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Cronaca

SERGIO MATTARELLA: NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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Napolitano:" “Conosco Sergio Mattarella, sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità".

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di Angelo Barraco 

Sergio Mattarella è l nuovo presidente della Repubblica. Ha superato il quorum. Lo spoglio viene svolto da Laura Boldrini, presidente della Camera. Sergio Mattarella, terminato lo spoglio, è uscito in direzione Montecitorio. I commenti sulla sua ascesa a Presidente della Repubblica sono positivi da più fronti, Pietro Grasso commenta dicendo che l’esito era prevedibile e che sono felici per tale esito. Matteo Renzi, Presidente del Consiglio scrive sul web “Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia”
Anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano dice la sua: “Conosco Sergio Mattarella, sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato. E' sempre importante avere grandi numeri”.

Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico italiano, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana. Deputato dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, e più volte ministro, dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare. È stato eletto presidente della Repubblica Italiana il 31 gennaio 2015 al quarto scrutinio, con 665 voti

Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, politico democristiano più volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana. In gioventù ha militato tra le file della Gioventù Studentesca di Azione Cattolica, della quale fu responsabile per il Lazio dal 1961 al 1964,[2] e poi della Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Laureatosi in giurisprudenza, è stato docente di Diritto parlamentare presso l'Università di Palermo.
L'ingresso in politica con la DC

Vicino per tradizione familiare alla corrente morotea della Democrazia Cristiana, dopo la morte del padre nel 1971 e l'assassinio del fratello nel 1980, alle elezioni politiche del 1983 fu eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione della Sicilia occidentale, candidato in quota Zaccagnini. L'anno dopo fu incaricato dal segretario politico Ciriaco De Mita di bonificare la DC siciliana nella quale avevano allora un ruolo di primo piano Vito Ciancimino e Salvo Lima.[3] In tale veste nel 1985 promosse la formazione a Palermo di una giunta comunale di rinnovamento guidata da Leoluca Orlando, che era stato tra i collaboratori di suo fratello Piersanti alla Regione Siciliana.[3]

Rieletto alla Camera nel 1987 si mantenne vicino alle correnti di sinistra del partito ed in particolare al segretario De Mita[4] ed ai suoi collaboratori, come Roberto Ruffilli[5]. Nello stesso anno fu nominato ministro dei rapporti con il Parlamento nel governo Goria e confermato nell'incarico nel 1988 con il governo De Mita.

Nel 1989, con la formazione del governo Andreotti VI fu nominato ministro della Pubblica Istruzione. Si dimise dall'incarico il 27 luglio 1990, insieme ad altri ministri della corrente di sinistra della DC, per protestare contro la fiducia posta dal governo sul disegno di legge Mammì di riassetto del sistema radiotelevisivo,[6] che venne soprannominato sarcasticamente legge Polaroid in quanto, a detta dei detrattori, si limitava a fotografare la condizione esistente legittimando la posizione dominante del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi.

Privo di incarichi di governo, fu vicesegretario della Democrazia Cristiana nel 1990 al 1992, anno in cui venne rieletto alla Camera. Nello stesso anno gli fu affidata la direzione del quotidiano democristiano Il Popolo.[6]
La legge Mattarella

Nel corso della XII Legislatura della Repubblica Italiana Sergio Mattarella fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l'esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria. La legge Mattarella, alla quale il politologo Giovanni Sartori diede l'appellativo di Mattarellum, fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001.
La fondazione del Partito Popolare

Solo sfiorato dalle inchieste su Tangentopoli – venne assolto dall'accusa di un imprenditore siciliano di aver ricevuto 50 milioni di lire e dei buoni benzina[7] – Mattarella fu uno dei protagonisti del rinnovamento della DC che avrebbe condotto nel gennaio 1994 alla fondazione del Partito Popolare Italiano, nelle cui liste sarebbe stato eletto alla Camera nel 1994 e nel 1996.

