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Sermoneta, insegue i genitori dopo averli minacciati e picchiati: arrestato dai carabinieri, il magistrato dispone i domiciliari

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SERMONETA (LT) – Insegue con l’automobile i genitori dopo averli minacciati e malmenati per estorcergli soldi.

Il fatto è accaduto la scorsa notte verso le 23.30 a Sermoneta in provincia di Latina dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato il 32enne. I militari dopo averlo fermato hanno perquisito l’autovettura dell’uomo trovando occultato nell’abitacolo un coltello a serramanico. Il 32enne è stato arrestato e su disposizione del magistrato sottoposto ai domiciliari.  

Costume e Società

Monza diventa “capitale europea della luce” grazie al Kernel Festival: le installazioni luminose e i videomapping di artisti internazionali illumineranno la città per 10 giorni

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I migliori light artist italiani e internazionali sbarcano in Brianza dal 23 settembre al 2 ottobre in occasione del Kernel Festival per illuminare i tesori della città di Teodolinda: dai cortometraggi di audiovisual 3D mapping sulla Villa Reale al Sound Safari tra i Boschetti Reali, fino alle opere realizzate con gli studenti del territorio
 
 
Monza, per 10 giorni, diventa simbolicamente la “capitale europea della luce” grazie al Kernel Festival (kernelfestival.net), l’evento che prevede installazioni luminose e videomapping realizzati da rinomati light artist internazionali. Dal 23 settembre al 2 ottobre, scenografici concept di luce ed opere digitali immersive, gratuite e a cielo aperto, illumineranno i gioielli del capoluogo brianzolo in un suggestivo viaggio all’insegna dell’elemento luminoso: dall’audiovisual 3D mapping show della Reggia di Monza passando per le installazioni degli studenti del liceo artistico Nanni Valentini, per poi inoltrarsi nel suggestivo Bosco Magico tra i Boschetti Reali e continuare il percorso nel centro storico, guidati da Sound Safari, fino a raggiungere Kids Cube, l’installazione partecipata realizzata da più di mille bambini delle scuole materne e primarie di Monza e Seregno. Un itinerario all’insegna dell’arte e della cultura, coniugato dal potere emozionale della luce, in grado di valorizzare questi gioielli storico-artistici agli occhi della cittadinanza e delle decine di migliaia di turisti e curiosi che vi si avvicineranno. La kermesse, giunta alla sua 11° edizione, è promossa e organizzata da AreaOdeon, associazione culturale che dal 2005 promuove l’arte come veicolo di coinvolgimento e partecipazione del pubblico e di valorizzazione e riappropriazione del territorio, in un orizzonte di collaborazioni nazionali e internazionali, con il contributo del Comune di Monza e la collaborazione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. L’elevata qualità artistica del più importante new media light art festival italiano è garantita dalla presenza, nella cittadina brianzola, delle opere luminose realizzate da importanti artisti nazionali (Onda e Delumen) e internazionali (Onionlab e Maxin10sity), provenienti da Spagna e Ungheria.
 
“La luce è universale, fondamentale tanto per un bambino quanto per un anziano e ogni giorno determina lo stato d’animo di ciascuno di noi. Quando poi essa con la sua intensità, la sua cromia e la sua dinamica viene progettata per trasformare uno spazio o un momento, crea emozione e questo, in un modo o nell’altro, affascina e muove tutti – afferma Marcello Arosio, art director del Kernel Festival – Ne è prova il pubblico che visita ogni anno il Kernel Festival: ragazzi giovanissimi, persone anziane, coppie con bambini e famiglie intere. Tutti provano un’emozione e sviluppano un senso critico nell’ammirare quella che mi piace chiamare «architettura liquida», ossia un’interpretazione artistica degli edifici con opere di video mapping che attraverso le immagini proiettate su di essi ne trasformano la percezione fisica donandogli un senso diverso, coinvolgente e da condividere. Per questo negli interventi di AreaOdeon e Onda integriamo sempre anche il suono e il tempo, curando la sinestesia tra luce, ombra, buio e suono, giocando con le dinamiche di movimento e intensità degli elementi che mettiamo in gioco, a volte coinvolgendo le persone nel definirlo in maniera interattiva, muovendosi nello stesso spazio che accoglie l’opera”.
 
