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Latina

SERMONETA, SAGRA DELLA POLENTA: SI CELEBRA IL PIATTO TIPICO NAZIONALE, NATO PROPRIO IN QUESTE TERRE 5 SECOLI FA

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L'appuntamento è per Domenica 20 gennaio 2013

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Sermoneta (LT) – La polenta è il piatto invernale per eccellenza. Considerata una pietanza “nazionale” per il suo sapore inconfondibile e per la sua diffusione in tutto lo stivale, in pochi sanno che la polenta ha iniziato a diffondersi in terra pontina. Per la precisione a Sermoneta, per secoli feudo della famiglia Caetani che per prima seminò in Italia, nelle fertili terre pontine, nel 1503 il seme del mais appena giunto dalle Americhe. Per questo, il borgo medievale in provincia di Latina, tra i meglio conservati del Lazio, celebra ogni anno la “Sagra della Polenta”.

L’atteso appuntamento è per domenica 20 gennaio nel centro storico. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Festeggiamenti del Centro Storico e dall’Amministrazione Comunale. Già dalle 6 del mattino di domenica 20 gennaio 2013 i maestri polentari inizieranno la preparazione della polenta, in Piazza del Popolo, nei tipici paioli in rame adagiati su pile di legna ardente. Una cottura lenta, che termina alle ore 13 con la degustazione della polenta condita con sugo di salsiccia e olio d’oliva rigorosamente di Sermoneta.

Il Centro storico è pronto ad accogliere migliaia di turisti. È stata predisposta un’area parcheggio molto vasta ed un percorso artistico-culturale per le vie del paese, che allieterà l’attesa dei presenti, con mostre d’arte e fotografiche, uin mercatino artigianale curato da Confesercenti Latina ed una degustazione si olio extravergine di oliva all’ex Frantoio Cavallucci a cura del Capol. Nel pomeriggio ci sarà uno spettacolo folkloristico a cura dell’Associazione Ju Borg – Gruppo Musicale Folk Norbanus, per terminare alle ore 17 con il concerto di Marco Lo Russo presso la Chiesa di San Michele Arcangelo appena ristrutturata.
Degustare la tradizionale polenta con la salsiccia è diventato un appuntamento impedibile, il simbolo di una cultura appartenente alla più antica tradizione gastronomica del luogo. La Polenta, infatti, si diffuse prima a Sermoneta e solo in un secondo tempo nel nord Italia. Qui il clima mite ha permesso, prima che nel resto d’Italia, il proliferare di piantagioni di mais e la preparazione della pietanza, diventata successivamente tipica del nord. Un primato, questo, che Sermoneta rivendica con orgoglio.
Sempre questa domenica 20 gennaio la sagra si terrà anche nella borgata di Doganella.

LA STORIA
Un appuntamento tra storia, religione, tradizione ed enogastronomia che affonda le sue origini nel 1503, quando il seme del mais arrivò a Sermoneta grazie a Guglielmo Caetani, che dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli. Guglielmo ritornando al suo paese portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Per la ricorrenza della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, i pastori scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza. Dal 1977, questa tradizione viene portata avanti dall’Associazione Festeggiamenti del centro storico in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sermoneta.

LA POLENTA
La polenta che viene gustata il giorno della sagra viene cotta ad arte in un paiolo di rame su fuoco a legna, lentamente e continuamente girata fin dalle prime ore del mattino in Piazza del Popolo da esperti polentari. Il condimento della polenta viene fatto con salsicce, pomodoro, olio di oliva locale ed altri ingredienti che solo i cuochi polentari sermonetani conoscono a menadito, un’arte di cucinare che i più anziani polentari tramandano ai più giovani, che ogni anno, si dedicano con passione e volontariamente alla cottura di questo piatto oggi tanto ricercato. Le celebrazioni iniziano una settimana prima, con l’esposizione della sacra immagine di S. Antonio Abate.

 LE FESTE DELLA POLENTA
Dal centro storico e Doganella, la sagra si sposta nelle settimane successive nelle altre borgate: Tufette (27 gennaio), Sermoneta Scalo (3 febbraio), Pontenuovo-Carrara (17 febbraio).
 

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Cultura e Spettacoli

Arti e tradizioni popolari, a Maranola torna il festival “La Zampogna”: l’appuntamento con la musica e cultura tradizionale da non perdere

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LATINA – Tutto pronto per la XXVI edizione di “La Zampogna – Festival di Musica e Cultura Tradizionale” che si svolgerà il 16 e 17 novembre a Maranola (LT).

Il festival sarà anticipato da un concerto in anteprima a Roma, nel prestigioso Auditorium Parco della Musica, istituzione che collabora al Festival.

“La Zampogna – Festival di Musica e Cultura Tradizionale” rappresenta uno dei festival più importanti in Italia nel panorama della musica popolare e della world music ed è punto di riferimento obbligato per specialisti, musicisti e appassionati.

