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Serie CSilver – Pallacanestro Veroli 2016 vs Nomen Angels

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La Pallacanestro Veroli 2016 batte Nomen Angels chiudendo il match con il punteggio di 85-84 e strappando così il pass per il Play-Off. Al Palacoccia di Veroli va in scena una partita molto intensa già dalle prime battute: sia la Nomen che la Pallacanestro Veroli 2016 sono costrette a vincere, i romani per mantenere il terzo posto in Classifica mentre i ciociari per guadagnare un posto nella Post-Season. Parte con le marce alte Nomen Angels: percentuali altissime al tiro e una difesa -faccia a faccia- su Fiorini G. e Mauti che costringe i giallorossi a qualche forzatura di troppo. I ciociari sono bravi però a trovare risorse offensive nella coppia Alessandrini-Frusone e Fiori-ni M., quest’ultimo non ancora al top della condizione a seguito dell’infortunio alla schiena, ma sempre prezioso nei minuti caldi della gara. Si va all’intervallo sul 41-41, ma al rientro dagli spogliatoi la Pallacanestro Veroli 2016 prova l’allungo portandosi addirittura sul +12 grazie al dominio sotto i tabelloni di Frusone e ad un inspirato Alessandrini. Nomen però, con una serata di grazia al tiro da tre pun-ti, nonostante le buone rotazioni difensive dei ragazzi di coach De Rosa, si riporta sotto grazie a 3 triple consecutive di Cro (almeno due contestate). Gli ultimi minuti della gara sono al cardiopalma, un anticipo dell’atmosfera Play-Off, in cui coach De Rosa si affida giusta-mente ad un quintetto esperto con Mauti, Iannarilli, Fiorini G., Fiorini M. e Frusone, che di queste gare ne hanno giocate parecchie. I ciociari, infatti, non perdono la testa nel momento cruciale piazzando le giocate giuste (soprattutto dalla lunetta con 5/6 di Frusone e Fio-rini negli ultimi 45″ di gioco) che chiudono sul +1 dopo la rocambolesca tripla di Chirichilli a 15″ dalla sirena. La Pallacanestro Veroli 2016 quindi può esultare insieme al suo pubblico per l’accesso ai Playoff con un più che onorevole 6º posto, che poteva addirittura esse-re 5º se Carver non avesse mollato nelle ultime due gare di campionato. Il commento di Fiorini Giorgio a fine gara: «Siamo molto soddi-sfatti di questo risultato, se consideriamo l’obiettivo salvezza di inizio stagione.
Le ultime tre vittorie su quattro gare ci hanno permesso di accedere ai Playoff per il terzo anno consecutivo, addirittura migliorando la posizione della scorsa stagione. Prima del risultato sportivo però, mi sento di dover fare – ancora una volta – un applauso ai miei compagni di avventura, Ivano, Marco, Emanuele e Matteo che nonostante le tante difficoltà che l’inizio di ogni stagione ci riserva, riu-sciamo sempre a portare in alto il nome di Veroli nel Basket Regionale. Tutto questo è impreziosito dai miei compagni di squadra che, spinti da un’immensa passione e senza altri fini, ci rendono orgogliosi di avergli affidato la canotta della Pallacanestro Veroli 2016. Voglio infine omaggiare coach De Rosa, per la sua grande umiltà e per aver capito da subito i principi ed i valori della Pallacanestro Veroli 2016. Dietro grandi risultati, poi, c’è chi lavora dietro le quinte come, lo staff Fisioterapico di Kinesis, l’addetta stampa Cristi-na, il custode Federico, i numerosi sponsor e tutti i collaboratori che ci aiutano quotidianamente. Da domani si torna a pensare al campo, alle gare di Playoff, che affronteremo con la massima serietà e che saranno una festa per tutta la città.
Forza Veroli!»
Questo anno il Campionato prevedeva 22 squadre, suddivise in due Gironi da 11. Le prime 8 di cia-scun Girone si sono qualificate ai playoff e solo due accederanno alla promozione in CGold. Le terz’ultime otterranno la salvezza mentre le ultime due disputeranno i playout. Prevista una sola retro-cessione.