Al congresso di luglio 1994, insieme alla componente più di sinistra dei popolari, si oppose alla candidatura di Rocco Buttiglione alla segreteria del partito, in sostituzione del segretario dimissionario Martinazzoli. Con l'affermazione congressuale di Buttiglione, di cui non condivideva la linea politica orientata ad un'alleanza con il Polo delle Libertà di Silvio Berlusconi, Mattarella si dimise dalla direzione de Il Popolo, che dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana era diventato il giornale di riferimento del PPI, e continuò la battaglia politica interna. Nel 1995, al culmine dello scontro interno al PPI, apostrofò il segretario, che pervicacemente cercava l'alleanza con la destra, «el general golpista Roquito Butillone…» e definì «un incubo irrazionale» l'ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo.[8]
L'adesione al centrosinistra
Mattarella, da ministro della Difesa, passa in rassegna il picchetto d'onore al Pentagono con il segretario della difesa degli Stati Uniti d'America William Cohen, nel marzo 2000

Sostenitore, sin dal 1995, della candidatura di Romano Prodi alla guida di una coalizione di centrosinistra (L'Ulivo) comprendente tra gli altri il PPI e il PDS, fu confermato alla Camera alle elezioni del 1996 e venne eletto capogruppo dei deputati popolari. Caduto il primo governo Prodi, assunse la carica di vicepresidente del Consiglio durante il governo D'Alema I[6]. Tenne invece il ministero della Difesa nei successivi Governo D'Alema II e Governo Amato II, sino al 2001. L'incarico di Mattarella al ministero della Difesa seguì la delicata partecipazione dell'Italia all'operazione Allied Force, con la quale la NATO era intervenuta nella guerra del Kosovo, e coincise con l'approvazione della legge di riforma delle Forze Armate che aboliva di fatto il servizio di leva obbligatorio.[3]

Nel 2001 Mattarella fu rieletto alla Camera dei deputati nelle liste de La Margherita, che comprendeva l'intera componente dei popolari e nella quale pochi mesi dopo il PPI si sarebbe fuso. A differenza delle elezioni precedenti, non fu candidato in Sicilia ma in Trentino-Alto Adige.[8] Nominato, su iniziativa del presidente della Camera, componente del Comitato per la legislazione, ne fu vicepresidente sino al 2002 e presidente fino al 2003.

Alle elezioni politiche del 2006 fu candidato nella lista dell'Ulivo e venne eletto deputato per la settima volta. Nel 2007 fu tra gli estensori del manifesto fondativo dei valori del Partito Democratico,[9] ma con lo scioglimento anticipato della XV legislatura il 28 aprile 2008, non si ricandidò.
Gli incarichi istituzionali
Mattarella giura come giudice costituzionale

Il 22 aprile 2009 è stato eletto dalla Camera dei Deputati componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Il 5 ottobre 2011 il Parlamento in seduta comune lo ha eletto giudice della Corte costituzionale alla quarta votazione con 572 voti, uno più del quorum richiesto.

In occasione dell'elezione del presidente della Repubblica Italiana del 2013 il suo nome era nella rosa dei candidati che Pier Luigi Bersani sottopose a Silvio Berlusconi, ma gli fu preferito Franco Marini, che poi non fu eletto.
L'elezione alla presidenza della Repubblica del 2015

A gennaio 2015, con le dimissioni di Giorgio Napolitano e la necessità di una nuova elezione, Mattarella è stato nuovamente al centro delle trattative tra le principali forze politiche. Il 29 gennaio, su proposta del segretario del Partito Democratico e presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'assemblea degli elettori del Partito Democratico ha deciso all'unanimità di votare il nome di Mattarella nella quarta votazione delle elezioni del Presidente della Repubblica senza attendere che gli altri partiti consultati sciogliessero le riserve sulla candidatura. Il 31 gennaio, al quarto scrutinio, il Parlamento italiano e i grandi elettori hanno eletto Mattarella presidente della Repubblica Italiana, con 665 voti provenienti principalmente dal Partito Democratico, dal Nuovo Centrodestra, da Scelta Civica e da Sinistra Ecologia e Libertà.
Vita privata

È stato sposato con Marisa Chiazzese (morta nel 2012) figlia dell'ex rettore dell'università di Palermo, e docente di storia romana, Lauro. Il fratello Piersanti aveva sposato la sorella di lei, Irma.

