Connect with us

Costume e Società

Servizi assistenziali: arriva la startup latuabadante.it

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Nel 2050 saranno un quarto della popolazione gli italiani con almeno 75 anni d’età, secondo i dati diffusi all’inizio del 2017 dalla Fondazione Leone Moressa. Una stima che presuppone la crescita della domanda di servizi assistenziali, già oggi in continua crescita in tutta Italia, soprattutto al Nord e al Centro. Si registra nello specifico una richiesta sempre più alta di badanti e colf il cui numero complessivo dal 2007 è cresciuto mediamente del 42%.

In questo scenario la startup Latuabadante.it propone al mercato una risposta differente e innovativa a questo tipo di esigenze. La società, nata nei primi mesi del 2017, mette in contatto
famiglie e badanti con profili qualificati in tempi rapidi, grazie alla comodità di un servizio gestito online.

Alle famiglie viene assegnato un family tutor che si occupa di trasformare le richieste dei clienti in punti fermi di cui tener conto durante tutto l’iter selettivo. In sole 48 ore si arriva alla scelta
della badante più adatta tra una short list di almeno 3 candidate. Alle badanti viene proposto un regolare contratto CCNL con contributi pagati, ferie retribuite, pagamento del Tfr spettante per la chiusura del contratto, possibilità di richiedere disoccupazione e assegni familiari, pratiche burocratiche per rinnovi dei permessi di soggiorno.

“Abbiamo investito sulla professionalità, sulla relazione e sulla trasparenza» spiega Daniele Colombrita, giovane imprenditore e Founder di Latuabadante.it. «Le famiglie ci scelgono per la
competenza dei nostri family tutor, le badanti per la serietà della nostra proposta che favorisce rapporti professionali stabili sul medio e lungo periodo. Il team Latuabadante.it è composto da
esperti in servizi di assistenza sanitaria e da consulenti del lavoro con esperienza ventennale che si occupano di tutta la parte burocratica, sollevando la famiglia da ogni gravosa incombenza
amministrativa, fiscale, contrattuale e gestionale. Si tratta di persone preparate, in grado di affiancare le famiglie sollevandole dal peso di queste responsabilità”.

Ad oggi i servizi più richiesti al numero verde 800 911201 sono quelli di badante in assistenza domiciliare diurna, che offre sicurezza e tranquillità tutto il giorno in base agli orari e ai giorni
in cui la famiglia ha realmente bisogno, e di badante e assistenza domiciliare notturna o convivente che garantisce cura e attenzione a 360° per un servizio ideale che copre ogni tipo di
necessità. La piattaforma propone inoltre il Servizio colf, collaborazione domestica e babysitting: pulizia degli ambienti domestici, con orari e modalità flessibili a seconda delle esigenze della famiglia e personale per la cura dei figli di qualsiasi età. I servizi offerti da Latuabadante.it sono disponibili in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Costume e Società

Claudio Durigon ospite a “Ci vediamo a via Veneto”: fase 2 tra economia e ripresa

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’onorevole Claudio Durigon, deputato, componente commissione Lavoro e coordinatore della Lega di Roma e provincia, ospite a “Ci vediamo a via Veneto” per l’intervista con Chiara Rai.

Una puntata, quella di sabato 23 maggio 2020 che sarà trasmessa dall’esterno dello storico locale dell’Harry’s Bar, direttamente dalla strada della “Dolce Vita”.

La trasmissione, può essere seguita direttamente su questa pagina oppure su YouTube  su Facebook o su Instagram a partire dalle ore 18 di Sabato 23 maggio 2020

IL CANALE YOUTUBE DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”
IL CANALE FACEBOOK DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”
IL CANALE instagram DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”

Continua a leggere

Costume e Società

Napoli, policlinico Federico II: la professoressa Annamaria Colao conquista il premio Geoffrev Harris Award 2020

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

È partenopea la vincitrice del Premio Geoffrev Harris Award 2020, questo prestigioso riconoscimento va quest’anno alla Professoressa Annamaria Colao Direttore Clinica Malattie Endocrine e Metaboliche, Azienda Universitaria Policlinico Federico II di Napoli. La Professoressa è la prima donna vincitrice del premio assegnato dalla Società europea più quotato in campo neuroendocrinologo e tra le curiosità che emergono tifa per la Squadra di Calcio del Napoli, è un’esperta conoscitrice di ricamo, uncinetto e maglia ed ama moltissimo leggere.

Colao è stata premiata per il suo lavoro con pazienti con tumori ipofisari che ha avuto inizio durante gli anni da studentessa, la dedizione di una tutta una vita a migliorare la diagnosi e la terapia per i pazienti con malattie neuroendocrine, compresa la pubblicazione di oltre 850 articoli fino ad oggi.

L’Osservatore d’Italia ha voluto intervistare la Professoressa Annamaria Colao con qualche domanda

Professoressa dove ha studiato?

Sono stata molto fortunata perché ho cominciato il mio percorso di studio alla Scuola Svizzera, una scuola internazionale che permetteva ai bambini di studiare in italiano, tedesco e francese in un programma prolungato al pomeriggio quando tutti invece rientravano a casa ad ora di pranzo, esami di profitto tutti gli anni, studio aggiuntivo della storia e geografia Svizzera, insomma tanto di più dei miei coetanei napoletani…questa impostazione proseguita poi al Ginnasio e Liceo Pontano, ancora tanto, tanto studio, mi ha dato la base per affrontare con tranquillità lo studio della Medicina alla Federico II di Napoli dove sono restata anche per la specializzazione e il dottorato di Ricerca…e non sono più andata via.

