Connect with us

Latina

SERMONETA, CONSEGNATO IL DEFIBRILLATORE ALLA POLISPORTIVA SERMONETA

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Giovannoli/Corelli: “Grazie alla preziosa collaborazione con la Provincia di Latina, Sermoneta ha ottenuto uno strumento che può essere determinante nel salvare la vita."

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Redazione

Sermoneta (LT) – Il Comune di Sermoneta ha ufficialmente consegnato al Presidente della Polisportiva Sermoneta Antonio Aprile il defibrillatore messo a disposizione dalla Provincia di Latina. Il defibrillatore, strumento fondamentale per un soccorso tempestivo, sarà in dotazione a Le Prata, la struttura polisportiva maggiormente frequentata non solo dalle società di calcio, ma anche punto di riferimento delle discipline sportive cosiddette “minori” ma che coinvolgono centinaia di bambini. “Grazie alla preziosa collaborazione con la Provincia di Latina, Sermoneta ha ottenuto uno strumento che può essere determinante nel salvare la vita. Prima di tutto viene la salute dei cittadini”, hanno spiegato il Sindaco Giovannoli e l'Assessore allo Sport Giuseppe Corelli. La consegna è avvenuta alla presenza dei giovani del Sermoneta Calcio, ai quali è stata spiegata l'importanza di un defibrillatore. “Purtroppo la cronaca puntualmente riporta tragiche notizie di persone, spesso giovani, morte praticando l'attività sportiva anche a causa di soccorsi non adeguati e non tempestivi. La morte in campo del giovane calciatore Piermario Morosini e del pallavolista Vigor Bovolenta hanno portato l'attenzione della stampa nazionale rispetto alla necessità, da parte delle strutture sportive, di essere adeguatamente attrezzate. I genitori vogliono sicurezza per i loro figli, e sapere che la nostra struttura polisportiva sarà dotata 24 ore su 24 di un apparecchio salvavita, li rende, anzi, ci rende più sicuri”. Sono già tre le persone che gravitano presso la struttura sportiva di Le Prate adeguatamente preparate e formate per utilizzare il defibrillatore. Il Presidente Aprile provvederà inoltre a far formare anche altre persone. “Se tutte le strutture sportive italiane fossero dotate di appositi apparecchi salvavita, potrebbero essere salvate tante vite umane: dobbiamo tutti fare del nostro meglio per garantire la sicurezza specialmente alle nuove generazioni. La vita si gioca nel giro di pochi minuti quando si ha a che fare con un infarto, per questo bisogna essere tempestivi e soprattutto mettere i soccorritori nelle condizioni di intervenire immediatamente e con gli strumenti adeguati”, concludono Giovannoli e Corelli.
 

Latina

Latina, Massimo Ienco è il nuovo Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Da pochi giorni la Compagnia Carabinieri di Latina può contare su un nuovo Ufficiale.Si tratta del Sottotenente Massimo Ienco, di origini campane, classe 1970, che è subentrato nell’incarico di Comandante della Sezione Radiomobile al Tenente Monica Loforese.Il Sottotenente Ienco si è laureato in economia e commercio nel 2002, è sposato e ha due figli.Si è arruolato nell’Arma nel 1990 ed in qualità di sottoufficiale ha svolto servizio nell’Arma capitolina presso diversi Reparti territoriali come le Stazioni di Roma Cecchignola, di Roma Villa Bonelli, nonché presso la Centrale Operativa e d il Nucleo Radiomobile di Roma.Inoltre, ha partecipato a diverse missioni all’estero con le Nazioni Unite nei caschi blu.Prima di approdare a Latina, per il suo primo incarico da Ufficiale, ha retto anche il Comando della Stazione di Castel Gandolfo per 7 anni e ha svolto servizio presso il Nucleo Operativo di Roma Piazza Dante.

Subentra nell’incarico al Tenente Monica Loforese che, dopo aver comandato la Sezione Radiomobile di Latina per circa due anni, ha assunto il prestigioso incarico di Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina.

Continua a leggere

Cronaca

Turismo lento, tra Itri e Campodimele nasce “Ostello ossigeno”: l’eco-albergo pensato per i giovani

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

La struttura è stata inaugurata dall’ente Parco Naturale Monti Aurunci e dall’associazione Naturae APS alla presenza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

CAMPODIMELE (LT) – Partita ufficialmente l’avventura dell’ostello ossigeno, inaugurato ieri mattina dall’ente Parco Naturale Monti Aurunci e dall’associazione Naturae APS alla presenza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Un evento che ha visto la partecipazione di moltissimi sindaci del comprensorio dell’ente Parco ma anche numerosi operatori turistici e rappresentanti di associazioni giovanili locali. 

Prima di raggiungere l’ostello sito in località San Nicola tra Itri e Campodimele, la delegazione regionale ha inaugurato anche un’area play ground adiacente il vivaio dell’ente parco e resa possibile grazie ad un finanziamento regionale rivolto alle aree naturali protette.