“Il Kernel Festival pone la città di Monza al centro di un progetto culturale innovativo, aperto a tutti. Attendiamo con piacere i tanti visitatori che vorranno farsi coinvolgere in questa suggestiva performance di luce, capace di valorizzare i tanti volti della nostra città” ha detto il Sindaco di Monza, Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco.
 
“La Fondazione della Comunità di Monza e Brianza – dichiara il segretario generale Marta Petenzi – ha deciso di sostenere “Studenti in luce” perché la promozione della partecipazione attiva delle generazioni più giovani, la valorizzazione di beni storici e artistici del territorio e l’organizzazione di iniziative che possano favorire la diffusione della cultura all’interno della comunità rientrano tra le principali finalità che i bandi dedicati alle attività culturali intendono perseguire. E l’iniziativa promossa da AreaOdeon si muove proprio in queste direzioni: si è concentrata infatti sul coinvolgimento degli studenti del liceo artistico Nanni Valentini di Monza che, supportati da professionisti e docenti, hanno elaborato innovativi progetti multimediali da presentare al pubblico. Il tutto nell’ambito di un progetto di rilievo che punta a valorizzare beni storici della città”.
 
“Siamo felici di rinnovare il nostro impegno concreto a sostegno del Kernel Festival, dieci giorni che accenderanno i riflettori sui capolavori artistico culturali della città di Monza – dichiara Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque. Come società pubblica del territorio, riteniamo importante supportare iniziative innovative e di qualità capaci di valorizzare e promuovere le bellezze locali creando momenti di crescita e di aggregazione, che vedono il coinvolgimento anche delle scuole e delle nuove generazioni”.
 
Ma qual è il percorso immersivo che vedrà protagonisti le decine di migliaia di cittadini, turisti e curiosi che invaderanno la città brianzola durante i 10 giorni della kermesse artistica? Il punto di partenza sarà la Reggia di Monza, la quale ospiterà ogni sera, a partire dalle 20.30 all’interno del suo Cortile d’Onore, una rassegna di 4 cortometraggi di audiovisual 3D mapping a 270°, trasmessi in replica 5 volte, realizzati dagli artisti internazionali Onionlab e Maxin10sity e dai professionisti nostrani di Onda in collaborazione con Delumen, che si svilupperà sulla parte centrale e le due facciate laterali dell’edificio per un totale di 5mila metri quadri di videoproiezioni che coinvolgeranno il pubblico in una dimensione completamente immersiva anche grazie a un impianto audio spazializzato ottofonico. Un evento di grande impatto visivo e sonoro che valorizza le bellezze architettoniche della Villa Reale e il suo valore storico e culturale, riconosciuto in Italia e nel Mondo. L’aspetto formativo sarà centrale nella seconda tappa di questo speciale tour luminoso, all’interno del cortile del liceo artistico Nanni Valentini, dove ogni sera, dalle 20 fino a mezzanotte, i protagonisti saranno gli stessi studenti, che presenteranno al pubblico i loro progetti d’illuminazione artistica, sviluppati sotto la supervisione dei docenti e di un tutor di AreaOdeon con il contributo della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus. Nel contesto verde dei Boschetti Reali, naturale collegamento tra la Reggia di Monza e il cuore della città, un’installazione di luce sincronizzata al soundscape, realizzata dagli artisti di AreaOdeon, trasformerà ogni sera, dalle 20 alle 24, i giardini in una scenografia suggestiva, dove il percorso creato da luci e colori, accompagnato dall’innovativa piattaforma sonora Sound Safari che permette l’ascolto di contenuti audio geolocalizzati e sincronizzati alle installazioni, affascinerà il pubblico. Il tour luminoso per le vie della città brianzola si concluderà poi in Piazza Roma, a due passi dall’Arengario, dove il protagonista sarà il Kids Cube, una grande “scatola magica” a LED (4x4x3 metri di altezza), appositamente programmata e visibile anche di giorno, che mostrerà gli autoritratti creati e colorati dai bambini delle scuole materne ed elementari del territorio. Un “girotondo” illustrato, anch’esso curato dai light artist di AreaOdeon, che parla di diversità e inclusione, dove i disegni realizzati dagli alunni si intrecciano, mischiano e scambiano creando sempre nuove combinazioni.
 



