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Serial Killer: il seminario di criminologia da non perdere

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Si terrà il 21 e 22 ottobre 2016 presso l’Università eCampus in Via Cavour 12, Reggio Calabria

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A.B.

REGGIO CALABRIA – Il Serial Killer è un pluriomicida che uccide diversi soggetti spesso senza seguire una linea ben precisa, ignorando logiche determinate da fattori come il tempo tra un’azione e l’altra e senza seguire una particolare  regolarità dell’azione delittuosa stessa. Ogni  delitto si caratterizza per un modus operandi che rende unico il killer per caratteristiche e azioni sui soggetti passivi. Una figura cupa, misteriosa, che si nasconde all’ombra di una società sotto shock che attende risposte dinnanzi ad uno o più cadaveri martoriati che tacciono in silenzio. Un gruppo di esperti ha deciso di studiare il fenomeno dei Serial Killer, indagando sulle motivazioni che li spingono ad agire, sfatando il mito e luoghi comuni, raccontando storie e aneddoti, mettendo in luce aspetti della loro vita simili alle nostre. I migliori esperti italiani del settore hanno deciso di raccontare in un seminario denominato “Serial Killer” la storia di un mondo a molti ignoto. Un seminario che si terrà il 21 e 22 ottobre 2016 presso l’Università eCampus in Via Cavour 12, Reggio Calabria, all’interno di un’aula in cui saranno svolte delle proiezioni multimediali. Un incontro aperto ad Avvocati, Forze dell’Ordine, Giornalisti, Psicologi, Criminologi, Studenti, Appassionati. Un team di docenti altamente qualificati e conosciuti a livello internazionale terrà delle lezioni in materia: Dr.ssa Roberta Bruzzone. Laureata in Psicologia Clinica, iscritta all’Albo degli Psicologi della Liguria. Perfezionamento in Psicologia e Psicopatologia Forense presso l’Universita' degli Studi di Genova ed in Scienze Forensi presso l’Universita' degli Studi di Milano. Tra le varie specializzazioni: titolo di Bloodstain Pattern Analyst (Prima Certification rilasciata dal Miami Dade Police Department, Trainer Toby Wolson – Seconda Certification per il Bloodstain Pattern Analysis Crime Scene Documentation – Advanced Training – rilasciata dalla Bevel, Gardner and Associates e dal Criminal Investigation Training Center di Youngsville – Trainer Ross Gardner). Docente di Psicologia Investigativa, Criminologia e Scienze Forensi presso l'Universita' LUM di Bari; Coordinatore e docente del Master di I Livello in Criminologia Investigativa, Scienze Forensi, analisi della scena del crimine ed investigazioni private presso l'Università degli Studi Niccolò Cusano; Fabio Sanvitale; è nato nel 1966 a Pescara. È giornalista investigativo, esperto di casi storici della cronaca nera italiana ed internazionale. Ha studiato criminologia con Franco Ferracuti e Francesco Bruno. Ha scritto per “Il Tempo”, “Il Messaggero”, “Detective”. È vicecapo redattore del sito cronaca-nera.it. Ha scritto, con Vincenzo Mastronardi, Leonarda Cianciulli:  La Saponificatrice, Armando Editore. Ha pubblicato con la casa editrice Sovera ed in collaborazione con A. Palmegiani: Un mostro chiamato Girolimoni (2011), Morte a Via Veneto (2012), Omicidio a piazza Bologna (2013), Sangue sul Tevere (2014), Sacro Sangue (2015); Marina Baldi. Biologa e specialista in Genetica Medica, consulente tecnico in materia di genetica forense, la sua attività professionale è svolta presso il Laboratorio Genoma; Cristina Marra: Giornalista pubblicista, vive e lavora tra Reggio Calabria, si occupa di critica letteraria da diversi anni, con particolare riferimento alla narrativa giallo-poliziesca. Cura le rubriche: “StrillLibri” sul quotidiano  “Strill.it”, “Animali in noir” sul web press “MilanoNera”, “Segnalibro” e “Interviste con l’autore” sul trimestrale “Helios Magazine”. È corrispondente di “Global Press”. È redattrice di tutte le citate testate. Ha curato diverse antologie ed è direttore artistico ed organizzatrice di diversi festival e rassegne  letterarie. È direttore della collana di romanzi noir "Emozioni d'inchiostro noir" di Laruffa editore; Paolo Cochi. Reporter e documentarista. E’ riconosciuto come uno dei maggiori esperti nazionali dei delitti legati al Mostro di Firenze. È autore, regista ed autore di trasmissioni televisive riguardanti la cronaca nera ed i serial killer nazionali. Il corso durerà 18 ore e inizierà venerdì 21 ottobre con la registrazione che sarà dalle 9.00 alle 9.30, dalle 9.30 alle 11.45 si parlerà di “indagini sui serial killer”, dalle 11.45 alle 14.00 la Dott.ssa Bruzzone parlerà del delle parafilie nella genesi dei predatori sessuali, vi sarà poi una pausa dalle 14.00 alle 15.00. Il programma riprende dalle 15.00 alle 17.00 con la Dott.ssa Marina Baldi “Gioventù romana: i mostri del Circeo”, dalle 17.00 alle 19.00 ci sarà il giornalista Fabio Sanvitale che parlerà del Mostro di Firenze. Sabato 22 ottobre ricomincia il seminario dalle 9.30 alle 11.30 con Fabio Sanvitale “Girolimoni ed altri mostri”, dalle 11.30 alle 13.30 ci sarà Cristina Marra con “I serial Killer nella letteratura”, vi sarà una pausa dalle 13.30 alle 14.30 per ricominciare poi dalle 14.30 alle 17.00 con Paolo Cochi “Il Mostro di Firenze, segue dalle 17.00 alle 19.30 “Il Serial Killer Mighella”. Il contributo di partecipazione è di 129 euro per studenti, Forze dell’Ordine. Per coloro che hanno partecipato ai seminari precedenti è di 100 euro. E’ a numero chiuso per un massimo di 40 posti. 