Uno dei tre figli della coppia, Bernardo Giorgio, è docente all'Università di Siena e alla LUISS e dal 2014 capo dell'ufficio legislativo del Dipartimento della Funzione pubblica presso la presidenza del Consiglio dei ministri

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Milano, immigrazione clandestina: scovato e arrestato il latitante Stefan Damian Dragos

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Nel suo camion sono stati trovati 39 migranti morti

MILANO – Catturato, a Cinisello Balsamo Stefan Damian Dragos il 28enne cittadino romeno , destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal Regno Unito. A scovare il ricercato e ad arrestarlo i poliziotti della Squadra Mobile di Milano e del Commissariato “Cinisello Balsamo”.

L’uomo appartiene a un’organizzazione criminale dedita all’immigrazione clandestina: avrebbe fornito, per un ampio periodo di tempo, il proprio camion per far entrare irregolarmente 39 migranti vietnamiti che, giunti in Inghilterra, sono stati rinvenuti morti all’interno del veicolo tra il 23 e il 24 ottobre 2019.

Per questo motivo il Tribunale inglese di Chelmsford ha emesso, lo scorso aprile, un ordine di cattura nei suoi confronti: nel Regno Unito, il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è punito con la pena massima di 14 anni di reclusione.

In seguito all’attivazione da parte del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e del Commissariato Cinisello Balsamo hanno effettuato una serie di approfondimenti info-investigativi, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, che hanno consentito alla Polizia di Stato di localizzare il ricercato a Cinisello Balsamo (MI).

L’ennesima attività di cooperazione internazionale di Polizia avvenuta tra la Polizia inglese dell’Essex (supportata dalla National Crime Agency-NCA), tramite l’Esperto per la sicurezza a Roma, e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

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Sermoneta diventa Città: cerimonia col prefetto. Presentato il nuovo gonfalone

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SERMONETA (LT) – Sermoneta è ufficialmente Città. Con una cerimonia formale al castello Caetani di Sermoneta, il prefetto di Latina Maurizio Falco ha consegnato al sindaco Giuseppina Giovannoli il decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che concede a Sermoneta il titolo onorifico, alla presenza dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, del Questore, del comandante del 70° Stormo, degli eurodeputati Matteo Adinolfi e Salvatore De Meo, del senatore Calandrini, del presidente della Provincia Carlo Medici, del consigliere regionale Salvatore La Penna, degli ex sindaci Torelli e Scarsella, dei consiglieri comunali, del sindaco di Latina, del parroco Don Leonardo oltre che ai rappresentanti delle associazioni e dei centro anziani di Sermoneta.

In apertura della cerimonia, l’esibizione degli sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta e della banda musicale Fabrizio Caroso diretta dal maestro Michele Secci.


Dopo i saluti istituzionali, è stata la volta dell’intervento del sindaco. “Quella di oggi è una data storica per Sermoneta, la massima carica dello Stato, il Presidente della repubblica, ha riconosciuto ufficialmente l’importanza di Sermoneta attraverso un’onorificenza che la legge riserva ai Comuni in virtù della loro importanza storica, artistica, civica”, ha spiegato Giovannoli. “Sermoneta, lo posso dire con orgoglio, lo merita per la sua importante e ricca storia, per i suoi monumenti artistici, per le sue tradizioni, per le iniziative di valore culturale e artistico organizzate negli anni e che sono ormai un patrimonio della comunità”.

