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Politica

Scuola, l’ennesimo fallimento a 5 stelle: mancano insegnanti, bidelli e banchi. Studenti nel caos. La Lega presenta mozione di sfiducia per Azzolina e i sindacati manifestano il 26 settembre

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La Lega ha presentato in Senato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Nel documento, sottoscritto da tutti i senatori del Carroccio, si sottolinea che “la disastrosa gestione della scuola del ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un Ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti”.

Salvini: “La Azzolina è una sciagura”

“Abbiamo presentato in Parlamento – ha quindi spiegato il leader del Carroccio, Matteo Salvini – la mozione di sfiducia al ministro Azzolina che è una sciagura per la scuola italiana. Ci sono centinaia di migliaia di insegnanti, famiglie e studenti che non sanno cosa fanno, dove vanno, a che ora entrano ed escono, mancano i bidelli, gli insegnanti e i banchi. Non so se avete visto le foto delle scuole italiane coi bimbi che scrivono per terra”. Salvini ha quindi sottolineato che “noi, come Lega, è da marzo che avvisiamo il governo per stabilizzare i precari, comprare i termoscanner per misurare la febbre a scuola, senza rompere a mamme e papà Non ha no fatto nulla”.

Il M5s: “Dalla Lega un elenco di assurdità”

Per il M5s, però, la mozione contro la Azzolina “è l’elenco, nero su bianco, di tutte le assurdità che la Lega ha già ampiamente propinato in questi mesi agli italiani. E che giorno dopo giorno siamo stati costretti a smentire, supportati dai fatti. Una sintesi di accuse false all’operato del ministro, che culmina con la ridicola storia del suo presunto conflitto di interessi: niente di più strumentale”. Secondo il M5s, quindi, “mentre dentro e fuori le istituzioni ci sono persone che danno il massimo per una ripartenza il più possibile ‘normale’ considerata la situazione sanitaria, lavorando per l’interesse collettivo, Salvini e i suoi proseguono nel remare contro l’Italia, gridando sempre e comunque al caos”.

I sindacati confermano lo sciopero del 26 settembre

Intanto, i sindacati della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) hanno confermato lo sciopero del 26 settembre, anche se storcono il naso davanti all’utilizzo del termine e chiedono di chiamarla “manifestazione”. “L’iniziativa del 26 è solo una manifestazione non uno sciopero, chi parla di sciopero sbaglia”, ha infatti sottolineato Maddalena Gissi, esponente della Cisl, mentre per Francesco Sinopoli (Cgil) “noi vogliamo essere  protagonisti di questo cambiamento, la scuola così come è non ci piace e va cambiata”.

Politica

“Uomo avvisato mezzo vaccinato”

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Boom di prenotazioni dopo le nuove regole che introducono l’obbligo del Gree Pass praticamente ovunque

Effetto Draghi sulle prenotazioni dei vaccini raddoppiate in poche ore in diverse regioni italiane.

In Piemonte a poche ore dalle decisioni del Governo in materia, “le prenotazioni per le vaccinazioni contro il Covid-19 sono raddoppiate” ha detto il governatore Alberto Cirio, a margine di un appuntamento in Regione. “Le decisioni di ieri del Governo – ha sottolineato Cirio – hanno avuto in Piemonte l’effetto di raddoppiare le richieste per le vaccinazioni: ogni ora sul nostro portale registriamo il doppio delle adesioni rispetto alle media dei giorni precedenti”.

Lazio- “Dall’annuncio di ieri, da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi in merito al Green Pass abbiamo avuto oltre 38mila nuove prenotazioni per i vaccini, una spinta importante in una regione come il Lazio che oggi ha superato le 6,5 milioni di dosi somministrazioni e in cui il 62% della popolazione adulta ha completato il ciclo vaccinale”.

Lo ha detto l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Lombardia – Cresce l’adesione alla campagna vaccinale in Lombardia. Ieri, infatti, circa 49mila cittadini si sono prenotati per la vaccinazione sul portale di Poste Italiane e Regione. Ben 30mila in più rispetto a mercoledì 21 luglio, quando le prenotazioni furono 28.368. In realtà, dopo una prima parte del mese di luglio in cui le prenotazioni raramente avevano superato quota 15mila, da lunedì 19 – guarda caso proprio da quando si è fatta largo l’ipotesi del Green Pass – sono stabilmente sopra i 20mila.

