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Redazione Lazio

Simeone: “Termoscanner e misure preventive a chiunque entri negli ospedali della provincia di Latina”

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“In una mia recente visita privata presso l’Ifo Regina Elena di Roma sono stato sottoposto ad una serie di controlli effettuati nel pieno rispetto delle disposizioni governative, ministeriali e regionali in merito ai comportamenti da adottare per contenere la diffusione del coronavirus.
All’ingresso dell’ospedale – fa sapere, in una nota, il presidente della Commissione sanità regionale, Giuseppe Simeone – gli operatori sanitari hanno provveduto a misurarmi la temperatura corporea attraverso l’utilizzo del termoscanner. Ho ricevuto l’invito ad utilizzare l’igienizzante distribuito in un apposito dispenser e ho verificato come fossero consegnate ai visitatori le mascherine.
Una volta terminato il controllo, sono stato sottoposto ad una serie di domande rientranti nelle misure di prevenzione. Gli operatori mi hanno chiesto se avevo avvertito sintomi tipici del Covid-19 (dolore e tosse in particolare), così come mi sono stati rivolti quesiti legati al quadro epidemiologico (se ero transitato nelle aree ‘rosse’, se ero stato a contatto con persone contagiate o in quarantena e così via).
Insomma, ho registrato con molta soddisfazione che presso questa struttura veniva svolto un lavoro certosino con perizia maniacale e che mira a prevenire la possibilità di contagio oltre che di diffusione.
Nella giornata odierna – conclude la nota – ho provveduto a inviare una nota al direttore generale dell’Asl di Latina, chiedendo al dottor Casati se non ritenga opportuno applicare queste misure di carattere preventivo non soltanto ai dipendenti del nosocomio di Latina, ma anche ai visitatori e al personale sanitario di tutti gli ospedali pontini, dal Santa Maria Goretti al Dono Svizzero di Formia, dal San Giovanni di Dio di Fondi al Fiorini di Terracina, con la possibilità di un’estensione ulteriore alle strutture ambulatoriali della provincia”.

Redazione Lazio

Regione, Cangemi (Lega): “Barillari minaccia roulette russa, ma sbaglia pistola…”

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“E’ da condannare il gesto di Davide Barillari che estrae una pistola, che voglio sperare essere giocattolo, all’interno di una sede istituzionale. Tra l’altro, Barillari non ha nemmeno la più pallida idea di come si faccia la roulette russa di cui parla: serve una pistola a tamburo. Non una semiautomatica”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e consigliere Lega Giuseppe Emanuele Cangemi

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Roma

Roma, crolla un grosso Platano e si sfiora la tragedia. Santori/Picone (Lega): “Intervenga la Procura”

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“Un’altra emergenza affrontata in maniera superficiale dalla giunta Raggi”

ROMA – Rischiata l’ennesima tragedia a Roma per la caduta di un grosso albero di platano in via Ozanam nel quartiere di Monteverde Vecchio-Gianicolense.

“Gli alberi ora cadono anche con il caldo e non solo quando piove, si allaga o se soffia il vento” commentano in una nota congiunta Fabrizio Santori, dirigente romano della Lega e Giovanni Picone, capogruppo della Lega al Municipio XII.

Un episodio – proseguono – che fa emergere con forza come sia stata affrontata in maniera superficiale la mappatura della vegetazione pericolosa per automobilisti e pedoni. In questi anni abbiamo assistito al crollo di alberi che hanno schiacciato auto e messo in pericolo la vita di decine di romani causando centinaia di richieste di risarcimento danno che stanno pesando come un macigno sui bilanci capitolini. Un’altra emergenza affrontata in maniera superficiale dalla giunta Raggi che è stata capace di lasciare in piedi alberi poi caduti e allo stesso tempo essere sotto l’occhio del ciclone di associazioni ambientaliste che hanno contestato il taglio indiscriminato di alberature che risultavano sane. Come Lega solo qualche settimana fa abbiamo depositato un esposto dettagliato su quanto è avvenuto in questo ultimo anno su cui ancora non abbiamo ricevuto risposte chiare e comprensibili. La Capitale sul verde non merita una vita fatta di sopravvivenza a causa della mancata manutenzione di uno dei più belli e imponenti patrimoni arborei d’Italia . Intervenga la Procura – concludono – almeno fino a quando ci sarà tempo e non dovremmo piangere sulla prossima tragedia.”

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Metropoli

Bracciano, furti in appartamenti: in manette il capo di una banda di malviventi che operava sul territorio sabatino

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E’ caccia agli altri componenti

BRACCIANO (RM) – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 53enne del posto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Civitavecchia, sospettato di essere a capo di una banda dedita ai furti in appartamento e gravato da precedenti per reati dello stesso genere.

I Carabinieri, a seguito di alcune denunce sporte da cittadini dei comuni di Bracciano e Manziana, vittime di furto, hanno creato un gruppo di lavoro con i Comandi Stazione di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana e Bracciano, che da subito ha permesso di raccogliere solidi elementi info-investigativi, poi analizzati dalla Sezione Operativa, deputata all’espletamento di indagini ad ampio spettro nel territorio di competenza della Compagnia di Bracciano.

L’attività di raffronto delle immagini acquisite, unitamente all’analisi dettagliata del modus operandi, nonché ai servizi di osservazione esperiti, hanno permesso di individuare alcuni elementi comuni nei furti perpetrati da maggio a giugno, portando all’identificazione certa di uno dei componenti della banda, ritenuto peraltro il leader della stessa.

L’uomo, ottimo conoscitore della zona, era solito individuare villette isolate di famiglie benestanti, attendendo poi che venissero lasciate incustodite prima di intrufolarvisi insieme a dei complici, per l’identificazione dei quali vi sono tuttora indagini in corso.

Raggiunte le abitazioni, mediante effrazione di porte e finestre, consistita nella maggior parte dei casi nel divellere le grate poste a protezione delle stesse, l’uomo si impossessava dei beni di valore facilmente trasportabili (gioielli, orologi, contanti) dandosi poi alla fuga, insieme al complice che rimaneva all’esterno a fare da palo.

L’impegno dei Carabinieri per prevenire e reprimere il fenomeno dei reati predatori, soprattutto nel periodo estivo, rimane costante, grazie ai servizi straordinari di controllo del territorio realizzati nelle aree ritenute maggiormente esposte a questa tipologia di reati e all’attività investigativa conseguente ogni episodio criminoso, per la quale la collaborazione dei cittadini costituisce un fondamentale elemento di supporto.

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