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Cultura e Spettacoli

Sibelius e l’Italia, a Roma e Bologna la presentazione del libro

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Il volume, in presentazione a Roma, costituisce un prezioso contributo di nuovi studi su Jean Sibelius, il grande compositore finlandese, con una messa a fuoco sulla statura dell’artista, sul suo contesto familiare e socio-culturale, attraverso nuove prospettive sul rapporto privilegiato e fruttuoso che il maestro ebbe con l’Italia, percepita come terra ideale, sorgente di natura e arte figurativa, di cui conservò per tutta la vita un’impressione straordinaria.

Dall’amicizia con Ferruccio Busoni al confronto storico- artistico con compositori come Mascagni, Puccini, Respighi, ai viaggi tra Venezia, Firenze, Foligno, Rapallo, Napoli, Capri e Roma, della quale scrisse “Di tutte le città che ho visto Roma è la più bella e la più aristocratica”. Dopo il primo concerto nel 1904 a Bologna, diretto da Arturo Toscanini, le sue musiche furono spesso eseguite in Italia; egli stesso, nominato nel 1916 accademico di Santa Cecilia, diresse nel 1923 all’Augusteo un concerto monografico di proprie composizioni e, nel luglio 1929, il Governo Italiano gli conferì l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Corona d’Italia. Un paese, il nostro, che ha influenzato profondamente l’orizzonte spirituale e lo stile di questo compositore, punto di riferimento di una giovane nazione, la Finlandia, che ha essa stessa verso l’Italia, Roma, la lingua latina e la nostra civiltà una particolare ammirazione, considerazione e devozione.

I saggi – quattro dei quali in lingua inglese – trattano argomenti interdisciplinari e anche inconsueti: il ‘paesaggio sonoro’ dell’Italia conosciuta da Sibelius, attraverso incisioni discografiche d’epoca; le musiche di Sibelius nel cinema e nei media; lo stato di avanzamento della pubblicazione dell’edizione critica delle sue opere; il suo rapporto con la canzone napoletana e le frequenti visite all’isola di Capri; un confronto tra gli itinerari di viaggio in Italia degli artisti e degli architetti del Romanticismo nazionale finlandese con l’esperienza italiana di Jean Sibelius per indagare i riflessi della classicità e delle atmosfere mediterranee sulle scelte compositive e linguistiche del musicista; le scelte di repertorio e l’interpretazione da parte dei più affermati direttori d’orchestra italiani; la ricezione delle composizioni sibeliane da parte della critica coeva. Segno della pur lenta, ma progressiva maturazione degli studi sibeliani in Italia, il libro parla ai musicisti, agli studiosi, agli addetti ai lavori ma anche agli appassionati e al grande pubblico, e corona degnamente la serie di iniziative con cui l’Italia ha celebrato nel 2015 la nascita di Sibelius, le cui composizioni sono ovunque eseguite da importanti interpreti ma del quale è ancora necessario nel nostro paese diffondere e approfondire la conoscenza. Nella stessa serata del 24 ottobre, alle ore 19.30, all’ Auditorium Parco della Musica di Roma è prevista nel programma della serata l’esecuzione del Concerto per violino di Sibelius con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Mikko Franck e la violinista Anna Tifu. Da segnalare al riguardo che attualmente nell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro si avvalgono della presenza di un Direttore Ospite Principale: appunto il finlandese Mikko Franck, classe 1979, uno dei dirigenti più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. Nel suo incarico triennale a Roma, Mikko Franck dirigerà almeno tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée nazionale o internazionale.

Presentazione del libro curato da Annalisa Bini, Flavio Colusso e Ferruccio Tammaro presso Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Museo degli Strumenti Musicali, Roma, Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin, alle 17,30 del 24.10.2019, ingresso libero.

Lo stesso volume, sarà presentato il 19.12.2019 alle 11, a Bologna presso il Museo internazionale e biblioteca della musica tel 051 2757711,fax 051 2757728, ‘Sibelius e l’Italia’, Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2019, (L’Arte Armonica n.18, Serie III, Studi e testi), 584 pp. / Euro 35,00.

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Cultura e Spettacoli

Rocca di Papa, Andrea Perrozzi al Teatro Civico

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Uno spettacolo musicale che accompagnerà gli spettatori nel mondo delle più grandi canzoni dei cantautori italiani, con innata verve comica e momenti emozionanti. Qualcuno sostiene che, quando una vita si spegne sulla terra, si accende una stella di più nel cielo. Cantastelle sarà proprio questo: un saltimbanco, un artista di strada, che canterà la vita e racconterà la storia di esistenze significative. Dall’asso sportivo che però soffrirà per amore ai due amici inseparabili che, crescendo, abbracceranno ideali politici estremi e contrari, alla donna che troverà l’uomo della sua vita, ma il luogo e il tempo rappresentati saranno quelli della Germania del lontano 1961, dove un muro li dividerà per ventotto lunghi anni…
In un’atmosfera magica, irreale e poetica, senza rinunciare all’ironia che è parte fondamentale della vita di ciascuno, questo cantastorie osserverà l’universo, s’interrogherà sull’esistenza di Dio, accenderà i cuori dell’uditorio e regalerà al cielo le composizioni più belle ed emozionanti del nostro tempo, scritte dai cantautori italiani più amati – altre “stelle” del nostro firmamento artistico. A rappresentare questo personaggio così ricco di umanità sarà Andrea Perrozzi, che presterà la propria voce alle parole per dipingere le emozioni della vita, anzi di molte vite, forse frutto della sua fantasia o forse realmente esistite, sicuramente vicine all’esperienza di ciascuno di noi. E quando le parole non basteranno più, la voce diventerà musica.