Questa edizione si svolge esattamente un mese prima dell’inizio della Novena di Natale. Una occasione quindi speciale per prepararsi al periodo di maggior utilizzo di questi strumenti musicali e per incontrare, nei giorni del Festival, musicisti, liutai, studiosi, organizzatori di eventi culturali, giornalisti del settore e un pubblico entusiasta, che conferma quanto sia forte ed in costante aumento, l’attenzione verso questo fondamentale strumento musicale della tradizione popolare italiana.

Molti sono gli artisti presenti nel programma di concerti e di seminari e tanti i suonatori tradizionali e giovani interpreti di zampogna e ciaramella provenienti da tante regioni italiane e dall’estero che affolleranno le strade del centro storico del paese.

Ma il Festival è anche un’occasione unica per avere un contatto diretto con alcuni tra i liutai più importanti della penisola, attivi come costruttori di zampogne, pive, ciaramelle, bombarde, tamburelli e altri strumenti tradizionali.

La mostra-mercato di liuteria tradizionale di Maranola è considerata infatti tra gli appuntamenti più rilevanti del settore e una tappa fondamentale per chi intende acquistare strumenti musicali, oggettistica tradizionale, attrezzi di uso pastorale legati al mondo della zampogna e degli zampognari.

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Latina, atto vandalico al coordinatore comunale della Lega Armando Valiani

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“La famiglia della Lega, a partire dai militanti di tutta la provincia, si stringe intorno al coordinatore comunale di Latina del partito Armando Valiani, al quale sono stati tagliati nei giorni scorsi i pneumatici dell’auto nel centro della città”. Così in una nota il coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri, il coordinatore provinciale del partito Silviano Di Pinto, il deputato e l’eurodeputato del Carroccio Claudio Durigon e Matteo Adinolfi e il capogruppo del partito in Consiglio regionale Orlando Angelo Tripodi. “Sia fatta chiarezza sul gravissimo gesto – commentano gli esponenti della Lega – probabilmente legato all’azione del partito sul territorio, di cui Valiani è uno dei protagonisti, il che dimostra come la Lega sia sulla strada giusta per rilanciare la città, la provincia e il Lazio. Rafforzeremo la nostra presenza sul territorio e non abbasseremo mai la guardia, ma sia chiaro: #siamotuttiArmandoValiani”.

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Cultura e Spettacoli

Latina, “Dio arriverà all’alba”: lo spettacolo in omaggio ad Alda Merini al Teatro Moderno

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LATINA – TeatroSenzaTempo celebra il decennale dalla scomparsa di Alda Merini presentando DIO ARRIVERÁ ALL’ALBA – OMAGGIO AD ALDA MERINI Scritto e diretto da Antonio S. Nobili.
L’ emozionante spettacolo dedicato ad Alda Merini va in scena presso il Teatro Moderno di Latina in una unica data evento Sabato 26 Ottobre 2019 alle ore 21:00

“Si ride (tanto), come non ci si aspetterebbe, si piange, e alla fine si resta estasiati davanti a tanta poesia. Uno Spettacolo unico ed imperdibile, da vedere!”

Uno Spettacolo biografico originalissimo. In scena non solo la poesia, ma soprattutto il quotidiano della “poetessa dei Navigli”. Una finestra affacciata verso l’interno. Alda Merini, la poetessa, la madre, la folle capricciosa truccatissima e ingioiellata frequentatrice del Costanzo Show.

Una vita un po’ illuminata dai riflettori, un po’ no. La poetessa vissuta tra il tentativo di abbracciare la normalità sottraendosi alla maledizione della poesia, e l’insistere eroico e fragile, con sofferenza e feroce ironia, nel dare alla luce sempre nuove e caparbie produzioni, sempre con le parole in bocca e nelle mani. Sempre pronta a provocare, come a farsi carico di sollevare anime al di là del muro del normale, del socialmente accettabile e conforme alle regole.

Una poesia che nello Spettacolo “Dio arriverà all’alba” sorge dove non ci si aspetterebbe mai, tra i mozziconi di un posacenere, tra la polvere sui mobili e le cianfrusaglie da rigattiere, sui tasti di un pianoforte di una casa popolare.

L’Alda Merini che Nobili porta sul palcoscenico è capricciosa, tagliente, divertente, prende in giro chi la va a trovare, è piena di vizi, guarda la tv color sul primo, beve solo coca cola e caffè, e fuma 40 sigarette al giorno, come minimo. Ma sa fare poesia. Perché la poesia e la bellezza di dentro possono riflettersi all’esterno, malgrado il vetro sporco dello specchio.

“Dio arriverà all’alba” rappresenta ad oggi una evocazione unica di un personaggio entrato nella Storia di questo Paese. Uno spettacolo imperdibile per la Critica ed il Pubblico.

Parte dei proventi del libro dello spettacolo saranno devoluti in beneficienza al Progetto Itaca, che supporta le famiglie di persone affette da patologie psichiatriche.



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