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Sistema lago di Bracciano: questa la ricetta del sindaco Tondinelli per rilanciare il turismo su tutto il territorio

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BRACCIANO (RM) – Un progetto comune tra le amministrazioni che si affacciano sul lago di Bracciano per rilanciare un turismo condiviso. Questa la ricetta del sindaco di Bracciano Armando Tondinelli intervenuto all’incontro propedeutico alle prossime elezioni di Anguillara Sabazia che lo scorso 6 giugno ha visto confrontarsi i vari rappresentanti delle sigle politiche locali e regionali sulle misure che dovranno essere adottate, dal prossimo governo sabatino, dopo questo periodo commissariale, per rilanciare la città.

Tondinelli ha parlato di un progetto collettivo da attuare tra le varie amministrazioni del territorio per valorizzare quello che ha definito come “il sistema lago di Bracciano” e che dovrà essere messo in campo abbandonando personalismi e campanilismi. Un progetto che deve necessariamente andare al di là dei colori politici e avere come unico comune denominatore il rilancio del territorio.

IL SINDACO DI BRACCIANO ARMANDO TONDINELLI INTERVIENE ALL’INCONTRO DEL 6/6/2020 AD ANGUILLARA SABAZIA

Un ritorno della politica, quella sana, dunque, dove chi vince le elezioni ha il dovere di portare avanti i progetti enunciati in campagna elettorale, come deve fare chi perde collaborando dai banchi delle minoranze consiliari per condividere e attuare progettualità finalizzate al bene comune.  

L’invito di Tondinelli, rivolto a tutti gli interlocutori locali e regionali, è dunque quello di sedersi ad un tavolo insieme agli altri sindaci del territorio per mettere in atto azioni comuni finalizzate al rilancio del sistema turismo in una nuova visione collettiva che veda al centro quello che ha definito, appunto, come il sistema lago di Bracciano.

A Bracciano il primo cittadino in questi primi quattro anni di legislatura ha messo tra le priorità programmatiche proprio il rilancio del turismo. E l’amministrazione Tondinelli sembra essere riuscita a sdoganare l’immagine che vedeva Bracciano prima come la città dei militari e poi della discarica.

Un lavoro certosino fatto a colpi di iniziative mirate come per esempio quella delle scorse festività natalizie che ha visto affluire oltre 13mila persone per il presepe vivente. E ultimo il progetto ideato e promosso dal Vicesindaco Luca Testini che ha annunciato un piano turistico digitale per ridisegnare la città in una dimensione da smart city.

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Guidonia, il sindaco revoca l’assessore Davide Russo

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GUIDONIA (RM) – Il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet (M5s) ha emesso ieri un decreto di revoca per l’assessore Davide Russo stabilendo che fino alla nomina di un eventuale nuovo assessore, le attività politico-amministrative inerenti le deleghe sopra descritte, fanno capo al Sindaco.

Nel decreto sindacale si legge che la motivazione della sfiducia nei confronti di Russo è che “sono venute meno le condizioni della necessaria affinità politica che può consentire di continuare proficuamente il rapporto di fiducia nell’interesse della nostra Città”