Dove è vissuta Professoressa Colao?

Sono nata orgogliosamente a Napoli, e se escludiamo una pausa di 2 anni di vita a Marsiglia città che mi ha ospitato per i lavori scientifici della mia tesi di dottorato, sono vissuta sempre a Napoli.

Se lo aspettava un riconoscimento così importante?

No. I riconoscimenti importanti arrivano perché altri considerano il tuo percorso degno di nota. Io posso dire di aver sempre lavorato con grande determinazione e coraggio e con la fortuna di avere con me, fin dall’inizio, un gruppo di giovani talentosi ricercatori. Era nell’aria che prima o poi il mio curriculum balzasse agli occhi, ma non sempre chi merita ha poi i giusti riconoscimenti quindi sono molto contenta che ciò sia accaduto a me, e ancor di più di essere la prima donna in Europa a ricevere questo riconoscimento negli ultimi 25 anni.

Per arrivare al suo livello ha fatto tanto sacrifici, se le va di parlare di questo, un messaggio per i giovani…

Sacrifici tantissimi… ma soddisfazioni superiori ai sacrifici. Quando dentro di te hai un obiettivo, il sacrificio che fai per raggiungerlo è davvero un sacrificio?
Io ho sempre considerato la mia dedizione alla ricerca, allo studio, all’Università come un investimento. Ho sempre creduto di poter riuscire di dimostrare che nella mia capacità intellettuale e creativa ci fossero idee originali per migliorare la vita ai pazienti con tumori ipotalamo-ipofisari (l’argomento che scelsi come giovane ricercatore) e così ho fatto. Poi con il tempo, l’esperienza e le maggiori acquisizioni tecnico-scientifiche ho cominciato ad interessarmi anche ad altro e oggi mi sto dedicando molto al tema dell’obesità, della nutrizione e dei ritmi biologici con enormi soddisfazioni. Il mio gruppo di ricerca si è allargato ad oltre 50 menti formidabili, e i giovani ci raggiungono per lavorare con noi. I miei diretti collaboratori sono noti a livello internazionale e ciò fa di noi una scuola di endocrinologia ben conosciuta nel mondo.
Neanche nei miei sogni più ambiziosi quando ero una giovane ricercatrice, avrei scommesso che sarei arrivata dove sono oggi. Ai giovani, ma soprattutto alle giovani, vorrei dire che se hanno interesse per la ricerca devono mettersi alla prova. Nessun risultato è precluso per chi si impegna davvero.

A chi dedica il riconoscimento?

Al mio fantastico gruppo di ricerca, innanzitutto. Con alcuni di loro da oltre 30 anni mai uno screzio o una incomprensione con amore e divertimento. Alcuni dei miei collaboratori hanno dovuto lasciare Napoli perché non c’era spazio per tutti, ma continuiamo a lavorare insieme in tutte le occasioni possibili. Ecco, tutti loro sono state le mie “pepite d’oro”…Poi dedico il riconoscimento alla mia famiglia e in particolare a mia figlia Alessia, che è cresciuta con una madre molto impegnata e non ha mai perso bontà e sorriso, e a mio padre che è mancato quasi 10 anni fa e avrebbe gioito moltissimo per il premio.

Quali hobby ha? Fa sport?

Il mio hobby preferito sono i lavori manuali: maglia, uncinetto, ricamo non hanno segreti per me…ho sempre qualche lavoro in corso ed è il mio anti-stress preferito. Poi amo moltissimo leggere, ho sempre 2-3 libri sul mio comodino e cerco di leggere tutti i giorni. Non sono un tipo sportivo, ma cerco di fare esercizio fisico tutti perché lo raccomando a tutti i miei pazienti e non posso proprio io, esimermi dal farlo.

Ai “ Tempi del coronavirus” cosa raccomanda ai suoi pazienti (ovviamente se ci sono raccomandazioni) e se i pazienti positivi al CoViD-19 a livello endocrino-metabolico dà segni significativi?

Sintomi diretti da coronavirus per la parte endocrino-metabolica al momento non appaiono evidenti, ma posso dire che certamente l’obesità, la sindrome metabolica e il diabete melito rendono il quadro clinico più severo e sono stati associati ad una prognosi peggiore.

Continua a leggere

Costume e Società

Roberto Giachetti ospite di “Ci vediamo a via Veneto”: emergenza coronavirus e le proposte di Italia Viva per la ripartenza

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’onorevole Roberto Giachetti ospite del programma settimanale “Ci vediamo a via Veneto” per l’intervista con Chiara Rai. Una puntata, quella di sabato 16 maggio 2020 che sarà trasmessa dall’esterno dello storico locale dell’Harry’s Bar, direttamente dalla strada della “Dolce Vita”.  

La trasmissione, può essere seguita direttamente su questa pagina oppure su YouTube  su Facebook o su Instagram a partire dalle ore 18 di Sabato 16 maggio 2020

IL CANALE YOUTUBE DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”

IL CANALE FACEBOOK DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”

IL CANALE instagram DI “CI VEDIAMO A VIA VENETO”

Continua a leggere

I più letti