Veneto – “Per vaccinarsi, dalle telefonate ricevute dai call center, registriamo un assalto alla diligenza”. Lo ha detto Luca Zaia, governatore del Veneto su un possibile effetto vaccinazione rapportato con l’obbligo del Green pass. “Le forniture restano costanti – ha aggiunto – ma il nostro ‘tran tran’ sul livello vaccinale ha visto un impennarsi delle richieste”.

Campania – Cresce per il secondo giorno consecutivo il numero dei ricoveri in Campania per il Covid: al +9 di ieri si somma oggi un +5, con le degenze ordinarie che si attestano a 189. Cala invece lievemente l’occupazione delle terapie intensive (-1), a quota 11. Nel bollettino odierno dell’unità di crisi si segnalano 261 positivi su 7.275 test molecolari, con un tasso di incidenza del 3,58% in lieve calo rispetto al 4,17 di ieri. Sette le nuove vittime, di cui due risalenti ai giorni scorsi ma registrate ieri.

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha annunciato giovedì sera le misure adottate con il nuovo decreto sul Green pass approvato dal consiglio dei ministri: «La variante Delta del virus è minacciosa, altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che senza reagire subito, quello che vediamo succedere in Francia o Spagna dobbiamo prevedere si ripeta in Italia, in assenza di provvedimenti. Un uso esteso del green pass non è un atto di arbitrio ma una condizione per le aperture».

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Castelli Romani, tre new entry per Fratelli d’Italia

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A Nemi il partito della Meloni si trova ora sia in maggioranza che in opposizione con Libanori, Palazzi, Pazienza e Tersigni

Si rafforza ulteriormente la compagine di Fratelli d’Italia, che nel pomeriggio di ieri, nella sala del gruppo parlamentare di FdI presso la Camera dei deputati, ha ufficializzato l’adesione di nuovi esponenti politici ed amministratori del territorio: si tratta di Francesco Tafuro, Andrea Bizzarri, Stefano Tersigni ed Anita Luciano, che vanno così a rafforzare il partito di Giorgia Meloni, all’interno del quale sono orgogliosamente confluiti.

Ad accoglierli sono stati il capogruppo alla Camera dei Deputati, l’on. Francesco Lollobrigida, il deputato Marco Silvestroni e il consigliere regionale Giancarlo Righini. “Esprimiamo vivo apprezzamento e grande soddisfazione per l’adesione a Fratelli d’Italia di un gruppo nutrito di amministratori locali, persone dalla comprovata abilità amministrativa e dalla grande esperienza, che rappresenteranno sicuramente un valore aggiunto per il partito”, dichiarano congiuntamente gli onorevoli Lollobrigida, Silvestroni e Righini.

“Per Francesco Tafuro e Andrea Bizzarri è un ritorno a casa, visto che sono stati a lungo dei militanti. Una menzione particolare per l’avvocato Andrea Bizzarri, che torna finalmente a casa, essendo già cresciuto nel nostro movimento giovanile, dove si è politicamente formato. Proprio lui è stato peraltro tra coloro che più ha lavorato per trovare questa sintesi all’interno di FdI, e siamo certi che insieme a tutti gli altri sapranno dimostrare appieno le proprie qualità e capacità, contribuendo ad ulteriori successi politici ed amministrativi all’interno del nostro partito”.

“Fratelli d’Italia – hanno aggiunto Lollobrigida, Silvestroni e Righini – ha dimostrato in questi anni la sua inclusività, nonché la capacità di saper attrarre persone che arrivavano da esperienze diverse dalla nostra e si sono riconosciuti nei nostri valori e principi. In provincia di Roma il nostro disegno inclusivo si arricchisce quindi di amministratori e professionisti competenti e capaci.