Andrea Perrozzi, classe 1972, cantautore, musicista, attore e interprete dall’animo sensibile, la battuta pronta e la voce inconfondibilmente calda, vanta nel suo curriculum prestigiose collaborazioni. E’ il famoso Serenante nella fortunata edizione di Rugantino con Enrico Brignano al Teatro Sistina ed è autore delle musiche originali degli spettacoli dello stesso Brignano dal 2014 a oggi e di alcune nelle rappresentazioni di Michele La Ginestra.  Attore nel Musical Pippi calze lunghe, con la supervisione artistica di Gigi Proietti, e nell’opera rock Jesus Christ Superstar con la Compagnia della Rancia, nel ruolo di Pilato con la direzione artistica di Fabrizio Angelini.  Con la regia di quest’ultimo ha rivestito i panni del protagonista nel fortunatissimo spettacolo Sotto il cielo di Roma…Trasteverini. Compositore del brano Tra tegole e cielo, cantato da Marco  Menichini al Festival di Sanremo 2011 e della colonna sonora del Film Young Europe di Matteo Vicino. Nel 2012, Andrea è stato cantante e tastierista degli UT – anima Prog dei New Trolls e ha inciso anche un CD Live UT Live in Milano. Nel 2003, ha scritto e interpretato La voce di Roma, la splendida canzone dedicata ad Alberto Sordi e con la quale ha vinto il premio Gabriella Ferri e con il quale è stato ospite al Natale di Roma 2012. Sempre nello stesso anno, a settembre, ha aperto lo show di Fiorello come cantante al Pala Lottomatica. Ha lavorato e lavora come cantante al Gran Teatro di Roma, con Fiorello, Pino Insegno, Giorgio Borghetti, Fabrizio Frizzi, Dario Bandiera e regia di Claudio Insegno. Come pianista e cantante nello spettacolo comico di Dario Bandiera con Teo Mammuccari, Gigi Finizio, Antonio Giuliani Al Salone Margherita. Tante, anche, le sue apparizioni in diverse trasmissioni televisive.
Con i testi di Manuela D’Angelo, sostenuto da un gruppo di affermati musicisti – Pino Iodice, Alessandro Sanna, Salvatore Mennella – dalla grande carica emotiva, Andrea Perrozzi offrirà davvero agli spettatori una serata emozionante, a tratti divertente, a momenti struggente. Di certo, indimenticabile.



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Morto Antonello Falqui: addio al padre del varietà all’italiana

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Addio a Antonello Falqui. Se ne è andato con leggerezza e ironia, come aveva vissuto e aveva insegnato a vivere a intere generazioni di italiani. La notizia della scomparsa del padre del varietà all’italiana e artefice del successo di tanti grandi personaggi dello spettacolo, ha fatto subito il giro del web nel modo più singolare: “Sono partito per un lungo lungo lungo viaggio” – è il testo di un post apparso sui suoi profili facebook e twitter – potete venire a salutarmi lunedì 18 novembre alle 11 alla chiesa di Sant’Eugenio a viale Belle Arti a Roma”.

Immediatamente dopo centinaia di messaggi di cordoglio hanno invaso la rete, personaggi dello spettacolo ma anche tanta gente comune. Ovunque hanno cominciato a rimbalzare gli spezzoni dei suoi varietà, Studio Uno e Canzonissima i più famosi, e i volti dei loro protagonisti: da Mina a Walter Chiari, da Paolo Panelli a Bice Valori, da Franca Valeri alle gemelle Kessler. Pochi giorni fa aveva compiuto 94 anni.

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Note e parole d’autore: Simone Barotti e il suo nuovo singolo “Quando spegni la luce”

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“Quando spegni la luce” il titolo del nuovo brano del cantautore Simone Barotti, uscito da pochi giorni su etichetta: SI.FI. Records, che anticipa il terzo album dell’artista previsto per gli inizi del nuovo anno.

La canzone racconta la fine di una storia d’amore vissuta con incredulità e amarezza descrivendo le tante emozioni che si manifestano quando ci si rende conto che un capitolo importante della propria vita si sta inesorabilmente chiudendo.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 14/11/2019

Uscito anche il videoclip del brano che ha visto selezionare alcuni attori tramite un contest sui social.

A distanza di due anni dall’uscita del suo ultimo album, Barotti, dopo essersi discostato notevolmente dalle produzioni a cui ci aveva abituato, torna con un brano dalle sfumature elettro-pop che offrono i caratteristici spunti rock che hanno caratterizzato le sue prime produzioni.

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Il video clip del brano “Quando spegni la luce” trasmesso a Officina Stampa del 14/11/2019

Barotti ridefinisce quindi la sua scrittura tipicamente cantautorale che mostra ancora una volta la sua abilità nello spaziare in universi musicali differenti.

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L’intervista a Ilaria Zuncheddu (Cantante – attrice) e Simone Barotti a Officina Stampa del 14/11/2019

“Quando spegni la luce” anticipa l’uscita del terzo album di Simone Barotti  programmata per gli inizi del 2020. E dopo aver ascoltato questo primo estratto l’aspettativa è quella di un prodotto di altissima qualità che promette di segnare un posto di spessore nel grande libro cantautorale della musica italiana.

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