scienza e Tecnologia

Italia: ecco la siccità vista dallo spazio

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Nonostante le apprezzate piogge del fine settimana, le anormali condizioni di bassa umidità del suolo persistono in centro Italia. Gli scienziati stanno utilizzando i dati da satellite per monitorare la siccità che ha stretto la nazione.

Incendi boschivi, scarsità idrica e miliardi di euro di danni stimati all’agricoltura sono solo alcuni degli effetti della siccità di questa estate in Italia – senza menzionare il caldo implacabile. La notizia della razionalizzazione dell’acqua nella capitale è apparsa sui giornali di tutto il mondo.

Mentre le autorità locali lavorano per mitigare la siccità, gli scienziati scrutano il cielo cercando risposte.

I dati da satellite sull’umidità del suolo mostrano che il terreno nella Toscana meridionale è stato più secco del normale già da dicembre 2016. Anche se le condizioni più asciutte del normale si verificano regolarmente, la situazione attuale è straordinariamente intensa e persistente, similarmente alle siccità del 2007 e del 2012.

“Nei primi sei mesi del 2017 abbiamo visto meno della metà delle precipitazioni medie in Italia centrale” ha detto Luca Brocca dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRPI-Cnr).

“La combinazione di scarse precipitazioni e temperature elevate ha portato alla siccità, ed avremo bisogno di una significativa quantità di pioggia per ricostituire l’acqua persa negli ultimi otto mesi”.

L’IRPI-Cnr sta monitorando attentamente la situazione siccità utilizzando un nuovo set di dati satellitari del progetto ESA CCI Soil Moisture per l’umidità del suolo, disponibile globalmente ed a lungo termine. Il set di dati è stato sviluppato dall’Università di Tecnologia di Vienna e dalla compagnia olandese VanderSat B.V., e sarà presto reso disponibile attraverso il servizio Copernicus Climate Change.

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Agents of Mayhem, il nuovo sparatutto free roaming di Volition

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Volutamente eccessivo, estremamente caotico e assolutamente distruttivo

 

di Francesco Pellegrino Lise

Avete una gran passione per i videogame action-free roaming in stile Saints Row? Bene, con Agents of Mayhem il vostro desiderio di avventura misto a demolizione e sparatorie sarà finalmente colmato. Il titolo di Volition, disponibile su Pc, Xbox One e PlayStation 4, ha molti punti in comune con Saints Row.

Nel gioco infatti spicca ancora una volta il colore viola, e dietro al logo ritorna trionfante il giglio rosa marchio distintivo della gang. Il titolo si ambienta nello stesso universo narrativo della saga dei Saints, e più precisamente nella “terra ricostruita” a cui accenna uno dei finali del quarto capitolo. Strappato via il sottotesto criminale delle gang, Agents of Mayhem trasporta i giocatori in una frenetica Seoul dalle tinte fortemente futuristiche, mettendo i giocatori al controllo degli agenti scelti di una virtuosa organizzazione per lo sterminio dei geni del male (Mayhem, appunto: Multinational Agency for Hunting Evil Masterminds). L’obiettivo è quello di sventare i piani di conquista della spietata organizzazione Legion (League of Evil Gentlemen Intent on Obliterating Nations), sfruttando ovviamente tutta la potenza di fuoco a disposizione dei 12 superprotagonisti che sarà possibile controllare.

La storia del gioco viene raccontata attraverso una serie di cut-scene realizzate con il motore grafico del gioco e di sequenze animate in stile fumettosi.

La trama c’è da dire però che ha un ruolo molto marginale perché l’intera esperienza è tutta incentrata su folli esplosioni, sparatorie e rocamboleschi inseguimenti. Il tipo di comicità abbracciato da Agents of Mayhem si allontana da quella esagertamente triviale che ha caratterizzato alcuni capitoli di Saints Row mantenendo però una forte dose di humor a tratti intelligente e spesso demenziale. Il tema scelto per questo gioco si allontana da quello delle gang spaziando nell’ambiente militaresco e nel complottismo delle mega-corporazioni tipiche dei b-movie. Un impasto volutmente “pacchiano”, che farà spesso e volentieri sbellicare dalle risate.

Per quello che concerne il gameplay, Agents of Mayhem si presenta come uno sparatutto action-open-world in terza persona. Il ritmo dell’azione è acceso ma mai eccessivo, ed il gunplay sembra quasi “estratto” dalle precedenti produzioni del team. C’è poco spazio per la mira di precisione, un evidente disinteresse per le coperture dinamiche, e generalmente si procede a testa bassa, scagliando tonnellate di proiettili e granate contro i nemici. Tutta l’azione di gioco quindi sibasa sulla mobilità, e sulla capacità di alternare i tre eroi di cui si dispone il controllo. In Agents of Mayhem, si dovranno gestire delle piccole squadre d’assalto composte da un tris di soldati, selezionati da un roster di dodici protagonisti, uno più folle dell’altro, ognuno con caratteristiche, manie e armamenti differenti. Una volta iniziato il gioco si avranno a disposizione soltanto tre personaggi, così da entrare in sintonia con le meccaniche di gioco, ma ben presto si potranno accettare diversi incarichi di reclutamento, per ottenere più agenti e avere una maggior scelta prima di iniziare le missioni. Si avranno a disposizione letali ninja mediorientali, yakuza mascherati, gangster di quartiere, enormi giganti glaciali, arcieri indiani, hooligan urlanti e persino un’affascinante ingegnere italiana maestra dell’hacking. Come preannunciato ognuno di essi avrà la sua arma peculiare, un’abilità speciale pronta a massimizzare il danno o infliggere qualche status alterato ai nemici, ed una distruttiva abilita “Mayhem”, pronta a disseminare morte e distruzione su larga scala, tra bombardamenti aerei, tempeste glaciali, poderose smitragliate, e chi più ne ha più ne metta. Grazie a questa scelta è un piacere avere a disposizione una serie di eroi così diversificati fra loro, su cui contare per ogni missione principale o incarico secondario. Prima di lanciarsi in missione, sarà possibile assemblare la propria squadra ideale, così facendo si avrà la possibilità di divertirsi a testare tutte le possibili combinazioni in relazione all’obiettivo di missione. Naturalmente, mentre si proseguirà nella lotta contro i cattivi della Legion si avrà modo di potenziare in diversi modi i propri agenti. Oltre a salire di livello grazie all’esperienza accumulata sul campo, gli eroici protagonisti possono sbloccare potenziamenti di vario tipo, che garantiranno abilità passive o modificheranno il funzionamento delle armi o dei colpi speciali.

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