Del resto, anche l’apertura dell’ostello ossigeno è stata possibile grazie ad un ingente finanziamento regionale, ricevuto dall’ente parco gestore della struttura ex Villa Iaccarini grazie al progetto Itinerario Giovani, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Un progetto di eco-albergo pensato per i giovani la cui ambizione è di far diventare questa struttura ora totalmente ristrutturata punto di partenza di un turismo slow, eco-sostenibile, esperienziale.

Dopo la visita alla struttura e alle sue 39 camere, tanti i rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto manifestare il proprio apprezzamento per il progetto vinto dall’ente Parco e per l’ambizione dell’associazione giovanile Naturae Aps, vincitrice del bando di gestione emanato dall’ente.

Sono intervenuti il Prefetto di Latina Sua Eccellenza Maurizio Falco, il Sindaco di Itri Giovanni Agresti, il Presidente della provincia di Latina Gerardo Stefanelli, oltre al presidente dell’ente Parco Marco Delle Cese ed il Direttore Giorgio De Marchis.

“Il nostro territorio -ha detto il Presidente Nicola Zingaretti- deve cogliere opportunità come gli investimenti della Regione per farsi conoscere dal pubblico internazionale, ed ora che si vede un ritorno alla nuova normalità grazie alla vaccinazione, i viaggiatori saranno pronti a premiare le strutture e le attività come l’Ostello Ossigeno che si faranno trovare pronte per rispondere ai nuovi bisogni del mercato. Scegliere di investire sui giovani per noi non è mera retorica, anzi, rappresenta un motivo di orgoglio per me che sono al secondo e ultimo mandato da Presidente della Regione: sapere che abbiamo investito risorse pubbliche in strumenti innovativi concreti dedicati a promuovere le bellezze del Lazio, ripaga gli sforzi fatti da tutti coloro che hanno collaborato a questa inaugurazione, dai lavoratori del Parco, alla direzione delle Politiche Giovanili del Lazio.”

Dopo gli apprezzamenti delle istituzioni è la volta dell’associazione Naturae APS, i veri protagonisti della giornata di oggi.

“Troppo spesso si sente dire di voler credere nei giovani, di puntare su di loro, di dargli spazio, senza che quanto detto corrisponda minimamente alla realtà dei fatti – dichiara la giovane presidente Noemi Fabrizio – Non è questo il caso. Tutto questo è la prova che qualcuno crede realmente nei giovani, punta su di loro, e gli dà fiducia. Ci state affidando uno stabile ristrutturato, arredato, un investimento che nessun giovane avrebbe potuto permettersi. Ci avete concretamente messo nella posizione di poter diventare imprenditori.”  

“Vogliamo ringraziare gli operai, che hanno ridato vita alla struttura, insieme a tutti i dipendenti del parco – continua Michele Palumbo socio di Naturae APS –  senza il loro impegno un progetto simile, ambizioso, non avrebbe mai visto la luce. Ma le squadre per essere affiatate e funzionare bene hanno bisogno di un’ottima dirigenza, grazie quindi al Presidente Marco delle Cese e al Direttore Giorgio de Marchis per la loro lungimiranza.  Lungimiranza che ci porta oggi, dopo varie vicissitudini, ad inaugurare uno spazio che senza l’interessamento negli anni della regione, dei suoi dirigenti e dei suoi enti, sarebbe rimasta molti probabilmente un rudere.”

Da parte del Presidente dell’Ente Parco e del Direttore Giorgio de Marchis un ringraziamento va ad Albino Ruberti, che ha seguito con competenza e passione tutto l’iter degli atti e dei lavori, un regista straordinario di questo successo a vantaggio esclusivo delle nostre nuove generazioni. 

Continua a leggere

Latina

Latina, in manette 44enne accusato di aver picchiato la suocera fino a farla morire

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

LATINA – Avrebbe violentemente picchiato la suocera provocandone la morte: con quest’accusa un 44enne di Latina, originario della Sicilia, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile e della squadra volante del capoluogo pontino.

L’uomo, già noto per alcuni precedenti, è indagato per quanto accaduto venerdì pomeriggio in un appartamento alla periferia della città, dove abitava la vittima.

La figlia della donna, rientrando a casa, l’aveva trovata agonizzante e con chiari segni di lesioni da trauma. Nell’abitazione c’era anche il suo compagno, che non avrebbe saputo riferire le cause del ferimento della suocera perché “non completamente lucido”, riferiscono gli agenti. Soccorsa e trasportata in ospedale, la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, per rimuovere un vasto ematoma cerebrale ma, nonostante tutti i tentativi dei medici, è deceduta poche ore dopo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 44enne avrebbe picchiato la donna, per motivi ancora non chiari (anche se gli agenti avanzano l’ipotesi di un “raptus”), sino a farla cadere a terra, procurandole così le gravi lesioni che poi ne avrebbero causato la morte. Dopo le prime indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, sono emersi gravissimi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, in stato di arresto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gli inquirenti sono a lavoro per cercare di ricostruire l’intera vicenda, avvenuta all’interno di un contesto familiare conosciuto: la coppia è proprietaria di un bar sul lungomare del comune pontino.

Continua a leggere

I più letti