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Cronaca

Sicilia, paura per Apollo: allagamenti e città isolate

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Musumeci: “Restate a casa”

La Sicilia aspetta l’arrivo del ciclone mediterraneo Apollo sulla propria costa orientale con preoccupazione. Forti temporali si sono registrati e continuano a cadere soprattutto nel Siracusano e nel Ragusano. Pioggia anche a Catania che è stata però al momento meno colpita.

“La Protezione civile regionale, con le Prefetture, monitora costantemente la situazione e lo spostamento del ciclone che sta interessando la parte sud orientale dell’Isola. I nostri uomini sono tutti mobilitati da ieri sera, pronti ad accorrere dove si rendesse necessario. Invito tutti alla prudenza, a restare ancora a casa, ad aspettare l’evoluzione delle prossime ore. Solo in tarda serata potremo tentare di fare un bilancio“. Lo afferma il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci in merito all’emergenza meteo che continua a interessare la Sicilia ancora in queste ore.

Il maltempo che sta colpendo la Sicilia orientale ha bloccato anche i trasporti ferroviari. Sono attualmente interrotti i collegamenti tra Catania e Siracusa, e la tratta Siracusa-Modica-Gela. La linea maggiormente colpita è la Siracusa-Augusta. Il ripristino dei collegamenti ferroviari è previsto per le 13 circa.  E’ stata riaperta alle 10 di stamane, completate le ultime operazioni di posa della segnaletica stradale, la tratta Tremestieri-Roccalumera dell’autostrada Messina- Catania, chiusa per motivi di sicurezza a seguito della caduta di un masso di oltre una tonnellata scivolato dalla collina che sovrasta l’arteria, all’altezza del comune di Scaletta, dopo le intense piogge cadute tra domenica e lunedì scorso. La roccia rotolando aveva invaso la corsia di valle sulla quale vigeva il doppio senso di marcia senza provocare danni a mezzi e persone, mentre la corsia di monte era chiusa per degli interventi di rifacimento del manto stradale. Nel frattempo proseguono gli interventi dei rocciatori che, con l’ausilio di mezzi meccanici che raggiungeranno il costone trasportati da elicotteri, nel giro di un mese dovranno mettere in sicurezza la parete apponendo una rete parasassi di oltre 150 metri lineari. Al termine potrà essere riaperta in sicurezza anche la carreggiate di valle, permettendo di viaggiare regolarmente su entrambe le corsie. Infine dalle ore 8 di stamattina, in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche e delle allerte diramate per il territorio siciliano, per tutta la giornata è stato disposto il libero passaggio in tutti i caselli delle autostrade A18 e A20, dove dunque non sarà necessario fermarsi per il pagamento del pedaggio.

L’uragano mediterraneo denominato Apollo si sposta in mare e si avvicina sempre più alla Sicilia. Nell’isola le criticità maggiori a Siracusa e provincia, con la città colpita da mareggiate, strade e campagna allagate, pioggia battente e vento forte. Isolata Augusta e chiuso tratto autostradale della Catania-Siracusa. La Protezione civile ha mandato altri mezzi e uomini per i soccorsi. Centinaia di richieste di intervento al centralino dei vigili del fuoco nel territorio di Siracusa per allagamenti di strade ed edifici, alberi pericolanti, auto in panne. I vigili del fuoco stanno fronteggiando l’emergenza con il rientro di ulteriori squadre di personale libero dal servizio. Al momento 11 sono quelle impegnate e altre sono pronte a partire da Catania. La sala operativa presidiata da comandante e funzionari è in costante collegamento con il Ccs presieduta dal prefetto per le attività di coordinamento con la protezione civile. Le richieste al momento sono concentrate nella parte nord della provincia: Siracusa, Augusta, Lentini, Priolo.

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Farmaci contro il Covid: i Nas oscurano 30 siti

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Trenta siti, collocati su server esteri, sono stati oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita, anche in lingua italiana, vari farmaci contro il covid 19.


