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Latina

SERMONETA, SICUREZZA: AL VIA IL PRIMO STEP DEL PROGETTO VIDEOSORVEGLIANZA

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Il sindaco: "L'obiettivo è di arrivare alla copertura di tutte le aree comunali sensibili".

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Redazione

Sermoneta (LT) – Dando seguito a quello che era il programma elettorale della coalizione Damiano Sindaco, la Giunta ha approvato il progetto di videosorveglianza nel territorio comunale, a garanzia della sicurezza dei cittadini e del territorio, a salvaguardia anche dell'ambiente e del decoro urbano.

Si tratta di un primo step di un progetto che sarà implementato nel corso del tempo. La videosorveglianza è stata prevista nel bilancio di previsione 2015 approvato dal Consiglio comunale del 24 agosto scorso, con lo stanziamento di 50.000 euro per la fase di avvio del progetto. Le prime telecamere saranno posizionate a copertura delle aree di “Fuori Porta”, Piazza del Popolo e piazza della Rimembranza (Centro storico), Stazione Ferroviaria, Centro Civico Monticchio, rotatoria Centro Commerciale Carrara, “salvo possibilità di ampliamento con eventuali risparmi in fase di realizzazione”, come si legge sulla delibera. La Giunta ha provveduto all’approvazione del progetto “al fine di procedere alla presentazione del piano al “Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico – Prefettura di Latina” , la definizione del piano operativo, all’acquisto su ME.PA dei materiali necessari ed all’affidamento del lavoro per l’installazione, nonché alla successiva informazione al Garante per la protezione dei dati personali”. Nella spesa è prevista anche l'installazione di ponti radio nel centro storico e nel territorio della pianura, oltre all'acquisto degli apparti server”.

"L'Amministrazione dà seguito all'impegno preso con la popolazione a salvaguardia del territorio – spiega il Sindaco Claudio Damiano – recependo anche le istanze e le legittime richieste da parte della cittadinanza e dall'opposizione consiliare. Ringrazio per la collaborazione il Comandante della Polizia Locale Pietro Bongo, il Comandante della Stazione Carabinieri di Sermoneta Antonio Vicidomini e il Colonnello Andrea Mommo comandante del Reparto territoriale di Aprilia per la fattiva collaborazione nell'adozione di questo progetto integrato. La videosorveglianza non è certamente la soluzione a tutti i problemi, ma rappresenta un ulteriore deterrente e soprattutto un valido strumento di supporto al capillare controllo del territorio, con l'obiettivo di arrivare alla copertura di tutte le aree comunali sensibili".
 

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Latina, Covid-19: rinviate Prime Comunioni e Cresime

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LATINA – Il vescovo Mariano Crociata ha firmato il decreto con cui dispone il rinvio delle Prime Comunioni e delle Cresime al prossimo autunno a causa dell’emergenza per la pandemia di Covid-19.

Secondo lo stesso decreto, invece, i matrimoni, se non è possibile rinviarli, potranno essere celebrati solo alla presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria.

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Formia, richiesta mascherine con Whatsapp: prosegue la consegna a domicilio

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FORMIA (LT) – In questi giorni il Comune di Formia ha attivato un nuovo servizio di distribuzione mascherine che verranno consegnate primariamente ad anziani, immunodepressi, con gravi o particolari patologie o in difficoltà economica.

La distribuzione iniziata la scorsa settimana, con il supporto della Protezione Civile Ver Sud Pontino, ha interessato prima gli anziani residenti nelle case di riposo presenti sul territorio. Tale distribuzione ha l’obiettivo di tutelare gli utenti di tali case che giornalmente sono a contatto con il personale sanitario e di assistenza che si prende cura di loro.

Da ieri la distribuzione è stata implementata interessando le famiglie con persone disabili, che in forza dell’ultimo DPCM hanno la possibilità di uscire per brevi passeggiate.

Oggi, invece, è iniziata la consegna ai cittadini che hanno contattato tramite Whatsapp il numero 3518141904, per farne richiesta. 

A tale numero è possibile inviare un messaggio indicando nome, cognome, numero di telefono, numero di componenti del nucleo famigliare e indirizzo. Sarà data nella distribuzione, priorità alle persone con problemi di salute o in stato di necessità.

Il piano di consegna è coordinato dalla Presidente della Commissioni Servizi Sociali, Rossana Berna, coadiuvata dai consiglieri e dal personale dei servizi Sociali.

Grazie all’azione sinergica tra amministrazione, forze dell’ordine e privati cittadini si sta cercando di accorciare la “distanza”, purtroppo necessaria in tal frangente, con la collettività, attenzionandone le istanze. 

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Castelli Romani

Oltre 20 milioni di euro dalla Regione Lazio per buoni spesa: ecco come funziona

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La Regione Lazio con due apposite delibere di giunta approvate oggi su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli, sono stati approvati due provvedimenti: “Buono spesa” che stanzia 19 milioni di euro in favore dei Comuni e misure straordinarie per gli enti del terzo settore per un importo di 2 milioni di euro.

Nel dettaglio, i 19 milioni di euro sono così suddivisi:

7 milioni sono destinati ai Municipi di Roma Capitale, mentre i restanti 12 milioni sono ripartiti tra gli altri Comuni del Lazio, in proporzione alla popolazione.

“Le risorse di “Buono spesa” – spiega l’assessore Troncarelli – sono riservate all’acquisto di cibo, alla distribuzione di pacchi alimentari, nonché alla copertura dei costi sostenuti per i medicinali. Destinatari sono le famiglie e tutte quelle persone che, con l’attuale crisi, non hanno mezzi per far fronte ai bisogni primari. In un momento tanto difficile, la Regione Lazio sta mettendo in campo una serie di azioni concrete e immediate per alleviare le difficoltà delle fasce più vulnerabili, assicurando i beni di prima necessità e dando la possibilità di acquistare anche le medicine. È prevista la possibilità di usufruire delle convenzioni con gli enti del terzo settore per la distribuzione a domicilio”.

Per accedere al servizio, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore.

Tra i requisiti richiesti, l’essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica.

Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese.

I Comuni provvederanno tempestivamente all’erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l’attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

“Con lo stanziamento in favore degli enti del terzo settore – continua l’assessore Troncarelli – diamo un ulteriore riconoscimento al mondo del volontariato che, ancora una volta, assicura un supporto insostituibile nella erogazione di servizi essenziali a favore delle fasce più deboli della popolazione”.

Tra le iniziative finanziate: acquisto e consegna al domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi; acquisto e distribuzione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19 anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’ e altre strutture di accoglienza; acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza. Le risorse sono destinate tramite avviso pubblico, per un massimo di 200mila euro per ciascun ente del terzo settore.

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