E se FdI cresce è proprio grazie a Giorgia Meloni e ad una classe dirigente migliore di tutti gli altri”. Orgoglio e soddisfazione da parte delle new-entry nel partito di Giorgia Meloni, che si sono detti tutti felici di essere confluiti nella famiglia di Fratelli d’Italia, a partire da Andrea Bizzarri, per il quale si starebbe delineando un incarico di partito, che lo vedrebbe presiedere un importante dipartimento provinciale di FdI.”Ringrazio gli amici ed onorevoli Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida, Marco Silvestroni e Giancarlo Righini per la fiducia nei miei confronti e per l’opportunità concessami”, ha dichiarato Bizzarri. “Per me l’ingresso in Fratelli d’Italia rappresenta un ritorno in “famiglia”, visto che nel 1997 ho iniziato a muovere i primi passi all’interno del movimento giovanile di Azione Giovani, diventando poi presidente della sezione di Velletri e ricoprendo successivamente anche incarichi provinciali. Mi metterò sin da subito al servizio del partito – ha aggiunto Bizzarri -, per cercare di riportare la politica tra la gente e per la gente e di aggregare quante più persone possibile al progetto politico proposto da FdI. Un ringraziamento speciale, infine, ma non per ultimo, va al nostro gruppo di lavoro, grazie al quale mi trovo a concretizzare questo passaggio. Avanti tutta!”

Parole di vivo ringraziamento, per i quadri del partito, anche da parte di Francesco Tafuro, amministratore nel Comune di Ciampino: “Vorrei ringraziare gli on.li Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida per averci accolti in questa grande famiglia e gli amici on.li Marco Silvestroni e Giancarlo Righini per averci accompagnato nei primi passi di questa avventura. Siamo contenti e determinati, perché vogliamo contribuire a tutti i successi e gli impegni, anche gravosi, che aspettano il partito, a livello comunale, regionale e nazionale. Con umiltà – ha concluso Tafuro – metteremo a disposizione le nostre competenze e la nostra passione”.

“Il 30 luglio ufficializzerò il mio passaggio in Fratelli d’Italia all’interno della seduta di Consiglio comunale”, ha dichiarato la consigliera di Ariccia, Anita Luciano, che ha ringraziato il partito per la fiducia accordatale.

Più che soddisfatto anche il consigliere comunale di Nemi, Stefano Tersigni: “Ringrazio il partito tutto per aver permesso quello che per me è un ritorno a casa.” Tersigni, infatti, nel 2017 aveva lasciato il partito della Meloni per aderire a quello di Salvini. E a Nemi a rappresentare FdI rimase il vicesindaco Edy Palazzi, l’attuale assessore comunale Pietro Pazienza oltre al Consigliere comunale e Metropolitano Giovanni Libanori detto Nanni. Ora, nel paese delle fragole, si avranno dunque tre esponenti di Fratelli d’Italia: uno all’opposizione (Tersigni) e tre in maggioranza col governo Bertucci (Libanori, Palazzi e Pazienza). Sarà curioso vedere come si interfacceranno i due amministratori. “Il mio impegno quotidiano da consigliere comunale sarà sotto la bandiera di Fratelli d’Italia – ha aggiunto e concluso Tersigni -, e la cosa non può che rendermi orgoglioso ed onorato”.

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Castelli Romani

Nemi, il sindaco finge la resa quando la battaglia è già persa

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Cortuso (Ricomincio da Nemi): “Continua lo sperpero di denaro pubblico”

Nota del Capogruppo consiliare “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso

“Gentile Direttore,

uno degli aspetti più desolanti delle vicende politiche nemesi degli ultimi anni è stato il chiaro e fragoroso fallimento di questa amministrazione e di chi continua imperterrito a fargli da stampella.

Personalmente non ho mai visto un concentrato così ampio di incompetenza, approssimazione e arroganza e, in alcune occasioni, malafede.

Il sindaco Bertucci, la vicesindaca Palazzi e il consigliere Libanori rappresentano in pieno questo concentrato e questo fallimento. La loro parabola politica è sotto gli occhi di tutti e basterebbe da sola a giustificare un giudizio così severo.

Ma al peggio non c’è mai fine. Purtroppo. Lo dimostra il caso della, ormai, mitologica isola ecologica di Nemi.

Tralascio gli aspetti tecnici che dimostrano la follia di questo progetto. Analisi e dettagli si possono trovare facilmente sui vari social e articoli di giornali on line, grazie soprattutto all’enorme lavoro fatto dal comitato che si è costituito per bloccare questo scempio.

Mi voglio soffermare sul lato politico e amministrativo della vicenda. È qui che risaltano, chiare e nette, le responsabilità dei nostri fantastici (si fa per dire) tre.