    Tra i farmaci venduti anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario per cui l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid.


    Con l’operazione di oggi, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai Nas, 274 dei quali correlati all’emergenza Covid-19. 

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Prato, ruba i soldi alla parrocchia e organizza festini con la droga: don Spagnesi andrà in comunità terapeutica

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Il tribunale di Prato ha accordato il patteggiamento a don Francesco Spagnesi, il prete arrestato per i festini con la droga e per aver sottratto denaro alla sua parrocchia oltre che per aver truffato i fedeli.

Don Spagnesi ha patteggiato 3 anni e 8 mesi.

Tenendo conto del parere favorevole delle parti il gip ha accolto il patteggiamento nell’udienza di oggi. Per il prete cade l’accusa di tentate lesioni gravi, ipotizzata sulla possibilità che abbia taciuto malattie sessualmente trasmissibili ai partner. Restano le accuse di spaccio e traffico di droga e di appropriazione indebita del denaro delle offerte. Ha patteggiato anche il compagno di don Spagnesi, con 3 anni e 2 mesi: l’accusa per lui è di traffico e spaccio di droga in concorso: insieme al sacerdote secondo l’accusa acquistava la Gbl, la cosiddetta droga dello stupro.
    Don Francesco Spagnesi, secondo quanto emerge, verosimilmente sconterà la pena ai servizi sociali e con permanenza in una comunità terapeutica per curare la sua tossicodipendenza.
    Previsto anche un processo canonico per stabilire il suo percorso all’interno della Chiesa. La Diocesi di Prato lo ha rimosso dalla parrocchia e sospeso dalle funzioni di sacerdote.

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Vercelli, arrestato funzionario dell’agenzia delle Entrate: voleva estorcere 300 mila euro alla famiglia di un imprenditore defunto

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Nel pomeriggio di ieri a Vercelli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano e di Vercelli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino su richiesta di quella Procura della Repubblicanei confronti di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Vercelli, responsabile di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e di tentata estorsione ai danni della nota famiglia di imprenditori LORO PIANA.

La complessa attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Milano, nasce a seguito della denuncia presentata dalla moglie del defunto imprenditore dott. Sergio LORO PIANA, dopo aver ricevuto una lettera anonima con richiesta estorsiva.

L’anonimo aveva richiesto il pagamento di 300mila euro, in 800 sterline d’oro, da consegnare secondo precise modalità nei pressi di un cavalcavia lungo la strada provinciale Vigevanese, dietro la minaccia di divulgare informazioni riservate relative ad una vertenza pendente tra la ditta LORO PIANA S.p.A. e l’Agenzia delle Entrate di Vercelli.

Le complesse indagini, coordinate in un primo momento dalla Procura della Repubblica di Vercelli e successivamente per competenza da quella di Torino, hanno consentito di risalire all’autore della missiva anonima ed indentificarlo nel funzionario dell’Agenzia delle Entrate destinatario della misura coercitiva. I militari, con una minuziosa ed analitica ricostruzione dei fatti, sono riusciti inoltre a dimostrare che l’indagato:

–       era presente nei luoghi indicati per la consegna del denaro attraverso il monitoraggio diretto del sito, l’analisi dei tabulati telefonici e delle videocamere di sorveglianza di diversi comuni della provincia;

–       aveva scannerizzato alcune informazioni contenute nel fascicolo riguardante la citata vertenza fiscale, riportandole nella lettera minatoria;

–       aveva effettuato diverse interrogazioni nella banca dati “SERPICO” dell’Agenzia delle Entrate, senza alcun incarico formale, sul conto dell’azienda LORO PIANA S.p.A. e LORO PIANA SERGIO;

–       aveva svolto ricerche in internet sulle citate monete auree inglesi;

–       aveva stilato ed archiviato nel PC della sua postazione di lavoro alcuni files relativi ad una “classifica” degli imprenditori più facoltosi della provincia di Vercelli, tra cui proprio la moglie ed i familiari del defunto imprenditore.

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