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Calcio

Palestrina (calcio, Eccellenza), Gabriele Marini: “Il turno di stop può essere stato un vantaggio”

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Palestrina (Rm) – Il Palestrina è rimasto al palo. La partita di domenica scorsa con l’Ottavia, saltata per problematiche della squadra avversaria attinenti al Covid, è stata l’occasione per lavorare in maniera più intensa dopo l’avvenuto cambio di guida tecnica da Antonio Fatello a Cristiano Di Loreto. L’esordio del “neo” allenatore (che in realtà conosce bene l’ambiente del club prenestino per aver guidato la squadra nella cavalcata della Promozione di due anni fa e nel primo periodo dell’Eccellenza della scorsa stagione) dovrebbe avvenire domenica prossima sul campo della Boreale, un altro avversario di buon livello: “Hanno iniziato la stagione molto bene conquistando sette punti in tre partite – osserva il portiere classe 1990 Gabriele Marini – Sono una squadra di ottimo livello che conta su giocatori importanti come Prandelli che ha quasi sempre fatto categorie superiori. Noi, probabilmente, arriveremo all’appuntamento con qualche assente, ma sappiamo quanto è importante questa sfida per la nostra classifica. Dobbiamo scendere in campo con la massima concentrazione perché solo in questo modo possiamo toglierci delle belle soddisfazioni e mettere in difficoltà tutti gli avversari”. L’estremo difensore, al quinto anno con la maglia del Palestrina (il quarto consecutivo), parla del ritorno di mister Di Loreto: “E’ un allenatore “top” per l’Eccellenza, non ci sono discussioni. La società ha preso questa decisione e noi dobbiamo sentirci ancor più responsabilizzati per il resto della stagione. Aver saltato la partita di domenica scorsa ci ha consentito di lavorare meglio in vista della ripresa e questo potrebbe rappresentare un vantaggio”. Marini conclude parlando degli equilibrio del gruppo B di Eccellenza: “In questo girone ci sono squadre fortissime come Tivoli, Unipomezia, Real Monterotondo Scalo, Lupa Frascati, Tor Sapienza e altre ancora, ma il Palestrina deve stare almeno tra le prime sette perché ne ha le potenzialità”.



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Calcio

Città di Cave Academy (calcio, II cat.), Casali e i dieci minuti decisivi: “Peccato saltare la prima”

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Cave (Rm) – Il Città di Cave Academy ha superato il primo turno di Coppa Lazio di Seconda categoria. Un esito per nulla scontato, visto il valore del Colle di Fuori: la squadra castellana è stata sconfitta per 3-1 nel match di ritorno dell’Ariola, dopo lo 0-0 della sfida d’andata. Ma anche al ritorno il match è stato estremamente combattuto tanto che il gol del 3-1 conclusivo è arrivato in pieno recupero (con la firma di Beltramme) e in precedenza gli ospiti avevano tenuto l’1-1 fino a venti minuti dalla fine, replicando all’iniziale vantaggio griffato da Nuhu. A rimettere la qualificazione nelle mani dei caviselli è stato l’esperto attaccante classe 1978 Stefano Casali, subentrato all’altezza del ventesimo della ripresa e autore del gol del nuovo sorpasso appena cinque minuti dopo. Poi lo stesso bomber ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema muscolare al polpaccio. “Purtroppo credo che questo infortunio mi terrà fuori per qualche settimana – si rammarica l’attaccante – So che alla mia età queste cose possono accadere, ma spero di dare il miglior contributo possibile a questo gruppo”. Casali, che ha vestito la maglia della Cavese in Promozione (e ha giocato anche in Eccellenza a Zagarolo), è stato voluto in estate da Piero Monecchi e da Fabio Scarozza per rinforzare il gruppo prenestino. “Giocavo all’Audax Praeneste Carchitti e stavo cercando una soluzione per quello che sarà probabilmente il mio ultimo anno da giocatore: quando loro mi hanno proposto questa idea non ci ho pensato un attimo”. Tra i motivi che lo hanno convinto c’è anche la presenza del mister Emanuele Giacchè: “E’ un vero valore aggiunto per questo gruppo di ragazzi mediamente molto giovani. E’ uno che non “dà tregua” ai ragazzi, un vero e proprio martello. La squadra lo segue e lui sta cercando di farla crescere nel modo più veloce possibile”.