Dopo aver ripercorso la storia di Sermoneta, il primo cittadino ha voluto ricordare che “Sono le persone che fanno la città, non gli emblemi distintivi”: l’onorificenza deve essere “non un punto di arrivo ma un punto di partenza, uno stimolo a migliorare e a lavorare per la comunità”. Il sindaco ha voluto consegnare idealmente “questa onorificenza ai nostri studenti, ai nostri giovani, i cittadini del domani, affinché possano andare fieri del territorio dove sono cresciuti e possano continuare ad avere cura della loro città”. Infine, l’intervento del prefetto che ha ricordato i difficili tempi che stiamo vivendo e della voglia dei cittadini di tornare alla normalità. Era la prima volta che il prefetto visitava Sermoneta e non ha mancato di apprezzarne il fascino. Poi ha consegnato il decreto al sindaco.

Al termine, c’è stato il cambio del gonfalone da parte dell’Associazione nazionale carabinieri di Sermoneta, della bandiera della “Città di Sermoneta” portata dagli studenti dell’IC Donna Lelia Caetani e il cambio della fascia tricolore fatta indossare al sindaco dal Comandante della Polizia locale Giuseppe Caseti.

A terminare è stata l’esibizione degli alunni dell’indirizzo musicale della scuola di Sermoneta, presentati dalla dirigente scolastica Giovanna Tufarelli. Ora Sermoneta è inserita a pieno titolo tra le città della Repubblica Italiana.

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Viterbo e provincia: torna il Raid degli Etruschi

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La grande novità di questa edizione sarà il Circuito Cittadino Notturno

Dal 24 al 27 giugno, Viterbo e la sua Provincia, ospiteranno la seconda edizione del Raid degli Etruschi, raduno turistico internazionale di auto storiche organizzato dall’Etruria Historic Racing Club.

La manifestazione, che vanta il patrocinio del Comune di Viterbo, Acquapendente, Marta e Latera, vuole replicare il grande successo ottenuto nel 2019 (nel 2020 a causa della pandemia Il Raid non si è svolto) quando numerosi equipaggi, provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno preso parte a questo evento motoristico itinerante che ha fatto conoscere ed ammirare alcune delle bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali della Tuscia.

La grande novità di questa edizione sarà il Circuito Cittadino Notturno, che si svolgerà venerdì 25 giugno, all’interno delle mura storiche di Viterbo. Inoltre, Il Raid degli Etruschi 2021 ospiterà il Raduno Ufficiale Registro OM. Una partnership che incrementa ulteriormente il prestigio della kermesse motoristica e permetterà a queste splendide e rare vetture di “sfrecciare” per le strade della provincia di Viterbo.

Anche quest’anno, Viterbo, chiamata la Città dei Papi, famosa per essere stata sede pontificia dal 1257 al 1281 e terra di motori, che ogni anno accoglie il passaggio della 1000 Miglia attraverso il suo splendido centro storico, ospiterà i partecipanti del Raid degli Etruschi, i quali, durante i giorni dell’evento visiteranno alcuni tra i borghi e luoghi più caratteristici della Provincia di Viterbo tra cui Latera che sorge su di un colle arroccato e un tempo situata al centro della federazione delle 12 città Etrusche, Marta, piccolo paese situato sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena (di origine vulcanica e il più grande d’Europa), antico insediamento Etrusco, dove è prevista la degustazione del tipico pesce Lattarino e da dove salperà il battello per la suggestiva circumnavigazione delle due isole del lago: Martana e Bisentina, Acquapendente e la sua Cattedrale dedicata al Santo Sepolcro, il principale luogo di culto della città poiché conserva una pietra macchiata di sangue, che secondo la tradizione proviene dal Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sacro Bosco, situato a Bomarzo, il più antico parco di sculture del mondo moderno, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale.

Saranno previste inoltre degustazioni delle specialità enogastronomiche del territorio e divertenti prove di regolarità, per chi non può fare a meno dei pressostati.

Presenti anche le telecamere di “Gentleman Driver TV”, programma televisivo motoristico prodotto da Adrenaline24h, in onda su Sky Sport canale 229 MS Motortv, Tivùsat canale 55 e sul Digitale Terrestre, che riprenderanno il Raid degli Etruschi durante tutti i giorni. 

Il Raid degli Etruschi rispetta tutte le normative in vigore per il contenimento del Covid – 19.

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