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Economia e Finanza

Come rispondere a una notifica di recupero crediti

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Può accadere che un soggetto privato o un’azienda si trovi in una situazione di sovra-indebitamento e debba fare i conti con una società di recupero crediti delegata dal soggetto creditore. Cosa fare in questi casi?

Il recupero crediti è un’attività che può essere svolta dapprima in modalità stragiudiziale e successivamente attraverso azioni giudiziarie. In genere, quando un creditore non ottiene il suo credito alla scadenza prevista da contratto, dopo un primo sollecito si rivolge a una società specializzata in recupero crediti insoluti.

Le società di recupero del credito provvedono a effettuare un primo sollecito telefonico nei confronti del debitore, a cui segue la lettera di messa in mora se i solleciti effettuati in via preliminare non sono andati a buon fine. Arrivati a questo punto, come può un debitore rispondere alla notifica di recupero crediti? Puoi scoprirlo nei prossimi paragrafi.

Rispondere a una notifica di recupero crediti: come fare

Nel corso degli anni sono state fissate numerose regole che le società di recupero crediti devono rispettare per non ledere in alcun modo la dignità, la privacy del soggetto debitore in alcuna forma.

Ad esempio, le telefonate non possono essere registrate senza autorizzazione e il linguaggio utilizzato durante le chiamate non deve essere in alcun modo intimidatorio. Per proteggersi dalle pratiche illegali è possibile utilizzare numerosi strumenti legali, a partire dalla collaborazione con uno studio legale.

Ma come è possibile rispondere a una società di recupero crediti? Ci sono diversi metodi da poter utilizzare. Innanzitutto, il debitore è tenuto ad inviare quanto prima una raccomandata AR in cui comunica alla società di recupero crediti una propria risposta all’ingiunzione di pagamento.

Rispondere telefonicamente a uno specialista recupero crediti

In questo caso, il debitore si trova ad affrontare la prima fase di riscossione del credito e ha il diritto di:

  • Chiedere le generalità di chi sta chiamando;
  • Chiedere gli estremi delle fatture scadute e non saldate, comprensivi di importi;
  • Prendere tempo per valutare l’effettivo debito non saldato, sulla base dei pagamenti effettuati nel corso del tempo.

Per l’apertura di un dialogo sereno, è consigliato utilizzare un metodo di risposta accogliente, con frasi come: “Capisco la sua richiesta di pagamento” – “Verifico i dati che mi ha comunicato, può chiamare entro…”.

Lettera con raccomandata A/R

Quando il debitore ha verificato l’effettiva presenza di un debito, può inviare una lettera con raccomandata A/R, valida legalmente, in cui afferma la sua volontà di voler pagare il debito e in cui apre una possibile strada da percorrere che possa andare sia in suo favore, sia a favore del creditore.

All’interno della raccomandata è consigliato chiedere nuovamente i termini di pagamento e le modalità, eventualmente richiedendo se è possibile effettuare un pagamento rateale.

Se il debitore non possiede il denaro per saldare il credito insoluto, può effettuare una promessa scritta, allegando il primo pagamento effettuato in base alla disponibilità economica del momento.

Il consiglio degli esperti è di dialogare sempre con un soggetto intermediario, in presenza di un creditore non disposto al dialogo, utilizzando metodi di conversazione considerati atti legali e che possono essere utilizzati come “documentazione di prova” da presentare in un eventuale tribunale.