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Cronaca

Applausi per Mattarella e Zingaretti al centro vaccinale dell’EUR “Nuvola di Fuksas”

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Visita in mattinata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al centro vaccinale allestito alla Nuvola di Fuksas all’Eur. Ad accompagnare il Capo dello Stato nella visita di circa mezz’ora è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. 

Mattarella ha visitato la sala d’attesa, la sala del Triage, quella per la somministrazione dei vaccini, per l’attesa post-vaccinale e, infine, lo spazio dedicato al rilascio del certificato vaccinale.

Presenti oltre a Zingaretti, a Fuksas e alla moglie Doriana, anche l’ad di Eur Spa Antonio Rosati, l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, il dg dell’As Rm2 Fori Degrassi. Il presidente Mattarella si è complimentato per l’organizzazione e l’efficienza del centro.

Mattarella, al termine della visita all’hub vaccinale, mentre si stavano effettuando alcune vaccinazioni è stato applaudito da lavoratori e cittadini presenti. Il capo dello Stato, a quanto riferisce chi era presente, ha rivolto diverse domande sul funzionamento della struttura e ha salutato da lontano i presenti rivolgendo un messaggio di speranza: “Teniamo duro, ce la faremo”.

“Oggi abbiamo accolto il Presidente Mattarella alla Nuvola di Fuksas che ospita uno dei più grandi centri per somministrare i vaccini anti Covid in Italia. Lo ringrazio per questo atto di sensibilità e vicinanza verso le operatrici e gli operatrici della sanità del Lazio impegnati nella grande campagna vaccinale in questo luogo simbolo dell’Italia, dove si può arrivare fino a 4 mila somministrazioni al giorno. Con gli altri centri vaccinali è una vera fabbrica della speranza”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

“Il Lazio è rimasto in zona gialla e questo è importante per la nostra economia, ma continuiamo a tenera alta la guardia e a rispettare le regole. La campagna vaccinale va avanti, liberiamo l’Italia dal Covid per tornare a vivere”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Zingaretti questo pomeriggio inaugurerà un altro centro vaccinale con il ministro della Salute Roberto Speranza alla stazione Termini di Roma.

