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Cronaca

SIRACUSA: SITO DELLA PROVINCIA SOTTO ATTACCO

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Reading Time: 2 minutes Gli hacker violano il portale e lo usano per indurre i navigatori a fornire loro i dati della banca

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di Silvio Rossi

Siracusa – Qual è il livello di sicurezza informatica dei portali istituzionali? Come fa un cittadino a essere sicuro quando naviga nel sito della regione, della provincia, del proprio comune? Spesso le istituzioni locali non hanno la possibilità di garantire un’adeguata manutenzione, col risultato di avere pagine vulnerabili all’attacco degli hacker.

Uno degli ultimi esempi è il sito della Provincia di Siracusa, dal quale sono partite mail spamming verso molte persone, nel tentativo di estorcere al malcapitato di turno i dati di accesso al conto bancario (il cosiddetto phishing). Una mail che giunge da un indirizzo riconducibile a una pubblica amministrazione può far abbassare le difese del navigatore medio, che può sentirsi rassicurato, per cui il pericolo è notevole.

Nel caso specifico, la mail, inviata da un indirizzo “postmaster@provincia.siracusa.it”, che non è una casella di mail gestita direttamente dal sistema informatico provinciale, ma probabilmente un “alias”, ossia un nome di facciata, generato da qualche hacker quando è entrato nel sistema di controllo del sito, contiene un link a una pagina chiamata: www.provincia.siracusa.it/public/atti.

Una pagina apparentemente innocua, ma che contiene il tranello. Infatti, come ci ha confermato la responsabile del sito provinciale, la dottoressa Vincenza Sicuso, nel loro dominio non esiste una pagina col nome “public”. Il link in questione, tramite la pagina creata dall’hacker nel sito, rilancia a un sito dove vengono raccolti i dati dei malcapitati, cui viene chiesto di confermare i dati di accesso al sistema di home banking di Banca Intesa (questo nel caso da me controllato, probabilmente ci sono altre pagine con le schermate di altre banche).

Il sito dove gli ignari visitatori vengono reindirizzati è gestito da una oscura società di software indiana, ubicata a Calcutta, dove difficilmente le denunce per truffa intentate da chi ha subito il furto dei dati potranno avere soddisfazione.
La responsabile del sito ci ha confidato come è un po’ di tempo che sono sotto l’attacco di hacker, e che le numerose denunce da loro presentate non sono riuscite comunque a far fermare questo problema. La provincia non dispone di fondi per dotarsi di un sistema di sicurezza adeguato. Forse, un piano nazionale per far convergere i siti istituzionali in server più controllati, gestiti direttamente dal Ministero all’Interno, con il controllo della Polizia Postale, potrebbe essere una soluzione da non sottovalutare.

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Napoli, associazione sovversiva neonazista: perquisizioni in tutta Italia

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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

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Traffico illecito di rifiuti e associazione mafiosa: in manette 29 persone

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Ventinove misure cautelari personali, diverse delle quali rivolte ad esponenti apicali della ‘ndrangheta, e il sequestro di cinque aziende di trattamento rifiuti tra Calabria e Emilia Romagna sono state eseguite stamani dai carabinieri del Gruppo forestali e del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’ambito di una inchiesta della Dda reggina.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo di, associazione mafiosa, traffico illecito di rifiuti ed altri reati ambientali al termine di una indagine condotta dal Nipaaf, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestali.

All’operazione, denominata “Mala pigna”, hanno partecipato anche i carabinieri forestali dei Reparti in Calabria, Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna, con il supporto dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e i militari dell’ottavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di stanza a Vibo Valentia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Vincenza Bellini su richiesta della Dda di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. 

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Ballottaggi, Roma e Torino tornano al centrosinistra

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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi. Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.

Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra.

Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona.

E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Mentre il M5s mantiene il controllo di Carbonia. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.

“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”, ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.

“Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”, ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, commentando il voto al Nazareno.

TORINO – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono le prime parole di Stefano Lo Russo, che al suo comitato elettorale commenta l’esito dello spoglio del ballottaggio. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.

TRIESTE – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver già telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.

ROMA – “Sarò il sindaco di tutti, delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”: così Roberto Gualtieri, in una dichiarazione al suo comitato.

Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.

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