Ricordiamo, inoltre, che le società specializzate in recupero crediti con un carattere professionale si dimostrano sempre aperte al dialogo e con la volontà di tutelare il rapporto tra il creditore e il soggetto debitore.

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6G, al via i test per entrare nella “tera” economy

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Nonostante la connessione 5G non sia ancora diffusa su tutto il pianeta, sono già iniziati i test per il 6G, lo standard delle connessioni mobile del futuro. Il 6G promette di fornire velocità maggiore e di facilitare la continuità tra mondo fisico e digitale per lo svolgimento di molte nostre attività, anche nel metaverso. L’Intelligenza artificiale poi avrà un ruolo nella raccolta ed elaborazione dei dati. Oggi, il 5G può arrivare al massimo a 2 giga al secondo. Per la connessione di sesta generazione si parla di 1000 giga al secondo, 1 terabyte. Per questo, l’avvento del 6G è anche definito passaggio dalla “giga” alla “tera” economy. Le discussioni sulla standardizzazione della rete 6G dovrebbero iniziare intorno al 2025, la commercializzazione della tecnologia è prevista per il 2029. Rispetto alle reti 5G, il protocollo non fornirà solo velocità di trasferimento dati migliori ma anche una latenza inferiore e una maggiore affidabilità. I test sul 6G sono stati già avviati da diverse realtà. Nei giorni scorsi Lg in collaborazione con il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute e il Fraunhofer Institute for Applied Solid State Physics ha raggiunto un traguardo: ha dimostrato la possibilità di trasmettere dati nella banda compresa tra i 155 e 175 GHz fino ad una distanza di 320 metri all’aperto, battendo il suo precedente record di 100 metri. Si tratta di un passo importante verso test del 6G in ambienti reali, visto che l’obiettivo dichiarato dello standard è poter sfruttare celle in grado di coprire, ognuna, un raggio di 250 metri per offrire velocità di connessione in teoria di 1000 giga al secondo, 1 terabyte. Concetti che permettono di pensare all’avvento di applicazioni e servizi per i quali i tempi di risposta saranno azzerati. Se oggi, quando ci si muove in ambienti di realtà virtuale vi è ancora un minimo intervallo tra l’invio di un comando e la risposta, con il 6G tutto promette di diventare più naturale, con una maggiore integrazione tra fisico e digitale. Durante la World 5G Convention che si è tenuta ad agosto ad Harbin, in Cina, Zhang Yongtao, vicedirettore generale dell’Ericsson China Technology Department ha parlato proprio di progetti a cui il 6G potrà dar seguito, come gli ologrammi. La comunicazione olografica, su cui Ericsson sta già lavorando, utilizza sensori LiDAR, come quelli degli iPhone di nuova generazione, per mappare le persone in 3D e proiettarle in ambienti virtuali a cui accedere con visori e occhialini. Un’idea che verrà presto concretizzata dal metaverso di Meta-Facebook ma che vedrà, per Yongtao, pieno sviluppo solo con la rete 6G, capace di avvicinare le due dimensioni. Inoltre secondo Matti Latva-aho, direttore del 6G Flagship dell’Università di Oulu, l’AI giocherà un ruolo fondamentale poichè dovrà evitare la congestione della rete smistando in modo efficiente l’enorme quantità di dati prevista tra 10 anni. Anche Nokia, con i suoi Bell Labs, ha più volte puntato l’interesse sulle applicazioni commerciali del 6G, in modo particolare per la salute e la medicina. L’ubiquitous computing, la presenza di dispositivi connessi perfettamente integrati con la quotidianità, darà all’uomo modo di recepire informazioni in qualsiasi istante, tramite interfacce digitali a cui sarà facile accedere. L’Italia non è estranea alle sperimentazioni sul 6G. Tim, il Politecnico di Torino, l’Università di Pisa e altri atenei stanno testando il nuovo standard, agganciandosi al programma europeo Hexa-X che fa parte di Horizon 2020. La tera economy è dietro l’angolo e prima che ce ne possiamo accorgere le nostre connessioni saranno ancora più veloci e prestanti.

F.P.L.

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