Connect with us

Roma

SEGNI, SCUOLE A VALMONTONE: SI ACCENDE LA PROTESTA

Clicca e condividi l'articolo

Alessandro Verrelli (F.I.G.): "Zingaretti e la sua Giunta hanno arbitrariamente deciso il depotenziamento dell’istituto P.L. Nervi"

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Red. Cronache

Segni (RM) – A Segni in questi giorni a tenere banco è la protesta degli studenti dell’Istituto P.L. Nervi contro la delibera della Regione Lazio N 765 del 29 dicembre 2015 che vede lo spostamento dell’indirizzo Geometri e delle Scuole Serali da Segni a Valmontone.

“Quello che sta accadendo a Segni ha dell’incredibile. Nicola Zingaretti e la sua Giunta hanno arbitrariamente deciso il depotenziamento dell’istituto P.L. Nervi generando la forte protesta degli studenti che giustamente sono scesi in piazza per difendere la loro scuola. – Dichiara Alessandro Verrelli, Coordinatore Forza Italia Giovani Provincia di Roma – La cosa che lascia esterrefatti,- prosegue Verrelli – però, è il metodo decisorio utilizzato. Infatti nella “Conferenza Regionale Permanente per l’Istruzione” del 18 dicembre 2015 non si è assolutamente discusso del trasferimento dei corsi “Geometra” e “Serali” dalle sedi da Segni a quelle di Valmontone. Tutto questo viene deciso con un atto di forza della Regione, una delibera che di fatto non tiene conto delle volontà delle amministrazioni locali, della popolazione del territorio e degli studenti.

Investire sull’istruzione – prosegue il Coordinatore –  non significa spostare le sedi da un comune all’altro ma reperire fondi affinché le offerte formative siano sempre di maggiore qualità.
La scuole andrebbero valorizzate e messe in condizione di lavorare al meglio. Questo è il compito di un amministratore lungimirante che vuole realmente investire sui giovani e sul futuro. In regione Lazio come a Segni però di questi amministratori non ne abbiamo traccia e da alcuni anni stiamo assistendo alla morte dell’Istituto P.L. Nervi.

Tale situazione andava prevenuta, oggi ci troviamo a pagare lo scotto di amministrazioni disattente alle necessità del territorio e degli studenti. E allora – coclude Alessandro Verrelli – ben venga la protesta, ben venga che i giovani alzino la voce e facciano vedere a tutti quello che sta accadendo affinché domani altri non si trovino a dover affrontare le stesse problematiche che viviamo oggi."
 

Roma

Roma, stazione Termini: 44enne brandisce un coltello e la Polizia gli spara

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

ROMA – E’ stato avvistato da un addetto alla vigilanza della stazione Termini di Roma aggirarsi armato di coltello nei pressi di un’uscita della scalo. Nel tentativo di bloccare l’uomo che brandiva il coltello, un agente della Polfer ha esploso un colpo che lo ha ferito all’inguine.

Il Ghanese di 44 anni, con precedenti, è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.

 L’episodio è accaduto ieri sera intorno alle 19 nei pressi dell’uscita della stazione di via Giolitti. Gli istanti sono stati ripresi in alcuni video di passanti in cui si vede l’uomo con un coltello da cucina in mano salire anche su degli scooter, poi i poliziotti avvicinarsi con i manganelli e infine l’agente sparare.

Silvestroni (FdI): “Subito Taser a Forze dell’Ordine”

“Ci sono troppi coltelli in giro e poche risposte adeguate. Ieri a Roma, qualche giorno fa ad Ardea e anche sulle coste del lago di Albano si sono verificate aggressioni del genere. Provare a disarmare chi brandisce un coltello è purtroppo diventata una pericolosa consuetudine per le forze dell’ordine. Dotare tutti i poliziotti e carabinieri in servizio sulle strade di pistole ad impulsi elettrici, comunemente dette “taser”, garantirebbe loro uno strumento sicuro per evitare eventuali gravi conseguenze per gli aggressori. Chi garantisce la nostra sicurezza ha bisogno di armi adeguate per la gamma degli interventi operativi che deve affrontare. Il taser tutela il poliziotto sia dal punto di vista giuridico che operativo, ed è un mezzo in grado di rendere inoffensivo l’aggressore senza arrecare gravi danni. La sicurezza dei cittadini e della nostre forze dell’ordine è cruciale. Con i taser saremo tutti più sicuri.”
Lo dichiara il deputato Marco Silvestroni, presidente FdI della provincia di Roma.

 

Continua a leggere

Cronaca

Strage di Ardea: celebrati i funerali dei due fratellini di 10 e 5 anni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

È una piazza silenziosa e commossa quella che si è raccolta nel piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia per dare l’ultimo saluto a Daniel e David Fusinato, i due fratellini di 10 e 5 anni uccisi nella strage di Ardea. In occasione della cerimonia, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, sono state realizzate delle composizioni di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio tanto amata dai fratellini.

All’uscita del feretro dalla chiesa i presenti hanno acceso dei fumogeni biancocelesti e liberato nel cielo i palloncini, seguiti poi da due colombe che sono volate via assieme.

“L’Ostiamare si è chiusa in lutto” ha raccontato commosso Luigi Lardone, presidente dell’Ostiamare Calcio, in cui Daniel faceva il portiere per la categoria Pulcini. “Abbiamo chiuso l’impianto e partecipiamo al dolore dei familiari. Parlare di calcio o di altro in questo momento non ha alcun senso, è una tragedia incredibile. Purtroppo per una serie sfortunatissime di coincidenze è capitata a noi”.

Continua a leggere

Castelli Romani

Rifiuti di Roma ad Albano Laziale? Il territorio dice no!

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi

ALBANO LAZIALE (RM) – Sei sindaci tra Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano e Lanuvio, il Presidente della Commissione Rifiuti Lazio (Marco Cacciatore), 18 tra comitati e associazioni territoriali e tanti cittadini si sono riuniti davanti i cancelli d’ingresso della discarica di Roncigliano per dire no, in modo chiaro e netto, al riavvio dell’impianto e sì alla revoca delle autorizzazioni che garantiscono il riavvio del sito. Le autorizzazioni rilasciate nel 2019 dall’Ufficio Rifiuti Lazio (allora guidato da Flaminia Tosini, arrestata il 16 marzo scorso per presunta corruzione ed ora sotto processo), alla società Pontina Ambiente (Gruppo Cerroni), tra l’altro per la riattivazione del solo TMB (il frullatore per rifiuti indifferenziati). Autorizzazioni rilasciate in barba ad una interdittiva antimafia della Prefettura di Roma del 2014 confermata in via definitiva dal Consiglio di Stato nel 2017 e per cui è in corso, da aprile scorso, una procedura di revoca in autotutela presso la Commissione Rifiuti Lazio.

“L’unica alternativa a discariche, inceneritori e Tmb si chiama Porta a porta, Riduzione e Riciclo dei rifiuti”. – Questa la risposta dell’intera comunità dei Castelli Romani, più Ardea e Pomezia, che ha respinto con forza al mittente, ossia al Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, la proposta di riattivare l’immondezzaio di Albano Laziale – di proprietà del re dei rifiuti, Manlio Cerroni – paventata a più riprese nei giorni scorsi su vari quotidiani nazionali per ‘salvare Roma’ dall’ennesima crisi dei rifiuti.

Assenti fisicamente causa impegni improrogabili, ma presenti con lo spirito i sindaci di Rocca di Papa e Pomezia, che si sono scusati ma hanno dichiarato la loro vicinanza. Non pervenuto il Sindaco di Nemi.

Continua a leggere

I più letti