Scotti: ‘Solo 10 vaccini per medico a settimana. Ritardi regioni’  – Solo 10 dosi di vaccino anti-Covid a settimana: sono quelle al momento disponibili per ogni medico di famiglia nelle regioni in cui si è avviato il coinvolgimento dei camici bianchi nella campagna di vaccinazione. Lo spiega all’ANSA il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, precisando che sono ancora poche le regioni partite con la vaccinazione negli studi o asl sulla base di accordi territoriali. In questa prima settimana, “stimiamo in circa 100mila le dosi arrivate ai medici nelle regioni partite. Un numero ancora scarso, mentre va sottolineato il ritardo di varie regioni”, afferma.

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Politica

Zingaretti ufficializza le dimissioni: “Per il Pd momento complicato”

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Nicola Zingaretti ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da segretario del Partito Democratico.

Dopo l’annuncio, oggi è arrivata anche la lettera con la quale Nicola Zingaretti mette nero su bianco le sue intenzioni. La missiva è stata inviata alla presidente del partito, Valentina Cuppi, a cui spetterà la gestione ordinaria fino all’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. La presidente dovrà, quindi, modificare l’ordine del giorno, inserendo al primo punto le dimissioni del segretario. Non è nella disponibilità dei ‘mille’ respingere le dimissioni di Zingaretti. In linea assolutamente teorica, dal momento che in pratica il leader ha assicurato (almeno per ora) di non voler tornare sui suoi passi, per restare alla guida del Nazareno il segretario dimissionario dovrebbe non presentare formalmente le dimissioni, ritirarle prima di sabato 13 marzo o farsi rieleggere dall’assemblea. Se invece, come sembra, la sua avventura da leader dei “è finita”, è l’articolo 5 dello statuto a regolare la situazione: “Qualora il Segretario cessi dalla carica, prima del termine del suo mandato l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa”, si legge al comma 4. Cuppi dovrebbe quindi dare un termine temporale per la presentazione di eventuali candidature e, nel caso fossero presenti, si procederebbe alla votazione. È quanto accaduto, ad esempio, nell’Assemblea Nazionale del 7 luglio 2018: il segretario reggente Maurizio Martina, con l’accordo di tutte le anime interne, si candidò come segretario e venne eletto con il compito di guidare la fase congressuale.

“Momento complicato”

“Per il Pd è un momento complicato, che spero aiuterà a fare chiarezza”. Lo ha detto Nicola Zingaretti tornando sulle sue dimissioni dalla segretaria del Partito Democratico prima dell’inaugurazione, in veste di presidente della Regione Lazio, del centro vaccinale presso la Stazione Termini di Roma.

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Salute

Obesità-Covid 19: la dieta chetogenica aiuta a ridurre i rischi da Sars-Covid2

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Roma, 05 marzo 2021 – “L’obesità e le sue comorbidità sono strettamente legate alla prognosi più grave del COVID-19, e un aspetto poco considerato nell’affrontare l’emergenza è che una corretta consulenza nutrizionale costituisce una priorità per affrontare la pandemia di COVID-19, al fine di ridurre il rischio di infezione e le relative complicanze”. Lo afferma il prof. Massimiliano Caprio, responsabile dell’Unità Endocrinologia cardiovascolare dell’IRRCS San Raffaele Roma, coautore di un articolo pubblicato dalla rivista Journal of Translational Medicine, citato peraltro dal sito web americano “Eat This, Not That” (www.eatthis.com).

Le diete chetogeniche si sono dimostrate efficaci per una rapida riduzione della massa grassa e delle complicanze metaboliche dell’obesità, preservando la massa magra e fornendo uno stato nutrizionale adeguato. “Possono avere un ruolo importante nella modulazione dell’immunità innata e di quella adattativa, determinando effetti benefici sull’infiammazione cronica di basso grado, potendo prevenire il rischio di tempesta citochinica del COVID-19. Inoltre – prosegue il prof. Caprio – le diete chetogeniche potrebbero essere protettive durante l’infezione da Sars-COV2 grazie agli effetti antinfiammatori e immunomodulanti dei corpi chetonici. Questo è stato dimostrato in studi preclinici. Per questo motivo, diversi studi clinici sono attualmente in corso, utilizzando diete chetogeniche eucaloriche in pazienti con malattia COVID-19”.

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