“Come nella fiaba di Andersen il sindaco Barbet (M5S) di Guidonia Montecelio, circondato dal primo cerchio magico, dopo tre anni, grazie alle grida dei consiglieri di opposizione ha compreso che il vestito che gli confermavano di avergli cucito non esisteva”. Questo un primo commento della consigliera di Fratelli d’Italia a Guidonia Montecelio Giovanna Ammaturo a margine dell’atto del sindaco. “Dopo 11 assessori dimessisi, 4 consiglieri passati all’opposizione il sindaco Barbet, con ordinanza 22 del 26 giugno ha trovato il coraggio revocando al dott. Davide Russo l’incarico assessorile – prosegue Ammaturo – con le motivazioni indicate: “Sono venute meno le condizioni della necessaria affinità politica che può consentire di continuare prolificamente il rapporto di fiducia nell’interesse della nostra Città. Il dott Russo aveva un rapporto di peso con l’Amministrazione penta stellata fin dalla prima ora luglio 2017 quando fu proclamato il neo sindaco: sviluppo, attività produttiva, legalità, sociale, rilancio economico, commercio, PMI, industria e artigianato. Non bastando a novembre 2017 fu anche offerto l’incarico di vice sindaco con delega generale durante assenza del primo cittadino. Successivamente a febbraio e marzo 2020 Barbet ha ridimensionato Russo lasciandogli solo, si fa per dire, il sociale, servizi socio sanitari e sportello antiviolenza. Mentre durante il consiglio comunale del 22 giugno l’opposizione dopo un’ora lasciava l’aula virtuale, anche consiglieri Checchi e Roscetti non si presentavano all’appello invalidando per mancanza di numero legale la seduta. Le due consigliere hanno oggi ufficializzato la costituzione del gruppo Attiva Guidonia mutuando analogo Attiva Sicilia fondato in Trinacria da 5 fuoriusciti regionali del M5S. Russo è stato da subito indicato come il responsabile della dicotomia ma si guardava bene da prendere la paternità adducendo alla libertà di scelta dei consiglieri eletti e di lavorare quotidianamente per la città e nell’interesse dei cittadini. Con l’ordinanza n° 22 Barbet ha messo la parola fine a tanto sudore del dott Russo. Un assessore di certo non scevro da critiche anche da parte della sua stessa parte politica quando fu chiaro che avesse dimenticato di riferire che era contemporaneamente consigliere a Bronte o di far parte dell’Ufficio di Presidenza della Fondazione Caponetto. La stessa che con nota stampa si interrogava sulle motivazioni per aver tolto la delega della legalità proprio a Russo e cosa stesse succedendo intorno alla questione dei rifiuti, delle cave e relativi appalti. Come relatore al vertice nazionale antimafia della fondazione Caponnetto ebbe a dire : “Stiamo governando la terza città del Lazio e ho avuto la netta sensazione che per anni sia stata una vera tintoria del denaro sporco”. Fratelli d’Italia ha presentato in tre anni per le numerose e diverse deleghe detenute numerose interrogazioni e richieste di atti di cui l’ex assessore alla faccia della legalità , non ha fornito legittime risposte. Sono politicamente soddisfatta che l’assessore sia stato defenestrato. Sicuramente Barbet avrà trovato il coraggio di andare avanti con le proprie gambe e sarebbe la prima cosa buona che ha fatto per la Città”

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Anguillara, scuole: martedì incontro tecnico verifiche a strutture. Collaborazione tra Comune e Regione

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – La “taskforce” della Regione Lazio che si occupa di verificare la condizione degli edifici scolastici è pronta ad aiutare il Comune di Anguillara per affrontare al meglio la complessa e difficile situazione delle strutture scolastiche, a partire dal plesso di via Verdi. Si parte martedì 30 giugno con un incontro tecnico che aprirà di fatto un percorso di verifica delle strutture scolastiche di Anguillara Sabazia, a partire dal plesso di via Verdi.

A darne notizia il consigliere regionale Emiliano Minnucci (Pd): “Avviati già i colloqui tra la struttura regionale competente e il commissario -dice – con il supporto dell’ufficio tecnico comunale. Ne ho avuto conferma sia dal Commissario Caroli che sul fronte regionale. Nei prossimi giorni avverrà un primo confronto di merito. Abbiamo perso più di un anno per la insensata chiusura della vecchia amministrazione a qualsiasi aiuto istituzionale esterno, ora con il commissario e poi con la nuova amministrazione bisogna risolvere questo problema. Seguo passo passo la situazione sempre pronto ad aggiornarvi appena si concretizzeranno percorsi e iniziative”.

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Colleferro: coniugi spacciatori in manette

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COLLEFERRO – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato due coniugi, lui 55enne già conosciuto alle forze dell’ordine, lei 45enne incensurata, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I Carabinieri della Stazione di Colleferro hanno effettuato un’attività di indagine che ha permesso, attraverso un lungo servizio di osservazione, di arrestare in flagranza di reato gli insospettabili spacciatori. Il blitz dei militari di Colleferro è avvenuto proprio al di fuori dell’abitazione dei coniugi trovando la 45enne in possesso di due grammi di cocaina.

I Carabinieri della Stazione di Colleferro, con il supporto di quelli di Gavignano, hanno poi proseguito l’operazione nel domicilio dei coniugi dove hanno rinvenuto ulteriori 655 grammi di marijuana in sei buste termosaldate, sei grammi di hashish, nonché una “pressa” per confezionare le dosi, un bilancino di precisione e 165 euro in piccoli tagli.

Gli arrestati sono stati portati in caserma e successivamente sottoposti agli arresti domiciliari.

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