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Frascati Scherma, Toldo: “La mia crescita? Devo tutto al mio maestro Fabio Galli e a questo club”

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Frascati (Rm) – Il Frascati Scherma è ormai da tempo punto di riferimento per i migliori atleti nazionali e non solo. La “colonia estera” del club tuscolano è cresciuta anno dopo anno: tra i primi “esponenti” di questa tipologia di atleta che frequenta la “Simoncelli” in maniera costante c’è indubbiamente Guilherme Toldo, fiorettista brasiliano di Porto Alegre che lo scorso 1 settembre ha compiuto 28 anni e che da otto lavora al Frascati Scherma. “Sono venuto a Frascati per la prima volta nel 2011 per alcuni ritiri con la Nazionale e un anno dopo mi sono trasferito e tesserato per il club. All’inizio non è stato facile, ma col tempo mi sono integrato anche nella cittadina. Mi è piaciuta l’accoglienza, l’ambiente e le persone e così ho deciso di fare un percorso da solo. Ho imparato tanto qui e ho fatto un salto di qualità importantissimo. Al mio maestro Fabio Galli devo tutto: ha avuto una grandissima pazienza e mi ha aiutato a guardare la scherma da un punto di vista che non avevo mai considerato in vita mia. All’inizio questo cambiamento non lo vedevo tanto, ma nel corso del tempo la differenza è stata evidente. Comunque nello sport c’è sempre qualcosa di nuovo da raggiungere ed è per quello che tuttora mi alleno duramente”. Grazie al duro lavoro portato avanti alla “Simoncelli”, Toldo è arrivato a un passo dalla medaglia olimpica a Rio 2016, proprio a casa sua… “Quella è stata davvero una grandissima soddisfazione e uno dei primi risultati di prestigio a livello mondiale: ho scelto la miglior gara possibile. Mi è rimasto addirittura un pizzico di amaro in bocca per aver sfiorato la medaglia, ma sono stato felice per il mio amico Daniele Garozzo che mi ha battuto ai quarti e poi si è andato a prendere pure l’oro. Con lui c’è un bel rapporto perché abbiamo la stessa età e abbiamo condiviso tante emozioni insieme”. Un rapporto che è nato anche con un altro “frascatano acquisito” come lo spagnolo Carlos Llavador: “Anche lui è del 1992 e prima di trasferirsi qui mi ha chiesto dei consigli che gli ho dato volentieri: tra noi c’è una bella amicizia”. Toldo conclude con uno sguardo al passato (su come ha iniziato a fare scherma) e uno al futuro: “I miei genitori sono insegnanti di scienze motorie e mi hanno sempre invitato a provare tutti gli sport. Da piccolo sono entrato in una palestra polisportiva nella mia città dove ho fatto davvero tanti sport, uno degli ultimi è stata la scherma e mi sono subito innamorato. Dopo le Olimpiadi tanti ragazzi si sono avvicinati alla scherma in Brasile e questo mi riempie d’orgoglio. Il futuro? Anche se allenarmi non mi pesa, mi manca tanto la gara ufficiale. Noi siamo abituati a fare la programmazione in base al calendario agonistico, ma in questo momento è inevitabile avere questo tipo di incertezza vista la situazione sanitaria mondiale. L’obiettivo principale, comunque, è quello di arrivare a luglio alle Olimpiadi di Tokyo nella maniera migliore possibile”.



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