Primo punto: è del 2016 la bocciatura da parte della conferenza dei servizi, ad opera dell’ACEA, del progetto dell’isola ecologica collocata in via della Radiosa. Bocciatura legata al fatto che esiste una legge (D.L. 152/2006, art. 94) che vieta qualsiasi attività di gestione rifiuti a meno di 200 metri da un pozzo di captazione di acqua potabile. Il sito scelto allora per la realizzazione dell’impianto è a meno di 30 metri dal pozzo!

Secondo punto: Bertucci, Palazzi e Libanori non demordono e insistono nel tentativo forsennato di farsi approvare il progetto, continuando ad incassare il diniego dell’ACEA. In realtà c’è una relazione molto fumosa e generica che lasciava intravedere qualche spiraglio scritta dall’allora direttrice regionale del dipartimento politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, Flaminia Tosini, arrestata in seguito con l’accusa di corruzione e concussione e turbata libertà di procedimento di scelta del contraente per vicende legate allo smaltimento rifiuti.

Terzo punto: con atteggiamento compulsivo-ossessivo i nostri fantastici (si fa per dire) tre a distanza di anni tornano alla carica presentando un nuovo progetto e convocando una nuova conferenza dei servizi, nello stesso luogo, con le stesse modalità e sempre a meno di trenta metri dal pozzo! Non paghi di tanta ottusa insistenza, mettono in campo tutto l’armamentario possibile di disinformazione e omissione. Nel consiglio comunale, blindato, dove si è votata la delibera di adozione del progetto definitivo (con voto favorevole di tutta la maggioranza e voto contrario delle opposizioni), io e la mia collega Patrizia Corrieri, del gruppo consigliare “Ricomincio da Nemi”, siamo stati accusati di essere ignoranti, strumentalizzatori e ambientalisti da strapazzo da un ”ispiratissimo” Libanori che di certo non ha usato mezzi termini per dimostrarci il suo sdegno. I presenti al “dibattito” mi sono testimoni. Negli stessi giorni il sindaco faceva convocazioni ad personam di vari residenti di Parco dei Lecci-Via dei Corsi nel vano tentativo di convincere i presenti, con tesi fantasiose, della bontà del suo progetto, ignorando puntualmente la richiesta di un’assemblea pubblica presentata dal costituito comitato di cittadini.

Arriviamo ad oggi. Dopo un “Tavolo tecnico” convocato dalla Garante per le acque della Regione Lazio, dove sono stati anticipati i no netti da parte di alcuni enti, assistiamo ad una grottesca giravolta del sindaco e dei suoi compagni di ventura. Il nostro sindaco folgorato sulla via di Damasco, annuncia che nonostante i pareri positivi (Quando? Dove? Di chi?), dall’alto della sua comprensione e compassione verso il popolo tutto, rinuncia al progetto per cercare nuovi siti e nuove soluzioni (sic!). Seguito a ruota da Libanori che conferma di avere la non invidiabile capacità di un tempismo fuori tempo.

Grave che i nostri (si fa per dire) eroi sorvolino sul fatto che questa isola (ecologica) che non c’è sia già costata svariate decine di migliaia di euro di denaro pubblico, tanti anni a parlare del nulla e una differenziata che ancora, a distanza di vent’anni, non si riesce a portare a pieno completamento.

Sono anni che io e la mia collega Corrieri avanziamo proposte e soluzioni puntualmente dileggiate e ignorate.

No! Non ci sto! Qualcuno deve rendere conto di questo sperpero di denaro e di tempo. Basta con questi apprendisti stregoni. Basta con questi leader o mezzi leader che si sono per così dire messi in proprio, reclutando chi è più fedele e non fa ombra e pensando di poter gestire tutto senza un minimo di persone vagamente capaci.

Infine vorrei esprimere il mio grazie al comitato “I Corsi”- via della Radiosa che con lo studio e le competenze è riuscito a ribattere (facilmente) punto per punto alla follia di questo progetto, dimostrando che se i cittadini e i territori si organizzano riescono a cambiare il corso degli eventi, vincendo contro l’arroganza e la prepotenza del potente di turno.

Carlo Cortuso

Capogruppo consiliare “Ricomincio da Nemi”

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